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ⓘ Isoritmia. L isoritmia è la ripetizione di una figura ritmica nelle diverse frasi di una composizione musicale. Il termine fu coniato nel 1904 dal musicologo te ..




Isoritmia
                                     

ⓘ Isoritmia

L isoritmia è la ripetizione di una figura ritmica nelle diverse frasi di una composizione musicale.

Il termine fu coniato nel 1904 dal musicologo tedesco Friedrich Ludwig, in riferimento a una tecnica di composizione tipica dei mottetti dei secoli XIV e XV.

In un mottetto isoritmico, la voce di tenor ripete più volte la medesima sequenza di valori ritmici: ogni ripetizione è detta talea. Lisoritmia differisce dalla mera applicazione ripetitiva di uno stesso modo ritmico sia per la lunghezza e complessità della talea, sia per la coesistenza indipendente di moduli melodici detti colores. Negli esempi più semplici, a ogni ripetizione della talea corrisponde esattamente un diverso color, oppure la lunghezza delle taleae è un sottomultiplo intero di quella del color per cui linizio di ogni color coincide esattamente con linizio di una talea; ma si danno casi in cui taleae e colores, nella stessa voce, hanno lunghezze indipendenti e quindi si sovrappongono in modo non banale. Esistono mottetti per lo più politestuali in cui tutte le voci sono isoritmiche mottetti panisoritmici, indipendentemente luna dallaltra e con taleae e colores di lunghezze diverse, il che determina una struttura di grande complessità.

La struttura formale delle composizioni isoritmiche è in genere ulteriormente arricchita dalluso di proporzioni, cioè aumentazioni o diminuzioni dei valori ritmici delle taleae dopo un certo numero di ripetizioni.

La massima fioritura del mottetto isoritmico si ebbe nellArs nova, soprattutto ad opera di Philippe de Vitry e Guillaume de Machault, ma lisoritmia è attestata in composizioni più antiche. Guillaume Dufay fu probabilmente lultimo grande compositore a scrivere mottetti isoritmici lultimo dei quali è Fulgens iubar, 1442.

La tecnica isoritmica era spesso usata anche nei brani della Messa. In questo esempio, le taleae sono di lunghezza molto ridotta rispetto alluso tipico nei mottetti:

Oltre che nella polifonia tardomedioevale, si trovano esempi di isoritmia anche nella musica indiana, e in compositori contemporanei come Alban Berg, Olivier Messiaen e John Cage. Il termine è usato anche nel campo della metrica poetica ad indicare luguale disposizione delle sedi accentate in due o più versi.