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ⓘ Irrigazione. L irrigazione, in agronomia, è una delle principali operazioni colturali che si prefigge differenti scopi secondo il contesto ambientale ed operati ..




Irrigazione
                                     

ⓘ Irrigazione

L irrigazione, in agronomia, è una delle principali operazioni colturali che si prefigge differenti scopi secondo il contesto ambientale ed operativo. Nei casi più ricorrenti, questa tecnica si identifica con lirrigazione umettante, finalizzata a incrementare lumidità del terreno, quando gli apporti idrici naturali le riserve immagazzinate sono insufficienti a coprire il fabbisogno delle colture. In questi casi, lumidità del terreno rappresenta un fattore limitante, perciò la tecnica incrementa la produttività di un terreno agrario offrendo come risultato un miglioramento della resa quantitativa e, talvolta, della resa qualificativa.

Il termine italiano "irrigazione" deriva direttamente dal latino classico irrigare = in + rigare far scorrere in canali, da cui discendono il sostantivo irrigatio e laggettivo irriguus. Con significato simile si usa anche il verbo rigare e il sostantivo rigatio. Questi vocaboli latini sono presenti negli antichi trattati dagricoltura, mentre nel Medioevo fanno parte della lingua delle persone colte, che li usano negli scritti in latino e talvolta nelle poesie in volgare. Nel corso Cinquecento il verbo è utilizzato principalmente dai poeti. Il progressivo abbandono del latino come lingua scientifica ha favorito il trasferimento di termini colti come "irrigare" e "irrigazione" nella lingua italiana, anche se spesso sono affiancati da quelli più popolari o presenti nei dialetti.

                                     

1. Storia

Lirrigazione è una pratica antichissima.

Dopo avere ricavato il proprio frumento, per quattromila anni, sui rilievi semiaridi che attorniano le valli del Tigri e dellEufrate, la cosiddetta Mezzaluna fertile, i primi coltivatori dellEurasia pensarono di coltivarlo usufruendo delle piene primaverili dei due fiumi, al centro della grande valle, dove la piovosità è quasi nulla.

Luso delle piene avrebbe imposto la loro regolamentazione, lorganizzazione di grandi masse di lavoratori, liberi o schiavi, e la costruzione di immensi depositi per raccogliere il prodotto che maturava in due-tre settimane, ma che era sufficiente allalimentazione delle popolazioni per lintero anno.

È stato autorevolmente sostenuto che, se la nascita dellagricoltura aveva imposto la dimora stabile dei coltivatori e determinato la nascita del villaggio, quella dellirrigazione impose la nascita della città, con lapparato amministrativo necessario a ripartire i frutti della terra, quindi il diritto, e lesercito necessario a difendere immense aree coltivate dalle razzie dei popoli pastori, sempre pronti a mietere dove non avessero seminato.

Nata in Mesopotamia, la prima civiltà irrigua avrebbe conosciuto la propria copia in Egitto, oltre un millennio più tardi sarebbe stata ricalcata, in Asia, dalla civiltà del riso, con due millenni di ritardo ulteriore, da quella del mais in Messico e in Perù.

                                     

1.1. Storia Medioevo: lapporto degli Arabi

NellOccidente lirrigazione si è sviluppata lentamente. Nel Mediterraneo lhanno propagata, in Andalusia e in Sicilia, gli arabi. Così si è verificato il prodigio dellirrigazione padana, il fattore che avrebbe assicurato allItalia un decisivo vantaggio economico su tutti i paesi del Continente, come attestano gli splendori della civiltà italiana del Basso Medioevo e del Rinascimento.

Singolarmente lItalia non ha nessuno scrittore di fatti agrari che comprenda, per tre secoli, la portata delleconomia fondata sullirrigazione. Il primo agronomo ad attestarne il ruolo in termini economici, agronomici, demografici, è, nel Cinquecento, Agostino Gallo.

                                     

1.2. Storia Il Novecento

Nei secoli successivi lirrigazione non conobbe sviluppi significativi: la sua dilatazione prodigiosa iniziò, sospinta dalla tumultuosa crescita demografica, allalba del Novecento, e procede, in crescendo esponenziale, fino al Duemila. Dalle prime dighe di Assurbanipal e di Ramsete, in quattromila anni allalba del secolo luomo ha costruito dighe e canali per irrigare 40 milioni di ettari, che nel 1950 superano i 110, nel 1999 i 260, oggi il fulcro della produzione agricola mondiale: 17 per cento della superficie, 40 per cento della produzione delle derrate chiave. Su 260 milioni di ettari vengono impiegati, annualmente, 3.100 chilometri cubici di acqua, oltre il 70 per cento delle disponibilità mondiali.

                                     

1.3. Storia Il futuro

Mentre tutte le proiezioni prevedono, nei prossimi trentanni, la dilatazione della domanda alimentare, che secondo autori autorevoli raddoppierà, al quesito se sarà possibile estendere ulteriormente le aree irrigue è più verosimile si debba dare risposta negativa che risposta positiva.

Mentre non è agevole ridurre i consumi dellagricoltura, siccome per ogni chilogrammo di sostanza secca prodotta occorrono, biologicamente, 250-300 litri dacqua, oltre a quella che è inevitabile disperda il vento e assorba latmosfera, e produrre 10 tonnellate di cereali impone, mediamente, limpiego di 10.000 tonnellate di acqua, le disponibilità sono sempre più intensamente contese allagricoltura dalle città e dalle industrie, e non esistono, sul planisfero, grandi pianure i cui fiumi, se lorografia consentisse di realizzare grandi dighe, non siano state erette.

                                     

2. Tipologie di irrigazione

Totalitaria

Quella quotidiana e regolare, adatta al mantenimento del rapporto acqua/vegetale. Quando sopperiscono allintero fabbisogno idrico delle colture per tutto il ciclo.

Di soccorso

Per irrigazione di soccorso, si intende lirrigazione che si fa ad un terreno quando si verificano condizioni climatiche non previste tali da pregiudicare la resa della coltura in atto.

Dilavante

Attuata nei terreni aridi, diluisce i sali minerali, i quali posseduti in quantità eccessiva dal terreno, sarebbero dannosi alla coltivazione.

Termica

Lacqua è in grado di accumulare ingenti quantità di calore: sfruttando tale proprietà è possibile riscaldare le piante, come nel caso di una risaia o di un prato marcitoio.

Sussidiaria

Al fine di integrare e coadiuvare leffetto di un trattamento al terreno, come per diffondere un erbicida o per facilitare lesecuzione di una lavorazione.



                                     

2.1. Tipologie di irrigazione Finalizzate allincremento della resa

Sono le tecniche più antiche, basate sullapporto di acqua per reintegrare quella assorbita dalle piante e non pervenuta alle stesse per mezzo di fenomeni atmosferici.

                                     

2.2. Tipologie di irrigazione Di soccorso

Per irrigazione di soccorso, si intende lirrigazione che si fa ad un terreno quando si verificano condizioni climatiche non previste tali da pregiudicare la resa della coltura in atto.

                                     

2.3. Tipologie di irrigazione Ausiliarie

Per irrigazione ausiliaria, si intendono quelle operazioni di irrigazione atte ad aiutare la coltura in atto in particolari situazioni di debolezza. La differenza tra lirrigazione ausiliaria e quella di soccorso sta nel fatto che nellirrigazione di soccorso le condizioni climatiche che pregiudicano la resa della coltura non sono previste, mentre nellirrigazione ausiliaria si sa già quando la coltura avrà delle difficoltà, e quindi si apporta acqua al terreno per aiutarla.

                                     

2.4. Tipologie di irrigazione Finalizzate alla coltivazione di colture non autoctone

Lirrigazione, evolvendosi nel corso della storia, ha permesso la messa a coltura di specie originarie di climi differenti da quello del terreno considerato, che altrimenti non permetterebbe la loro crescita.

                                     

2.5. Tipologie di irrigazione Dilavante

Attuata nei terreni aridi, diluisce i sali minerali, i quali posseduti in quantità eccessiva dal terreno, sarebbero dannosi alla coltivazione.

                                     

2.6. Tipologie di irrigazione Termica

Lacqua è in grado di accumulare ingenti quantità di calore: sfruttando tale proprietà è possibile riscaldare le piante, come nel caso di una risaia o di un prato marcitoio.

                                     

2.7. Tipologie di irrigazione Climatizzante o antibrina

Sfruttando il calore liberato con la solidificazione dellacqua, si mantengono gli organi vegetativi in particolare le gemme ad una temperatura superiore a quella dellaria, limitando enormemente i danni da brina. Tale sistema è utilizzato diffusamente ad esempio nelle piantagioni di mele in Alto Adige.

                                     

2.8. Tipologie di irrigazione Sussidiaria

Al fine di integrare e coadiuvare leffetto di un trattamento al terreno, come per diffondere un erbicida o per facilitare lesecuzione di una lavorazione.

                                     

2.9. Tipologie di irrigazione Pigmentante

Irrigazione che viene praticata, per esigenze commerciali, allo scopo di provocare il viraggio del colore della frutta es. nei meleti del trentino, 15 giorni prima della raccolta, in quanto levaporazione causa la diminuzione della clorofilla portando allevidenziazione del pigmento colore verde tipico. A goccia vi è una macchina che fa uscire lacqua in piccole gocce ma regolarmente

                                     

3. Il fabbisogno irriguo

Per calcolare il fabbisogno irriguo di un campo si sottraggono dagli apporti dacqua annuali i fabbisogni idrici delle colture ottenendo in questo modo i fabbisogni irrigui netti, ai quali vanno aggiunte le perdite che si verificano nel corso dellirrigazione. In generale, i consumi dacqua delle colture dipendono sostanzialmente da tre elementi:

  • levoluzione dinamica del tenore di umidità del suolo.
  • le condizioni climatiche, individuate da variabili come la temperatura e lumidità dellaria, lirraggiamento solare e la ventosità;
  • il grado di sviluppo della coltura e di copertura del suolo;

Una diffusa metodologia per valutare i fabbisogni irrigui massimi delle colture si basa sul calcolo del prodotto fra levapotraspirazione di riferimento ET 0, che dipende dalle condizioni climatiche, e di un coefficiente colturale k c che rappresenta una misura del sviluppo vegetativo di una specifica coltura nelle diverse fasi fenologiche.

Conoscendo lapporto di pioggia Pn al netto del quantitativo dacqua intercettato dallapparato fogliare, il fabbisogno irriguo massimo Irr è quindi definito nel seguente modo:

I r = E T 0 ⋅ k c − P n {\displaystyle Irr=ET_{0}\cdot k_{c}-Pn}

Linformazione relativa al coefficiente colturale k c è estremamente variabile, anche allinterno della stessa tipologia colturale, poiché dipende da numerosi fattori, quali data e densità di semina, apporto di sostanze nutrienti, natura dei suoli e pratiche agronomiche. Losservazione da satellite consente il monitoraggio dello sviluppo delle coperture vegetali, con grande dettaglio e precisione. Da oltre due decenni, la superficie della Terra viene ripetutamente fotografata dallo spazio, grazie a satelliti artificiali dotati di "occhi" particolarmente potenti, in grado di eseguire un continuo monitoraggio dellambiente. Levoluzione tecnologica di questi sensori consente oggi di rilevare dettagli di dimensione inferiore ad 1 metro da unaltezza di oltre 700 km, utilizzando non soltanto il campo del visibile, ma anche linfrarosso. Queste caratteristiche tecniche consentono di poter valutare lo sviluppo vegetativo delle colture, e quindi il valore del k c parcella per parcella.

La Facoltà di Agraria dellUniversità di Napoli Federico II, in collaborazione con lo spin-off accademico Ariespace s.r.l., ha sviluppato un sistema basato sullelaborazione di immagini satellitari per il calcolo dei fabbisogni irrigui denominato Irrisat. Linformazione è inviata automaticamente tramite una web-app direttamente alle aziende inscritte al servizio, le quali ricevono così un "consiglio irriguo" personalizzato e in tempo reale. In qualsiasi istante, ciascun utente iscritto può "osservare" i propri appezzamenti sullimmagine satellitare, disponendo di un personal computer o di un telefono cellulare di nuova generazione. Si tratta di uno strumento innovativo per lassistenza irrigua, realizzato mettendo insieme le informazioni ottenute dai satelliti ed i nuovi mezzi di comunicazione.



                                     

4. Attrezzature per lirrigazione

Per il prelievo, trasporto e distribuzione dellacqua, i moderni sistemi di irrigazione fanno uso di condotte, serbatoi, tubazioni, pompe, irrigatori e attrezzature accessorie. Le pompe usate per il sollevamento dellacqua dai pozzi possono essere emerse o sommerse; nel primo caso la pompa necessita di un tubo di aspirazione, che invece manca nella pompa sommersa.

                                     
  • L irrigazione a goccia o irrigazione localizzata o anche microirrigazione nota in inglese come drip irrigation o microirrigation è un metodo di
  • o altri file su Sistema di irrigazione del Dujiangyan EN Pagina del sito dell UNESCO relativa al sistema di irrigazione del Dujiangyan, su whc.unesco
  • esistono numerosi strumenti per l irrigazione nasale: bombolette di soluzione salina spray pronte per l uso o sacche per irrigazione nasale con soluzione fisiologia
  • ingenti perdite per evaporazione. Irrigazione a goccia Irrigazione a perno centrale Nebulizzazione Xeriscaping Irrigazione a pioggia, su thes.bncf.firenze
  • Manuale dell agronomo, REDA, Roma, 1980 Irrigazione per scorrimento Irrigazione per infiltrazione laterale Irrigazione per sommersione, su thes.bncf.firenze
  • sistema di irrigazione per scorrimento è uno dei sistemi di irrigazione a gravità insieme all irrigazione per sommersione e all irrigazione per infiltrazione
  • Il sistema di irrigazione per nebulizzazione è uno dei sistemi di irrigazione a gravità insieme al sistema per sommersione, irrigazione per scorrimento
  • L irrigazione a perno centrale detta anche irrigazione a pivot centrale o irrigazione circolare, è un metodo di irrigazione utilizzato in agricoltura
  • L Associazione Irrigazione Est Sesia è un Consorzio di Irrigazione e Bonifica sorto nel 1922 per volontà dell ingegner Giuseppe Garanzini. Oggi gestisce
  • le radici delle piante provocando danni. G. Tassinari, Manuale dell agronomo, REDA, Roma, 1980 Irrigazione per sommersione Irrigazione per scorrimento