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ⓘ Corona di Santo Stefano. La Corona di Santo Stefano, detta anche Sacra Corona dUngheria, fu usata per incoronare i re dUngheria dal XIII secolo in avanti. La Co ..




Corona di Santo Stefano
                                     

ⓘ Corona di Santo Stefano

La Corona di Santo Stefano, detta anche Sacra Corona dUngheria, fu usata per incoronare i re dUngheria dal XIII secolo in avanti. La Corona era legata alle Terre della Corona di Santo Stefano. Nessun re dUngheria era considerato legittimato se non fosse stato incoronato con tale corona.

                                     

1. Origine della Corona di Santo Stefano

Lincoronazione di Stefano, primo re dUngheria, cristiano, che fu poi canonizzato Santo Stefano, segna linizio dello stato ungherese. La data è di solito considerata come il giorno di Natale del 1000, o il 1º gennaio 1001. Si discute se la corona attualmente esistente sia effettivamente quella originale, inviata a Stefano I dUngheria da Papa Silvestro II nellanno 1000. Nel 1038 Stefano I morì senza eredi diretti dopo la morte tragica dellunico figlio, il Principe Imre. Sul letto di morte, il re nominò suo legittimo successore il veneziano Pietro Orseolo e - secondo quanto tramandato - consacrò il Paese alla Vergine Maria, dichiarandola Patrona Hungariae.

Unipotesi collega, per forme e vicende, lorigine - almeno ideale - di questa famosa corona nella tradizione dei diademi imperiali romani il più famoso dei quali appartenne a Costantino il Grande da applicare allelmo militare dell imperator. In questo ed in altri punti della propria storia e delle proprie caratteristiche, questa corona potrebbe essere collegata ad unaltra famosa corona, quella ferrea di Monza, di origine romano-gotico-longobarda.

                                     

2.1. La Sacra Corona dUngheria Composizione

Secondo molti storici ungheresi la corona di Santo Stefano è quella originale, questo fatto è però dibattuto, in quanto ci sarebbero alcuni particolari che allepoca sarebbero sembrati sacrileghi, come la piccola croce doro sulla cima della corona che è fissata con una vite che penetra nella figura del Cristo. Alcune figure dei Dodici Apostoli si sovrappongono e perciò la corona, così comè attualmente, potrebbe essere considerata un insieme di vecchie componenti, appartenute ad altre corone: questa ipotesi è supportata dallinusuale forma della corona.

Secondo unaltra teoria, avvalorata dalle disposizione delle scritte greche e latine, la corona consisterebbe principalmente di due pezzi: la parte inferiore, greca, la parte superiore latina.

Secondo questa teoria la parte inferiore sarebbe quindi appartenuta a una corona bizantina, che potrebbe farsi risalire al 1070, stando ad una possibile interpretazione dalla scritta greca Geovitsas pistos krales tourkias posta di fianco allimmagine di un re ungherese. La scritta significa Gueovicha, il fedele re dei Turchi, dove Geovitsas deriverebbe dallungherese antico Gyeicha, letto da qualcuno come equivalente del nome del re ungherese Géza mentre in kral sarebbe da riconoscere la parola ungherese Király, re appunto. Si tratterebbe quindi di Geza I dUngheria, andato in sposo alla principessa bizantina Synadene e sul trono del regno danubiano tra 1074 - 1077. Geza avrebbe ricevuto la corona dallimperatore romano dOriente Michele VII Ducas sul trono tra 1071 e 1078. Ma altre interpretazioni sono possibili, essendo il nome Geza frequente tra i re ungheresi. Secondo altri si tratterebbe di una corona femminile e quindi destinata in origine alla principessa bizantina Synadene, moglie del re ungherese Géza.

La parte superiore, decorata da smalti di produzione occidentale e da scritte in lingua latina, sarebbe una calotta cruciforme aggiunta successivamente forse proveniente da una precedente corona. La parte superiore a forma di croce potrebbe, secondo la tradizione popolare, recare un particolare simbolismo: la croce è inclinata ed il suo fusto forma un angolo col resto del copricapo ne costituisce caratteristica peculiare. Ci sono state varie teorie sulle ragioni di questa inclinazione: alcune collegano linclinazione con quella della terra, mentre quella popolare maggiormente diffusa collega linclinazione con linstabilità e la disgrazia del popolo ungherese. Unispezione attenta della corona ha però stabilito che linclinazione è dovuta ad un danno subito dalla corona per una caduta.

                                     

2.2. La Sacra Corona dUngheria Il concetto della personalità legale della Corona

Loro grezzo della Corona e il valore dei gioielli sono stati stimati in circa 20.000 fiorini doro dellinizio del XIX secolo, ma i valori storico, artistico, spirituale e simbolico sono incommensurabili. Carlo I dUngheria dovette essere incoronato tre volte finché non lo fu con la Corona di Santo Stefano, nel 1310, perché solo in questo modo il re era veramente legittimato. Un altro e più recente esempio del potere della Corona fu che lUngheria - dopo che lultimo re dUngheria, Carlo IV cercò e fallì la restaurazione del trono nel 1921 - rimase un regno senza re fino al 1946. Tra il 1921 e il 1946 la Vergine Maria sarebbe stata considerata come monarca formale dUngheria, ma a ciò non fu dato credito, allepoca, per la fede protestante del reggente Miklós Horthy. Lidea che veniva preferita allepoca era Szent Korona Állameszmény, cioè la Sacra Corona considerata come titolare di personalità giuridica e quindi tutti i poteri del monarca o del governo avevano origine dalla Corona: un monarca o un reggente erano formalmente visti come strumenti della corona. Infatti secondo lantica legge ungherese, è re chi possiede fisicamente la corona.

Limmagine della Sacra Corona nellaraldica ungherese e nei simboli ufficiali dello Stato è largamente usata ed è lo stemma ufficiale dello stato ungherese. Gli ungheresi in genere hanno grande rispetto per la Corona come simbolo della sopravvivenza della nazione attraverso un millennio di storia turbolenta nellEuropa centrale e come simbolo della nazione stessa.



                                     

2.3. La Sacra Corona dUngheria I Regalia nei tempi moderni

La Sacra Corona ha avuto una vita densa di avvenimenti, che lhanno portata ad essere rubata, nascosta, perduta, ritrovata e portata allestero molte volte. Lultima volta è tornata in Ungheria dagli Stati Uniti nel 1978, dove era stata portata dopo la seconda guerra mondiale per motivi di sicurezza, come si disse. Dopo ricerche atte ad appurare lautenticità della Corona, fu restituita su ordine del Presidente Jimmy Carter. La maggior parte della conoscenza accademica riguardo alla corona ungherese nasce appunto da questa ricerca moderna. Dopo la caduta del comunismo, la Corona tornò nello stemma dellUngheria nel 1990, dato che lAssemblea Nazionale scelse lo stemma prebellico con la Corona al posto di quello socialista.

Unico caso in Europa, questa corona conserva tutti i gioielli medievali che la componevano. Il 1º gennaio 2000 la Sacra Corona dUngheria fu trasferita presso il Parlamento ungherese a Budapest dal Museo Nazionale Ungherese, insieme allo scettro, al globus cruciger e alla spada di Santo Stefano, mentre il grande Mantello dellIncoronazione rimane in una teca di vetro riempita con uno speciale gas nel Museo Nazionale, a causa della sua estrema delicatezza. Diversamente dalla Corona e dalle insegne che la accompagnano, il mantello che in origine era rosso è considerato originale di Stefano I, risalente al 1030 circa. I documenti descrivono lindumento come dono fatto a mano dalla regina e dalle suore, che reca lunico ritratto conosciuto del re che tra laltro, mostrerebbe una corona che non sarebbe quella attuale. Linscrizione circolare in latino identifica il mantello come indumento liturgico dei vescovi.

Lo scettro è considerato il pezzo di maggior valore dellintera gamma di reliquie del re. Contiene una solida palla di cristallo decorata con leoni incisi, un raro prodotto dellImpero dei Fatimidi del X secolo. Limpugnatura consiste in un bastone di legno circondato da sottili ornamenti di argento lavorato. Lunico indumento mancante del re sono le sue calze, deteriorate per il fatto che furono seppellite nel 1945 durante la guerra.

La spada cerimoniale della collezione della Sacra Corona è un prodotto italiano del XIV secolo. La spada originale di Stefano si trova nella Cattedrale di San Vito a Praga dal 1368. Questa spada corta 60 cm di lunghezza è in ottime condizioni ed ha lelsa decorata con motivi tipici dellarte vichinga.

La lancia di re Stefano I come si vede nel ritratto sul Mantello fu ottenuta dagli Imperatori del Sacro Romano Impero nel 1100.