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ⓘ Sanjay Gandhi è stato un politico indiano. Membro della dinastia Nehru-Gandhi, svolse un ruolo preminente durante lEmergenza. Destinato a succedere alla madre I ..




Sanjay Gandhi
                                     

ⓘ Sanjay Gandhi

Sanjay Gandhi è stato un politico indiano. Membro della dinastia Nehru-Gandhi, svolse un ruolo preminente durante lEmergenza. Destinato a succedere alla madre Indira Gandhi come capo del partito del Congresso Nazionale Indiano, morì prematuramente in un incidente aereo. Il fratello maggiore Rajiv prese il suo posto come erede politico della madre le succedette come Primo Ministro dellIndia dopo la morte di questultima.

                                     

1. Biografia

Sanjay nacque a Nuova Delhi, il 14 dicembre 1946, secondogenito di Indira Gandhi e Feroze Gandhi. Come suo fratello maggiore Rajiv Gandhi, Sanjay studiò prima presso la Welham Boys School e poi alla Doon School a Dehradun. Sanjay non frequentò il college, ma entrò nel campo dellingegneria automobilistica e svolse un apprendistato di tre anni presso la Rolls-Royce a Crewe in Inghilterra.

                                     

2. Il caso Maruti Motors

Allinizio degli anni 70, il governo di Indira Gandhi propose la produzione di una "Peoples car": unautomobile che gli indiani della classe media potessero permettersi.

Nel giugno 1970, Sanjay divenne presidente della "Maruti Motors Limited", unazienda che produceva automobili. Nonostante non avesse precedenti esperienze nel design automobilistico, il 31 novembre 1970 lappalto e la licenza esclusiva di produzione dellauto furono assegnato alla proprio alla Maruti.

Indira subì forti critiche per questa decisione, ma nel 1971 la guerra col Bangladesh e la conseguente vittoria sul Pakistan, smorzarono le polemiche.

La società non fu in grado di produrre alcun veicolo fatta eccezione per un modello di prova presentato nel 1972. Nel 1974 la società dichiarò che lauto era pronta per essere lanciata. Nel 1975 fu dichiarata lEmergenza, Sanjay assunse un ruolo di primaria importanza e il progetto Maruti passò in secondo piano.

La Commissione Shah, istituita dal governo indiano nel 1977 per indagare sugli eccessi commessi durante lEmergenza, fornì un rapporto molto critico sullaffare Maruti. Un anno dopo la morte di Sanjay, nel 1980, per volere di Indira, il governo salvò la Maruti Motors e si mise alla ricerca di qualche imprenditore che ne prendesse le redini. Lazienda giapponese Suzuki fu contattata e si mise allopera per produrre la prima Peoples Car in India, la Maruti 800 che fu annunciata il 14 dicembre 1983.

                                     

3. Ruolo durante lemergenza

Nel 1974, le proteste e gli scioperi guidati dallopposizione furono leffetto di diffuso malcontento in molte parti del paese e colpirono gravemente il governo e leconomia. Il 25 giugno 1975, dopo una condanna per abuso d’ufficio nelle elezioni del 1971, Indira Gandhi dichiarò lemergenza nazionale: rinviò le elezioni, censurò la stampa e sospese le libertà costituzionali in nome della sicurezza nazionale. I governi federali non appartenenti al Congresso furono licenziati. Migliaia di persone, tra cui attivisti e avversari politici che si erano schierati contro lEmergenza furono arrestati.

Nel clima politico estremamente teso dellEmergenza, Sanjay Gandhi assunse una crescente importanza come consigliere di Indira, sua madre. Con la defezione di alcuni fedelissimi, linfluenza di Sanjay su Indira e sul governo aumentò drammaticamente, nonostante non assunse mai una posizione ufficiale. Secondo Mark Tully, "La sua inesperienza non gli impedì di usare i poteri draconiani che sua madre, Indira Gandhi, prese per terrorizzare lamministrazione, istituendo quello che fu, in effetti, uno stato di polizia."

Durante lEmergenza, governò di fatto lIndia insieme a conoscenti e amici. Dichiarò che avrebbe sviluppato un programma di cinque punti:

  • Abolizione del sistema delle caste
  • Abbellimento del paese rimozione degli slum e riforestazione
  • Limitazione demografica
  • Abolizione delle doti
  • Alfabetizzazione

I cinque punti di Sanjay furono accorpati ai venti di Indira per formare un programma omogeneo.



                                     

3.1. Ruolo durante lemergenza La Jama Masjid e la demolizione dello slum

Nellaprile 1976, Sanjay Gandhi, accompagnato da Jagmohan, il vicepresidente della Delhi Development Authority DDA, stava svolgendo una visita alla città vecchia di Delhi. Fermatosi nei pressi della Porta Turkman, espresse irritazione per lammasso di baracche che si frapponeva tra la porta stessa e la Jama Masjid. Sanjay asserì che la moschea avrebbe dovuto essere visibile dalla porta senza che lo slum rovinasse la visuale.

Il 13 aprile 1976, una squadra della DDA iniziò a radere al suolo lo slum con lutilizzo di bulldozer. Il 19 aprile, mentre la demolizione era ancora in corso, gli abitanti dello slum insorsero. La polizia reagì alla rivolta, provocando almeno 150 morti.

Oltre 70 000 persone furono sfollate e trasferite a spese dello stato in un nuovo sito abitativo sulla riva opposta dello Yamuna.

Durante lEmergenza, episodi simili accaddero ad Agra, Varanasi e Bombay ma la rigida censura attiva in quel periodo impedì alla popolazione di venire a conoscenza di questi fatti.

                                     

3.2. Ruolo durante lemergenza Il programma di sterilizzazione

Sanjay era convinto che la limitazione demografica fosse lunico modo per lIndia di divenire una potenza mondiale. Nellaprile 1976, Karan Singh, ministro della salute, annunciò la "New Population Policy", un programma che mirava a ridurre sensibilmente lincremento demografico e forniva incentivi a chiunque si fosse spontaneamente sottoposto ad un intervento di vasectomia o di chiusura delle tube. Questo progetto, grazie allo stato di emergenza si tradusse, di fatto, in una coercizione su larga scala, in molteplici abusi di potere e in decine di persone sterizzate a forza. Centri mobili per la sterizzazione sorsero in varie città, spesso vicino agli slum. Vagabondi e senzatetto furono sterizzati contro la propria volontà dalla polizia e da sostenitori del governo.

Alcuni fra i membri del governo e della sezione giovanile del partito tra cui la modella Ruksana Sultana, amica di Sanjay si spesero come motivatori, pubblicizzando la sterilizzazione tra la popolazione.

Durante i primi cinque mesi di applicazione del programma, circa 3.7 milioni di persone furono sterilizzate.

                                     

4. I tentativi di assassinio

Sanjay sopravvisse ad un tentativo di assassinio nel marzo del 1977. Uno sconosciuto sparò contro lauto in cui viaggiava a sud di Delhi, durante la campagna elettorale. Secondo WikiLeaks, Sanjay riuscì a scampare a tre tentativi di assassinio.

                                     

5. Il caso Kissa Kursi Ka

Kissa Kursi Ka è un film satirico diretto da Amrit Nahata su Indira e Sanjay Gandhi, presentato alla commissione per la censura nellaprile del 1975. Il film ridicolizzava i piani di produzione automobilistica di Sanjay, oltre ad alcuni sostenitori del Congresso come Swami Dhirendra Brahmachari, segretario privato di Indira, RK Dhawan e Ruksana Sultana. Tutte le pellicole del film, in mano al governo, furono raccolte da Sanjay e da V. C. Shukla, ministro dellinformazione, portate nella fabbrica Maruti a Gurgaon e bruciate.

La Commissione Shah istituì un procedimento ai danni di Sanjay e Shukla per la distruzione delle pellicole. Il procedimento legale durò undici mesi. La corte emise la sentenza il 27 febbraio 1979. Sia Sanjay Gandhi che Shukla furono condannati ad un mese di carcere. Il verdetto fu rovesciato in appello.

                                     

6. Morte ed eredità

La mattina del 23 giugno 1980 Sanjay decollò dal Delhi Flying Club a bordo di un Pitts S-2A assieme al suo istruttore di volo. Durante alcune manovre acrobatiche, perse il controllo del velivolo e si schiantò su alcune abitazioni, morendo allistante assieme allistruttore. La madre Indira fu tra le prime persone a giungere nel luogo dellincidente e accompagnò il figlio in ambulanza fino allospedale, dove venne ufficialmente dichiarato morto.

La morte di Sanjay indusse sua madre a puntare sul figlio maggiore, Rajiv, come proprio successore nella politica indiana. Dopo lassassinio della stessa Indira, Rajiv le subentrò come Primo Ministro dellIndia.

La vedova di Sanjay, Maneka entrò in politica e servì, negli anni, diversi governi. È ministro delle donne e dello sviluppo giovanile nel governo di Narendra Modi dal maggio 2014.