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ⓘ Ettore Petrolini. Ettore Pasquale Antonio Petrolini è stato un attore, drammaturgo, cantante, sceneggiatore, compositore e scrittore italiano, specializzato nel ..




Ettore Petrolini
                                     

ⓘ Ettore Petrolini

Ettore Pasquale Antonio Petrolini è stato un attore, drammaturgo, cantante, sceneggiatore, compositore e scrittore italiano, specializzato nel genere comico. È considerato uno dei massimi esponenti di quelle forme di spettacolo a lungo considerate teatro minore, termine con il quale si identificavano il teatro di varietà, la rivista e lavanspettacolo.

La sua importanza nel panorama del teatro italiano è ormai pienamente riconosciuta. Riassumendo in sé lattore e lautore, Petrolini ha inventato un repertorio e una maniera, che hanno profondamente influenzato il teatro comico italiano del Novecento.

                                     

1.1. Biografia Gli esordi

Ettore Petrolini, "popolano del miglior lignaggio", nacque, quarto di sei figli, al n. 6 di vico del Grancio, in una palazzina all’angolo con via Giulia Rione Regola, un quartiere del centro di Roma al tempo molto popolare, da Anna Maria Antonelli e Luigi, un fabbro ferraio di Ronciglione, padre di eccessiva severità, con cui Ettore ebbe sempre rapporti difficili compensati dalle cure amorose della madre. Frequentò fin da ragazzo i teatrini romani, improvvisandosi attore per divertimento. Lambiente dei baracconi di Piazza Pepe, dove Petrolini fece le sue prime esperienze artistiche, è quello descritto più tardi nella sua commedia Il padiglione delle meraviglie 1924: personaggi curiosi e pittoreschi, imbonitori, finti selvaggi e fenomeni di ogni genere.

Conosciuto come "er roscietto de li Monti", quartiere dove si era nel frattempo trasferita la famiglia, non volle frequentare la scuola né imparare un mestiere sebbene il padre fosse fabbro e il nonno materno falegname. Forse casualmente ferì a 13 anni un suo compagno e il padre per raddrizzarlo lo fece rinchiudere nel riformatorio di Bosco Marengo nei pressi di Alessandria dove per domarlo lo costrinsero nella camicia di forza e in una cella di rigore a pane e acqua. Una dura esperienza che Petrolini ricordò con toni accorati nelle sue memorie.

A quindici anni decise di lasciare la casa paterna per dedicarsi alla carriera teatrale. Il più antico riscontro documentario, a tuttoggi verificabile, che attesti il momento dellesordio artistico di Petrolini risale allanno 1900 e conduce nel rione di Trastevere, nel teatro Pietro Cossa. In seguito, si esibì in un teatrino di provincia, a Campagnano, nellambito della compagnia dellimpresario Angelo Tabanelli, come lattore racconta in Modestia a parte:

Dopo questesibizione non proprio trionfale, il giovane Ettore continuò la sua gavetta nei teatri popolari, ma anche in alcuni caffè-concerto di buon livello, come il Gambrinus e il Morteo di Roma. Petrolini stesso, molti anni dopo, descrisse lambiente in cui aveva mosso i primi passi:

Anche nel libro Bravo!Grazie!! Petrolini si soffermò sugli anni della gavetta artistica:

Nellintroduzione allo stesso libro Bravo!Grazie!!, descrisse le difficoltà che riscontrò nel rapporto con il pubblico a causa anche di una congiuntura storico-politico-culturale particolare:

Nel 1903, appena diciannovenne, Petrolini incontrò Ines Colapietro, che sarà per molti anni sua compagna di lavoro e di vita, nonché madre dei suoi figli. Ines, che aveva allora solo quindici anni, era stata ingaggiata come cantante dal Gambrinus di Roma, insieme alla sorella Tina. Ettore ed Ines formarono la coppia comica Loris-Petrolini, che si scioglierà, in modo piuttosto traumatico, alla fine dellestate del 1911.

                                     

1.2. Biografia Le prime tournée

Nel maggio 1907, a Genova, Ettore Petrolini e Ines Colapietro ottennero una scrittura dallimpresario Charles Séguin per una tournée in Sudamerica. La coppia si esibì in teatri e caffè-concerto in Argentina, Uruguay e Brasile, riscuotendo ovunque grande successo. Mentre Petrolini si trovava a Rio de Janeiro un attacco di appendicite lo costrinse a restare lontano dalle scene per un mese. Dopo unoperazione durgenza e il periodo di convalescenza, la sua rentrée fu trionfale: tutti gli artisti del teatro rinunciarono alla paga in suo favore e in una sola serata Petrolini incassò quattromila lire. Dopo Rio, Petrolini rimase ancora qualche mese in Sud America. Sarebbe ritornato per altre tournée nel 1909 e nel 1911-1912, esibendosi anche in Messico e a Cuba.

                                     

1.3. Biografia Le macchiette

In quegli anni Ettore Petrolini aveva già messo a punto un repertorio di macchiette di provato successo. La creazione della sua parodia di Faust, Oh Margherita!, per esempio, risale alla tournée del 1907, come Petrolini stesso racconta in Modestia a parte. Ma le macchiette di Petrolini trascendevano il genere macchiettistico e lartista era consapevole delloriginalità del suo repertorio. In Petrolineide, ne Il café chantant del 20 luglio 1914, scriveva:

Molti fra i suoi personaggi, come Giggi er bullo parodia di un dramma di Gastone Monaldi, il Sor Capanna del quale riprese alcune strofe e che chiamava "il mio maestro", i Salamini, Fortunello, sono diventati punti di riferimento per unidea di comicità, che Petrolini riassumeva così:

Alcuni caratteristici numeri comici, nati come semplici macchiette, furono rielaborati da Petrolini, che diede loro spessore e consistenza di veri personaggi di commedia. È il caso di Gastone, nato da una macchietta, Il bellArturo, inserita nella rivista Venite a sentire del 1915 scritta da Petrolini in collaborazione con G. Carini, che irrideva sia le star del declinante cinema muto sia i cantanti dellepoca di Gino Franzi, e che fu ripreso più volte fino a diventare il tragicomico protagonista della commedia Gastone del 1924.

Un altro personaggio nato come macchietta, l Antico romano, e sviluppato successivamente da Petrolini fu Nerone, che in genere è considerato una satira della retorica del regime fascista. In realtà Petrolini vi lavorò fin dal 1917, ben prima dellascesa di Mussolini, e probabilmente aveva preso spunto, parodiandole, dalle pompose e artificiose pellicole cinematografiche, che portavano in scena lantica Roma, molto diffuse a quei tempi.



                                     

1.4. Biografia I primi successi

Tornato dalla fortunata tournée in Sudamerica, Petrolini fu scritturato nel 1910 da Giuseppe Jovinelli per il suo nuovo, elegante teatro di Piazza Guglielmo Pepe, inaugurato nel 1909 con uno spettacolo di Raffaele Viviani. Ottenne un tale successo che, dopo due stagioni al Teatro Jovinelli, limpresa della Sala Umberto firmò con lattore un contratto esclusivo di tre anni, pagando a Giuseppe Jovinelli una penale di 8.000 lire. Nel 1915 si costituì la Compagnia dei grandi spettacoli di varietà Petrolini, che mise in scena le prime riviste petroliniane, Venite a sentire e Zero meno zero. Questultima era stata confezionata da Luciano Folgore, sotto lo pseudonimo di Esopino, attorno a un nucleo di personaggi tipici del repertorio petroliniano, fra i quali il celebre Fortunello, che suscitò lentusiasmo dei futuristi, in particolare di Filippo Tommaso Marinetti, che a proposito di Fortunello scrisse come fosse "il più difficilmente analizzabile dei capolavori petroliniani", che "col suo ritmo meccanico e motoristico, col suo teuf-teuf martellante all’infinito, assurdità e rime grottesche, scava dentro il pubblico tunnels spiralici di stupore e di allegria illogica e inesplicabile" Petrolini, che pure si era burlato di Marinetti negli Stornelli maltusiani, si lasciò lusingare dallammirazione dei futuristi, partecipò ad alcune delle loro "serate" e interpretò le sintesi di Marinetti, Corra e Settimelli. La collaborazione fra Petrolini e i futuristi culminò in Radioscopia di un duetto, atto unico definito "simultaneità del teatro di varietà", scritto a quattro mani con Francesco Cangiullo nel 1918. Lanno seguente Mario Bonnard ne trasse un film dal titolo Mentre il pubblico ride, interpretato da Petrolini e Niny Dinelli.

Il repertorio di Petrolini si arricchì, a partire dagli anni venti, con una serie di commedie di autori italiani, scritte appositamente per lui o adattate alla sua comicità. Petrolini adattò a sé commedie di autori come Alfredo Testoni, Renato Simoni, Roberto Bracco, Luigi Antonelli, Ugo Ojetti, Salvator Gotta, Fausto Maria Martini. Nel 1925 portò in scena un suo adattamento da Lumie di Sicilia di Luigi Pirandello, intitolato Agro de limone. Agli anni Venti risale anche lincontro di Petrolini con Elma Krimer, che divenne la sua compagna e più tardi sua moglie.

                                     

1.5. Biografia Il cinema

Lavventura cinematografica di Petrolini era iniziata nel 1919 con la trasposizione cinematografica dellatto unico Radioscopia di un duetto di Petrolini e Cangiullo, portata sullo schermo da Mario Bonnard col film Mentre il pubblico ride.

Negli anni trenta, con lavvento del sonoro, Petrolini tornò al cinema. Nel 1930 fu il protagonista di Nerone di Alessandro Blasetti, un lungometraggio che, oltre a presentare alcune delle sue interpretazioni più note - Gastone, Nerone, Pulcinella - mostrava lattore nel suo camerino. Nello stesso anno interpretò Cortile di Carlo Campogalliani, tratto dalla commedia di Fausto Maria Martini, con Dria Paola protagonista femminile.

Lanno seguente fu la volta di Medico per forza, sempre per la regia di Campogalliani, con Tilde Mercandalli e Letizia Quaranta.

                                     

1.6. Biografia Gli anni trenta

Interprete delle commedie di molti autori italiani, Petrolini firmò molte riduzioni di opere teatrali, da lui portate a nuova vita sulle scene italiane degli anni venti e trenta. La produzione del Petrolini commediografo si fece negli anni più ricca e complessa: dalle macchiette alle prime riviste, ai fortunati atti unici come Amori de notte e Romani de Roma, alle commedie degli ultimi anni come Gastone, Il padiglione delle meraviglie, Benedetto fra le donne, Chicchignola. Proprio in questi ultimi due testi la drammaturgia petroliniana completa la sua evoluzione e la comicità irriverente lascia il passo a una riflessione più matura, allo stesso tempo amara e compassionevole, sulle debolezze umane.

Ormai affermato, Petrolini partì per una serie di tournée allestero, in Egitto e nelle colonie italiane della Cirenaica e della Tripolitania. Con la sua compagnia girò poi le principali città europee. A Parigi, ottenne quello che considerò il più alto riconoscimento: venne invitato a recitare Medico per forza alla Comédie Française, tempio di Molière. Si esibì anche a Londra, al Little Theatre; a Berlino, al Kurfüstendamm Theater; a Vienna, al Komödie Theater.



                                     

1.7. Biografia La morte prematura

Costretto ad abbandonare definitivamente le scene nel 1935, perché sofferente di una grave forma di angina pectoris, Ettore Petrolini morì alletà di 52 anni il 29 giugno 1936. Si racconta che, ormai in punto di morte, alle parole incoraggianti del medico, che lo visitava e sosteneva di trovarlo ristabilito, Petrolini rispondesse: "Meno male, così moro guarito".

La salma, vestita con il frac del suo notissimo Gastone, fu tumulata nel Cimitero del Verano a Roma. Il 19 luglio 1943, nel corso del primo bombardamento di Roma, un ordigno colpì la sua tomba, una cappella rettangolare, spezzando il busto di marmo e danneggiando gravemente la sua bara.

                                     

1.8. Biografia Le canzoni

Per completare il ritratto dellartista Petrolini, non si può tralasciare la musica, che è parte integrante del suo teatro. Molti fra i suoi personaggi cantano canzoni e filastrocche, o recitano su un sottofondo musicale. La musica è presente in molte sue commedie e riviste. Petrolini fu spesso interprete, e a volte anche autore, di canzoni di successo, molte delle quali furono incise su disco.

Un grande successo musicale del 1926, in Italia, fu Una gita a li castelli nota anche con il titolo Nannì, scritta da Franco Silvestri, ma incisa da Petrolini. La sua canzone più nota è senza dubbio Tanto pe cantà, il cui testo è stato scritto da Alberto Simeoni, che Petrolini incise nel 1932 e che subito divenne il simbolo di un certo modo di essere romano, al punto che fu ripresa negli anni successivi da quasi tutti gli artisti più rappresentativi della capitale: per citarne solo alcuni, Alvaro Amici, Gigi Proietti, Gabriella Ferri e soprattutto Nino Manfredi, che otterrà un notevole successo di vendita.

                                     

1.9. Biografia I versi maltusiani

Seguendo la moda futurista dei versi maltusiani, ne compose alcuni, tra i quali quello che lo definisce, intitolato Ti à piaciato?:

Petrolini è quella cosa che ti burla in ton garbato, poi ti dice: ti à piaciato? se ti offendi se ne freg.

                                     

1.10. Biografia Petrolini e il fascismo

Petrolini tenne un atteggiamento sbeffeggiante verso la dittatura fascista, che fu tollerato dal regime. In occasione della medaglia, che Mussolini gli volle conferire, ringraziò con un derisorio "E io me ne fregio!", parodia del motto originariamente dannunziano e poi fascista "Me ne frego!". Nel 1923 fu iniziato alla massoneria in una Loggia allObbedienza di Piazza del Gesù. Da ricordare che a livello personale Petrolini, che già aveva manifestato simpatie artistiche per il futurismo, mai prese le distanze dal fascismo, posando in tournè allestero con il resto della compagnia nellatto del saluto romano. Ad evitare ogni sospetto di connivenza con il movimento antifascista scrisse al segretario particolare del Duce, Chiavolini: "Le sarei grato se volesse esprimere al Duce tutta la mia grande riconoscenza, tutta la mia profonda e assoluta devozione. Sono contento di essere fascista, sono contento di essere italiano e sono contento di appartenere allepoca di Benito Mussolini."



                                     

2. Filmografia

Attore

  • Petrolini disperato per eccesso di buonumore 1913
  • Mentre il pubblico ride, regia di Mario Bonnard 1919
  • Medico per forza, regia di Carlo Campogalliani 1931
  • Nerone, regia di Alessandro Blasetti 1930
  • Cortile, regia di Carlo Campogalliani 1930

Film di montaggio

  • Carosello del varietà 1954
  • Petrolini 1952
  • Petrolineide 1949