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ⓘ Leicester City Football Club. Il Leicester City Football Club, meglio noto come Leicester City, più semplicemente Leicester, o con la sigla LCFC, è una società ..




Leicester City Football Club
                                     

ⓘ Leicester City Football Club

Il Leicester City Football Club, meglio noto come Leicester City, più semplicemente Leicester, o con la sigla LCFC, è una società calcistica inglese con sede nella città di Leicester.

Fondato nel 1884, il Leicester è affiliato alla Football Association FA e milita in Premier League, la massima serie del campionato inglese di calcio. Costituito con la denominazione di Leicester City Football Club, il club acquisì la ragione sociale corrente nel 1919. Dopo aver esordito nel campionato di Second Division nella stagione 1894-1895, nel corso della sua storia ha preso parte a 48 edizioni della massima divisione inglese e a 62 della seconda divisione.

Il traguardo più prestigioso nella storia del Leicester City è rappresentato dalla vittoria della Premier League nella stagione 2015-2016, quando la squadra era allenata da Claudio Ranieri, che ha peraltro conferito al club una grande popolarità anche al di fuori del Regno Unito; apparentemente meno competitivo di altri club più blasonati, il Leicester si è reso protagonista di una delle vittorie più sorprendenti nella storia dello sport.

Nel suo palmarès il club annovera anche tre League Cup 1963-1964, 1996-1997, 1999-2000, un Community Shield 1971 e sette campionati di seconda divisione 1924-1925, 1936-1937, 1953-1954, 1956-1957, 1970-1971, 1979-1980, 2013-2014.

                                     

1.1. Storia Dagli inizi al cambio di nome

Il Leicester City fu fondato nel 1884 da un gruppo di studenti della Wyggeston School con il nome di "Leicester Fosse". Il club si unì alla Football Association solo nel 1890. Prima di trasferirsi al Filbert Street, il Leicester giocò in cinque diversi campi, incluso il Victoria Park nella zona sud-est del centro della città. Nel 1891 il club partecipò alla Midland League, dove nel 1894 terminò seconda guadagnandosi la promozione alla Division Two della Football League. Il primo match nella lega nazionale fu una sconfitta per 4–3 a Grimsby, mentre la prima vittoria ufficiale giunse la settimana dopo contro il Rotherham al Filbert Street. Nella stessa stagione il club realizzò la più ampia vittoria della sua storia, un 13–0 contro il Notts Olympic nel turno di qualificazione della FA Cup.

Nella stagione 1907-08 il Leicester terminò seconda in Second Division, conquistando la promozione in First Division, la massima serie calcistica inglese. Tuttavia, il club retrocesse dopo una sola stagione, nella quale si registrò anche la peggior sconfitta di sempre, un 12–0 contro il Nottingham Forest. Nel 1919, al ritorno al calcio giocato dopo linterruzione causata dalla prima guerra mondiale, il Leicester Fosse fallì per problemi di natura economica. Tuttavia, grazie allintervento del distretto di Leicester, che acquisì lo status di città proprio in quellanno, il club venne rifondato e ribattezzato "Leicester City Football Club".

                                     

1.2. Storia Il secondo posto e il declino

Dopo il cambio di nome, negli anni Venti, incominciò un periodo di discreti successi: con in panchina Peter Hodge e con il capocannoniere Arthur Chandler in attacco, nella stagione 1924-25 il Leicester vinse la Division Two e nella stagione 1928–29 raggiunse la seconda posizione in classifica, terminando in First Division ad un solo punto dallo Sheffield Weds. Tuttavia gli anni Trenta videro un forte calo dei Foxes, compromesso in un sali e scendi dalla prima alla seconda divisione. Nel 1949 il Leicester raggiunse la finale di FA Cup per la prima volta nella sua storia, dove venne sconfitto per 3-1 dal Wolverhampton.

                                     

1.3. Storia 1954-1969: lavventura in Premier League

Nel 1954 i Foxes vinsero la Second Division grazie ad Arthur Rowley, uno dei più prolifici attaccanti della storia del club. La retrocessione dalla massima serie arrivò la stagione seguente, ma sotto la guida di Dave Halliday nel 1957 venne riconquistato un posto in First Division e Rowley siglò il record del club con 44 goal in una sola stagione. Il Leicester rimase in prima categoria fino al 1969, il più lungo periodo di permanenza per i Foxes. Con Matt Gillies in panchina e Bert Johnson ad assisterlo, il Leicester raggiunse la finale di FA Cup per ben due volte, perdendole entrambe nelle edizioni del 1961 e del 1963. Nella finale persa del 1961 contro i già campioni dInghilterra del Tottenham però il club si guadagnò la possibilità di accedere alledizione 1961-62 della Coppa delle Coppe.

Nella stagione 1962-63 la squadra terminò quarta in First Division, grazie a prestazioni sensazionali sui difficili campi ghiacciati e innevati che quel duro inverno impose, tale che gli valse il soprannome di The Ice Kings, i re del ghiaccio. Nel 1964, Gillies portò il primo trofeo in casa Leicester, vincendo la League Cup contro lo Stoke City. Anche lanno seguente raggiunsero la finale di League Cup, questa volta perdendola contro i londinesi del Chelsea. Il gioco proposto da Gillies e Johnson diventò piuttosto influente nel calcio britannico per la sua innovatività e capacità di cambiare rispetto agli schemi tradizionali. Dopo un brutto avvio di stagione, Matt Gillies abbandonò i Foxes nel novembre del 1968. il suo successore Frank OFarrell non riuscì ad evitare la retrocessione, ma riuscendo comunque a raggiungere la finale di FA Cup del 1969, poi persa contro i Manchester City.



                                     

1.4. Storia Dalla vittoria del Community Shield a Gary Lineker

Nel 1971, il Leicester fece ritorno nella massima serie e vinse la sua prima ed unica Charity Shield. Infatti i Foxes furono chiamati straordinariamente, in quanto campioni della seconda divisione, a sostituire i campioni dInghilterra dellArsenal che non parteciparono, a contendersi il trofeo contro il Liverpool, finalista della FA Cup precedente. Il Leicester batté i Reds per 1-0 portando un altro trofeo in bacheca. Frank McLintock, vecchia gloria degli anni Cinquanta e Sessanta del Leicester, prese nel 1977 il posto in panchina di Jimmy Bloomfield, che nei precedenti anni aveva solo raggiunto una semifinale di FA Cup. I Foxes retrocessero nella stagione 1977–78 e McLintock venne esonerato. Jock Wallace prese il posto da manager e non tradì la favorevole tradizione degli allenatori scozzesi dopo Peter Hodge e Matt Gillies portando il Leicester nel 1980 a vincere la Second Division.

Sfortunatamente Wallace non riuscì a rimanere in Division One, ma 1982 raggiunse la semifinale di FA Cup. Con Wallace, uno dei più famosi pupilli di casa Leicester, Gary Lineker, riuscì ad emergere in prima squadra. Come nuovo allenatore venne ingaggiato Gordon Milne, che raggiunse la promozione nel 1983. Lineker guidò il Leicester mantenendo il proprio posto in First Division, ma venne venduto allEverton nel 1985 e due anni dopo la retrocessione fu nuovamente inevitabile per i Foxes. Milne abbandonò nel 1986 e venne rimpiazzato nel 1987 da David Pleat, che venne esonerato nel gennaio del 1991 dopo una sconfitta che relegò il Leicester al quartultimo posto.

Gordon Lee venne incaricato di traghettare il club fino a fine stagione; il Leicester vinse le ultime partite del campionato, evitando così la retrocessione in terza categoria. Venne così ingaggiato Brian Little nel 1991 ed alla fine della stagione 1991–92, il Leicester giocò i playoff per la promozione in Premiership, ma la sconfitta a Blackburn contro i Blackburn non permise a Foxes di raggiungere la neonata lega massima. Anche lanno seguente il club raggiunse i playoff, fallendo nuovamente, questa volta contro lo Swindon Town, che sotto di 3 goal ribaltò un incredibile match. La stagione 1993–94 fu quella buona per il City, che battendo ai playoff il Derby County, questa volta riuscì a raggiungere la promozione tanto combattuta negli anni precedenti. Il c.t. Little si trasferì allAston Villa, ed il suo successore Mark McGhee non fu capace di salvare la massima categoria, terminando penultimi nella stagione 1994–95. McGhee lasciò il club inaspettatamente nel dicembre 1995, quando il Leicester era in testa alla Division One che sostituiva la seconda divisione.

                                     

1.5. Storia Lera Martin ONeill

McGhee fu rimpiazzato da Martin ONeill, con lui il Leicester si qualificò nella stagione 1995–96 ai playoffs che valsero la promozione in Premiership ai danni del Crystal Palace. Nelle seguenti quattro stagioni il Leicester riuscì a classificarsi in Premiership sempre tra le prime dieci. Con ONeill i Foxes vinsero per due volte la League Cup nel 1997 e nel 2000, e ad arrivare in finale nel 1999. Il club si qualificò alla Coppa UEFA nella stagione 1997–98 ed in quella 2000–01. Nel giugno 2000, ONeill fu ceduto al Celtic. Al suo posto venne ingaggiato Peter Taylor, selezionatore della nazionale inglese under-21.

Dopo una lunga striscia negativa di risultati, Taylor venne esonerato nellottobre 2001 e venne rimpiazzato dal duo composto da Dave Bassett e Micky Adams, che tuttavia non riuscirono a rendere onore allultima stagione giocata al Filbert Street, terminando nella zona retrocessione della Premiership. Dalla stagione 2002-03 il Leicester si trasferì al nuovo Walkers Stadium, una moderna struttura da 32 500 posti. La Walkers, un importante marchio di snack della città, si aggiudicò lacquisto del nome dello stadio per dieci anni. Nellottobre 2002, il club sprofondò in una crisi di liquidità, che vide un debito pari a circa 30 milioni di sterline.

Lallenatore Adams guidò il Leicester al secondo posto in Division One che automaticamente promosse il club in Premiership, con più di 90 punti. Ma la permanenza nella serie massima fu breve e lanno seguente i Foxes tornarono in seconda divisione, ora denominata Football League Championship. Quando Adams rassegnò le sue dimissioni dalla panchina nellottobre 2004, venne designato Craig Levein. La sua esperienza fu breve e deludente. Lassistente allenatore Rob Kelly, lo sostituì e dopo una serie positiva di tre vittorie su quattro match, venne confermato per il termine della stagione. Kelly traghettò il Leicester alla salvezza e nellaprile 2006 gli fu confermato il contratto come allenatore stabile.

                                     

1.6. Storia La presidenza Mandaric

Nellottobre 2006, lex-presidente del Portsmouth, il serbo Milan Mandarić, si interessò allacquisto del club ad un prezzo che si aggirava intorno ai 6 milioni di sterline. Il cambio di proprietà venne ufficializzato il 13 febbraio 2007. L11 aprile 2007 Rob Kelly venne esonerato dalla panchina dei Foxes, al suo posto fu ingaggiato Nigel Worthington, che salvò il club dalla retrocessione, ma a cui non venne confermato il contratto a fine stagione. Il 25 maggio 2007 il club annunciò larrivo di Martin Allen, ex allenatore dellMK Dons. Il rapporto tra coach Allen ed il presidente Mandarić si inasprì e dopo solo quattro partite, di comune accordo, si interruppe il contratto tra lallenatore e la società. Il 13 settembre 2007, Mandarić annunciò Gary Megson come nuovo manager del Leicester, allenatore desperienza.

Tuttavia, Megson lasciò il 24 ottobre 2007 dopo sole sei settimane, accettando il contratto offertogli dai Bolton. Mandarić piazzò la coppia formata da Frank Burrows e Gerry Taggart sulla panchina, duo che sarebbe rimasto in carica fino allassuzione di un nuovo allenatore. Il 22 novembre, Ian Holloway approdò sulla panchina dei Foxes. Holloway passò immediatamente alla storia per essere stato il primo allenatore del Leicester dopo 50 anni ad aver vinto alla partita desordio, battendo il Bristol City per 2–0. Malgrado ciò il Leicester venne retrocesso dalla Championship alla fine della stagione 2007–08 dopo un pareggio con lo Stoke City, condannando così la stagione 2008–09 ad essere la prima nella storia del club, in terza categoria.

La disastrosa retrocessione in League One costò la panchina ad Holloway, che venne rimpiazzato da Nigel Pearson. Il Leicester ritornò in Championship la stagione seguente, vincendo il titolo della League One con due match danticipo. La stagione 2009–2010 vide continuità, infatti il Leicester terminò in quinta posizione aggiudicandosi la possibilità immediata di poter partecipare ai playoff e dunque tornare in Premier League. In semifinale di playoff però i Foxes vennero battuti ai calci di rigore dal Cardiff City. Il 29 giugno 2010, venne confermata la partenza di Nigel Pearson in direzione Hull City, Mandarić lo sostituì con Paulo Sousa.



                                     

1.7. Storia La cordata Asian Football Investments

Nellagosto 2010, successivamente ad un accordo per la sponsorizzazione sulla casacca con la King Power Group, Mandarić vendette il club ad una cordata thailandese chiamata Asian Football Investments AFI, guidata proprio dalla King Power Group di Vichai Raksriaksorn.

Mandarić, azionista dellAFI, fu comunque mantenuto come presidente del club. Il primo ottobre 2010, dopo una deludente partenza che vide il Leicester ultimo in Championship con una sola vittoria nelle prime nove partite, Paulo Sousa venne immediatamente esonerato dal club. Due giorni dopo lo svedese Sven-Göran Eriksson venne chiamato a rimpiazzarlo, firmando un contratto biennale con i Foxes. Il 10 febbraio 2011, Vichai Raksriaksorn divenne presidente della società, dopo lapprodo di Mandarić in novembre allo Sheffield Weds. Il Leicester fu tra le favorite nella stagione 2011-12, ma nellottobre 2011 – successivamente ad unaltra partenza in sordina – Sven-Göran Eriksson lasciò il club. Tre settimane dopo, il 15 novembre 2011, Nigel Pearson fu richiamato sulla panchina dei Foxes e li condusse fino al sesto posto finale nel campionato 2012-13 conquistando laccesso ai playoff. In semifinale però il Leicester fu eliminato dal Watford.

                                     

1.8. Storia Il ritorno in Premier League

Il ritorno in massima serie avviene un anno più tardi, nellaprile 2014. Il 21 settembre, la squadra si rende protagonista di una rimonta ai danni del Manchester United dal 3-1 al 5-3. Un finale di campionato con 7 vittorie in 9 giornate porta alla salvezza; il manager Nigel Pearson, per motivi estranei alla gestione sportiva, non viene tuttavia confermato e il 13 luglio viene sostituito dallitaliano Claudio Ranieri.

                                     

1.9. Storia Il titolo con Ranieri e il debutto in Champions League

In avvio di stagione il Leicester si propone, contro ogni pronostico, nelle posizioni di vertice della Premier League, fino ad issarsi in prima posizione. Grazie soprattutto alle vittorie negli scontri diretti con le altre squadre di prima fascia, e trascinata dal centravanti Jamie Vardy miglior marcatore del team della stagione nonché secondo in campionato dopo Harry Kane e dal fantasista Riyad Mahrez, la squadra riesce a mantenere il primato e ottiene la qualificazione per la Champions League già in aprile. Complice un pareggio per 2-2 nel derby londinese fra Chelsea e Tottenham, la squadra di Ranieri ottiene, il 2 maggio 2016, la certezza aritmetica del primo posto in campionato, laureandosi quindi campione di Inghilterra per la prima volta nella sua storia ultracentenaria. Questa vittoria, che dà alla squadra il diritto a giocare la Community Shield, viene celebrata come un trionfo da favola sia dai giornali nazionali sia da quelli esteri.

La nuova stagione si apre con la sconfitta nel Community Shield contro il Manchester United 2-1. Nellautunno 2016 il Leicester di Ranieri, al debutto nella massima competizione europea, compie unaltra impresa vincendo il suo girone in anticipo e qualificandosi per gli ottavi di finale. Il 23 febbraio 2017 lallenatore Ranieri viene esonerato, a causa dello scivolamento del club in zona retrocessione al culmine di una serie negativa: gli subentra Craig Shakespeare. Il 14 marzo, in virtù della vittoria per 2-0 contro il Siviglia, il Leicester accede per la prima volta nella sua storia ai quarti di finale di Champions League. Il 18 aprile è eliminato dalla massima competizione europea per club dopo aver pareggiato per 1-1 in casa dellAtlético Madrid, già vittorioso per 1-0 allandata. Dopo lesonero del tecnico italiano il Leicester registra una serie di risultati utili consecutivi in campionato, fino a raggiungere una tranquilla salvezza con il dodicesimo posto.

La stagione seguente vede lavvicendamento tra Shakespeare e Claude Puel, che subentra nellottobre 2017 e guida la squadra al nono posto finale. Il 27 ottobre 2018, dopo la partita finita 1-1 in casa contro il West Ham, un tragico evento colpisce lambiente del Leicester: lelicottero del presidente Vichai Srivaddhanaprabha si schianta al suolo; nellincidente muoiono il presidente, il pilota ed altri tre passeggeri. Il 23 febbraio 2019 il tecnico francese è esonerato dopo la sconfitta interna per 1-4, la quarta consecutiva in casa in campionato, contro il Crystal Palace. Lo rimpiazza Brendan Rodgers che conduce la squadra al nono posto.

Il 25 ottobre 2019 il Leicester fa un nuovo record in Premier League, vincendo in casa del Southampton Football Club 0-9; questa è la vittoria esterna più larga nella storia del campionato inglese.

                                     

2. Colori e simboli

Mascotte

La mascotte del club è una volpe chiamata Filbert Fox, il cui nome ricalca quello della strada in cui sorge il King Power Stadium.

Inno

Linno ufficiale del Leicester City è il brano When Youre Smiling, nella versione eseguita da Jersey Budd, mentre il motto ufficiale è Foxes Never Quit letteralmente "Le volpi non mollano mai".

                                     

2.1. Colori e simboli Colori

Dopo aver adottato dal 1884 al 1886 maglie nere con sbarra diagonale azzurra sul torso, il club ha adottato quali colori sociali il blu reale tinta tradizionalmente dominante sulle maglie casalinghe e il bianco tinta complementare e talora dominante nelle maglie esterne. Egualmente presente nel patrimonio dellidentità visiva delle Foxes è il colore giallo/dorato, molto ricorrente nelle finiture dei completi e talora dominante nelle casacche secondarie.

Le divise adottate per la stagione 2018-2019, con la firma di un nuovo contratto di sponsorizzazione, vengono prodotte dallo sponsor tecnico Adidas, e sono così strutturate:

  • La terza divisa è integralmente bianca con colletto a V, decorata sul torso con una striscia orizzontale blu; la fascia delle spalle anteriore e posteriore è caratterizzata da una fascia blu; lungo i fianchi sono state inserite le tre strisce parallele di colore blu; le maniche di un unico fondo bianche; pantaloncini bianchi con le bordature inferiori le tre strisce blu; calzettoni egualmente bianchi con fascia alta bianca solcata in maniera orizzontale dalle tre strisce parallele di colore blu, numerazione e scritte color blu e bianco.
  • La maglia esterna è di colore grigio con colletto a girocollo bordato internamente darancio, decorata sul torso e sulle maniche con un motivo a righe orizzontali di diversa larghezza e quadri verticali regolari che intersecandosi tra loro producono una differente tonalità di grigio rispetto al tono di fondo; sulle fasce sulle spalle presenta le caratteristiche tre strisce parallele di colore giallo/dorato. I pantaloncini e i calzettoni sono in tinta unita grigia, con linserimento delle tre strisce parallele di colore giallo/dorato, mentre le scritte e la numerazione sono di colore bianco e nero.
  • La divisa casalinga è costituita da una maglia blu con colletto a V bordato doro, decorata sul torso con una trama tono su tono a righe diagonali, con le caratteristiche tre strisce parallele di colore bianco sulle spalle; le maniche di un unico fondo blu bordate doro; pantaloncini blu con le tre strisce parallele bianche; calzettoni egualmente blu con fascia alta bianca solcata in maniera orizzontale dalle tre strisce parallele di colore blu, numerazione e scritte color bianco e nero.

Sponsor di maglia è il gruppo King Power, attivo a livello internazionale principalmente in Asia nella gestione di negozi duty-free ubicati in strutture aeroportuali e controllato dalla proprietà del club; sponsor di manica è Bia Saigon, società controllata dalla ThaiBev, multinazionale thailandese nel campo delle bevande.



                                     

2.2. Colori e simboli Stemma

Lemblema societario adottato dal 1992 e successivamente modificato lievemente negli anni seguenti è costituito da un cerchio bianco-blu contenente il muso di una volpe sovrapposto ad un cinquefoglia bianco mutuato dallo stemma cittadino di Leicester. Nella corona circolare esterna è inscritta la denominazione societaria, a caratteri stampatelli azzurri.

In occasione del centoventicinquesimo anniversario di fondazione, nella stagione 2009–2010, al di sotto dello stemma venne inserita una striscia contenente la dicitura 125 years ; nellemblema vero e proprio venne inserito un bordo doro, la volpe venne egualmente ricolorata doro e nella corona esterna venne sostituita la dicitura Football Club con 1884-2009.

                                     

2.3. Colori e simboli Mascotte

La mascotte del club è una volpe chiamata Filbert Fox, il cui nome ricalca quello della strada in cui sorge il King Power Stadium.

                                     

2.4. Colori e simboli Inno

Linno ufficiale del Leicester City è il brano When Youre Smiling, nella versione eseguita da Jersey Budd, mentre il motto ufficiale è Foxes Never Quit letteralmente "Le volpi non mollano mai".

                                     

3. Strutture

Stadio

Nei primi sette anni di esistenza, dal 1884 al 1891, il club adottò vari terreni per disputarvi le gare casalinghe. Una prima sistemazione stabile fu raggiunta nel 1891, allorché la squadra si spostò al campo di Filbert Street, che tra vari interventi di ampliamento ed adeguamento rimase lo stadio casalingo del Leicester fino al 2002, allorché venne demolito e sostituito dal moderno Leicester City Stadium, costruito a poca distanza e noto per ragioni di sponsorizzazione anche come King Power Stadium.

                                     

4.1. Calciatori Giocatori ammessi nella Hall of Fame del calcio inglese

Sei giocatori che hanno militato nelle file del Leicester sono stati ammessi nella Hall of Fame del calcio inglese:

  • Gordon Banks, ammesso nel 2002
  • Frank McLintock, 2009
  • Don Revie, 2004 allenatore
  • Peter Shilton, 2002
  • Gary Lineker, 2003
  • Jamie Vardy, 2015
                                     

4.2. Calciatori Giocatori ammessi nella Football League 100 Legends

Cinque giocatori che hanno militato nelle file del Leicester sono stati inclusi nella lista della Football League 100 Legends:

  • Gary Lineker
  • Peter Shilton
  • Frank McLintock
  • Arthur Rowley
  • Gordon Banks
                                     

4.3. Calciatori Player of the Year

A partire dal 1988 il premio Player of the Year calciatore dellanno viene assegnato dai tifosi al termine di ogni stagione.

                                     

5. Tifoseria

Rivalità

Essendo una squadra dellEast Midlands sono molte le squadre con cui le volpi possono vantarsi di avere dei derby. I più sentiti sono sicuramente quelli contro Derby County e Nottingham Forest. Ma anche altre squadre possono vantare delle rivalità dovute soprattutto allambito geografico con il Leicester: Notts County, Northampton Town, Mansfield Town, Lincoln City, Boston Utd e Chesterfield. Molte delle squadre sopraccitate hanno avuto confronti recenti nelle varie coppe inglesi con i Foxes. Il derby geograficamente più vicino è quello con il Coventry City denominato The M69 Derby dal nome della strada che unisce i due centri distanti appena 24 miglia. Altri incontri noti semplicemente come derby delle Midlands vengono disputati contro: Birmingham City, West Bromwich, Wolverhampton e lAston Villa.