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ⓘ Battaglia del Río de la Plata. La battaglia del Río de la Plata, avvenuta il 13 dicembre 1939, fu la prima grande battaglia navale della seconda guerra mondiale ..




Battaglia del Río de la Plata
                                     

ⓘ Battaglia del Río de la Plata

La battaglia del Río de la Plata, avvenuta il 13 dicembre 1939, fu la prima grande battaglia navale della seconda guerra mondiale. La corazzata tascabile tedesca Admiral Graf Spee salpata il 21 agosto 1939 dal porto di Wilhelmshaven, intraprese la sua crociera nelloceano Atlantico dove in breve tempo affondò nove mercantili. Il 13 dicembre la corazzata venne ingaggiata da tre incrociatori della Royal Navy, i quali, dopo uno breve scontro a fuoco nel quale tutte le unità coinvolte furono colpite e danneggiate, la costrinsero a rifugiarsi nel porto neutrale di Montevideo il 14 dicembre. Scaduto il termine di 72 ore per la permanenza concesso dal Governo uruguaiano fu obbligata a ripartire, autoaffondandosi la sera del 17 dicembre nellestuario del Río de la Plata.

                                     

1. La crociera dell Admiral Graf Spee

Allinizio di agosto del 1939, in previsione dellimminente inizio del conflitto, Hitler aveva ordinato al großadmiral Erich Raeder di dare il via alle cosiddette disposizioni previste dal piano di mobilitazione per le operazioni belliche nellOceano Atlantico e allo scopo le due petroliere Altmark e Westerwald avevano attraversato loceano facendo rotta verso Port Arthur in Texas per fare scorta di combustibile, imbarcando circa 10.000 tonnellate di nafta ognuna. Il giorno 21 la Admiral Graf Spee, comandata dal capitano Hans Langsdorff, salpò dal porto di Wilhelmshaven, congiungendosi il 1º settembre, giorno di inizio della seconda guerra mondiale, in un punto prestabilito con la petroliera, per rifornimento di combustibile e di viveri.

La corazzata tascabile tedesca, che durante la sua crociera venne seguita fino al 6 dicembre dall Altmark come nave appoggio, ricevette lordine di attaccare i convogli Alleati e i mercantili che navigavano isolati il 26 settembre, e per farlo adottò alcune misure per camuffare la propria identità come il cambiamento del nome, differenti tinteggiature e la posa di fumaioli e torrette di legno, allo scopo di confondere le informazioni sulla sua presenza nellAtlantico; il 30 settembre fece la sua prima vittima: il mercantile inglese Clement, al largo delle coste del Brasile, una settimana dopo vennero affondate altre due navi, la Ashlea e la Newton Beech, il 17 ottobre la Huntsman e cinque giorni più tardi la Trevanion.

Nel mese di ottobre la corazzata tedesca abbandonò loceano Atlantico per dirigersi verso lOceano Indiano, al fine di fare perdere le sue tracce e alla ricerca di nuovi territori di caccia, e il 15 novembre affondò la petroliera inglese Africa Shell al largo delle coste del Mozambico prima di fare rotta nuovamente nellAtlantico dove, il 2 dicembre, affondò il mercantile Doric Star al largo delle coste dellAfrica occidentale.

Dopo il rientro nellAtlantico l Admiral Graf Spee fece rotta verso le coste del Sudamerica, alla ricerca di navi nel tratto di mare di fronte alla foce del Rio de la Plata: il 3 dicembre venne affondato il mercantile Tairoa, e, il 7 dicembre, la corazzata fece la sua ultima vittima, il piroscafo Streonshalh, portando così il totale delle navi affondate a nove, per complessive 50.147 tonnellate di stazza lorda, ed è da rilevare come, durante tutta la crociera, lequipaggio dei mercantili venne sempre messo in salvo prima che questi fossero affondati e la correttezza del capitano Langsdorff nel trattamento dei prigionieri di guerra venne riconosciuta dagli stessi marinai, una volta liberati.

                                     

2. La ricerca

Le segnalazioni provenienti dalla Doric Star, intercettate dal mercantile Port Chalmers che navigava al largo dellisola di SantElena, e dal Tairoa, lanciate prima del loro affondamento, dettero modo allAmmiragliato britannico di ricavare la posizione presunta della corazzata tedesca e fu dato lordine alle unità presenti nellAtlantico di mettersi sulle sue tracce. Le forze più vicine al punto da cui provenivano le segnalazioni di attacco da parte dei mercantili erano quelle della Forza G, la Divisione sudamericana di stanza nelle isole Falkland, comandata dal commodoro Henry Harwood; essa era composta dagli incrociatori pesanti HMS Exeter e HMS Cumberland, che si trovavano allancora nella rada di Port Stanley, e dagli incrociatori leggeri HMS Achilles, che stava incrociando al largo di Rio de Janeiro e HMS Ajax che si stava dirigendo verso il Rio de la Plata.

Il comandante inglese, ritenendo, in base agli ultimi affondamenti, che la corazzata tedesca si sarebbe diretta verso lestuario del Rio de la Plata, dette immediatamente ordine agli incrociatori HMS Exeter, comandato dal capitano di vascello F.S. Bell, e HMS Cumberland, comandato dal capitano di vascello Moore, di uscire, nonostante questultimo, causa riparazioni, potesse utilizzare solo due delle sue quattro eliche, e di riunirsi al più presto con le altre due unità già in navigazione. LHMS Ajax, comandato dal capitano di vascello C.H.L. Woodhouse, e lHMS Achilles, comandato dal capitano di vascello W.E. Parry, si riunirono con lHMS Exeter alle ore 07.00 del 12 dicembre a 32° S e 41° W, nel punto in cui erano soliti transitare i convogli che provenivano o si dirigevano verso il Rio de la Plata, con lordine di attaccare l Admiral Graf Spee non appena fosse stata avvistata.

Recenti documenti desecretati dai britannici tuttavia hanno suggerito che la ricerca sia stata agevolata dallutilizzo di Ultrasecret, un dispositivo in grado di decrittare le informazioni trasmesse dai tedeschi con Enigma.

Analoghe "lungimiranti" ricerche sono attribuibili agli stessi mezzi, come la Battaglia di Capo Matapan e laffondamento della Bismarck.

                                     

3. La battaglia

La corazzata tedesca venne avvistata dalle tre unità della squadra Alleata alle ore 06.14 del 13 dicembre mentre l Admiral Graf Spee, alle ore 05.52 aveva già identificato la HMS Exeter, ma non gli altri due incrociatori che componevano la squadra, ritenendo erroneamente che si trattasse di due cacciatorpediniere di scorta a un convoglio e alle 06.00 fu dato lordine di posto di combattimento "; la distanza di circa 20 miglia tuttavia non permise di identificare immediatamente le altre due navi che seguivano lHMS Exeter e il capitano Langsdorff decise di ingaggiare battaglia, contando sulla superiorità di armamento della sua nave, ma alle 06.10, mentre la corazzata tedesca si dirigeva velocemente verso le navi Alleate, furono identificati i due incrociatori e il commodoro Harwood, che si trovava a bordo dellHMS Ajax, ricevette alle ore 06.15 la segnalazione dallHMS Exeter che la nave avvistata era probabilmente una corazzata tascabile tedesca.

Alle ore 06.18 l Admiral Graf Spee aprì il fuoco a una distanza di circa 11 miglia, ossia appena più distante dalla gittata massima delle unità Alleate, ma il capitano Langsdorff, invece di sfruttare questo vantaggio che la sua nave possedeva, si avvicinò ulteriormente, mentre il commodoro Harwood, sfruttando la superiorità numerica, organizzò la sua tattica di battaglia dividendo la sua squadra, con il duplice intento di dividere il fuoco della corazzata tedesca e di prenderla tra due fuochi e, tra le 06.20 le 06.23, i tre incrociatori britannici quasi contemporaneamente aprirono a loro volta il fuoco. Le prime salve di entrambi i contendenti andarono a vuoto mentre la squadra britannica cominciava a distendersi e, quando lHMS Exeter si allontanò dalla sua linea, Langsdorff decise di concentrare il fuoco dei suoi cannoni da 280 mm verso di essa mentre i cannoni di minore calibro avrebbero sparato verso le altre due unità.

Alle ore 06.25 due colpi da 280 mm provenienti dall Admiral Graf Spee colpirono lHMS Exeter: il primo colpì il centro della nave, danneggiando il sistema di trasmissione e distruggendo i due idrovolanti siti sul ponte che vennero immediatamente gettati a mare, e il secondo colpì la torre B, uccidendo tutti i serventi dei pezzi; il capitano Bell rimase ferito nelle esplosioni ma si recò, insieme con i suoi ufficiali, a poppa dove dalla stazione secondaria di comando riuscì a continuare a impartire gli ordini grazie a una catena di portaordini formata dai marinai e a quel punto, vista linefficacia dei calibri minori della corazzata tedesca, Langsdorff diresse il tiro verso lHMS Achilles e lHMS Ajax ; questa venne colpita alle ore 06.30 e, alle 06.32, lHMS Exeter tentò di avvicinarsi per utilizzare i suoi tubi lanciasiluri ma, dopo una salva corta i cui frammenti di proiettile colpirono la corazzata tedesca nella parte prodiera, alle 06.38, ricevette altri due colpi: il primo rese inutilizzabile la torre prodiera mentre il secondo provocò un principio di incendio al centro della nave; alle 06.40 anche lHMS Achilles venne colpita mentre, dieci minuti dopo, il comandante dellHMS Exeter, a causa degli ingenti danni subiti, che consentivano alla nave di utilizzare solo uno dei cannoni dellunica torre rimasta in grado di sparare, decise di ritirarsi dalla battaglia per fare rotta verso Port Stanley dove giunse due giorni dopo con a bordo 61 morti e 23 feriti gravi.

Il commodoro Harwood, dopo la ritirata dellHMS Exeter, decise, alle ore 07.10, di avvicinarsi all Admiral Graf Spee, la quale, dopo avere accostato dietro a una cortina fumogena, alle ore 07.16 aprì il fuoco contro i due incrociatori leggeri, colpendo lHMS Ajax da una distanza di circa 8 miglia, ma incassando a sua volta i primi gravi danni che, alle ore 07.20, provocarono, oltre al ferimento del comandante Langsdorff, un principio di incendio al centro della nave ma, alle ore 07.25, un proiettile da 280 mm colpì nuovamente lHMS Ajax, rendendo inutilizzabili due torri; il commodoro Harwood, nonostante i gravi danni subiti, diede ugualmente ordine di lanciare i siluri contro la corazzata tedesca, che accostando riuscì tuttavia a evitarli e, con lultima salva da lei esplosa, distrusse la torre radio dellincrociatore leggero inglese.

In un momento di pausa della battaglia il capitano Langsdorff ebbe modo di fare una valutazione dei danni subiti: i motori e i cannoni principali erano intatti, mentre molti dei calibri minori erano stati distrutti; si contavano, a quel momento, 37 morti e 57 feriti e lo stesso comandante soffriva di una commozione cerebrale, oltre a una ferita al braccio, ma ciò che più lo preoccupava era lindisponibilità della riserva di acqua potabile, a causa della distruzione delle casse, la messa fuori uso di tutte le cucine, con la riserva di farina inondata che impediva la panificazione, oltre a una falla delle dimensioni di circa due metri, prodottasi a prua al di sopra della linea di galleggiamento, e, ritenendo erroneamente che i due incrociatori Alleati stessero spingendo la corazzata verso navi più potenti, invece che tentare di affondarli, alle ore 07.40, decise di sganciarsi dal combattimento e di fare rotta verso lestuario del Rio de la Plata.



                                     

4. Linseguimento delle unità Alleate

Lincrociatore britannico e quello neozelandese si misero allinseguimento della corazzata tedesca: lHMS Ajax procedette sulla sua sinistra mentre lHMS Achilles sulla dritta, tenendosi a una distanza di circa 15 miglia dalla Admiral Graf Spee, a una velocità di circa 24 nodi; il capitano Langsdorff, abbandonata definitivamente lidea di rinnovare lo scontro con le due navi Alleate, cominciò a valutare la rotta e la destinazione che l Admiral Graf Spee avrebbe dovuto prendere per sottrarsi allinseguimento di quella che credeva lavanguardia di una squadra composta da navi più potenti e, alle ore 09.30, prese la sua decisione: convocò gli ufficiali sul ponte, comunicò sia i danni subiti dalla nave sia la scarsità di acqua potabile e la sua intenzione, vista limpossibilità di rientrare in patria, ritenendo proibitiva, date le condizioni della corazzata, la navigazione nel Mare del Nord nel mese di dicembre, di dirigersi verso il porto di Montevideo, capitale del neutrale Uruguay, per riparare i danni, fare rifornimento e dare sepoltura alle salme.

L Admiral Graf Spee, durante lavvicinamento allestuario del Rio de la Plata, cominciò a incontrare i mercantili che dal porto di Montevideo si dirigevano verso lInghilterra e, alle ore 11.04, avvistò il cargo Shakespeare ed, essendo a corto di munizioni, il capitano Langsdorff, che nel frattempo aveva informato il comandante della Kriegsmarine, il großadmiral Erich Raeder, della sua intenzione di dirigersi verso un porto neutrale, decise di silurarlo, comunicandolo ai due incrociatori che lo tallonavano per permettergli di raccogliere i naufraghi ma, al momento di sferrare lattacco, decise di rinunciare, considerando che un affondamento nei pressi dellUruguay e dellArgentina, dove sarebbe presto arrivato per chiedere il permesso di approdo, avrebbe potuto avere conseguenze negative.

Alle ore 19.15, mentre la corazzata tedesca stava facendo il suo ingresso nellestuario del Rio de la Plata, avvenne uno scambio di colpi con lHMS Ajax che andarono a vuoto e lincrociatore inglese si allontanò al riparo di una cortina fumogena, ma questo avvenimento, unito alla rotta costante che la corazzata stava continuando a seguire, permise al commoodoro Harwood di dissipare i suoi ultimi dubbi sulle intenzioni della nave tedesca; egli infatti conosceva bene i fondali della zona e sapeva che in quella stagione erano sufficientemente fondi per manovrare ad alta velocità e diede ordine allHMS Achilles di seguire la rotta che portava allisola di Lobos, mentre lHMS Ajax avrebbe incrociato al largo dellEnglish bank, al fine di chiudere gli accessi dellestuario, nel caso in cui l Admiral Graf Spee avesse modificato la rotta per tentare di allontanarsi.

L Admiral Graf Spee, approssimandosi a Montevideo, incontrò, a circa due miglia dallIsola di Lobos, lincrociatore neutrale Uruguay e il transatlantico francese Formose e, una volta che la nave giunse allinterno delle acque territoriali uruguaiane, il capitano Langsdorff comunicò allequipaggio, attraverso gli altoparlanti di bordo, che "la battaglia era finita" e, alle ore 24.00, dopo che fu gettata lancora nel porto di Montevideo, fu data comunicazione ai prigionieri ancora presenti sulla nave che il giorno dopo sarebbero stati liberati.

                                     

5. Lattività diplomatica a Montevideo

Larrivo a Montevideo della Admiral Graf Spee era stato preceduto da unintensa attività diplomatica, intercorsa tra i rappresentanti dellUruguay, dellArgentina, della Gran Bretagna, della Francia e della Germania, dove, fino a quel momento, lunico dato a loro disposizione era quello rappresentato dalla convenzione dellAia, che vietava la sosta di una nave di una nazione in stato di belligeranza per un periodo superiore alle 24 ore; la posizione del Governo uruguaiano tuttavia era condizionata dallavere concesso in precedenza, ad alcune navi da guerra britanniche, un permesso di 48 ore per approvvigionarsi; esso quindi riteneva di non potere negare un analogo periodo di tempo alla nave tedesca, e questo fu quanto venne comunicato al capitano Langsdorff che, subito dopo lattracco, venne immediatamente convocato a terra dallambasciatore tedesco e dal primo ministro dellUruguay.

Contemporaneamente allattività diplomatica si mise in moto anche quella dello spionaggio, con lintento di fare credere ai tedeschi che al largo dellestuario del Rio de la Plata fossero in attesa lincrociatore da battaglia francese Dunkerque e la corazzata inglese HMS Barham, e che, a distanza maggiore, fossero in arrivo altre imponenti forze inglesi come la portaerei HMS Ark Royal e lincrociatore da battaglia HMS Renown, mentre in realtà le uniche unità Alleate a guardia delle 103 miglia dellestuario erano i due incrociatori danneggiati che avevano partecipato alla battaglia, insieme con lincrociatore pesante HMS Cumberland che sarebbe giunto il giorno dopo da Port Stanley.

Accanto alla diffusione di false informazioni, il comandante Langsdorff si dovette scontrare con la manifesta ostilità dellambiente che circondava la corazzata tedesca: egli infatti, dopo avere riscontrato che 48 ore non sarebbero state sufficienti per riparare i danni, valutando che sarebbero occorsi da cinque giorni a due settimane, venne informato dai tedeschi residenti a Montevideo che non avrebbe trovato alcun aiuto nel porto sudamericano; lunico cantiere disponibile infatti era di proprietà di un certo Voulminot, un imprenditore uruguaiano di ascendenza francese, il quale, invitato a eseguire i lavori, oppose un secco rifiuto.

Il 14 dicembre il Ministro degli esteri uruguaiano Alberto Guani ricevette il Ministro inglese Eugen Millington-Drake e lambasciatore francese Gentil, i quali congiuntamente invocarono lapplicazione della convenzione dellAia; il politico sudamericano, pur riconoscendo la legittimità della richiesta, rispose che aveva già provveduto a inviare una squadra di periti a bordo dell Admiral Graf Spee per valutarne le condizioni e, alle ore 19.00 dello stesso giorno, ne ricevette il rapporto che statuiva, viste le due falle nella parte prodiera, la probabile difficoltà della navigazione in acque agitate per la corazzata tedesca; visto il rapporto il Governo uruguaiano decise, con un decreto predatato al 15 dicembre, che alla nave sarebbe stato accordato un permesso di 72 ore, a partire dalle ore 20.00 del 14 dicembre, che sarebbe scaduto alle ore 20.00 del 17 dicembre.

Latteggiamento inglese mutò radicalmente dopo essere venuto a conoscenza delle intenzioni del Governo uruguaiano: alle ore 08.00 del 15 dicembre Millington-Drake ricevette istruzioni da Londra al fine non più di accelerare la partenza dell Admiral Graf Spee ma, viceversa, di ritardarla, allo scopo di permettere alle unità Alleate in navigazione di avvicinarsi al Rio de la Plata, e lo stesso messaggio venne trasmesso al commodoro Harwood; il sistema per garantire la permanenza della corazzata tedesca nel porto di Montevideo fu trovato mediante una clausola della convenzione dellAia, la quale proibiva luscita in mare di una nave militare per almeno 24 ore nel caso in cui fosse precedentemente salpata una nave mercantile, appartenente a una nazione in stato di belligeranza con quella della nave da guerra. Utilizzando tale clausola il Governo britannico impose luscita dal porto il giorno 15 al mercantile Ashworth e il giorno successivo al mercantile Dunster Grange, nonostante il Governo uruguaiano cominciasse a mostrare perplessità, dovute anche alla fretta di risolvere una situazione che cominciava a diventare imbarazzante.

Di segno opposto erano naturalmente le comunicazioni che il capitano Langsdorff ricevette da Berlino: il susseguirsi degli avvenimenti lo aveva indotto a trasmettere al Großadmiral Erich Raeder un messaggio in cui chiedeva istruzioni, visto il blocco navale di fronte allestuario del Rio de la Plata e lobbligo di uscita dal porto di Montevideo nei termini stabiliti dal Governo uruguaiano; il comandante tedesco ricevette ordini che permettevano diverse opzioni ma questi non comprendevano linternamento in Uruguay, il messaggio che egli ricevette il 16 dicembre alle ore 17.07 così recitava: nessun disarmo della nave e nessun internamento dellequipaggio dovrà essere consentito; uscite da Montevideo e cercate di raggiungere Buenos Aires, combattendo sul Rio de la Plata se necessario. Qualora ne foste assolutamente costretto, affondate la nave assicurandone la distruzione totale ". Il capitano Langsdorff prese alcune ore per riflettere sulla situazione e, mentre il commodoro Harwood veniva nominato Commendatore dellOrdine del Bagno e promosso contrammiraglio, egli fece ritorno a bordo dell Admiral Graf Spee alle ore 04.00 del 17 dicembre, comunicando agli ufficiali che si trovavano in attesa la sua decisione: avrebbe autoaffondato la nave nellestuario del Río de la Plata, considerando un inutile sacrificio di vite umane il tentativo di forzare il blocco per tentare di fare ritorno in Germania o di raggiungere Buenos Aires.

                                     

6. Lautoaffondamento dell Admiral Graf Spee

Allalba del 17 dicembre l Admiral Graf Spee prese il mare e, mentre lequipaggio veniva trasferito sul mercantile tedesco Tacoma che si diresse verso Buenos Aires, dove si riteneva che lambiente sarebbe stato più amichevole di quello incontrato a Montevideo, a bordo il personale incaricato della distruzione cominciò la sua opera che venne ultimata intorno alle ore 12.00 e solo in quel momento il capitano Langsdorff venne a sapere che la HMS Ark Royal e il HMS Renown si trovavano ancora a Rio de Janeiro; lultima imbarcazione, con a bordo il comandante tedesco, si allontanò dalla corazzata alle ore 20.00 e pochi minuti dopo, mentre gli incrociatori Alleati si erano avvicinati per contrastare leventuale sortita della nave tedesca, le cariche cominciarono a esplodere facendola affondare avvolta dalle fiamme.

Giunto nella capitale argentina il capitano Langsdorff, dopo avere esaurito le formalità con le autorità locali, tenne un breve discorso e, congedatosi dai suoi ufficiali, il 19 dicembre si ritirò in una stanza di albergo dove, con la bandiera della Marina Imperiale tedesca avvolta sulle spalle, si suicidò, lasciando una lettera indirizzata al barone von Therman, ambasciatore tedesco a Buenos Aires, in cui assumeva su di sé ogni responsabilità per laccaduto, mentre gli ufficiali e gli uomini dellequipaggio furono internati in Argentina e solo alcuni riuscirono, con laiuto della popolazione di origine tedesca, a evadere e a fare ritorno in Germania.



                                     

7. Epilogo

La fine dell Admiral Graf Spee fu indubbiamente il primo grande rovescio della battaglia dellAtlantico per la Germania: la perdita della corazzata tascabile infatti non era stata certamente bilanciata dallaffondamento di nove mercantili e dal danneggiamento delle unità da guerra Alleate durante la battaglia anche se, la sua sola presenza nellAtlantico aveva costretto la Royal Navy a organizzare cinque squadre navali per la sua ricerca, impiegando quindi grandi risorse. In Germania lautoaffondamento della corazzata venne riportato dal Ministro della propaganda tedesco Joseph Goebbels quasi come un successo e Hitler pubblicamente elogiò il comportamento onorevole del comandante Langsdorff ma privatamente dette disposizioni al Großadmiral Erich Raeder in merito al fatto che le navi da guerra tedesche avrebbero dovuto affondare solo in seguito a un attacco.

Unaltra considerazione fu lestrema impreparazione e inadeguatezza della Kriegsmarine per quanto riguardava le unità da guerra disponibili al momento dellinizio delle ostilità: il cosiddetto Piano Z, ossia il riarmo della marina da guerra, con la costruzione di corazzate e di portaerei, sufficiente a contrastare la Royal Navy, non venne mai completato le unità di superficie tedesche non riuscirono a conseguire i successi che, soprattutto nei primi due anni di guerra, ottennero gli U-Boot e infatti, mentre la crociera dell Admiral Graf Spee era ancora in corso ma la caccia della Forza G era già cominciata, laltra corazzata tascabile, la Deutschland, partita tre giorni dopo la sua gemella, ma che stava operando nellAtlantico del nord, venne fatta prudentemente rientrare in patria l11 novembre attraverso la rotta del Mare del Nord.

Nel Regno Unito viceversa la battaglia del Rio de la Plata fu salutata come un grande successo dal Primo Lord dellAmmiragliato Winston Churchill, il quale ordinò che lHMS Exeter, gravemente danneggiata durante la battaglia, fosse sottoposta a radicali lavori di riparazione, che durarono fino al 1941, per consentirle di riprendere il mare, al fine di non darla per distrutta; essa venne comunque affondata nel 1942 durante la seconda battaglia del Mare di Giava.

Parte dei prigionieri catturati dall Admiral Graf Spee durante la sua crociera nellAtlantico era stata precedentemente trasferita sulla sua nave appoggio, la petroliera Altmark, durante lultimo incontro tra le due navi, avvenuto il 6 dicembre al largo di Walvis Bay; la petroliera tedesca fece rotta verso la Germania ma, scoperta il 14 gennaio da un ricognitore inglese mentre si trovava a nord est delle Isole Fær Oer, fu abbordata dal cacciatorpediniere britannico HMS Cossack, mentre si trovava nello Jossingfjord, in acque territoriali della allora neutrale Norvegia, e il fatto provocò, il 16 febbraio 1940, il cosiddetto incidente dellAltmark; lincidente costituì il casus belli che consentì a Hitler di dare il via ai preparativi per loperazione Weserübung, ossia linvasione della Danimarca e della Norvegia.