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ⓘ Panthessalonikeios Athlītikos Omilos Kōnstantinoupolitōn. Il Panthessalonikeios Athlītikos Omilos Kōnstantinoupolitōn, abbreviato in PAOK e noto, diffusamente s ..




Panthessalonikeios Athlītikos Omilos Kōnstantinoupolitōn
                                     

ⓘ Panthessalonikeios Athlītikos Omilos Kōnstantinoupolitōn

Il Panthessalonikeios Athlītikos Omilos Kōnstantinoupolitōn, abbreviato in PAOK e noto, diffusamente sebbene impropriamente, come PAOK Salonicco al di fuori dei confini nazionali, è una società polisportiva greca con sede della città di Salonicco, nota principalmente per la sua sezione calcistica e la sua sezione cestistica.

Fondata nel 1926, la squadra di calcio milita da sempre nella Souper Ligka Ellada, la massima divisione del campionato greco. I suoi colori ufficiali sono il bianco e il nero a righe verticali. In ambito calcistico ha vinto 3 titoli nazionali e 7 Coppe di Grecia, mentre in quello della pallacanestro si è aggiudicata tre campionati e 2 coppe europee una Coppa delle Coppe nel 1991 e una Coppa Korać nel 1993.

                                     

1.1. Storia Esordi e primo ventennio 1926-1945

Il PAOK fu fondato nel 1926 a Salonicco per opera di greci rifugiati bellici da Costantinopoli odierna Istanbul. Fu la squadra succeditrice dellHermes Sports Club in greco Ερμής, costituita nel 1877 dalla comunità ellenica di Pera, un distretto dellodierna Istanbul. In realtà il PAOK era aperto a qualunque cittadino di Salonicco, fatto che causò una rivalità con lAEK Salonicco, laltra squadra cittadina di ispirazione costantinopolitana, in cui giocavano solo rifugiati. Il logo iniziale del PAOK era costituito da un ferro di cavallo e un quadrifoglio.

Con gli anni sarebbe divenuta la squadra di calcio più famosa non solo di Salonicco, ma anche della Grecia settentrionale Macedonia greca e Tracia.

La squadra di calcio del PAOK esordì ufficiosamente il 4 maggio 1926 allo stadio di Thermaikos, con una vittoria per 2-1 contro il Megas Alexandros Thessaloniki. Il primo allenatore, Kostas Andreadis, rimase in carica cinque anni, senza venire retribuito. Il primo capitano della squadra fu Michalis Ventourelis.

La stagione 1926-1927 vide il PAOK attivo nella seconda divisione della federcalcio regionale della Macedonia, dove militava anche lAEK Salonicco. Il 12 dicembre 1926 il PAOK esordì in gare ufficiali battendo per 3-1 il Nea Genia. Dopo aver vinto il campionato di seconda divisione macedone, fu promosso nella massima serie della regione della Macedonia, dove esordì nel 1927-1928.

Il 5 settembre 1928 per la prima volta un calciatore stipulò un contratto da professionista con il PAOK: era il francese Raymond Etienne, proveniente dal Pera Club, che percepiva uno stipendio di 4.000 dracme al mese.

Nel 1927 il PAOK vinse il suo primo campionato tessalonicese.

Nel 1929 lAEK Salonicco si fuse con il PAOK, che cambiò dunque emblema, optando per unaquila bicefala a simboleggiare le origini del club, legato allantica Costantinopoli, capitale dellimpero bizantino, e ai rifugiati ellenici dellimpero ottomano.

Nel 1930-1931 il club esordì nel campionato panellenico, giocando il primo match contro il Olympiakos e finendo poi la stagione al quinto posto. Il primo tecnico straniero nella storia del club fu laustriaco Rudolf Gasner, alla guida tecnica della squadra nel 1931-1932. Il 5 giugno 1932 fu inaugurato lo Stadio Syntrivani, in occasione di una partita vinta per 3-2 dal PAOK contro lĪraklīs. Il Syntrivani sarebbe rimasto lo stadio di casa del PAOK per i successivi 27 anni.

Nel 1937 il PAOK si aggiudicò il suo primo titolo, il campionato regionale della Macedonia, e prese parte al campionato panellenico, finendo secondo. La squadra del 1937 annoverava: Sotiriadis, Vatikis, Goulios, Kontopoulos, Bostantzoglou, Panidis, Glaros, Kritas, Ioannidis, Kalogiannis, Koukoulas, Kosmidis, Apostolou, Vafiadis, Vasiliadis, Anastasiadis, Moschidis, Tzakatzoglou, Zacapidas.

Il 28 maggio 1939 il PAOK giocò la sua prima finale di Coppa di Grecia: fu sconfitto per 2-1 allo Stadio Apostolos Nikolaidis dallAEK. Nel 1939-1940 la squadra giocò la doppia finale del campionato panellenico, persa sempre contro lAEK. Nel 1940, invece, vinse il campionato della Grecia settentrionale.

Linizio della campagna italiana di Grecia causò la sospensione delle attività calcistiche nel paese. I calciatori del PAOK dovettero adempiere agli obblighi di leva nellesercito ellenico e due di loro perirono in battaglia, il portiere Nikos Sotiriadis e il terzino sinistro Giorgos Vatikis, due dei quattro calciatori greci morti sul fronte

Dopo la seconda guerra mondiale, nei primi anni 50 furono scritte importanti pagine della storia del PAOK. Allepoca fu fondato il settore giovanile del club, dallallenatore austriaco Wilhelm Sefzik detto Willi. Dalle giovanili del club emersero promettenti calciatori quali Leandros Symeonidis, Giannelos Margaritis e Giorgos Havanidis.

Nel 1948 il PAOK vinse il campionato regionale macedone per la seconda volta nella sua storia e poi partecipò al campionato panellenico, dove terminò al terzo posto. I calciatori del PAOK dedicarono il titolo alla memoria del capitano Thrasyvoulos Panidis, morto nella guerra civile greca il 18 febbraio 1948, pochi giorni prima del successo della squadra. Panidis militò nel club dal 1930 al 1948, totalizzando 122 presenze. Nel 1950 la squadra si laureò nuovamente campione della Macedonia, mentre nel 1950-1951 prese parte per la seconda volta ad una finale della Coppa di Grecia, persa ancora, contro lOlympiakos.

Il 1953 segnò linizio di un periodo di successi per il PAOK, che si rinforzò con gli acquisti di Kouiroukidis, Petrides, Progios, Geroudis, Kemanidis, Chassiotis ed Angelides. In particolare lacquisto di Lambis Kouiroukidis dal Doxa Dramas fu un ingaggio di rilievo, dato che il calciatore andò a completare un forte trio con Lefteris Papadakis e Christophor Yentzis.

Per quattro anni di fila 1954, 1955, 1956, 1957 il PAOK vinse il campionato macedone e partecipò al campionato panellenico n-Hellenic Championship, con Yientzis capocannoniere del campionato panellenico nel 1953-1954 e Kouiroukidis nel 1955-1956.

Sotto la guida del tecnico Nikos Pangalos, il PAOK si aggiudicò il campionato nel 1954 con 9 vittorie e un pari. Lanno seguente la squadra ottenne 8 vittorie e 2 pareggi, vincendo nuovamente il campionato, e partecipò per la terza volta nella propria storia ad una finale di Coppa di Grecia, da cui uscì sconfitta contro il Panathinaikos allo Stadio Apostolos Nikolaidis. Nel 1956 lungherese Erman Hoffman guidò i tessalonicesi alla conquista del terzo alloro consecutivo, riuscendo a chiudere il torneo senza sconfitte 9 vittorie e un pareggio, grazie anche ai gol di Kouiroukidis, miglior marcatore con 14 reti. Nel 1957 fu laustriaco Walter Pfeiffer a guidare il PAOK alla vittoria del quarto titolo di fila, il settimo e ultimo titolo macedone vinto dal PAOK prima dellistituzione del campionato greco di calcio.

                                     

1.2. Storia Nuovo stadio 1959-1967

Nel 1959 lUniversità Aristotele di Salonicco acquistò un terreno di 8.000 metri quadrati nella zona dello Stadio Syntrivani per costruire nuovi edifici scolastici. Il PAOK dovette cambiare dunque stadio e la scelta ricadde su unarea di proprietà del Ministero della Difesa, a Toumba.

Georgios Themelis, politico e ufficiale delle forze armate elleniche, allepoca Ministro della Difesa, concesse al club unarea di oltre 30 metri quadrati e divenne il presidente di un comitato supervisore che vigilò sulla costruzione del nuovo stadio. I costi di acquisto furono fissati in 1.5 milioni di dracme e furono a carico dellamministrazione del PAOK in venti rate semestrali di 75.000 dracme ciascuna. Il 7 febbraio 1958 un comitato di ufficiali dellesercitò consegnò il terreno ai rappresentanti del club.

Il terreno ospitava ancora rifiugiati della guerra civile ellenica e superstiti del terremoto del 1953 nel Mar Ionio, che aveva causato centinaia di vittime. I costi di trasferimento dei residenti ammontarono a 70.000 dracme, mentre il costo totale dello stadio fu di 6 milioni di dracme, di cui solo 1.1 milioni furono forniti dal Ministero dello Sport ellenico. I lavori di costruzione dello stadio cominciarono nella primavera del 1958, sotto la guida dellarchitetto Minas Trempelas e dellingegnere Antonis Triglianos. Allo scopo di finanziare lopera, nellaprile 1958 il club promosse una raccolta fondi, chiedendo a ogni tifoso un contributo di 20 dracme. Dal 1956 lamministrazione del club decise di destinare il 15% delle entrate alla costruzione del nuovo stadio. I tifosi della squadra contribuirono sia economicamente sia offrendosi come operai volontari.

Lo stadio fu completato a tempo di record dopo un solo anno. Limpianto fu inaugurato il 6 settembre 1959 in occasione di unamichevole contro lAEK Atene, mentre si superarono per la prima volta le 30.000 presenze il 19 marzo 1967, quando il PAOK vinse per 2-0 contro il Olympiakos 31.504 spettatori. Laffluenza record rimane quella del 19 dicembre 1976 contro lAEK Atene 0-0, con 45.252 spettatori.

                                     

1.3. Storia Primi titoli nazionali ed esperienze in Europa 1967-1995

Il PAOK iniziò gli anni 70 raggiungendo per due volte di fila la finale di Coppa di Grecia, ma fu sconfitto in emtrambe le occasioni, nel 1969-1970 per 1-0 dallArīs Salonicco e nel 1970-1971 per 3-1 dallOlympiakos.

Il PAOK vinse per la prima volta la Coppa di Grecia nel 1971-1972. I sorteggi furono benevoli con il club bianconero, che non dovette muoversi da Salonicco per disputare gli incontri di coppa precedenti alla finale, in programma nella città tessalonicese. Negli ottavi di finale e in semifinale il PAOK fu abbinato a squadre di minore prestigio. Nei quarti di finale se la vide con lArīs Salonicco e lo eliminò allo Stadio Kleanthis Vikelidis battendolo per 2-1, vendicando così la sconfitta del 1970. A causa degli incidenti scoppiati tra i tifosi, il direttore di gara fu costretto a fischiare in anticipo la fine del match. I calciatori dellAris Spyridon e Sidiropoulos furono condannati alla reclusione per 13 e 5 mesi, anche se la condanna fu poi annullata in appello. Il PAOK eliminò il Pierikos, lAias Salamina, lAris e in semifinale il PAS Lamia 1964, approdando alla sua quinta finale di coppa.

Malgrado le insistenze del PAOK per la scelta di una sede neutra, come avvenuto per la finale di Coppa di Grecia 1970-1971 tra PAOK e Olympiakos, disputatasi allo Stadio Karaiskakis, anche stavolta si giocò in uno stadio ateniese, lApostolos Nikolaidis. Il 5 luglio 1972 il PAOK, alla sua quarta finale in uno stadio della capitale, si impose per 2-1 contro il Panathīnaïkos allenato da Ferenc Puskás, per la gioia dei 10.000 tifosi tessalonicesi giunti ad Atene. A decidere la vittoria fu la doppietta di Georgios Koudas, che andò a segno al 2° e all88º minuto, vanificando il gol di Takis Papadimitriou all89º minuto. Al fischio finale partirono grandi festeggiamenti a Salonicco, culminati con ladunata presso la Torre Bianca e con laccoglienza, lindomani, della squadra allaeroporto Makedonia della città tessalonicese. Koulis Apostolidis fu il primo a scendere dallaereo, con la coppa in mano. Giōrgos Koudas e Les Shannon erano rimasti ad Atene per prendere un volo per lInghilterra e sottoporsi a un intervento chirurgico alla spalla.

Nel 1972-1973 la compagine tessalonicese arrivò a disputare ancora la finale di coppa nazionale, ma fu sconfitta per 1-0 al Karaiskakis dallOlympiakos.

Il PAOK giunse in finale di Coppa di Grecia anche nel 1973-1974, al Nea Filadelfia, dove il 16 giugno 1974 la squadra dellaquila bicefala se la vide nuovamente con lOlympiakos. La squadra del Pireo passò in vantaggio al 20º minuto con un gol di Yves Triantafyllos e dopo la traversa di Kōnstantinos Iōsīfidīs il PAOK pervenne al pareggio con Dimitris Paridis al 51º minuto, su assist di Koudas. Al 66° di gioco Gounaris commise un fallo di mano nella propria area e larbitrò assegnò un calcio di rigore per lOlympiakos, ma Giannis Stefas parò il tiro di Karavitis. Al 73º minuto fu concesso un calcio di rigore anche al PAOK, quando Viera atterrò Paridis nellarea dellOlympiakos. Achilleas Aslanidis trasfòrmò dal dischetto, portando in vantaggio i tessalonicesi, ma all82º minuto Kritikopoulos pareggiò con un colpo di testa, portando la sfida ai tempi supplementari, che furono avari di emozioni. Si andò così ai tiri di rigore, dove a prevalere fu il PAOK. A sbagliare furono Poupakis e Persidis per lOlympiakos e Koudas per il PAOK. Il tiro decisivo di Koulis Apostolidis diede al PAOK la seconda Coppa di Grecia della sua storia.

Nella stagione 1975-1976 il PAOK vinse il suo primo titolo nazionale. Venerdì 12 marzo 1976 il PAOK annunciò che lungherese Gyula Lóránt sarebbe rimasto allenatore del club, con i collaboratori Kalafatis e Petridis, a patto che non ci fosse più alcuna interferenza con il lavoro del tecnico, come espressamente scritto sul contratto. Tre vittorie di fila dei tessalonicesi tennero le distanze intatte tra PAOK e AEK capolista in campionato, ma il 4 aprile, con il 2-2 sul campo del Kastoria, gli ateniesi persero altri punti. Il PAOK, invece, vinse il recupero contro il Panetolikos e l11 aprile sconfisse il Panionios per 4-0, salendo in vetta alla graduatoria insieme allAEK Atene, che perse per 1-0 contro il Panathinaikos. Alla venticinquesima giornata lAEK cadde 1-0 a Salonicco contro lAris, mentre il PAOK si impose per 3-0 contro il Panachaiki, issandosi solitario in vetta. Allo Stadio Toumba i tessalonicesi vinsero poi per 3-1 contro lOlympiakos, prima dello scontro decisivo sempre al Toumba contro lAEK. Neto Guerino segnò a un minuto dalla fine il gol che decise lo scontro diretto, consentendo al PAOK capolista di portarsi a quattro punti dallAEK secondo a tre giornate dalla fine del campionato. Nella giornata seguente lAEK fu fermato sul pari 0-0 sul campo del Serres, mentre il PAOK sconfisse lIraklis per 3-1 al Kaftantzoglio. La sconfitta patita in casa contro lAtromītos 1-2 ebbe solo valore statistico, dato che mise fine alla striscia di imbattibilità casalinga del PAOK. Il titolo arrivò grazie ad una netta vittoria per 4-0 contro lEthnikos Pireo al Karaiskakis.

Nel 1976-1977 e nel 1977-1978 il PAOK fu sconfitto ancora in finale di Coppa di Grecia, rispettivamente da Panathinaikos 2-1 e AEK Atene 2-0.

Nellestate del 1980 Gyula Lóránt tornò alla guida della squadra, ma il 31 maggio 1981 morì a causa di un infarto allo Stadio Toumba, durante una partita tra PAOK e Olympiakos. In quella stagione il PAOK fu battuto dallOlympiakos ancora in finale di Coppa di Grecia 3-1.

Dopo unaltra finale di Coppa di Grecia persa 2-0 contro lAEK Atene nel 1982-1983, la vittoria del campionato fu bissata nella stagione 1984-1985. Decisivo fu in questo caso il successo per 2-1 contro il Larissa allo Stadio Alcazar, grazie al quale fu portato a tre punti il margine di vantaggio sulle inseguitrici, beneficiando del pari 1-1 tra Panathinaikos e Olympiakos. Il PAOK proseguì la sua striscia di vittorie, mentre un pari tra AEK Atene e Panathinaikos 1-1 permise allIraklis di salire al secondo posto, tre punti dietro il PAOK di Walter Skocik, con Panathinaikos e Olympiakos distanti quattro punti dalla vetta.

Il luogo dellincontro tra Iraklis e PAOK alla 24ª giornata divenne oggetto di controversia, ma in ogni caso un gol di Giorgos Skartados al primo minuto decise la gara. Grazie alla vittoria il PAOK portò a cinque i punti di vantaggio su Panathinaikos e AEK. I pareggi in trasferta contro Pierikos e Doxa Dramas aggiunsero un po di pathos alla contesa, con il Panathinaikos che polemizzò per il terreno di gioco dellEthnikos, vittorioso contro i verdi ateniesi alla ventunesima giornata. Il PAOK, tuttavia, continuò a ottenere vittorie. sconfisse eper 3-0 lOFI Creta e poi per 4-0 il Panathinaikos nei quarti di finale di Coppa di Grecia. Il 9 giugno 1985 la vittoria del titolo fu aritmetica grazie al pareggio a reti bianche al Nea Smyrni contro il Paniōnios, con il Panathinaikos fermato sul 2-2 dal Pierikos, che in quella partita ottenne lunico punto esterno della stagione.

Dato che le autorità calcistiche greche non avevano ancora emesso il verdetto finale sulla protesta formale inoltrata dal Panathinaikos per la partita persa contro lEthnikos, a pochi giorni dal match decisivo per il titolo non vi era ancora il via libera per la cerimonia di premiazione. Due giorni prima della partita tra PAOK e Panathinaikos, valida per lultima giornata di campionato, fu dato il placet alla premiazione: il PAOK ricevette il premio e compì il giro di campo celebrativo con il trofeo nelle mani di Kostas Iosifidis. Nella stagione del ritorno al titolo nazionale, il PAOK perse malamente 4-1 la finale di Coppa di Grecia contro il Larissa.

A livello europeo il PAOK ottenne il suo miglior risultato approdando ai quarti di finale della Coppa delle Coppe nel 1973-1974, dove fu eliminato dal Milan. Nel 1983-1984 fu eliminato dal Bayern Monaco in Coppa UEFA dopo due pareggi senza reti e solo ai tiri di rigore. Il cammino in Coppa dei Campioni 1985-1986 si ferma già al primo turno, con la doppia sconfitta tra andata e ritorno 1-3 e 1-2 contro gli italiani dellHellas Verona.

Nel 1991-1992 il PAOK perse la finale di Coppa di Grecia contro lOlympiakos 1-1 al Toumba e 2-0 al Karaiskakis.



                                     

1.4. Storia Ritorno al successo 1996-2006

Nel 1996 la presidenza fu assunta da Thomas Voulinos, che sostituì Giorgos Batatoudis. Il PAOK ingaggiò vari calciatori di valore: Percy Olivares, Zīsīs Vryzas, Spiros Marangos e Kostas Frantzeskos. Nel 1997, dopo una sospensione di cinque anni, la squadra tornò a disputare le coppe europee, essendosi qualificata per la Coppa UEFA sotto la guida dellallenatore Angelos Anastasiadis. Il ritorno sul palcoscenico europeo coincise con una prestigiosa eliminazione inflitta allArsenal ai trentaduesimi di finale 1-0 in casa e 1-1 ad Highbury.

Nel 2000-2001 il PAOK tornò in finale di Coppa di Grecia, che vinse battendo per 4-2 lOlympiakos. Nel 2002-2003 rivinse la coppa nazionale, sconfiggendo in finale i concittadini dellArīs Salonicco per 1-0.

Sotto la guida di Anastasiadis, il PAOK ottenne il terzo posto nel campionato 2003-2004, centrando la qualificazione alla UEFA Champions League dellanno seguente.

Nel 2004-2005 tornò dunque a disputare la massima competizione calcistica europea per club. Il match di andata del terzo turno preliminare contro il Maccabi Tel Aviv terminò con una vittoria per 2-1 in Grecia, ma il PAOK schierò un calciatore squalificato, il cipriota Liasos Louka che doveva scontare due giornate di squalifica comminategli nella Coppa Intertoto 2000, quando militava nel Nea Salamis, e fu punito con lo 0-3 a tavolino. La partita di ritorno finì con il punteggio di 1-0 per gli israeliani, che eliminarono dunque i greci.

Nel settembre 2004 arrivò sulla panchina dei greci Rolf Fringer, che sostituì Aggelos Anastasiadīs, ma dopo qualche partita fu esonerato per fare posto a Nikos Karageorgiou, che condusse i suoi al quinto posto in campionato, con la conseguente qualificazione alla Coppa UEFA della stagione successiva.

Alla fine di maggio 2006 emerse la drammatica situazione di insolvenza in cui versava il club, con i calciatori non pagati da mesi. Giunse dunque la decisione della UEFA di escludere il club dalla Coppa UEFA 2005-2006. Lestate del 2006 fu segnata dalle veementi proteste dei tifosi nei confronti del presidente Giannis Goumenos, con occupazione dello Stadio Toumba per alcuni giorni. Goumenos cercò investitori, ma senza esito e fu accusato di appropriazione indebita, attirandosi feroci critiche anche per aver ceduto il calciatore Dimitris Salpingidis al Panathinaikos.

Nellottobre 2006 la dirigenza affidò la panchina a Momčilo Vukotić, che sostituì il dimissionario Ilie Dumitrescu.

Nel giugno 2007, dopo essersi ritirato dal calcio giocato, Theodōros Zagorakīs divenne il presidente del club nel disperato tentativo di salvare la squadra dai debiti. Nel campionato 2008-2009, dopo un campionato sopra le aspettative, la squadra concluse il torneo al secondo posto dietro lOlympiakos.

Il 26 gennaio 2012 il presidente Zagorakis si dimise ed al suo posto fu stato nominato Zīsīs Vryzas, ex calciatore di Perugia, Fiorentina e Torino, che prima era vicepresidente.

                                     

1.5. Storia La presidenza Savvidis e il terzo titolo 2012-oggi

Nel 2012 il nuovo proprietario del club, Ivan Savvidis, ripianò i debiti che la società aveva contratto con il governo greco, una somma pari a quasi 11 milioni di euro.

Nel 2012-2013 il PAOK uscì dallEuropa League ad un passo dalla fase a gironi: dopo aver eliminato gli israliani del Bnei Yehuda, cadde contro il Rapid Vienna nel play-off. In campionato concluse al secondo posto la stagione regolare, al termine della quale il direttore sportivo Giorgos Donis fu sollevato dallincarico e Georgios Georgiadis fu nominato allenatore ad interim. La squadra ottenne la qualificazione al terzo turno preliminare di Champions League per lannata successiva battendo il PAS Giannina nellultima partita dei play-off del campionato.

Nel giugno 2013 Il PAOK ingaggiò lallenatore olandese Huub Stevens, con cui la squadra arrivò a disputare lultimo turno precedente alla fase a gironi di Champions League, ma fu eliminata nella doppia sfida contro lo Schalke 04. Stevens fu esonerato nel marzo 2014 a causa degli scarsi risultati. Il PAOK riuscì a raggiungere comunque la finale della Coppa di Grecia, che perse per 4-1 contro il Panathīnaïkos.

Nel maggio 2015 fu ingaggiato il direttore sportivo Frank Arnesen. Il 18 giugno 2015 la panchina fu affidata al croato Igor Tudor, con contratto triennale. Nel marzo 2016 al croato subentrò il tecnico della formazione giovanile Vladimir Ivic.

Nel 2016-2017 il PAOK vinse la Coppa di Grecia battendo in finale lAEK allo Stadio Panthessaliko di Volo.

L11 marzo 2018, durante la partita di campionato contro lAEK Atene, il presidente Ivan Savvidis fece irruzione in campo con una pistola nella fondina per protestare contro larbitro Georgios Kaminis, reo di aver annullato un gol per fuorigioco alla squadra tessalonicese dopo le proteste dei calciatori dellAEK. Il match fu dunque sospeso. In seguito a questi fatti, il giorno seguente la federazione calcistica greca, in accordo con il primo ministro greco Alexīs Tsipras, decise di sospendere il campionato a tempo indeterminato. Nonostante le scuse ufficiali di Savvidis, la polizia greca decise di emettere un mandato di arresto contro il presidente e quattro delle sue guardie di sicurezza, anchesse scese con lui sul terreno di gioco. Il 29 marzo la federazione calcistica ellenica squalificò Savvidis per 3 anni, impedendogli quindi di ricoprire i suoi ruoli dirigenziali. Il PAOK fu condannato dalla giustizia sportiva alla penalizzazione di 3 punti in campionato più 2 per la stagione successiva e alla sconfitta per 3-0 a tavolino, sanzioni che preclusero al club di Salonicco la possibilità di lottare ancora per il titolo. Il campionato fu infatti vinto dallAEK con tre giornate di anticipo, anche se il PAOK vinse le ultime cinque partite, non riuscendo però a colmare il divario di 8 punti dagli ateniesi. Il PAOK riuscì comunque a mettere in bacheca la Coppa di Grecia sconfiggendo in finale proprio lAEK per 2-0 allo Stadio olimpico Spyros Louīs.

In Champions League il PAOK riuscì ad eliminare Basilea e Spartak Mosca e giunse allultimo turno di qualificazione, valido per laccesso alla fase a gironi. Qui, però, fu eliminato dal Benfica. Retrocesso in Europa League, nel girone con Chelsea, BATĖ Borisov e MOL Vidi, fu sconfitto per 1-0 contro la compagine londinese e vinse per 4-1 in casa dei bielorussi, ma nei restanti incontri collezionò solo sconfitte, che costringono la squadra allultimo posto nel raggruppamento. Il 21 aprile 2019, vincendo per 5-0 in casa contro il Levadeiakos, il PAOK ha coronato una memorabile stagione in patria aggiudicandosi il proprio terzo titolo di campione di Grecia con una giornata di anticipo rispetto alla fine della Souper Ligka, 34 anni dopo lultimo alloro, e l11 maggio anche la Coppa di Grecia la terza consecutiva, vinta nella finale contro lAEK per 1-0. Il titolo nazionale è stato accolto con grandi festeggiamenti dalla città, che appena un giorno prima aveva celebrato il 93º anniversario della sua fondazione. Il PAOK, prima squadra non ateniese a vincere il campionato greco dal 1988, ha chiuso a 80 punti, frutto di 26 vittorie, 4 pareggi e nessuna sconfitta, 66 gol realizzati e soltanto 14 subiti.

                                     

2. Palmarès

Competizioni nazionali

  • Campionato greco: 3
1975-1976, 1984-1985, 2018-2019
  • Coppa di Grecia: 7
1971-1972, 1973-1974, 2000-2001, 2002-2003, 2016-2017, 2017-2018, 2018-2019

Altri piazzamenti

  • Campionato greco
Secondo posto: 1936-1937, 1939-1940, 1972-1973, 1977-1978, 2008-2009, 2012-2013, 2013-2014, 2016-2017, 2017-2018 Terzo posto: 1947-1948, 1974-1975, 1976-1977, 1981-1982, 1987-1988, 1989-1990, 1994-1995, 2002-2003, 2009-2010, 2011-2012, 2014-2015
  • Coppa di Grecia
Finalista: 1938-1939, 1950-1951, 1954-1955, 1969-1970, 1970-1971, 1972-1973, 1976-1977, 1977-1978, 1980-1981, 1982-1983, 1984-1985, 1991-1992, 2013-2014 Semifinalista: 1931-1932, 1948-1949, 1974-1975, 1979-1980, 1981-1982, 1990-1991, 1995-1996, 1997-1998, 2010-2011, 2012-2013, 2015-2016
                                     

3. Statistiche e record

Campionati nazionali

Dalla stagione 1959-1960 alla 2019-2020 il club ha ottenuto le seguenti partecipazioni ai campionati nazionali:

Tornei internazionali

Alla stagione 2019-2020 il club ha ottenuto le seguenti partecipazioni ai tornei internazionali:

Statistiche individuali

Il giocatore con più presenze nelle competizioni europee è Dīmītrios Salpiggidīs a quota 60, mentre il miglior marcatore è Stefanos Athanasiadīs con 20 gol.

Statistiche di squadra

A livello internazionale la miglior vittoria è per 7-0, ottenuta contro la Lok’omot’ivi Tbilisi nel primo turno della Coppa UEFA 1999-2000, mentre la peggior sconfitta è il 6-1 subito contro il Barcellona nel primo turno della Coppa UEFA 1975-1976.