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ⓘ Corace, retore. Corace di Siracusa è stato un retore siceliota del V secolo a.C. Visse a Siracusa allepoca di Gerone I e viene ritenuto assieme a Tisia uno dei ..




                                     

ⓘ Corace (retore)

Corace di Siracusa è stato un retore siceliota del V secolo a.C. Visse a Siracusa allepoca di Gerone I e viene ritenuto assieme a Tisia uno dei fondatori della retorica dellantica grecia. Secondo Thomas Cole, Corace e Tisia erano la stessa persona: in tal senso, Corace sarebbe il soprannome con cui Tisia venne chiamato dopo aver intrapreso la professione di retore. Sebbene linvenzione della retorica sia da attribuire ad Empedocle secondo Aristotele, sembra tuttavia probabile lattribuzione a Corace e Tisia.

Si ritiene che il personaggio di Sycorax Sicorace ne La tempesta di William Shakespeare sia stato ispirato nel nome da Corace.

                                     

1. Biografia

Fonti bizantine ritengono che Corace abbia affinato la sua arte oratoria presso la corte del tiranno Gerone I. Alla morte di questultimo, gli successe suo fratello Trasibulo di Siracusa, la cui deposizione - avvenuta nel 465 a. C. - diede vita ad uninaspettata democrazia. In questo clima di dissoluzione dellordine stabilito e di radicale e repentino rinnovamento politico, le capacità persuasive di Corace divennero ben note ai siracusani. Benché non mancò dunque di prendere parte alla vita politica della sua città, egli si occupò principalmente di oratoria giudiziaria e, a quanto riferiscono le fonti Cicerone e Quintiliano soprattutto, il suo allievo Tisia raccolse la sua dottrina in un manuale, andato perduto.

Durante la sua vita, viene considerato il primo che elaborò una precettistica oratoria e la rese oggetto di insegnamento, dividendo lorazione giuridica in varie parti: proemio, narrazione, dichiarazione di argomenti, confutazione di argomenti opposti e riepilogo.

                                     

2. Logica

Corace è meglio conosciuto per lo sviluppo della "tesi a probabilità inversa", meglio conosciuta come Arte di Corace: se una persona viene accusata di un crimine che difficilmente può aver commesso per esempio, una persona di bassa statura che attacca fisicamente una persona di grande statura quasi certamente perderà il confronto, la sua difesa sarà basata sullimpossibiltà di aver commesso il crimine. Allo stesso modo, se una persona viene accusata di un crimine che molto probabilmente può aver commesso nel caso precedente una persona di grande statura che attacca una persona di bassa statura, può sempre difendersi argomentando che è molto improbabile che il crimine sia stato effettivamente commesso, essendo la ricostruzione banale e scontata. Il metodo è basato nellanticipare le argomentazioni del pubblico, fornendone una controprova. Questa pratica è tuttora largamente diffusa.

Ovviamente, contromosse iterate possono essere impiegate nellesempio precedente, luomo potrebbe aver commesso il crimine proprio per il fatto che lui pensava che sarebbe risultato un sospettato troppo banale. Per questa ragione, lArte di Corace è stata etichettata come paradosso logico. Questo metodo di argomentazione è chiamato anche quasi-logico poiché mantiene lauto-referenzialità logica tipica della mente umana anche se circolare.

                                     

3. Corace e Tisia

La storia apocrifa su come Tisia cercò di ingannare il suo maestro Corace è stata tramandata nelle introduzioni di vari trattati di retorica. Secondo questa leggenda, Tisia convinse Corace a non pagare la tassa per gli insegnamenti ricevuti finché non avesse vinto la sua prima causa legale: per questo motivo Tisia evitò accuratamente di recarsi in tribunale. A seguito di ciò, Corace citò in giudizio Tisia, argomentando che se Corace avesse vinto la causa sarebbe stato pagato, altrimenti nel caso in cui Tisia avesse avuto ragione, avrebbe dovuto onorare laccordo originale pagando la tassa in quanto avrebbe così vinto la sua prima causa. Altre versioni di questo racconto aggiungono la risposta di Tisia che, nel caso avesse perso la causa avrebbe comunque potuto evitare di pagare la tassa per laccordo privato stipulato precedentemente e, nel caso avesse vinto, non sarebbe incorso in nessun pagamento in quanto avrebbe ricevuto il pagamento per la vittoria in tribunale. A questo punto, il giudice cacciò entrambi dal tribunale, sottolineando "κακοῦ κόρακος κακὸν ᾠόν".



                                     
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  • imitato dai suoi allievi siracusani Corace e Tisia, i primi a scrivere manuali di retorica il primo fu scritto da Corace attorno al 460 a.C. e a chiedere