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ⓘ Swamp Thing è un personaggio immaginario dei fumetti apparso per la prima volta in una storia di 8 pagine dellalbo n. 92 della serie antologica House of Secrets ..




Swamp Thing
                                     

ⓘ Swamp Thing

Swamp Thing è un personaggio immaginario dei fumetti apparso per la prima volta in una storia di 8 pagine dellalbo n. 92 della serie antologica House of Secrets, pubblicato dalla casa editrice statunitense DC Comics. Questa prima storia venne realizzata da Len Wein e Berni Wrightson. I presupposti delle sue origini - un uomo assassinato che però risorge come mostro per vendicarsi dopo essere stato avvolto dalle acque di una palude - non erano originali in quanto già visti più volte nei racconti a fumetti di genere degli anni cinquanta e sessanta. Joe Orlando, curatore editoriale della serie, rimastone però affascinato, decise di puntare sul personaggio e, insieme a Wein, creò la figura di Alec Holland, scienziato che sperimenta una formula per il rapido accrescimento dei vegetali, col fine di porre fine alla fame nel mondo ma che, a causa di un complotto per sabotarlo, rimase ucciso; grazie però alla sua stessa formula, unita ai liquami organici vegetali, rinascerà come la creatura che diverrà come Swamp Thing.

Il personaggio ottiene una prima serie regolare nel 1972 alla quale seguiranno, nel corso di decenni, altre serie regolari, miniserie, albi speciali e apparizioni come guest-star allinterno di altre testate dellUniverso DC di cui fa parte le cui storie sono in continuity.

Levoluzione del personaggio e la definizione di che tipo di relazione ci sia tra Holland e Swamp Thing subisce una continua evoluzione che varia e si aggiorna a seconda degli autori che vi lavorano. Anche laspetto della Creatura subisce delle modifiche, i disegnatori Steve Bissette e John Totleben sono coloro che ne determinano i definitivi connotati grafici e fisionomici; lautore che però segna più di ogni altro lepica e la mitologia del personaggio è lo scrittore britannico Alan Moore con il suo ciclo di storie sulla serie The Saga of the Swamp Thing, pubblicata dal 1984 al 1987.

Il sito web IGN ha inserito il personaggio alla 28ª posizione nella classifica dei cento maggiori eroi della storia dei fumetti.

                                     

1.1. Storia editoriale Contesto e ideazione 1971-1976

Il personaggio è apparso in una storia breve di 8 pagine su House of Secrets n. 92 del giugno-luglio 1971, in cui lalter ego del mostro della palude era Alex Olsen. Si tratta però di storia apocrifa in quanto leditor Steve Orlando vuole cambiare le origini del personaggio, donandogli un background più corposo, creando lo scienziato Alec Holland come colui che si trasforma in Swamp Thing, liquidando come non canonica la vicenda di Olsen. La storia apparsa sul n.92 aveva avuto infatti un notevole successo presso i lettori, House of Secrets è il titolo DC più venduto del mese, e Joe Orlando e il suo assistente Paul Levitz futuro presidente della DC Comics decidono di puntare sul personaggio, affidano a Len Wein e Berni Wrightson una serie regolare sulla creatura della palude, che debutta nellottobre-novembre 1972 Swamp Thing n. 1. Orlando stava cercando da tempo di poter lanciare una serie regolare DC con protagonista una creatura mostruosa e non un tipico supereroe della Silver Age, ormai al crepuscolo. Daltra parte aveva lavorato per la EC Comics, casa editrice di fumetti horror demonizzata dallopinione pubblica e persino dalla classe politica conservatrice degli anni cinquanta. Dopo la messa al bando dei fumetti horror e il conseguente collasso della EC, Steve Orlando arriva alla DC, in profonda crisi di idee e dovendo puntare quasi unicamente sulle sue tre icone quali Batman, Superman e Wonder Woman. Il Comic Code Authority limitava inoltre la possibilità espressiva e creativa degli autori portando alla fine della Golden Age del fumetto e ad un ristagno editoriale. I suo primo compito è il rilancio della serie House of Mistery, ormai in pubblicazione dal 1951 ma dedita ormai a pubblicare ristampe di vecchie storie di fantascienza. Il nuovo editor riesce gradualmente a inserire nuove storie originali di 8/10 pagine comprando script inutilizzati di Jack Oleck, in origine realizzati per Tales from the Crypt. Inoltre riprende una tradizione delle antologie horror di avere un personaggio fisso che introducesse il lettore alle singole storie, per House of Mistery riprende il biblico Cain, mentre quando diviene editor di House of Secrets il ruolo viene modellato sul fratello Abel. Entrambi i personaggi sono destinati a sviluppare una loro perversa relazione e verranno valorizzati a decenni di distanza da Neil Gaiman per il suo Sandman Universe. Steve Orlando può approfittare dei cambiamenti che stanno avvenendo nel panorama editoriale con la fine della Silver Age 1970 circa e lallentarsi della morsa del Codice per Lautorità sui fumetti ormai in voga dagli anni cinquanta. Adesso viene permessa la rappresentazione anche di creature mostruose quali lupi mannari e vampiri, in quanto facenti parte anche della letteratura accademica. Inoltre nel maggio del 1970 Green Lantern/Green Arrow n.76 di ONeil e Neal Adams viene distribuito senza il sigillo del Comics Code in quanto da il via ad un ciclo di storie che affrontano temi quali labuso di stupefacenti e la discriminazione razziale, questioni non tollerate in un fumetto dal codice di controllo e autogestione dei comic book statunitensi. Il tempo è propizio per riportare in auge le storie di genere e dai temi più adulti, Orlando afferma che può tornare a fare quello che gli piace di più: i fumetti horror. La sua capacità discoprire e coinvolgere nuovi talenti porta a far collaborare alla serie artisti e autori quali Mike Kaluta, Bernie Wrightson, Neal Adams, e dalla EC arrivano alla DC veterani del genere quali Wally Wood e Al Williamson. Si assiste quindi ad una progressiva rinascita del genere horror e la serie House of Mistery diviene un landmark per tutti i suoi appassionati. Vi è quindi il giusto presupposto per la nascita di un personaggio quale Swamp Thing, la cui notorietà supererà i confini del fumetto soprattutto negli anni ottanta e, da personaggio secondario nato in una storia filler, diviene nellarco di un ventennio unicona della casa editrice, una figura riconoscibile anche da coloro che non leggono fumetti o non sono interessati ai supereroi. Lassistente Paul Levitz esalta la capacità organizzativa e la creatività di Joe Orlando, considerandolo una delle menti creative più importanti per la storia della DC Comics.

Bisogna però sottolineare che Swamp Thing non nasce come un personaggio originale partorito dal nulla dalle menti di Orlando, Wein e Wrightson. Infatti solo due mesi prima la rivale Marvel Comics aveva pubblicato su Savage Tales n.1 la prima apparizione una creatura verde e mostruosa dal nome Man-Thing, creta da Roy Thomas e Gray Morrow. Sia la morfologia che la genesi e persino il nome sembrano essere stata plagiate dalla DC. Man-Thing nasce infatti da una palude in seguito allesposizione di sostanze chimiche e liquidi biologici dellambiente circostante. Nonostante questo non nasce un contenzioso tra Marvel e DC in quanto gli stilemi del racconto e la nascita di creature mostruose da zone paludose e boschi inesplorati fanno parte dellimmaginario fumettistico e letterario ormai da decenni. Basti accennare al fatto che, sempre nel 1971, con qualche mese di anticipo su DC e Marvel la Skywald Comics pubblica una nuovo albo sul mostro della palude The Heap, introdotto per la prima volta nel 1942 durante la Golden Age sul fumetto Air Fighter Comics. La somiglianza tra Heap, Swamp Thing e Man-Thing è lampante e inconfutabile e ma il primo fa il suo ritorno su Psycho n.2 del marzo 1971. Il revival del personaggio non ottiene il successo del suo erede Swamp Thing ma sta a dimostrare come la tipologia di mostro proposta dal duo Wein-Wrightson non propone nulla di originale ma si impone allattenzione dei lettori grazie alla capacità della DC di sfruttare la sua posizione dominante sul mercato per organizzare una vincente campagna di marketing e strategia editoriale. A questo si aggiungono le scelte di affidare un personaggio tutto sommato banale ad autori innovativi e dalle grandi prospettive quali Alan Moore, Rich Veitch, Doug Wheeler, Nancy A.Collins e Mark Millar coadiuvato nei suoi primi albi da Grant Morrison. Nonostante la pietra angolare su cui si basa la saga del personaggio sia dovuta principalmente a Moore, questi autori sono stati capaci di creare intorno alla Creatura una mitologia horror e fantasy che diverrà parte dello stesso Universo DC, diventando un landmark del genere anche per gli altri editori.

La prima serie regolare dedicata al personaggio viene lanciata nel 1972 e viene affidata inizialmente a Lein Wein e Bernie Wrightson. Si tratta del nuovo titolo più importante dellanno per la DC a parte le serie del "King" Jack Kirby e il rilancio di Tarzan di cui Carmine Infantino aveva prelevato i diritti dalla Gold Key. I testi e i disegni sono affidati a Joe Kubert che realizza un ciclo di storie del Signore della Giungla divenuto memorabile presso la critica e i lettori. Anche Swamp Thing è accolta calorosamente ma le origini del personaggio sono completamente riviste rispetto a quelle raccontate su House of Secrets e viene cambiato anche lidentità di colui che si trasforma nel mostro. Il protagonista è Alec Holland che si trova nelle paludi della Lousiana con la moglie Linda a testare una formula rivoluzionaria per laccrescimento rapido della vita vegetale. La sua scoperta può creare problemi agli interessi dei gruppi agroalimentari e un misterioso Mister E. fa detonare una bomba che catapulta Alec nelle paludi provocando una reazione biochimica tra la formula e i liquami biologici, trasformandolo in Swamp Thing. Le vicende delle creatura sono inserite nella continuity principale dellUniverso DC e questo viene sottolineato dallapparizione di Batman in Swamp Thing n.7 data di copertina: novembre/dicembre 1973. Nonostante la buona accoglienza la serie comincia a perdere lettori a partire dal n.10 con labbandono del disegnatore Bernie Wrightson, colui che con i suoi disegni grotteschi e goticheggianti aveva saputo attirare lattenzione su un personaggio, altrimenti confondibile e non diverso da altri presenti sul mercato. Dopo pochi mesi abbandona anche Len Wein e lo spirito della serie sembra perdersi definitivamente. Joe Orlando, amareggiato, incolpa queste defezioni come linevitabile chiusura della serie nel 1976 dopo 24 numeri.

                                     

1.2. Storia editoriale Il rilancio negli anni ottanta

Uno nuova serie dal titolo The Saga of Swamp Thing debutta nel 1982 e serve da rilancio per il personaggio. Il nuovo interesse intorno a Swamp Thing nasce in seguito alla messa in produzione del lungometraggio cinematografico omonimo diretto da Wes Craven e dedicato al personaggio ormai orfano di una suo comic book da circa 6 anni. La serie cambia titolo in Swamp Thing a partire dal n.39, riprendendo quindi il titolo originale degli anni settanta. Per sfruttare il più possibile la distribuzione della pellicola cinematografica, il n.1 della nuova serie debutta l11 febbraio 1982, a distanza di una sola settimana dalla premiere del film di Wes Craven. Inoltre viene subito commissionato un albo a fumetti che ne sia ladattamento ufficiale, la storia viene pubblicata su The Saga of Swamp Thing Annual n.1, scritta da Bruce Jones e disegnata da Mark Texeira e Tony DeZuniga. Per quanto riguarda la serie regolare la scelta delleditor ricade su Len Wein, co-creatore del personaggio, mentre inizialmente il team creativo è composto da Marty Pasko testi e Tom Yates disegni. Il primo arco narrativo si sviluppa nellarco del primo anno di pubblicazione e vede la Creatura della Palude perseguitata dalla Sunderland Corporation, per poi arrivare ad affrontare lo stesso Anticristo. Dal punto di vista grafico li innovazioni più importanti arrivano con il nuovo team di disegnatori formato da Steve Bissette e John Totleben entrambi provenienti dalla neonata scuola per artisti fondata da Joe Kubert. A loro si deve la versione definitiva del personaggio per quanto concerne la morfologia e laspetto fisico. I due artisti ne diminuiscono le caratteristiche

umanoidi, certe volte persino accentuate da una ipertrofia muscolare da supereroe, ne evidenziano invece i connotati le deformazioni derivanti dal suo essere un vegetale senziente e solo vagamente antropomorfo. Al suo corpo vengono quindi aggiunti elementi quali radici, fogliame, piccoli tuberi e viticci. Il suo aspetto diviene quindi più assimilabile a quello di una strana specie di pianta e lo aliena dal suo originario corpo da essere umano. Dal n. 20 i testi della serie sono affidati allo scrittore britannico Alan Moore, scelto direttamente da Len Wein che rimane affascinato dai suoi precedenti lavori. Si tratta di una scelta editoriale destinata non solo a cambiare la storia del personaggio ma anche quella della stessa DC Comics e delleditoria a fumetti statunitense, inizia infatti quellesodo di scrittori e artisti britannici passato agli annali del fumetto come la British Invasion. Moore da subito una sua impronta allopera, usando una prosa evocativa e sottolineando le tematiche più metafisiche, filosofiche e letterarie di un personaggio che ora sembra sfuggire da ogni schema sia del genere horror classico così come da quello dei fumetti mainstream della DC. Già a partire dal n.21 con la storia "The Anatomy Lesson" Moore reinterpreta le origini del personaggio dando nuovo significato e prospettive alla Creatura protagonista della serie. Viene infatti svelato che Swamp Thing non è Alec Holland ritornato in vita come una sorta di "mostro di Frankenstein vegetale" ma in realtà è la coscienza del Regno Vegetale che, grazie alla formula bio-ristoratrice di Holland, è riuscita a manifestarsi in un corpo con una consapevolezza e identità. Il comportamento avuto dal personaggio nelle storie precedenti è dovuto al fatto che questa nuova entità ha assorbito le memorie di Holland ne ha quindi conservato alcuni tratti comportamentali ed emotivi. Moore giustifica il cambiamento sottolineando che ora Swamp Thing non è più un essere ibrido che si comporta come un confuso e amareggiato scienziato ma è in realtà un Earth Elemental, ovvero unincarnazione consapevole e senziente di tutta la vita vegetale e di ciò che rappresenta per la sopravvivenza del pianeta. In questo modo lautore riesce a dare più spazio alle sue opinioni sullecologia e sul rapporto tra uomo e natura, inoltre la Creatura nata dalla palude non è un specie di mostro verde ma unentità semidivina la cui stessa esistenza apre problematiche di tipo metafisico e antropologico. Con questi presupposti Moore inserisce allinterno della serie diversi personaggi soprannaturali delluniverso DC quali The Demon di Jack Kirby, lo Spettro personaggio della Golden Age, lo Straniero Fantasma personaggio mistico degli anni cinquanta e Cain e Abel creati da Joe Orlando. In Swamp Thing Annual n.2 lautore britannico arriva a dimostrare la sua capacità immaginifica nel saper magistralmente costruire grandi affreschi narrativi, creando una storia che ridefinisce e struttura i reami soprannaturali e metafisici delluniverso DC Comics. Tale albo rimane tuttora un punto di riferimento per qualsiasi autore si cimenti con le dimensioni ultraterrene dei fumetti DC. Nello stesso numero, inoltre, si stabilisce definitivamente il rapporto di origine romantica tra Swamp Thing e Abby Cable, personaggio già introdotto da Len Wein negli anni settanta, la cui relazione con Swamp Thing si fortifica e diviene uno degli impulsi narrativi fondamentali per le storie future.

Dopo gli albi iniziali della gestione Moore, Dennis ONeil abbandona come editor della serie che passa a Karen Berger, un passaggio di consegne che porterà a sviluppi fondamentali per la DC