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ⓘ Legge di Grassmann, linguistica. La legge di Grassmann è una legge fonetica nota come dissimilazione dellaspirata iniziale e definita per la prima volta nel 186 ..




                                     

ⓘ Legge di Grassmann (linguistica)

La legge di Grassmann è una legge fonetica nota come "dissimilazione dellaspirata iniziale" e definita per la prima volta nel 1863 dal linguista Hermann Grassmann, uno dei principali linguisti del suo tempo oltre che matematico, fisico ed editore.

                                     

1. La legge

Così egli descrive un fenomeno diffuso in alcune lingue indoeuropee, e in particolare nei dialetti greci e nel sanscrito, relativo allevoluzione delle occlusive aspirate dallindeuropeo e databile in unepoca anteriore alle testimonianze micenee XIII-XII secolo a.C.

Si tratta di un fenomeno di dissimilazione: in greco antico e sanscrito due aspirate in due sillabe successive si dissimilano, e la prima di conseguenza perde laspirazione, a meno che la seconda non labbia già perduta per qualche motivo specifico.

Per il greco antico la legge di Grassmann può essere scritta in questo modo:

Questo fenomeno spiega apparenti irregolarità in tali lingue, come per esempio verbi in cui il raddoppiamento del perfetto non presenti la stessa consonante: in greco abbiamo il verbo λύω sciolgo che al perfetto diventa λ έ λ υκα ho sciolto, e in sanscrito bodhāmi so diventa bubodha ho saputo, regolarmente; invece il greco φύω nasco diventa π έ φ υκα sono nato e il sanscrito bhavāmi sono diventa babhūva sono stato. Altri esempi si possono trovare anche nei sostantivi, tra i quali ad esempio il greco θρίξ capello, in cui al genitivo la theta si trasforma in tau, con risultato τ ρι χ ός. Tau permane negli altri casi eccetto al vocativo singolare θ ρί ξ, identico al nominativo e al dativo plurale θ ρι ξ ί, in cui la xi della seconda sillaba, essendo una consonante non aspirata, non viola la legge.

Esistono comunque delle eccezioni: ad esempio quando la seconda consonante aspirata è preceduta da una qualsiasi consonante sia anche aspirata la legge non è operante, per esempio in ἐ θ ρέ φθ ην fui nutrito, aoristo passivo del verbo τρέφω. Inoltre in rari casi la dissimulazione può riguardare la seconda aspirata in luogo della prima come avviene di solito: ciò succede nellimperativo aoristo passivo di seconda persona singolare, ad esempio λύ θ η τ ι sii sciolto tu.