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ⓘ Pietro Ghinelli. Non si hanno notizie circa la sua formazione teorica e tecnica in materia di architettura, che tuttavia appare solida e di spessore non ordinar ..




Pietro Ghinelli
                                     

ⓘ Pietro Ghinelli

Non si hanno notizie circa la sua formazione teorica e tecnica in materia di architettura, che tuttavia appare solida e di spessore non ordinario. Se infatti il carattere neopalladiano della notevole facciata dispirazione templare del teatro delle Muse di Ancona è in tono con i sostenuti stilemi burocratici del Neoclassicismo internazionale - che nellopera di Giacomo Quarenghi a Pietroburgo trovano i più ammirati modelli -, può a buon diritto annoverarsi fra i più espressivi monumenti dellepoca il severo corpo ovale a tenaglia del Foro Annonario di Senigallia 1830-35, di soda architettura dorica portato a termine dallingegnere Antonietti. È pur vero che il concetto del progetto originario per la facciata del teatro pubblico di Ancona 1821, eretto a due passi dal porto della "città dorica", prevedeva lanticanonica soluzione di due ordini sovrapposti entrambi dorici: il che comportò la bocciatura del progetto da parte della commissione accademica romana alla quale fu sottoposto dal Comune, e il suggerimento avanzato da quella per un più consono prospetto che innalzasse un finto pronao templare ionico sugli alti fornici di un basamento bugnato. Lidea tutta dorica di Ghinelli, espressionistica e simbolica, denuncia invece una particolare sensibilità verso lo spirito sensistico e al tempo stesso arcaistico dell"architettura parlante" europea di fine Settecento, il cui protoromantico carattere "rivoluzionario" guardava a Sparta e alla Roma repubblicana antiche: carattere che mal si conciliava con il convenzionale classicismo da manuale osservato dalle accademie darte negli anni del ritorno allordine della Restaurazione, seguiti ai burrascosi rivolgimenti rivoluzionari e napoleonici.

Nellinverno 1829 mentre dirigeva i lavori di costruzione del Teatro comunale a Senigallia, non potendo terminare il lavoro per lestate fece costruire in pochissimo tempo un teatro provvisorio in legno con 63 palchi in tre ordini, più il loggione, i camerini per gli artisti, nel cortile di Palazzo Micciarelli.

Terenzio Mamiani scrisse di lui:". uomo privo di soccorsi, e di mezzi, surto e visse in paesi senza incoraggiamenti e senza studi, che in età più che avanzata, matura, disegna ed eseguisce per la maggior parte 14 teatri più o meno fastosi ed eleganti, più o meno dagli estranei e dagli artisti ammirati, credo che si possa, e si debba a giusto titolo come architetto celebre, ricordare!”.

                                     

1. Opere

  • Restauro del teatro di Fossombrone
  • Restauro del Teatro del Sole a Pesaro più tardi dedicato a Rossini 1816-1818
  • Foro Annonario di Senigallia 1830-1835
  • Sacrestia di San Pietro in Valle
  • Restauro del Teatro della Fortuna a Fano 1807
  • Rinnovamento del Palazzo Corbelli a Fano
  • Villa Centofinestre di Filottrano 1828
  • Restauro del teatro di San Marino
  • Riforma del teatro dellAquila di Fermo
  • Costruzione del Teatro delle Muse di Ancona 1822-1827
  • Costruzione del teatro di Ostra
  • Palazzo Micciarelli a Senigallia 1805ss
  • Palazzo Nuovo degli Albani di Urbino 1831ss
  • Scalone del Convento dei Filippini a Fano
  • Costruzione del Teatro comunale di Senigallia 1828-luglio 1830, verrà distrutto in un incendio nel 1838