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ⓘ Aldo Fabrizi è stato un attore, regista, sceneggiatore, produttore, comico e poeta italiano. Attore intenso e versatile, nel corso della sua carriera ha avuto m ..




Aldo Fabrizi
                                     

ⓘ Aldo Fabrizi

Aldo Fabrizi è stato un attore, regista, sceneggiatore, produttore, comico e poeta italiano.

Attore intenso e versatile, nel corso della sua carriera ha avuto modo di misurarsi sia in ruoli comici che drammatici. È stato inoltre, insieme ad Alberto Sordi e Anna Magnani, una personalità essenziale per quanto riguarda la rappresentazione della romanità nel cinema.

                                     

1.1. Biografia Gioventù

Di umile famiglia la madre gestiva un banco di frutta e verdura in Campo de Fiori, nasce in una abitazione in vicolo delle Grotte n. 10 dove ancora oggi esiste una targa commemorativa. Alletà di undici anni rimase orfano del padre Giuseppe, vetturino, morto per una polmonite fulminante contratta cadendo con cavallo e carretto in un fosso romano; costretto così ad abbandonare gli studi per contribuire al sostentamento della numerosa famiglia - che comprendeva anche cinque sorelle tra le quali Elena Fabrizi, in seguito soprannominata Sora Lella - si adattò a fare i lavori più disparati.

                                     

1.2. Biografia Esordi

Nonostante le difficoltà, la sua vocazione artistica riuscì a esprimersi pubblicando nel 1928 nelle edizioni della Società poligrafica romana non si sa se a proprie spese un volumetto di poesie romanesche intitolato Lucciche ar sole, che riuscì a far recensire sul quotidiano Il Messaggero, e partecipò inoltre alla redazione del giornale dialettale Rugantino ; nello stesso periodo cominciò a calcare le scene, prima con la Filodrammatica Tata Giovanni, poi come dicitore in teatro delle sue stesse poesie, come era ancora uso in quegli anni. Nel 1931, a 26 anni, esordì come macchiettista nei piccoli teatri della capitale e in giro per lItalia, insieme con la compagna "Reginella", con il nome di "Fabrizio", come comico grottesco romano, proponendo caricature dei tipi caratteristici romani come il vetturino, il conducente di tram e lo sciatore. Divenuto in breve tempo popolare, costituì una propria compagnia che, nel 1937, vide fra le sue file per breve tempo un giovane Alberto Sordi.

                                     

1.3. Biografia Anni quaranta

Nel 1942 esordì come attore cinematografico nel film Avanti cè posto, diretto da Mario Bonnard al quale seguirono Campo de fiori - sempre di Bonnard - e Lultima carrozzella di Mario Mattoli, nei quali si limitò a riproporre le macchiette che aveva già interpretato a teatro - rispettivamente quelle del bigliettaio, del pescivendolo e del vetturino - accanto ad Anna Magnani, con la quale avrà un rapporto conflittuale. In queste tre pellicole vi sono discorsi, battute e situazioni tipici di una Roma oramai sparita; anche il dialetto romanesco usato da Fabrizi è, per certi versi, figlio di un modo di parlare ormai desueto. Nel film Lultima carrozzella girato nellestate del 1943, in piena seconda guerra mondiale, tra gli attori troviamo alcuni esponenti celebri del dialetto e della canzone romanesca del Novecento, quali Romolo Balzani, Gustavo Cacini e Anita Durante, altra stella ormai tramontata di quel variegato e onesto firmamento di attori che recitavano in vernacolo romanesco.

Durante lAnno Santo del 1925, per un certo periodo, lavorò davvero come vetturino. Si dice che lo spolverino e il berretto indossati nella pellicola del 1943 fossero gli stessi da lui usati in quella precedente, giovanile esperienza. Anche Federico Fellini, allepoca ancora giovane e sconosciuto, lo aiuterà nella sceneggiatura. Storia diversa, invece, col primo film compiutamente neorealista, Roma città aperta di Roberto Rossellini, dove interpretò il ruolo più significativo ed intenso della sua carriera, ispirato alle figure dei sacerdoti romani don Giuseppe Morosini e don Pietro Pappagallo entrambi fucilati nel 1944, durante loccupazione nazista della capitale, il primo a Forte Bravetta, il secondo alle Fosse Ardeatine.

Si dedicò anche, in maniera saltuaria, al doppiaggio: sue sono le voci di Giuseppe Varni, il bidello della scuola femminile nel film Maddalena. zero in condotta 1940 e di Gino Saltamerenda, il netturbino che aiuta Lamberto Maggiorani ed il piccolo Enzo Staiola a cercare la bicicletta rubata, nel mercato di Porta Portese, in Ladri di biciclette 1948, entrambi diretti da Vittorio De Sica.



                                     

1.4. Biografia Anni cinquanta e sessanta

Per la sua interpretazione nel film di Blasetti, Prima comunione 1950, fu premiato con un Nastro dargento al migliore attore protagonista. Da quel momento interpretò quasi altri settanta film, ottenendo spesso un buon successo, senza disdegnare ruoli drammatici, ma privilegiando sempre ruoli brillanti e comici, nei quali manifestò una naturale carica di bonaria umanità che lo accompagnerà durante tutta la sua carriera. Realizzò una serie di film con altri grandi attori del periodo come Totò con il quale recitò in Guardie e ladri del 1951, Una di quelle del 1953, I tartassati del 1959, Totò, Fabrizi e i giovani doggi del 1960, Totò contro i quattro del 1963) e con Peppino De Filippo con il quale recitò in Signori, in carrozza! del 1951, Accadde al penitenziario del 1955 e Guardia, guardia scelta, brigadiere e maresciallo del 1956, divenendo uno dei protagonisti della commedia allitaliana.

Con Totò era legato da una profonda stima e amicizia e lui stesso affermò che: Lavorare con Totò era un piacere, una gioia, un godimento perché oltre ad essere quellattore che tutti riconosciamo era anche un compagno corretto, un amico fedele e unanima veramente nobile. Arrivati davanti alla macchina da presa, cominciavamo lallegro gioco della recitazione prevalentemente estemporanea che per noi era una cosa veramente dilettevole. Cera solamente un inconveniente, che diventando spettatori di noi stessi ci capitava frequentemente di non poter più andare avanti per il troppo ridere."

Lavorò anche con il grande regista del muto Georg Wilhelm Pabst in due film: La voce del silenzio del 1953 e Cose da pazzi del 1954, dove interpretò quello che, sicuramente, resta il ruolo più particolare della sua carriera: un matto che crede di essere un primario ospedaliero. Tra il 1948 e il 1957 diresse anche nove film, tutti dignitosi, a partire da quello desordio, girato in Argentina, Emigrantes 1948, alla trilogia sulle avventure della famiglia Passaguai, della quale fu anche produttore per la sua Alfa Film XXXVII, ad Hanno rubato un tram 1954, girato a Bologna con la fotografia del grande Mario Bava, pure questo riemerso nel 2005 in DVD, fino allaccorato e malinconico Il maestro. 1957, la sua ultima regia.

Sergio Leone affermò che le regie di Fabrizi erano fittizie, in quanto se ne occupò personalmente lasciando la firma allattore romano.

                                     

1.5. Biografia Anni settanta e ottanta

Durante gli anni settanta recitò in pochi altri film come Ceravamo tanto amati per il quale vinse il suo secondo Nastro dargento nel 1975 per un ruolo secondario. Lultimo film fu Giovanni Senzapensieri, girato nel 1986.

                                     

1.6. Biografia Teatro

Sul palcoscenico del Teatro Sistina, nella stagione 1962-1963, ottenne un grande successo personale interpretando il ruolo del boia papalino Mastro Titta nella commedia musicale Rugantino scritta e diretta da Garinei & Giovannini, Massimo Franciosa e Pasquale Festa Campanile. Il grande trionfo fu completato da una memorabile trasferta negli Stati Uniti, a Broadway, dove lo spettacolo registrò sempre il tutto esaurito. Lultima sua apparizione teatrale è del 1967, con lo spettacolo Yo-Yo Yè-Ye scritto da Dino Verde e Bruno Broccoli. Ritornerà ad interpretare Mastro Titta in Rugantino nelledizione 1978 della commedia.

Per il Teatro Verdi Trieste nel 1970 è Zanetto Pesamenole Donna Pasqua ne Al cavallino bianco con Tony Renis, Sandro Massimini e Graziella Porta nel Teatro Stabile Politeama Rossetti.

                                     

1.7. Biografia Televisione

In televisione esordì nel 1959, come interprete dello sceneggiato di Leopoldo Cuoco e Gianni Isidori "La voce nel bicchiere", diretto da Anton Giulio Majano. Per molto tempo, preso da impegni cinematografici e teatrali, sarà questo il suo unico lavoro televisivo, fino al 1971, quando ottenne un altro grande trionfo nel varietà del sabato sera Speciale per noi diretto da Antonello Falqui, accanto ad Ave Ninchi, Paolo Panelli e Bice Valori, che è anche lunica testimonianza visiva rimasta delle sue macchiette teatrali. Lultima apparizione televisiva avvenne nel corso del G. B. Show, in onda su Raiuno, il 27 agosto 1987, in cui ripropose dal Rugantino "na donna dentro casa è n antra cosa".

                                     

1.8. Biografia Ultimi anni

Fabrizi, sposato con Beatrice Rocchi, cantante di varietà molto nota negli anni venti col nome darte di Reginella, dalla quale ebbe due figli gemelli, Massimo deceduto nel 2016 a 84 anni, proprio come il padre e Wilma Fabrizi, rimase vedovo nellestate del 1981. Abitava a Roma in Via Arezzo, nel quartiere Nomentano, nello stesso edificio dellamica Ave Ninchi.

Coltivava lhobby della gastronomia e amava in modo particolare gli spaghetti con aglio, olio e peperoncino. Sulla pasta le sue tante e diverse ricette scrisse anche alcune poesie in dialetto romanesco.

Morì a Roma il 2 aprile del 1990 alletá di 84 anni per una insufficienza cardiaca e i funerali si celebrarono due giorni dopo nella Basilica di San Lorenzo in Damaso. È tumulato al Cimitero Monumentale del Verano di Roma. Sullingresso della cappella è ben visibile la scritta "Aldo Fabrizi" con una sola B mentre allinterno, sulla lapide che copre la bara, oltre alle date di nascita e morte, cè il suo vero nome "Aldo Fabbrizi" con due B e lepitaffio: "Tolto da questo mondo troppo al dente".



                                     

2. Premi e riconoscimenti

Premi cinematografici

  • 1947: premio biennale per speciali meriti artistici - Il delitto di Giovanni Episcopo
  • Biennale di Venezia
  • David di Donatello
  • 1988: David alla carriera
  • Nastri dargento
  • 1951: miglior attore protagonista - Prima comunione
  • 1975: miglior attore non protagonista - Ceravamo tanto amati

Onorificenze

                                     

3. Teatrografia parziale

  • Hai fatto un affare, commedia di Aldo Fabrizi, Marcello Marchesi, Mario Mattoli, regia di Mattoli, Compagnia di Prosa Teatro Nostro, prima al Teatro Salone Margherita di Roma, il 14 settembre 1944
  • Rugantino, di Pietro Garinei, Sandro Giovannini, Pasquale Festa Campanile, Massimo Franciosa, Luigi Magni, musiche di Armando Trovajoli, Teatro Sistina, Roma, 15 dicembre 1962.
  • Roma città chiusa, con Aldo Fabrizi, Riccardo Billi, Chiaretta Gelli, Adriana Serra, Maria Donati, Alberto Rabagliati, Flora Torrigiani 1945.
                                     

4.1. Filmografia Attore

  • Avanti cè posto., regia di Mario Bonnard 1942
  • La Tosca, regia di Luigi Magni 1973
  • Gerarchi si muore, regia di Giorgio Simonelli 1961
  • Totò, Fabrizi e i giovani doggi, regia di Mario Mattoli 1960
  • Tre passi a Nord Three Steps North, regia di William Lee Wilder 1951
  • La voce del silenzio, regia di Georg Wilhelm Pabst 1953
  • Il carrettino dei libri vecchi, episodio di Altri tempi - Zibaldone n. 1, regia di Alessandro Blasetti 1952
  • Fiorenzo il terzo uomo, regia di Stefano Canzio 1951
  • Made in Italy, regia di Nanni Loy 1965
  • Prima comunione, regia di Alessandro Blasetti 1950
  • Antonio di Padova, regia di Pietro Francisci 1949
  • Le meraviglie di Aladino, regia di Mario Bava 1961
  • Roma città aperta, regia di Roberto Rossellini 1945
  • Circo equestre Za-bum episodi Dalla finestra e Il postino, regia di Mario Mattoli 1944
  • Il ginecologo della mutua, regia di Joe DAmato 1977
  • Il maestro. El maestro, regia di Aldo Fabrizi 1957
  • Giovanni Senzapensieri, regia di Marco Colli 1986
  • La sposa bella The Angel Wore Red, regia di Nunnally Johnson 1960
  • Mi permette, babbo!, regia di Mario Bonnard 1956
  • Papà diventa mamma, regia di Aldo Fabrizi 1952
  • Totò contro i quattro, regia di Steno 1963
  • Mio figlio professore, regia di Renato Castellani 1946
  • Luomo in bleu, episodio di I 4 tassisti, regia di Giorgio Bianchi 1963
  • Chi la fa, laspetti, episodio di Gli italiani le donne, regia di Marino Girolami 1962
  • I pappagalli, regia di Bruno Paolinelli 1955
  • La famiglia Passaguai fa fortuna, regia di Aldo Fabrizi 1952
  • Accadde al penitenziario, regia di Giorgio Bianchi 1955
  • Il giorno più corto, regia di Sergio Corbucci 1963
  • Io piaccio, regia di Giorgio Bianchi 1955
  • I due compari, regia di Carlo Borghesio 1955
  • I prepotenti, regia di Mario Amendola 1958
  • Tombolo, paradiso nero, regia di Giorgio Ferroni 1947
  • Vivere in pace, regia di Luigi Zampa 1947
  • Una di quelle, regia di Aldo Fabrizi 1953
  • Ferdinando I° re di Napoli, regia di Gianni Franciolini 1959
  • Hanno rubato un tram, regia di Aldo Fabrizi 1954
  • I tartassati, regia di Steno 1959
  • Un militare e mezzo, regia di Steno 1960
  • Un po di cielo, regia di Giorgio Moser 1955
  • Das Feuerschiff, regia di Ladislao Vajda 1963
  • Twist, lolite e vitelloni, regia di Marino Girolami 1962
  • Il più comico spettacolo del mondo, regia di Mario Mattoli 1953
  • 7 monaci doro, regia di Marino Girolami 1966
  • Prepotenti più di prima, regia di Mario Mattoli 1959
  • Cose di Cosa Nostra, regia di Steno 1971
  • Cose da pazzi, regia di Georg Wilhelm Pabst 1954
  • I quattro moschettieri, regia di Carlo Ludovico Bragaglia 1963
  • Cameriera bella presenza offresi., regia di Giorgio Pàstina 1951
  • Il vento mha cantato una canzone, regia di Camillo Mastrocinque 1947
  • Carosello di varietà, regia di Aldo Quinti e Aldo Bonaldi 1955
  • I 4 monaci, regia di Carlo Ludovico Bragaglia 1962
  • Letà dellamore, regia di Lionello De Felice 1953
  • Parigi è sempre Parigi, regia di Luciano Emmer 1951
  • Lultima carrozzella, regia di Mario Mattoli 1943
  • Ceravamo tanto amati, regia di Ettore Scola 1974
  • Vita da cani, regia di Steno e Monicelli 1950
  • Guardia, guardia scelta, brigadiere e maresciallo, regia di Mauro Bolognini 1956
  • Campo de fiori, regia di Mario Bonnard 1943
  • Fra Manisco cerca guai., regia di Armando William Tamburella 1961
  • Siamo tutti inquilini, regia di Mario Mattoli 1953
  • Benvenuto reverendo!, regia di Aldo Fabrizi 1950
  • I baroni, regia di Gian Paolo Lomi 1975
  • Emigrantes, regia di Aldo Fabrizi 1948
  • William Tell The Story of William Tell, regia di Jack Cardiff 1953
  • Garibaldina, episodio di Cento anni damore, regia di Lionello De Felice 1954
  • Natale al campo 119, regia di Pietro Francisci 1948
  • Festa di maggio Premier mai, regia di Luis Saslavsky 1958
  • Cinque poveri in automobile, regia di Mario Mattoli 1952
  • Donatella, regia di Mario Monicelli 1956
  • Guardie e ladri, regia di Steno e Monicelli 1951
  • Nerone, regia di Castellacci e Pingitore 1977
  • Francesco, giullare di Dio, regia di Roberto Rossellini 1950
  • Il delitto di Giovanni Episcopo, regia di Alberto Lattuada 1947
  • Tre morsi nella mela Three Bites of the Apple, regia di Alvin Ganzer 1967
  • Signori, in carrozza!, regia di Luigi Zampa 1951
  • Marsina stretta, episodio di Questa è la vita, regia di Aldo Fabrizi 1954
  • La famiglia Passaguai, regia di Aldo Fabrizi 1951


                                     

4.2. Filmografia Regista e attore

  • Hanno rubato un tram anche sceneggiatura 1954
  • Una di quelle anche produzione e sceneggiatura 1953
  • Emigrantes anche soggetto e sceneggiatura 1948
  • Papà diventa mamma anche produzione e sceneggiatura 1952
  • Benvenuto reverendo! anche produzione e sceneggiatura 1950
  • Il maestro. El maestro anche soggetto e sceneggiatura 1957
  • La famiglia Passaguai fa fortuna anche produzione, soggetto e sceneggiatura 1952
  • Marsina stretta, episodio di Questa è la vita anche sceneggiatura 1954
  • La famiglia Passaguai anche produzione e sceneggiatura 1951
                                     

5. Opere

  • Nonno pane. Ricette e considerazioni in versi, Milano, A. Mondadori, 1980.
  • Nonna minestra. Ricette e considerazioni in versi, Milano, A. Mondadori, 1974.
  • Lucciche ar sole. Poesie romanesche. Roma, Società poligrafica romana, 1928.
  • Monologhi e macchiette, a cura di Maria Cielo Pessione, Roma, Theoria, 1994. ISBN 88-241-0392-8.
  • Ciavéte fatto caso?, a cura di Marco Giusti, con VHS, Milano, Mondadori, 2002. ISBN 88-04-49221-X.
  • Trilogia, a cura di Maria Cielo Pessione, Roma, Audino, 1995.
  • Mezzora con Fabrizi, Milano, Atlantis, 1942.
  • Volemose bene. 3 atti ; Hai fatto un affare. 1 atto, con Mario Mattoli e Marcello Marchesi, Roma, Ariminum, 1944.
  • Ci avete fatto caso?, Milano, Atlantis, 1942.
  • La pastasciutta. Ricette nuove e considerazioni in versi, Milano, A. Mondadori, 1970.