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ⓘ Vladimir Jankélévitch è stato un filosofo francese. Insegnò allIstituto francese di Praga e allUniversità di Tolosa e di Lilla. ..




                                     

ⓘ Vladimir Jankélévitch

Vladimir Jankélévitch è stato un filosofo francese. Insegnò allIstituto francese di Praga e allUniversità di Tolosa e di Lilla.

                                     

1. Biografia

Vladimir Jankélévitch nasce in una famiglia di ebrei russi immigrati in Francia. Dal 1938 al 1951 alla Università di Lille I, dal 1951 al 1977 fu titolare della cattedra di Filosofia Morale alla Sorbona.

Oltre che filosofo, era esperto di musica e pianista. Nel 1944 diresse i programmi musicali di Radio-Toulouse Pyrénées. Durante la Seconda guerra mondiale partecipò attivamente alla Resistenza; in seguito si dedicò con passione alla causa di Israele e alla difesa delle minoranze.

Nel 65 sostenne su Le Figaro Littéraire che Heidegger avesse magnificato in un suo discorso lattacco tedesco alla Russia; contro questa posizione polemizzò François Fédier, professore di filosofia a Neuilly.

Nel maggio 1968 fu tra i pochi professori francesi a partecipare alla contestazione studentesca.

                                     

2. Il pensiero

La sua filosofia si sviluppa attorno ad alcuni nuclei tematici che, refrattari allelaborazione concettuale, sono centrali nellesistenza di ognuno: il tempo, lamore, la morte. Nel divenire irreversibile di derivazione bergsoniana la sua monografia su Henri Bergson uscita in prima edizione nel 1931 è considerata il testo più geniale su Bergson insieme a quello di Gilles Deleuze, egli innesta unoriginale filosofia dellistante, come cesura radicale di portata rivoluzionaria. Il tempo come istante è occasione di creazione conoscitiva, morale, e artistica. La morte è nel suo pensiero qualcosa che esclude ogni forma di pensabilità e comprensibilità, e che al contempo è presupposto necessario alla vita stessa "La morte è un vuoto che si spalanca allimprovviso nella pienezza della continuità. La morte è per eccellenza lordine straordinario". Per quanto riguarda lamore, esso assume il ruolo di orizzonte di senso dellintera esistenza umana, che ha il suo significato e la sua orientazione nellestroversione verso laltro, centro di unetica di cui lamore è il perno fondamentale. Jankélévitch fu anche un raffinato pianista e musicologo. La musica mima lirreversibilità del tempo, e contemporaneamente ne poetizza lo scorrere attraverso la ripetizione; nellesprimere sé stessa in maniera intraducibile, la musica riproduce i paradossi dei nuclei più importanti della sua riflessione filosofica.

Le sue lezioni alla Sorbona ebbero un notevole successo, dovuto anche al suo carisma e alla sua personalità. I suoi scritti riprendono lo stile di queste lezioni, ricco di divagazioni baroccheggianti, di impennate poetiche e di mutamenti di prospettive e punti di vista. Tale cifra stilistica esprime il rifiuto ancorché mai teorizzato per non cadere in una nuova teoria della compattezza teorica e strutturale proprie di tutte le filosofie concettualistiche. Egli si è sforzato in qualche modo di riprodurre attraverso i suoi testi il carattere multiforme e plurivoco della realtà, quello stesso cambiamento continuo che caratterizzava le sue musiche preferite.

                                     

3.1. Le opere Filosofia

  • LIrreversible et la Nostalgie 1974
  • Pardonner? 1971, tr. Daniel Vogelmann, Perdonare?, Giuntina, Firenze 1987 ISBN 8885943322
  • Penser la mort? 1994, post., Pensare la morte?, introduzione di Enrica Lisciani-Petrini, Raffaello Cortina, Milano 1995 ISBN 8870783154
  • Henri Bergson 1931, 1959, tr. Henri Bergson, Morcelliana, Brescia 1991 ISBN 8837214480
  • Lipseità e il quasi-niente, a cura di Gianluca Valle, Chieti, Solfanelli, 2017
  • LAlternative 1938
  • La Mort 1966, a cura di Enrica Lisciani Petrini, tr. Valeria Zini, La morte, Einaudi, Torino 2009 ISBN 9788806195366
  • Laustérité et la vie morale 1956
  • LAventure, lEnnui, le Sérieux 1963, tr. Carlo Alberto Bonadies, Lavventura, la noia, la serietà, Marietti, Genova 1991 ISBN 8821186601
  • Le Mal 1947, tr. Fernanda Canepa, Il male, prefazione di Roberto Peccenini, Marietti, Genova 2003 ISBN 8821186865
  • Premières et dernières pages 1994, post.
  • Quelque part dans linachevé 1978, con Béatrice Berlowitz, a cura di Enrica Lisciani Petrini, tr. Valeria Zini, Da qualche parte nellincompiuto, Einaudi, Torino 2012 EAN: 9788806208363
  • La mauvaise conscience 1933, 1966, a cura di Domenica Discipio, La cattiva coscienza, Dedalo, Bari 2000 ISBN 8822002113
  • De mensogne 1942, tr. Marco Motto, La menzogna e il malinteso, Raffaello Cortina, Milano 2000 ISBN 8870786234
  • Le Paradoxe de la morale 1981, tr. Ruggero Guarini, Il paradosso della morale, Hopefulmonster, Firenze 1986 ISBN 8877570032
  • Le Pardon 1967, tr. Liana Aurigemma, Il perdono, IPL, Milano 1969
  • Cours de philosophie morale 2006 ma 1962-63, a cura di Françoise Schwab, ed. it. a cura di Antonio Delogu, Corso di filosofia morale: appunti raccolti alla Libera università di Bruxelles, Raffaello Cortina, Milano, 2007 ISBN 9788860301147
  • LIronie ou la bonne conscience 1936, 1964, a cura di Fernanda Canepa, Lironia, Il Melangolo, Genova 1988 ISBN 8870183289 ISBN 8870180409
  • Une vie en toutes lettres 1995, post.
  • Le Pur et lImpur 1960
  • Traité des vertus 1949, 1968-70, tr. Elina Klersy Imberciadori, Trattato delle virtù, scelta a cura di Francesco Alberoni, introduzione di Robert Maggiori, Garzanti, Milano 1987 ISBN 8811674557
  • Sources 1984, tr. parziale di Daniel Vogelmann, La coscienza ebraica, Giuntina, Firenze, 1995 ISBN 888594325X
  • Philosophie première. Introduction à une philosophie du Presque 1953
  • LOdyssée de la conscience dans la dernière philosophie de Schelling 1933
  • LImprescriptible 1986, post.
  • Le Je-ne-sais-quoi et le Presque-rien 1957, 1980, tr. Carlo Alberto Bonadies, Il non-so-che e il quasi niente, Marietti, Genova 1987 ISBN 882118630X


                                     

3.2. Le opere Musica

  • Maurice Ravel 1939, 1956, tr. Laura Lovisetti Fua, Ravel, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1962
  • Debussy et le mystère 1949, a cura di Enrica Lisciani Petrini, tr. Carlo Migliaccio, Debussy e il mistero, Il Mulino, Bologna 1992 ISBN 8815031502
  • La présence lointaine. Albéniz, Séverac, Mompou 1983
  • Liszt: rhapsodie et improvisation 1998, post.
  • De la musique au silence 1974-79
  • La rhapsodie, verve et improvisation musicale 1955
  • Gabriel Fauré, ses mélodies, son esthétique 1938
  • La Musique et les Heures 1988, post.
  • Le nocturne 1942, 1957
  • La musique et lineffable 1961, tr. Enrica Lisciani-Petrini, La musica e lineffabile,Tempi moderniNapoli 1985 Bompiani, Milano 1998 ISBN 8845248542 ISBN 8845236374
  • La vie et la mort dans la musique de Debussy 1968
                                     

4. Vladimir Jankéléwitch nelle Arti

  • Il musicista italiano Nicola Gelo ha dedicato la sua opera per pianoforte Chemins – contenuta nellalbum Vallée du Silence – a V. Jankélewitch. I titoli dei vari brani sono ispirati alle suggestioni linguistiche jenkélewitchiane q uelqhe part dans linachevé.