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ⓘ Esercito governativo. Il cosiddetto Esercito governativo fu la forza armata del Protettorato di Boemia e Moravia durante il periodo di esistenza di questo tra i ..




Esercito governativo
                                     

ⓘ Esercito governativo

Il cosiddetto Esercito governativo fu la forza armata del Protettorato di Boemia e Moravia durante il periodo di esistenza di questo tra il 1939 e il 1945.

Costituito per dare una parvenza di autonomia al neonato Stato, come il resto delle istituzioni del Protettorato anche lEsercito governativo non era più di un mero strumento ausiliario degli occupanti tedeschi, assoggettato in tutto e per tutto al loro volere. LEsercito era incaricato di svolgere principalmente funzioni di sicurezza interna e delle linee di comunicazione, di assistenza alla difesa civile e di guardie cerimoniali per le istituzioni del Protettorato; nel corso della seconda guerra mondiale ebbe anche un limitato impiego di contrasto alla Resistenza ceca nonché di assistenza di retrovia alle forze tedesche nel corso della campagna dItalia.

È dibattuto se lEsercito governativo debba essere considerato alla stregua di una forza collaborazionista, o se fosse semplicemente lesercito sottomesso di uno stato sconfitto. Il suo ufficiale comandante, il generale Jaroslav Eminger, nel dopoguerra fu processato e condannato per collaborazionismo, ma svariati membri dellEsercito governativo furono attivamente impegnati a favore della Resistenza ceca parallelamente ai loro incarichi ufficiali, e negli ultimi giorni del conflitto varie unità si ribellarono ai tedeschi durante gli eventi della rivolta di Praga.

                                     

1.1. Storia Organizzazione

LEsercito governativo venne costituito a seguito della dissoluzione del precedente Esercito della Cecoslovacchia conseguente la completa occupazione del paese da parte della Germania nazista; la costituzione ufficiale della nuova forza armata si ebbe con lOrdine governativo N. 216 del 25 luglio 1939. La decisione dei tedeschi di costituire una forza armata sotto il diretto controllo della nuova entità del Protettorato di Boemia e Moravia era dettata da tre fattori: la completa dissoluzione delle forze armate cecoslovacche aveva portato a un considerevole incremento del tasso di disoccupazione, e continuare a mantenere una seppur ridotta forza armata avrebbe mitigato questo stato di cose; i tedeschi erano poi ansiosi di legittimare la loro occupazione dimostrando una certa tolleranza in materia di continuità delle istituzioni nazionali ceche; infine, vi era la necessità di disporre di una forza di guardia per le istituzioni del Protettorato e in particolare per il suo presidente, Emil Hácha.

LEsercito governativo fu autorizzato a disporre di una forza di massimo 7.000 uomini alle armi, reclutati per un servizio volontario della durata di dodici anni. Al suo picco la forza arrivò a disporre di circa 6.500 uomini organizzati in dodici battaglioni di fanteria; a dispetto della sua ridotta consistenza numerica, lEsercito annoverava nei suoi ranghi 40 ufficiali con il grado di generale.

Emil Hácha, il Presidente di Stato del Protettorato, era nominalmente il comandante in capo dellEsercito governativo mentre la direzione tecnica della forza armata era affidata a un "ispettore generale", incarico ricoperto per tutta lesistenza del corpo dal generale Jaroslav Eminger. Lesercito era organizzato in tre ispettorati regionali con sede a Praga, Brno e Hradec Králové.

Il 1º Battaglione dellEsercito governativo era incaricato di fungere da guardia del corpo del Presidente di Stato, come pure di svolgere servizi di pubblica sicurezza alla residenza presidenziale del castello di Lány; dal novembre 1939 il battaglione assunse anche lincarico di guardia donore del Castello di Praga in concerto con le forze tedesche, sostituendo in questo la precedente Guardia del Castello del defunto esercito cecoslovacco.

Inizialmente, lorganico dellEsercito governativo era composto da ufficiali e soldati trasferiti direttamente dai ranghi del disciolto esercito cecoslovacco; per ragioni politiche, in seguito molti degli ufficiali provenienti dalle disciolte forze armate ceche furono gradualmente rimossi dal servizio e sostituiti con personale privo di connessioni con le istituzioni dellex Cecoslovacchia indipendente. Il reclutamento di nuovi soldati fu limitato a cechi maschi di età compresa tra i 18 e i 24 anni, classificabili come appartenenti alla "razza ariana", in buone condizioni di salute e privi di precedenti penali; lultimo bando di reclutamento per lEsercito governativo fu indetto nel 1943.

                                     

1.2. Storia Operazioni

LEsercito governativo fu impiegato prevalentemente in patria in operazioni di sicurezza interna, primariamente per garantire la sicurezza lungo le linee ferroviarie, per supportare la difesa civile, per svolgere incarichi cerimoniali e, per un breve periodo nel corso dellinverno tra il 1943 e il 1944, per presidiare i siti favorevoli al lancio di paracadutisti sfruttati dai combattenti della Resistenza ceca. Questultimo incarico dimostrò la scarsità di entusiasmo del corpo: secondo un resoconto, quando un ufficiale subordinato chiese che cosa avrebbe dovuto fare se avesse intercettato con successo dei paracadutisti nemici appena atterrati, il generale Eminger gli rispose: "se sono pochi puoi ignorarli, se sono molti puoi unirti a loro".

Nel 1943 il ministro dellEducazione del Protettorato, Emanuel Moravec, avanzò la proposta che lesercito fosse schierato sul fronte orientale per sostenere le operazioni della Wehrmacht tedesca; il presidente Hácha discusse dellidea con lSS- Obergruppenführer Karl Hermann Frank, ministro del Reich in Boemia e Moravia, il quale infine decise di non inoltrare la proposta a Hitler. Lunico dispiegamento allestero dellEsercito governativo si ebbe nel maggio 1944, quando lintero corpo meno il 1º Battaglione fu schierato nel nord Italia in supporto alle operazioni tedesche nellarea; ai soldati cechi furono assegnati solo incarichi passivi, svolgendo principalmente il compito di manodopera per la costruzione di fortificazioni e postazioni campali. Una volta in Italia, almeno 600 soldati cechi disertarono a favore dei gruppi della Resistenza italiana, anche grazie alle campagne di propaganda mirata realizzate dallOffice of Strategic Services statunitense.

Negli ultimi giorni del conflitto, il 5 maggio 1945 il 1º Battaglione dellEsercito governativo si ribellò contro i tedeschi e si unì alle forze della Resistenza ceca durante gli scontri della rivolta di Praga, partecipando ai combattimenti intorno alla stazione radio cittadina; tre giorni dopo, altre unità dellEsercito governativo mossero alla volta del Municipio della Città Vecchia di Praga per contribuire alla sua difesa dagli attacchi dei tedeschi. Nel corso del maggio 1945, con il definitivo collasso del Protettorato, il controllo dellEsercito governativo passò al Governo in esilio della Cecoslovacchia, che provvide a disattivarlo e passarne gli effettivi al ricostituito Esercito cecoslovacco.

                                     

2. Equipaggiamento

LEsercito governativo ebbe in dotazione solo armi leggere, ordinanze del disciolto esercito cecoslovacco o residuati della prima guerra mondiale: pistole semiautomatiche Pistole vz. 24, rivoltelle Rast & Gasser M1898 e fucili Steyr-Mannlicher M1895 con baionette. Un progetto per costituire ununità di cavalleria fu accantonato a causa della carenza di cavalcature. Le uniformi dellEsercito governativo erano basate su quelle dellEsercito cecoslovacco, ma con le insegne di grado del passato Imperiale e regio esercito austro-ungarico.

Lunica onorificenza militare dellEsercito governativo era il "Distintivo di successo", istituito nel 1944 in tre classi per premiare gli atti di ripetuta assistenza alle forze tedesche.