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ⓘ Concordanza dei tempi. La concordanza dei tempi, corrispondente a grandi linee alla consecutio temporum della grammatica latina, è linsieme di regole che stabil ..




                                     

ⓘ Concordanza dei tempi

La concordanza dei tempi, corrispondente a grandi linee alla consecutio temporum della grammatica latina, è linsieme di regole che stabiliscono luso – nella lingua italiana – dei tempi e dei modi della frase principale e della frase subordinata.

                                     

1. Caratteristiche

La concordanza dei tempi descrive solamente il rapporto temporale tra principale e subordinata. Il rapporto temporale tra le diverse frasi principali è invece una questione di coesione del testo, un problema più di correttezza stilistica che strettamente sintattico e grammaticale.

Per determinare la forma nella subordinata, è necessario sapere:

  • Se il verbo della principale regge lindicativo oppure il congiuntivo
  • Se il verbo nella subordinata esprime unazione che si svolge prima o dopo lazione indicata nella principale o contemporaneamente
  • Se il verbo nella principale è al presente o al passato

Le varie combinazioni si riassumono in quattro schemi vedi sotto.

Si tratta soprattutto di definire i concetti di contemporaneità, anteriorità, e posteriorità indicati dalle varie forme dei tempi. Nellesempio che segue, il trapassato prossimo era morto può indicare, nella subordinata, anteriorità temporale rispetto ad un secondo evento:

  • Ero tristissima perché il giorno prima Fido era morto.

In questo caso, lanteriorità si riferisce al momento indicato dalla forma dellimperfetto nella principale ero tristissima.

                                     

2. Concordanza dei tempi dellindicativo

Queste regole stabiliscono luso dei tempi allindicativo nella frase subordinata e rispecchiano le caratteristiche fondamentali dei tempi. Linsieme di queste regole è tra laltro fondamentale per la formazione del discorso indiretto.

Nonostante la rigidità logica della concordanza dei tempi, è possibile una vasta gamma di variazioni, dovuta alle diverse funzioni che possono assumere i vari tempi e modi a seconda del contesto. Ci sono inoltre variazioni dovute al registro linguistico, che può essere più o meno sorvegliato: logicamente, si avranno delle differenze tra parlato di tutti i giorni e lingua scritta. Tutto ciò fa sì che la concordanza dei tempi in italiano, come costrutto di regole, abbia un valore descrittivo e normativo notevolmente inferiore rispetto a quello che caratterizzava la consecutio temporum in latino.

                                     

2.1. Concordanza dei tempi dellindicativo Proposizione principale al presente

La tabella indica gli usi più frequenti. In quanto segue, si propongono alcune precisazioni ed approfondimenti:

  • Il rapporto di posteriorità può normalmente essere indicato con luso del presente indicativo Luisa sa che dopodomani vado a Roma al posto del futuro. Luso del presente denota in questo caso una maggior sicurezza, un evento immediatamente posteriore oppure una varietà di italiano dal registro o stile semplificato.
  • Anche il condizionale semplice nella principale vale in questi costrutti come forma del presente Luisa spiegherebbe agli altri come mai sono andato/vado/andrò a Roma; essi seguiranno dunque questo schema.
  • Il rapporto di anteriorità può chiaramente essere espresso anche dal passato remoto e dallimperfetto indicativo Luisa si ricorda di come andai / andavo via, a seconda delle diverse caratteristiche di queste forme verbali.
  • Un discorso a parte merita il periodo con la frase principale al futuro: La contemporaneità e la posteriorità rispetto a questa frase vengono normalmente indicate nella secondaria dal futuro semplice; lanteriorità temporale viene invece indicata di solito dal futuro anteriore Luisa saprà dire domani se sarò andato a Roma.


                                     

2.2. Concordanza dei tempi dellindicativo Proposizione principale al passato

Se il verbo della frase principale è al passato le forme verbali della subordinata si riferiscono al momento indicato dalla principale e vengono quindi adattate. Il presente della subordinata si trasformerà in imperfetto, il passato diventerà trapassato eccetera:

Vi sono ad ogni modo diverse particolarità:

  • Il futuro nel passato può essere indicato dallimperfetto Ieri, Luisa ha spiegato agli altri che partivo per Roma più tardi., soprattutto se il registro linguistico non è particolarmente alto.
  • Il passato prossimo nella principale può essere interpretato tanto come forma del passato quanto come forma del presente, a seconda del contesto.
  • Un processo attualmente in corso può in ogni caso essere indicato con luso del presente Luisa sapeva che Roma è la capitale anche se, ad esser precisi, si trova in rapporto di contemporaneità con il momento indicato dalla forma verbale della reggente sapeva.
  • Per quanto riguarda il condizionale presente della secondaria retta da una frase al presente: so che senza il denaro avresti problemi diventa al passato condizionale passato: sapevo che senza il denaro avresti avuto problemi. Simili considerazioni valgono per il periodo ipotetico: So che se tu non ricevessi il denaro, avresti problemi diventa al passato Sapevo che se tu non avessi ricevuto il denaro, avresti avuto problemi.
                                     

3. Concordanza dei tempi del congiuntivo

Spesso, la frase principale contiene un verbo che richiede luso del congiuntivo nella secondaria:

  • Mi sembra che tutti siano arrivati

Altre volte, luso del congiuntivo è dettato dal tipo di frase secondaria, spesso indicato da una congiunzione nellesempio che segue, si tratta di una proposizione concessiva:

  • Stiamo ancora aspettando, benché tutti siano arrivati.

Nonostante luso del congiuntivo, la scelta del tempo verbale segue regole simili a quelle finora descritte. Il presente indicativo della subordinata sarà sostituito dal congiuntivo presente; il passato prossimo, dal canto suo, verrà sostituito dalla forma corrispondente, quella del congiuntivo passato; al trapassato prossimo subentrerà il congiuntivo trapassato.

                                     

3.1. Concordanza dei tempi del congiuntivo Proposizione principale al presente

  • Come per le subordinate allindicativo, il rapporto di posteriorità temporale può chiaramente essere semplificato con luso del presente, normalmente congiuntivo Luisa pensa che io più tardi vada a Roma.
  • Nella secondaria, per esprimere anteriorità rispetto al presente della principale può essere usato anche il congiuntivo imperfetto, purché si indichi uno stato oppure unabitudine Luisa pensa che gli antichi Romani fossero persone abitudinarie.
  • Il futuro nella principale vale di norma come tempo del presente Luisa non permetterà che io vada a Roma.
  • Il passato nel passato viene comunque indicato dal trapassato Luisa pensa che suo nonno alletà di sedici anni avesse già imparato linglese come si deve.
                                     

3.2. Concordanza dei tempi del congiuntivo Proposizione principale al passato

Se il verbo della frase principale è al passato, le forme verbali della secondaria andranno adattate a quella della principale:

Se la frase subordinata è al congiuntivo, anche il condizionale presente nella principale vale spesso come forma verbale del passato per esempio in enunciati che indicano desideri:

  • Luisa vorrebbe che io andassi a Roma contemporaneità nel passato
  • Vorrei tanto che Luisa avesse studiato abbastanza prima dellesame anteriorità nel passato.

Questa particolarità del condizionale spiega luso poco trasparente dei tempi nel periodo ipotetico dellirrealtà o della possibilità:

  • Luisa sarebbe contenta se io andassi a Roma contemporaneità
  • Sarei molto più contento se Luisa avesse studiato anteriorità

Fra laltro, anche il periodo ipotetico reale si forma con le stesse regole che determinano luso dei tempi nella concordanza dei tempi.

Spesso si può sostituire il congiuntivo con il tempo infinito, allora esso è posizionato e strutturato correttamente subordinazione implicita:

  • Luisa mi guardava fissamente, sembrava vedere attraverso i miei occhi la verità dei fatti


                                     
  • luogo. Le indicazioni temporali vanno adattate alle regole della concordanza dei tempi nell esempio del re Luigi, il presente della prima frase diventerà
  • vedi concordanza dei tempi Con consecutio temporum si intende quel sistema logico - sintattico che nella lingua latina disciplina il rapporto dei tempi verbali
  • Per accordo o concordanza si intende in grammatica la corrispondenza delle caratteristiche morfologiche flessionali maschile, femminile, singolare
  • Nella linguistica, la concordanza polipersonale o polipersonalismo è la concordanza di un verbo con più di uno dei suoi argomenti di solito quattro
  • futuro nel passato è particolarmente evidente nelle regole della concordanza dei tempi che regola la selezione del tempo nella proposizione subordinata
  • arrivato a, che io avessi preso, che io avessi sentito Le regole della concordanza dei tempi determinano la loro scelta. Normalmente, questo modo occorre nella
  • congiuntivo passato rispecchia quello degli altri tempi di questo modo in base alle regole della concordanza dei tempi anche se con singole restrizioni dovute
  • accorgessi di qualche piccolo problema. 3 Secondo le regole della concordanza dei tempi in questi casi, se nella frase principale si usa il condizionale
  • effettuando misure in tempi più o meno lunghi. La riproducibilità non va confusa con la ripetibilità, che valuta la concordanza dei risultati di misura