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Demografia dellorientamento sessuale
                                     

ⓘ Demografia dellorientamento sessuale

La demografia sullorientamento sessuale è lo studio demografico quantitativo dellorientamento sessuale in una data popolazione; può variare anche in una maniera significativa - a seconda della metodologia assunta nella raccolta dei dati relativi.

Riuscire a ottenere un numero più o meno preciso e con un certo grado di sicurezza risulta essere difficoltoso per tutta una serie di motivi; una delle ragioni principali della differenza nei risultati statistici concernenti lomosessualità e la bisessualità riguarda la natura stessa delle domande che vengono proposte durante le ricerche. Non mancano tuttavia importanti studi condotti sullorientamento sessuale.

La maggior parte di quelli che vengono elencati e discussi di seguito si fondano su dati "self-report", il che pone delle sfide ai ricercatori che indagano su argomenti considerati sensibili. Ancora più importante essi tendono a porre due serie di domande; un primo insieme esamina i dati self-report inerenti le esperienze le attrazioni provate nei confronti di persone dello stesso sesso, mentre un secondo esamina quelli inerenti lauto-identificazione personale come gay, lesbiche o bisex.

Nella generalità dei casi si constata esservi sempre un numero minore di soggetti sottoposti alle ricerche i quali si auto-identificano rispetto a quelli che hanno ammesso di aver avuto delle esperienze omosessuali nel corso della loro vita o in un certo momento particolare di essa o di aver provato attrazione riferentesi allomoerotismo o allomosocialità. I diversi studi condotti in vari paesi offrono poi delle possibilità comparative.

Vengono quindi incluse anche le tabelle che confrontano i diversi numeri di popolazione cittadina; tuttavia, poiché molti individui potrebbero non riferire episodi verificatisi al di fuori della norma eterosessuale o definire la propria sessualità nei termini specifici, rimane ostico comprendere appieno la dimensione effettiva della popolazione LGBT presente.

La tipologia statistica di sondaggio e la stessa impostazione utilizzate nei riguardi di un soggetto durante il rilevamento può anche influire sulla risposta fornita individualmente.

                                     

1. Incidenza versus prevalenza

Unaltra distinzione significativa può essere fatta tra ciò che gli statistici medici chiamano prevalenza ed incidenza. Esemplarmente anche se due studi giungono a concordare su un criterio comune per la definizione di un orientamento sessuale, uno potrebbe anche considerarlo come applicabile ad una qualsiasi persona che si sia almeno una volta incontrata con essa; mentre daltra parte un altro potrebbe solamente considerarla come tale se e solo se lavessero applicata a se stessi nel corso dellultimo anno precedente il questionario.

Secondo lAmerican Psychological Association lorientamento si riferisce ad un duraturo modello di attrazioni emotive, romantiche e/o sessuali riferite a uomini, donne o verso entrambi i sessi ", nonché al senso di identità di una persona basati su quelle attrazioni, comportamenti correlati e lappartenenza ad una comunità composta da altri individui i quali condividono quelle stesse attrazioni ".

Pertanto una persona può praticare il celibato e purtuttavia ancora continuare ad auto-identificarsi come gay o bisex sulla base delle proprie inclinazioni di amore romantico.

                                     

2. Percezione occidentale dellomosessualità rispetto al resto del mondo

Quel segmento di popolazione che è stata definita gay nel mondo della civiltà occidentale non è un termine descrittivo che verrebbe riconosciuto per sé da parte di tutti gli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini MSM, così come sono noti nel resto del mondo. Mentre la cultura LGBT e la comunità gay è sempre più aperta e discussa, la realtà effettiva contestuale degli MSM è costituita da una popolazione diversificata la quale molto spesso può rispondere in modo diverso a seconda di come vengono strutturate le comunicazioni nei contesti - ad esempio - clinici.

Il termine "Gay" viene generalmente utilizzato per descrivere un orientamento sessuale stabile e duraturo, quindi la relativa identità; mentre di contro "MSM" descrive soprattutto e per prima cosa un "comportamento" che può essere sia temporaneamente che ripetitivamente omosessuale.

Alcuni uomini che intrattengono più o meno sporadicamente un rapporto sessuale con altri uomini non si riferiscono a se stessi né come gay né come omosessuali, non venendo a considerare neppure il sesso con altri uomini come una vera e propria unattività sessuale, un termine questultimo che viene riservato esclusivamente ai rapporti con le donne: questo risulta essere particolarmente vero tra individui provenienti da culture non occidentali, rimanendo purtuttavia comune anche negli stessi Stati Uniti dAmerica.

Termini come MSM o "lamore per lo stesso genere" continuano ad essere assai spesso usati al posto della parola "Gay"; gli uomini in Africa e nellAmerica Latina che simpegnano in relazioni sessuali con altri uomini si riferiscono ancora a se stessi come "eterosessuali" e possono essere alfine noti come "down-low" al ribasso; questo nello slang Inglese afro-americano vernacolare.

Lo stesso discorso può rimanere valido anche per gli uomini adulti che intrattengono attività sessuali in ambiti quali quello scolastico e universitario o allinterno delle prigioni militari, separate rigidamente per genere; la maggior parte di loro non si considera affatto gay bensì "simpegna sessualmente con appartenenti allo stesso sesso per soddisfare i propri desideri, esercitare una forma di potere, ottenere favori o per altri motivi.

Vi è una quasi totale mancanza dinformazioni sul comportamento sessuale abituale nella stragrande maggioranza dei paesi in via di sviluppo del Sud del mondo. Le fonti disponibili assai limitate indicano che sebbene lauto-identificazione omosessuale possa verificarsi - seppur in modo relativamente infrequente - la prevalenza del comportamento omosessuale rimane sempre a livelli molto maggiori.

Questi uomini pertanto non vengono presi in considerazione in alcuna delle indagini condotte sullidentità sessuale, il che può quindi portare a gravi sottostime e/o inesattezze.

                                     

3. Importanza di avere dati demografici affidabili

Dati attendibili sulle dimensioni della popolazione gay e lesbica sarebbero quantomai preziosi per informare e indirizzare le eventuali politiche pubbliche. I dati demografici potrebbero ad esempio aiutare a calcolare i costi e i correlati benefici della convivenza unione civile e matrimonio tra persone dello stesso sesso a livello nazionale, oltre che la previsione dellimpatto che potrebbe avere la legalizzazione delladozione da parte di coppie dello stesso sesso.

Inoltre la conoscenza della dimensione della popolazione gay e lesbica sarebbe promettente per aiutare gli scienziati sociali nella comprensione di una vasta gamma di importanti richieste sulla natura generale delle scelte di mercato del lavoro, sullaccumulazione di capitale umano e della stessa forza-lavoro, sulla specializzazione allinterno dei nuclei familiari, sulla discriminazione le conclusioni circa la posizione geografica preferenziale.

                                     

4. Rapporto Kinsey

Due dei più celebri studi condotti sulla demografia dellorientamento sessuale umano furono Sexual Behavior in the Human Male 1948 e Sexual Behavior in the Human Female 1953 del dottor Alfred Kinsey; essi hanno fatto uso per la prima volta di uno spettro di 7 punti - scala Kinsey - per definire il comportamento sessuale, da 0-completamente eterosessuale a 6-completamente omosessuale. Kinsey giunse alla conclusione che una certa percentuale di popolazione si trovava a definirsi in un grado intermedio di bisessualità con prevalenza etero o omo, ricadendo nella scala da 1 a 5.

Riferì anche che almeno il 37% degli uomini statunitensi del tempo avevano raggiunto lorgasmo assieme ad un altro maschio nel corso delladolescenza, a fronte del 13% delle donne.

I risultati a cui giunse non mancarono tuttavia di venire sottoposti a contestazione, in special modo nel 1954 da una squadra di ricerca composta da John Wilder Tukey, Frederick Mosteller e William Gemmell Cochran i quali dichiararono che gran parte del lavoro intrapreso da Kinsey era basato su "campioni di convenienza" piuttosto che su un campionamento casuale e che pertanto sarebbe stato vulnerabile di parzialità e distorsione.

Paul Gebhard, uno degli ex colleghi di Kinsey nonché suo successore in qualità di direttore del "Kinsey Institute for Sex Research" Istituto Kinsey, dedicò gli anni successivi alla revisione dei dati mettendosi alla ricerca di ciò che affermò essere i presunti contaminanti; nel 1979 avvalendosi della collaborazione di Alan B. Johnson arrivò alla conclusione che nessuna delle stime originali era stata significativamente influenzata da una diretta percezione di pregiudizio: infine trovò che il 36.4% dei maschi adulti si era almeno una volta nella vita impegnato in attività sia eterosessuali che omosessuali.



                                     

5. Risultati dei sondaggi contemporanei

Le più recenti critiche a questi studi hanno suggerito che, a causa della loro essenziale dipendenza dal concetto di auto-identificazione, potrebbero facilmente aver sottovalutato anche gravemente lautentica prevalenza delle persone con una storia di comportamento e/o di desiderio riferito allorientamento omosessuale.

                                     

5.1. Risultati dei sondaggi contemporanei Australia

2001-02

Lindagine australiana più ampia e completa è stata condotta tramite unintervista telefonica con 19.307 intervistati di età compresa tra i 16 e i 59 anni nel corso del biennio 2001/2002.

Lo studio ha rilevato che il 97.4% degli uomini si sono auto-identificati come eterosessuali, l1.6% come omosessuali e lo 0.9% come bisessuali. Per le donne i valori sono stati rispettivamente il 97.7%, lo 0.8% e l1.4%. Tuttavia l8.6% degli uomini e il 15.1% delle donne hanno riferito o sentimenti di attrazione per lo stesso sesso o alcune esperienze sessuali relative.

Complessivamente l8.6% delle donne e il 5.9% degli uomini hanno riportato alcune esperienze omosessuali durante le loro vite; queste cifre sono scese rispettivamente al 5.7% e al 5.0% quando è stata esclusa lesperienza sessuale non genitale. La metà degli uomini e i 2/3 delle donne che hanno avuto esperienze omosessuali continuano però a considerarsi degli eterosessuali.

2012-13

Un aggiornamento sullo studio di cui sopra; impiega la stessa metodologia, ha un campione più ampio 20.055 intervistati e un intervallo di età più rispondente tra i 16 e i 69 anni. Esso ha dunque rilevato che il 96.5% dellintero campione il 96.8% degli uomini e il 96.3% delle donne si è auto-identificato come eterosessuale, in calo rispetto ai risultati del 2003 il 97.5%.

Gli omosessuali rappresentavano l1.9% della popolazione maschile e l1.2% di quella femminile, una differenza non significativa tra i due sessi biologici; i bisessuali rappresentavano l1.3% della popolazione maschile e il 2.2% di quella femminile. Le donne erano significativamente più propense degli uomini a identificarsi come bisessuali e meno inclini a segnalare come esclusiva lattrazione e lesperienza sia etero che omo. Allo stesso modo un maggior numero di donne hanno riferito di esperienze omosessuali e omoerotismo.

Il 9% degli uomini e il 19% delle donne hanno avuto una storia di attrazione o esperienza con appartenenti del proprio stesso sesso; inoltre più donne si sono auto-identificate come lesbiche o bisessuali rispetto a 2001-02. Lidentità omosessuale/gay era più comune tra gli uomini con istruzione universitaria e residenti nelle città e molto meno invece tra quelli con un lavoro da operaio.

Sia la bisessualità maschile che quella femminile erano più comuni tra gli intervistati di età inferiore ai 20 anni; ma la bisessualità maschile era sovra-rappresentata anche tra gli uomini sessantenni.

2006-14

Nelle interviste con 180.000 australiani di età pari o superiore ai 14 anni la "Roy Morgan Research" ha studiato in tre diverse serie di annate, di tre anni ciascuna, la percentuale di australiani che si considerano omosessuali. I risultati sono presentati di seguito per età e anni; i totali per annate vengono visualizzati nellultima colonna.

Nellultima serie presa in considerazione il 4.1% degli uomini e il 2.8% delle donne si sono auto-identificati come omosessuali; gli uomini superano le donne tra gli omosessuali in tutte le fasce detà. Per entrambi i sessi la percentuale che si identifica come omosessuale nellultima annata era più alta nel gruppo di età compresa tra i 20 e i 29 anni uomini: 7.6%, donne: 5.5%.



                                     

5.2. Risultati dei sondaggi contemporanei Brasile

2013

In un sondaggio Ibope con un campione di 2.363 utenti Internet brasiliani ponderati per rappresentatività nazionale l83% si è dichiarato eterosessuale, il 7% omosessuale, il 5% bisessuale, l1% "altro" e il 4% ha rifiutato di rivelare il proprio orientamento; il doppio degli utenti di sesso maschile si è auto-identificato come gay o bisessuale il 16% contro l8%. Le persone di età compresa tra i 18 e i 29 anni erano quelle con più probabilità di identificarsi come non-eterosessuali il 15%, seguite da quelle di età compresa tra 30 e 49 anni il 10%.

Solo il 5% della popolazione di 50 anni o più si considera gay o bisessuale. Tra i non-eterosessuali il 42% ha dichiarato di non professare alcuna religione, rispetto al 13% della popolazione eterosessuale. La Classe B middle class aveva la più alta percentuale di non-eterosessuali il 14%, seguita dalla Classe A classe superiore, l11%. Le classi C e D classi medio-basse e basse avevano il 10% di gay e bisessuali.

La regione Nord del Brasile ha la percentuale più bassa di non-eterosessuali il 2%; tutte le altre regioni hanno percentuali pari o superiori al 10%, con la regione Centro-Ovest del Brasile che riporta il tasso più alto fino al 14%.

                                     

5.3. Risultati dei sondaggi contemporanei Canada

1988

Uno studio condotto su 5.514 studenti di college e università di età inferiore ai 25 anni ha riscontrato che l1% era omosessuale e un altro 1% era bisessuale.

2012

In un sondaggio telefonico interattivo Interactive Voice Response con risposta vocale di circa 2.700 canadesi il 5.3% si è auto-identificato come gay, lesbica, bisessuale o transessuale; gli intervistati di età compresa tra i 18 e i 34 anni erano molto più inclini a identificarsi come LGBT l11.1% rispetto a quelli più anziani tra il 2.6 e il 3.4%.

2003-14 2016

Un sondaggio di sole donne ha rilevato che l8% delle canadesi si identifica come lesbica o quantomeno bisessuale.

                                     

5.4. Risultati dei sondaggi contemporanei Danimarca

1992

Un sondaggio casuale ha rilevato che il 2.7% dei 1.373 uomini che hanno risposto al questionario aveva esperienza omosessuale come rapporto sessuale.

                                     

5.5. Risultati dei sondaggi contemporanei Francia

1992

Uno studio condotto su 20.055 persone ha rilevato che il 4.1% degli uomini e il 2.6% delle donne ha avuto almeno unoccasione di intrattenere relazioni sessuali con persone dello stesso sesso nel corso della loro vita.

2011

In un sondaggio online rappresentativo a livello nazionale di 7.841 adulti francesi effettuato da IFOP Institut français dopinion publique allinizio del 2011 il 6.6% degli intervistati si auto-identificava come omosessuale il 3.6% o bisessuale il 3% e il 90.8% come eterosessuale.

Rispetto alla popolazione eterosessuale, quella omosessuale era molto più probabile che fosse maschio, single sociologia e di età inferiore ai 65 anni, oltre a vivere da sola. Gli omosessuali avevano inoltre più probabilità di essere economicamente attivi, autosufficienti e di lavorare in "professioni intellettuali superiori" e gratificanti, ma in media avevano un reddito familiare più basso; avevano anche più probabilità di risiedere nelle grandi città, specialmente nellÎle-de-France.

La popolazione bisessuale presentava un minor numero di deviazioni statisticamente significative da quella eterosessuale, che gli assomigliava su alcune misure, agli omosessuali sulle altre, o che si trovava a metà tra le due; tuttavia avevano maggiori probabilità di avere unetà compresa tra i 18 e i 24 rispetto agli altri due gruppi. Come gli omosessuali erano anche decisamente più propensi ad essere single.

In unaltra indagine IFOP su 9.515 francesi condotta successivamente in quello stesso anno il 6.5% del campione si auto-identificava come omosessuale il 3% o bisessuale il 3.5%: tra le persone LGB gli uomini erano più numerosi delle donne di oltre 2 a 1.

2014

Basato su unindagine con circa 10.000 intervistati lIFOP ha stimato che il 90% dei francesi è eterosessuale, il 3% si auto-identifica come bisessuale e il 4% si considera omosessuale; il 2% dichiara di non aver adottato alcuna definizione per la propria sessualità ed infine l1% non ha voluto rispondere. Più donne che uomini sono eterosessuali il 93% contro l86%, mentre più uomini che donne si auto-identificano come omosessuali il 7% contro l1% e in misura minore bisessuali il 4% contro il 2%.

Unidentità omosessuale o bisessuale era più comune nelle persone di età compresa tra i 18 e i 49 anni il 9% rispetto a quelle di età compresa tra i 50 e i 64 anni il 6% o over 65 il 4%. Più single rispetto a persone impegnate in una relazione si sono auto-identificate come omosessuali o bisessuali l11% contro il 6%. Unidentità LGB è anche più comune tra le persone che affermano di aver avuto più di 10 partner sessuali o nessuno rispetto a coloro che hanno avuto livelli intermedi di esperienza sessuale.

Infine i cattolici più o meno praticanti hanno maggiori probabilità di identificarsi come eterosessuali il 91% rispetto a persone che affermano di appartenere a qualche altra religione o nessuna l88% ciascuno.

2016

Un sondaggio di sole donne ha rilevato che il 4% delle francesi si identifica come lesbica o quantomeno bisessuale: nella categoria delle donne di età inferiore ai 25 anni il 9% si identifica come bisessuale e l1% lesbica.

In un sondaggio rappresentativo dei residenti di Parigi lIFOP rileva che il 79% degli uomini e il 90% delle donne si identificano come eterosessuali, il 13% degli uomini e l1% delle donne sono omosessuali ed il 6% degli uomini e il 4% delle donne si considerano bisessuali.



                                     

5.6. Risultati dei sondaggi contemporanei Germania

2015

Secondo Yougov il seguente è il modo in cui gli adulti tedeschi sono distribuiti lungo la scala Kinsey per età:

2016

In un sondaggio nazionale rappresentativo, con oltre 2.500 tedeschi il 55% donne, è stato rilevato che l86% degli uomini e l82% delle donne si identificano esclusivamente come eterosessuali, mentre rispettivamente il 3% e il 4% sono per lo più eterosessuali, l1% di ciascun sesso si dichiarava bisessuale ed infine l1.5% come omosessuale o prevalentemente tale. Altri orientamenti sessuali sono stati segnalati dal 3% degli uomini e dal 4% delle donne; l1% di ciascun sesso era incerto. Il 4% degli uomini e il 7% delle donne non hanno dato alcuna risposta.

2017

Un sondaggio di sole donne ha rilevato che il 5% delle tedesche si identifica come lesbica o quantomeno bisessuale.

                                     

5.7. Risultati dei sondaggi contemporanei Giappone

2012

Un sondaggio del gruppo Dentsu ha stimato che il 5.2% dei giapponesi è LGBT.

2015

La nuova stima di Dentsu per la popolazione LGBT del Giappone è stata del 7.6% per le persone di età compresa tra i 20 e i 59 anni.

                                     

5.8. Risultati dei sondaggi contemporanei Irlanda

2006

Uno studio delle risposte date da 7.441 individui, condotto dallESRI Economic and Social Research Institute, ha rilevato che il 2.7% degli uomini e l1.2% delle donne si auto-identificano come omosessuali o bisessuali. Una domanda basata su una variante della scala Kinsey ha rilevato che il 5.3% degli uomini e il 5.8% delle donne hanno riferito di avere provato unattrazione per persone lo stesso sesso; tra gli intervistati il 7.1% degli uomini e il 4.7% delle donne hanno riferito unesperienza omosessuale in un qualche periodo della loro vita.

Inoltre il 4.4% degli uomini e l1.4% delle donne hanno riferito di "unesperienza genitale omosessuale" sesso orale o sesso anale o qualsiasi altro contatto genitale in un certo momento della vita. Lo studio è stato commissionato e pubblicato dalla "Crisis Pregnancy Agency" in collaborazione con il "Dipartimento della salute e dellinfanzia".

                                     

5.9. Risultati dei sondaggi contemporanei Israele

2012

In un campione rappresentativo della popolazione ebraica israeliana di età compresa tra i 18 e i 44 anni è stato rilevato che l11.3% degli uomini e il 15.2% delle donne si auto-rappresentavano self-reported come attratti dallo stesso genere, il 10.2 e l8.7% riportavano di avvenuti incontri omosessuali, mentre l8.2 e il 4.8% si identificavano come omosessuali o bisessuali. Unidentità non-eterosessuale era più comune a Tel Aviv che in altre parti del paese e, tra gli uomini, era anche correlata con letà più giovane.

2015

In un sondaggio che utilizza la scala Kinsey il 4.5% degli israeliani non religiosi si è posizionato sui punti 5 o 6 della stessa, indicando un orientamento omosessuale con attrazione nei confronti del sesso opposto minore o inesistente e il 91.5% si è attestato invece sui punti 0 o 1, il che indica un orientamento eterosessuale con attrazione omosessuale minore o inesistente. Nella categoria dei giovani adulti, di età compresa tra i 18 e i 24 anni, il 7.4% si è piazzato sui punti 5 o 6 di e l80% su 0 o 1.

Rispetto alla popolazione generale, un maggior numero di giovani si sono posizionati al punto 3, il che significa unuguale attrazione per entrambi i sessi il 4.2% contro l1% e al punto 2, il che indica un orientamento prevalentemente eterosessuale con maggiore attrazione omosessuale il 7.4% contro il 2.3%. Il punto 4, che indica un orientamento prevalentemente omosessuale con grande attrazione eterosessuale conteneva una percentuale simile di giovani e adulti l1.1% contro lo 0.7%.

                                     

5.10. Risultati dei sondaggi contemporanei Italia

2011

Un sondaggio a campione di 7.725 italiani tra i 18 e i 74 anni condotto dallIstituto nazionale di statistica tra il giugno e il dicembre del 2011 utilizzando la tecnica CAPI Computer-assisted personal interviewing ha rilevato che circa il 2.4% della popolazione si dichiarava omosessuale o bisessuale, il 77% eterosessuale, lo 0.1% transessuale, il 4% come "altro", il 15.6% non ha risposto.

Un sondaggio esteso che include tutte le persone che durante la loro vita sono state attratte o si sono innamorate di una persona dello stesso sesso, o che hanno avuto rapporti omosessuali, aumenta la percentuale fino al 6.7% della popolazione: più uomini che donne, più settentrionali che meridionali, più giovani che persone anziane si identificavano come gay o lesbiche. I membri di 7.725 famiglie distribuite su 660 comuni hanno preso parte alla ricerca.

2016

Un sondaggio di sole donne ha rilevato che l1% delle italiane si identifica come lesbica o quantomeno bisessuale.

                                     

5.11. Risultati dei sondaggi contemporanei Messico

2017

Secondo uno studio rappresentativo nazionale organizzato da Kantar TNS Taylor Nelson Sofres l88% degli uomini messicani di età compresa tra i 18 e i 30 anni si identifica come eterosessuale, il 6% come omosessuale, il 5% come bisessuale e l1% come "altro".

                                     

5.12. Risultati dei sondaggi contemporanei Norvegia

1988

In un sondaggio a campione di 6.300 norvegesi il 3.5% degli uomini e il 3% delle donne hanno riferito di aver avuto almeno unesperienza omosessuale nel corso della loro vita.

2003

In un sondaggio anonimo su 1.971 studenti di scuola superiore di sesso maschile eseguito nel 2003 l1% ha riferito di aver avuto un fidanzato e il 2% di essersi innamorato di un uomo.

                                     

5.13. Risultati dei sondaggi contemporanei Nuova Zelanda

2007

In unindagine anonima su 8.000 studenti delle scuole secondarie neozelandesi condotte dallUniversità di Auckland lo 0.9% degli intervistati ha segnalato unattrattiva esclusiva per lo stesso sesso, il 3.3% per entrambi i sessi e l1.8% per nessuno dei due.

1993-2011

Lo "Dunedin Multidisciplinary Health and Development Study" è una ricerca prospettica che ha esaminato i cambiamenti nel comportamento, nellattrazione e nellidentità sessuale tra circa 1.000 cittadini nati entro il biennio 1972-73; i campioni sono stati intervistati per la prima volta nel 1993, quando avevano 21 anni e poi ancora in età di 26, 32 e 38 anni, fino al 2010/11.

Il risultato ha riscontrato una forte diminuzione della percentuale di donne che hanno segnalato lattrazione eterosessuale esclusiva dalletà di 21 anni l88.3% a 26 l82.5%, ma un piccolo aumento a 32 anni l84.2% e ancora a 38 l87.6 %; al contrario, tra gli uomini, la quota di attrazione eterosessuale esclusiva auto-rappresentativa è rimasta sostanzialmente stabile tra i 21 il 94.9% e i 32 anni il 94.2%, con una lieve diminuzione a 38 anni il 92.9%.

Lidentità sessuale è stata valutata solo alletà di 32 e 38 anni; nella prima occasione lo 0.9% delle donne e l1.3% degli uomini si auto-identificarono come omosessuali e il 2.9% e l1.7% rispettivamente come bisessuali: inoltre l1.5% delle donne e il 2.2% degli uomini si sono auto-identificati come "Altro". Alletà di 38 anni l1.1% delle donne e l1.7% degli uomini si auto-identificano come gay e lesbiche, mentre il 2.6% e il 3% degli sono bisessuali, con l1.1% delle donne e lo 0.2% degli uomini che si identifica come "Altro".

Mentre lattrazione sessuale è cambiata di più per le donne che per gli uomini i cambiamenti tra gli uomini sono stati più coerenti con una maggiore omosessualità, mentre i cambiamenti tra le donne oltre i 26 anni si sono verificati ugualmente in entrambe le direzioni cioè, sia più che meno attrazione eterosessuale. I ricercatori hanno discusso diversi fattori alla base di una tale modificazione, dagli effetti correlati alletà a quelli culturali, con lomosessualità - in particolare femminile - che sta vieppiù diventando socialmente accettabile in Occidente tra gli anni 1990 e 2000.

2013-14

Secondo i risultati della quinta edizione dello "New Zealand Attitudes and Values Study", che ha intervistato oltre 14.000 persone sul loro orientamento sessuale, il 94.2% si identifica come eterosessuale, il 2.6% come gay o lesbica, l1.8% bisessuale, lo 0.6% come bi-curioso, lo 0.5% come pansessuale ed infine lo 0.3% asessuale.

Nessuna differenza di genere è stata riscontrata nella percentuale di auto-identificati come eterosessuali il 94.1% degli uomini e il 94.4% delle donne o pansessuali lo 0.5% per entrambi, ma gli uomini avevano maggiori probabilità di identificarsi come omosessuali il 3.5% rispetto alle donne l1.8% e queste a loro volta avevano più probabilità di identificarsi come bisessuali il 2.1% contro l1.5%, bi-curiosi lo 0.7% contro lo 0.4% e asessuali lo 0.4% contro lo 0.1%.

Le donne in tutte le categorie non eterosessuali erano significativamente più giovani delle corrispettive nella categoria eterosessuale; gli uomini delle categorie gay, bisessuali e bi-curiosi erano anche significativamente più giovani dei corrispettivi etero.

                                     

5.14. Risultati dei sondaggi contemporanei Paesi Bassi

2001

In uno studio faccia a faccia condotto dall"Istituto nazionale olandese di medicina generale" dei 4.229 uomini con una risposta valida alla domanda sul proprio orientamento sessuale, l1.5% si è auto-identificato come gay, lo 0.6% come bisessuale e il 97.9% come eterosessuale. Delle 5.282 donne l1.5% si sono identificate come lesbiche, l1.2% come bisessuali e il 97.3% eterosessuali.

2009

In un campione rappresentativo a livello nazionale di 3.145 uomini e 3.283 donne. il 3.6% degli uomini e l1.4% delle donne si sono auto-identificate come omosessuali; un ulteriore 5.5% e 7.4% rispettivamente si sono invece identificati come bisessuali. Lauto-identificazione è stata valutata su una scala a 5 punti e tutte e tre le opzioni non esclusive sono state combinate per lauto-identificazione bisessuale.

Lattrazione verso le persone del proprio stesso sesso è più prevalente dellorientamento omo o bisessuale; tra gli uomini il 9.9% ha riportato almeno unattrazione basata sullomoerotismo il 4.2% in forma esclusiva; tra le donne questo dato era del 10.9% l1.5% in forma esclusiva, di cui un grande gruppo ha riferito principalmente lattrazione eterosessuale. Tra gli uomini il 3.6% ha intrattenuto rapporti sessuali con altri uomini negli ultimi sei mesi e un ulteriore 2.0% sia con uomini che con donne. Per le donne queste percentuali erano rispettivamente dell1.6% e dello 0.8%.

Lauto-identificazione gay o bisessuale senza attrazione omosessuale era quasi inesistente; tuttavia non tutti gli uomini le donne si sono sentiti attratti dal proprio genere identificato come gay o bisessuale. Il comportamento omosessuale si è verificato anche tra uomini e donne che non hanno segnalato alcuna attrazione per lo stesso sesso o unidentificazione gay o bisessuale, specialmente quando è stato considerato il comune comportamento sessuale per tutta la vita.

2016

Un sondaggio di sole donne ha rilevato che l8% delle olandesi si identifica come lesbica o quantomeno bisessuale.

                                     

5.15. Risultati dei sondaggi contemporanei Polonia

Una ricerca su volontari di polacchi adulti ha dimostrato che le diverse modalità di indagine producono differenze significative nella percentuale di persone che ammettono lattrazione omosessuale; nei sondaggi cartacei il 6% degli intervistati ha auto-segnalato lattrazione per persone dello stesso sesso, rispetto al 12% degli intervistati online. Non cerano altre differenze significative in altri aspetti della vita sessuale le due serie di volontari erano simili per età, istruzione e posizione geografica.

                                     

5.16. Risultati dei sondaggi contemporanei Regno Unito

1992

Uno studio condotto su 8.337 uomini britannici ha rilevato che il 6.1% ha avuto una qualche "esperienza omosessuale" e il 3.6% ha avuto "più di un partner omosessuale".

2005

HM Treasury e il Dipartimento del Commercio e dellIndustria hanno completato un sondaggio per aiutare il governo ad analizzare le implicazioni finanziarie della legge sul partenariato civile quali pensioni, successioni e benefici fiscali. Hanno concluso che cerano 3.6 milioni di gay in Gran Bretagna: allincirca il 6% della popolazione totale o 1 su 16.66 persone.

2008

In un sondaggio di circa 1.000 cittadini che utilizzavano un questionario auto-compilato il 2% del campione totale si è identificato come bisessuale, il 4% come omosessuale e il 92% come eterosessuale.

2009

In un sondaggio online con oltre 75.000 quadri di Yougov il 90.9% si è auto-identificato come eterosessuale, il 5.8% come gay, lesbica o bisessuale, l1.3% ha scelto di non dare alcuna risposta e il 2.1% ha fornito altri motivi. Il campione è stato reclutato per corrispondere correlato strettamente alla popolazione generale su variabili demografiche quali età, sesso, condizione occupazionale e classificazione socioeconomica.

Tra gli uomini circa l89% si è auto-identificato come eterosessuale, il 5.5% come gay e il 2.5% come bisessuale; le donne etero costituivano allincirca il 93% del totale, le lesbiche erano l1.4% le bisessuali il 2.3%. Poco più del 2% di entrambi i sessi si è invece identificato come "Altro" e poco più dell1% non voleva indicare un orientamento sessuale. I non eterosessuali tendevano ad essere più giovani e questo era particolarmente vero per le donne bisessuali e gli omosessuali, le cui età medie erano rispettivamente 32 e 36 anni, rispetto a una media di 47 anni tra gli eterosessuali.

Le minoranze etniche avevano meno probabilità di identificarsi come gay o lesbiche rispetto ai bianchi l1.4% contro il 3.5% ma erano più propensi a preferire di non rivelare il loro orientamento sessuale il 7.5% contro lo 0.9%. Le minoranze sessuali tendevano a concentrarsi maggiormente in certe parti del paese - specialmente a Londra, dove il 27% degli omosessuali e delle lesbiche, oltre al 19% dei bisessuali, prendeva la residenza, rispetto al solo 14% degli etero.

Anche lo status lavorativo era correlato allorientamento, in quanto più uomini gay che etero lavoravano a tempo pieno i 3/4 contro il 57% e lo stesso era vero per le donne lesbiche: 58%, donne eterosessuali: 41%; allo stesso modo i gay 73% le lesbiche 66% erano sovra-rappresentati nelle classi superiori classi ABC1, sebbene la differenza tra eterosessuali e bisessuali 54% contro 58% non fosse statisticamente significativa. Anche le persone LGB - in particolare le lesbiche - hanno avuto in media risultati scolastici superiori.

Lo studio ha sostenuto la necessità di fornire un forte anonimato agli intervistati al fine di valutare la vera dimensione della popolazione non eterosessuale, poiché più persone LGB che rispondenti eterosessuali hanno indicato che sarebbe meno probabile che rivelassero il loro vero orientamento in unintervista faccia a faccia piuttosto che in un sondaggio online auto-amministrato.

2014

In unindagine anonima online condotta da The Observer sulle vite sessuali degli inglesi il 4% dei 1.052 campioni intervistati si sono identificati come gay o lesbiche e un altro 4% come bisessuali.

In uno studio Survation rappresentativo a livello nazionale di 1.003 donne britanniche il 92% si è auto-identificata come eterosessuale, l1.6% come lesbica, il 3.5% come bisessuale, lo 0.3% come "Altro" ed infine il 2.6% ha rifiutato di rivelare il proprio orientamento. Questo sembrava inoltre essere legato alletà: la Generazione Y tra i 18 e i 34 anni era significativamente più incline a identificarsi come bisessuale il 6.6% rispetto a coloro che avevano tra 35 e i 54 anni l1.4% o che erano anziane lo 0.7%.

Le differenze di età erano minori per lidentità delle lesbiche, ma il modello era lo stesso, con l1.9% delle donne più giovani che si identificano come lesbiche rispetto all1.6% delle donne di mezza età e all1.3% di quelle anziane.

Lidentità eterosessuale ha seguito il modello opposto, essendo la più alta tra le donne anziane 95.3% e la più bassa tra le giovani 89.1%; lidentità sessuale era anche fortemente correlata alla mancanza di figli, con il 9.6% delle donne senza figli che si identificavano come lesbica o bisessuale rispetto al 3.6% delle donne con figli ancora minorenni e allo 0.5% delle donne con figli adulti.

2015

In un sondaggio di Yougov su 1.632 adulti il 5.5% si è auto-identificato come gay, il 2.1% come bisessuale e l88.7% come eterosessuale; chiedendo di posizionarsi sulla scala Kinsey il 72% del totale e il 46% degli adulti di età compresa tra i 18 e i 24 anni ha scelto un punteggio pari a zero, il che significa che si identificano come totalmente eterosessuali. Il 4% del campione totale e il 6% dei giovani adulti hanno invece ottenuto un punteggio di sei, ovvero unidentità totalmente omosessuale.

2009-16

In tutti gli anni presi in esame è stato osservato che unidentità LGB è più comune tra i residenti di Londra e tra quelli di età inferiore ai 35 anni; lidentità omosessuale nel 2016 era più del doppio tra gli uomini l1.7% rispetto alle donne lo 0.7%, mentre quella bisessuale era più comune tra le donne lo 0.9% rispetto agli uomini lo 0.6%.

2016

Un sondaggio di sole donne ha rilevato che il 4% delle britanniche si identifica come lesbica o quantomeno bisessuale.

Lindagine annuale sulla popolazione dellUfficio del Regno Unito ha riportato oltre 1 milione il 2.0% della popolazione britannica di 16 anni e più che si auto-identificava come lesbica, gay o bisessuale LGB. Ciò ha rappresentato un aumento statisticamente significativo rispetto all1.7% di appena lanno prima.

2017

In un sondaggio Survation su adulti di età compresa tra i 40 e i 70 anni il 92.5% si è identificato come eterosessuale, il 3.5% come gay, il 2.4% come bisessuale, lo 0.5% come "Altro" e l1% non voleva rivelare il proprio orientamento sessuale; quelli con meno di 60 anni avevano meno probabilità di identificarsi come eterosessuali rispetto a quelli di età compresa tra i 60 e i 70 anni.

Unidentità omosessuale era più comune tra gli uomini il 6.1% rispetto alle donne l1% e il contrario era vero per leterosessualità uomini: 89.9%, donne: 95%; non sono state riscontrate differenze nella quota identificativa come bisessuale il 2.4% contro il 2.5%. Londra ha una percentuale più alta di persone di mezza età o di anziani che si identificano come gay l8% o bisessuali il 6% rispetto ad altre parti del paese.

Secondo uno studio rappresentativo nazionale organizzato da Kantar TNS l87% degli uomini inglesi di età compresa tra i 18 e i 30 anni si identifica come eterosessuale, il 7% come omosessuale, il 5% come bisessuale ed infine il 2% come "Altro".

Un sondaggio Ipsos MORI a nome della BBC ha rilevato che le persone britanniche di età compresa tra i 16 e i 22 anni anche denominate Generazione Z hanno quote inferiori di auto-identificazione esclusivamente eterosessuale il 66% rispetto a quelle che appartengono alla generazione Y il 71%, alla generazione X l85% o ai Baby boomers l88%.

Allinterno della Generazione Z cerano diverse importanti differenze di genere nellidentità sessuale: i giovani uomini erano più inclini a identificarsi come completamente eterosessuali rispetto alle loro controparti femminili il 73% contro il 59% mentre le seconde avevano maggiori possibilità di identificarsi come non esclusivamente etero il 19% e bisessuali il 14% rispetto ai maschi il 10% e il 5% rispettivamente.

Non ci sono state significative differenze di genere nella quota che si identifica come omosessuale prevalentemente o esclusivamente il 5% per ogni sesso, ma gli uomini della Generazione Z hanno maggiori probabilità di rifiutarsi di rivelare il proprio orientamento il 7% rispetto alle loro controparti femminili il 3%.

Significativamente più giovani bianchi si auto-identificano come esclusivamente omosessuali il 3% rispetto a quelli appartenenti a minoranze etniche lo 0%, ma non sono state riscontrate altre differenze riconducibili alletnia di appartenenza. Anche i giovani esclusivamente etero erano meno propensi a descrivere se stessi come abbastanza o molto attivi in politica, ma erano invero più propensi a credere che godessero di una vita migliore rispetto alla generazione precedente.

Tra gli anziani non vi erano differenze nella percentuale di uomini l82% e donne l80% che si identificavano esclusivamente come eterosessuali; ma più donne che uomini si identificavano come prevalentemente eterosessuali l11% contro il 6%, mentre più uomini che donne si identificavano come esclusivamente omosessuali il 4% contro il 2% e prevalentemente omosessuali il 2% contro lo 0.4%.

Gli eterosessuali esclusivi avevano più probabilità di votare a favore dellUscita del Regno Unito dallUnione europea, mentre i "per lo più etero" e gli omosessuali esclusivi erano sovra-rappresentati tra gli elettori contrari.

                                     

5.17. Risultati dei sondaggi contemporanei Spagna

2016

Un sondaggio di sole donne ha rilevato che il 6% delle spagnole si identifica come lesbica o quantomeno bisessuale.

2017

La sesta edizione dellindagine sul comportamento sessuale di "Barómetro Control" condotta nel 2017 e rappresentativa della popolazione spagnola di età compresa tra i 18 e i 35 anni ha rilevato che l89% dei giovani adulti si identifica come eterosessuale, il 6% gay, il 3% lesbica ed infine il 2% bisessuale.

                                     

5.18. Risultati dei sondaggi contemporanei Svezia

2003

In un sondaggio anonimo condotto su 1.978 studenti delle scuole superiori di sesso maschile nel 2003 gli intervistati hanno risposto a una domanda riguardante lattrazione nei confronti di persone dello stesso sesso scegliendo un numero entro una scala Likert a 5 punti 1=no e 5=forte. Coloro che hanno contrassegnato il numero 5 costituiscono il 4% del campione e quelli che hanno contrassegnato i numeri 3 o 4, presentati dai ricercatori e auto-identificati come "attrattori" e a volte attratti da persone dello stesso sesso, il 7%.

                                     

5.19. Risultati dei sondaggi contemporanei Sudafrica

Le ricerche di mercato condotte nel 2012 condotte da Lunch Box Media sul profilo dei consumatori gay hanno rilevato che la popolazione LGBTI sudafricana era di circa 4.900.000 unità.

In un rapporto del 2016 intitolato: "Progressive Prudes: un sondaggio sullatteggiamento nei confronti dellomosessualità e della non conformità di genere in Sud Africa" prodotto dalla Other Foundation e dal Human Research Council i risultati sono stati i seguenti: circa 430.000 uomini e 2.800.000 donne si presentano in un modo non conforme al genere, 530.000 uomini e donne di tutti i gruppi di popolazione, sia in campagna che in città, e in tutte le fasce di età, si identificano come omosessuali, bisessuali o di varianza di genere in un qualche modo - lo stesso rapporto che è stato osservato anche in altri paesi in tutto il mondo.

                                     

6.1. Urbanizzazione Città brasiliane

Nel 2009, in un sondaggio condotto dallUniversidade de São Paulo in 10 capitali degli Stati brasiliani, il 7.8% degli uomini era gay e il 2.6% bisessuale, per un totale del 10.4%; mentre tra le donne il 4.9% erano lesbiche e l1.4% bisessuali, per un totale del 6.3%.

Tra gli uomini della città di Rio de Janeiro il 14.3% era gay o bisessuale; tra le donne della città di Manaus il 10.2% erano lesbiche e/o bisessuali.

                                     

6.2. Urbanizzazione Città statunitensi

Il Williams Institute della UCLA School of Law ha pubblicato uno studio nellaprile 2011 stimando - in base alla sua ricerca - che l1.7% degli adulti americani si identifica come gay o lesbica, mentre un altro 1.8% come bisessuale; fondandosi sulle informazioni provenienti da quattro recenti sondaggi basati sulla popolazione a livello nazionale e da due a livello statale, le analisi suggeriscono che ci sono più di 8 milioni di adulti negli Stati Uniti che sono lesbiche, gay o bisessuali, comprendendo quindi il 3.5% della popolazione totale adulta.

Degli uomini, il 2.2% si identifica come gay e un ulteriore 1.4% come bisessuale; delle donne, l1.1% identifica come lesbiche e un ulteriore 2.2% come bisessuale.

I seguenti grafici mostrano gli elenchi delle città e delle aree metropolitane con la più alta popolazione LGB in termini di numero totale di residenti gay, lesbiche e bisessuali, sulla base di stime pubblicate nel 2006 dal Williams Institute della UCLA School of Law.

Classifica per % Classifica per popolazione complessiva Popolazione per area metropolitana