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ⓘ Hollywood Ending è un film del 2002 scritto e diretto da Woody Allen. Il titolo è traducibile come finale hollywoodiano o finale alla Hollywood. Presentato fuor ..




Hollywood Ending
                                     

ⓘ Hollywood Ending

Hollywood Ending è un film del 2002 scritto e diretto da Woody Allen.

Il titolo è traducibile come finale hollywoodiano o finale alla Hollywood.

Presentato fuori concorso al 55º Festival di Cannes, il film è uscito nelle sale statunitensi il 3 maggio 2002, e in Italia il 31 ottobre dello stesso anno.

                                     

1. Trama

Val Waxman è un regista statunitense dal grande passato ma ormai sul viale del tramonto, che oggi non riesce a trovare altro ingaggio se non quello di dirigere spot pubblicitari. Nonostante ciò Ellie, la sua ex moglie, lo propone inaspettatamente per dirigere un ambizioso progetto che il suo attuale fidanzato Hal, facoltoso produttore, sta mettendo in piedi. Anche se inizialmente Waxman è ritroso a lavorare per colui che gli ha portato via la consorte, alla fine accetta nella speranza di poter ritornare alla ribalta.

Le riprese iniziano, ma sotto il peggiore degli auspici: per cause ignote, Waxman subisce un blocco psicologico e diventa vittima di cecità isterica. Per le prime settimane di riprese, Val riesce a tenere segreta la cosa, ma ben presto Ellie lo smaschera: nonostante ciò, la donna decide di non dire niente a nessuno e di aiutarlo, sicché grazie al suo aiuto Val riesce a completare la pellicola. Durante un pausa di lavorazione, però, credendo di parlare con lex consorte, Val si sfoga raccontando del suo difficile stato danimo; in realtà parla con una giornalista presente sul set, che coglie al volo la fortuita occasione presentatasi e pubblica uno scoop su come un regista non vedente abbia potuto dirigere un lungometraggio.

Riacquistata la vista, Waxman ha modo di giudicare per la prima volta il suo lavoro, rendendosi brutalmente conto del risultato finale: il film esce ugualmente nelle sale, ma il pubblico e la critica statunitense lo stronca, descrivendolo come unaccozzaglia di scene senza senso. Nei giorni seguenti il regista sembra rassegnarsi alla cosa, confortato solo dal fatto di aver riallacciato il legame con Ellie ma, sorprendentemente, scopre che nel vecchio continente la sua opera è stata invece accolta come una delle migliori nella storia del cinema. Entusiasta, Val si prepara così per andare a vivere a Parigi, dove verrà accolto come un grande cineasta finalmente libero di esprimere la sua arte; con lui andrà Elle, accortasi di amarlo ancora.

                                     

2. Produzione

Il personaggio di Lu Yue Barney Cheng, il direttore della fotografia cinese che non parla inglese, è stato ispirato a Woody Allen da Zhao Fei, direttore della fotografia nel suo film del 1999, Accordi e disaccordi. Zhao, infatti, parla un inglese molto approssimativo.

Lattrice Tiffani Thiessen si presentò ai provini per interpretare il ruolo di Lori Fox, ma per laspetto e la giovane età venne scartata, e il ruolo affidato a Debra Messing, più grande della Thiessen. Rimasto comunque colpito dalla sua prova, Allen volle creare un personaggio, Sharon Bates, esclusivamente per permettere alla Thiessen di poter recitare nel film.

                                     

3. Citazioni e riferimenti

Hollywood Ending è forse il film più autobiografico di Allen, che qui mette sullo schermo quelle critiche che vengono dirette a lui stesso, critiche sul fatto di girare film non commerciali come per snobbare il pubblico. Allen è sempre stato un outsider di Hollywood, un estraneo in casa, un regista libero costretto a confrontarsi però con logiche di mercato che libere non sono. La costante preoccupazione di dover soddisfare un pubblico distratto da un lato e potersi esprimere liberamente dallaltro, provoca una frustrazione che il regista ha voluto fissare su pellicola con opere come Hollywood Ending. Il regista Val Waxman è una personificazione non troppo velata dello stesso Allen, e nella pellicola sono numerosi i riferimenti a sé stesso, al suo stile cinematografico e alla sua carriera:

  • durante la scrittura del suo articolo, la giornalista che segue il lavoro di Waxman sul set paragona il suo modo di girare a quello di Federico Fellini. Proprio Fellini è uno dei modelli che Allen ha sempre seguito nel corso della sua carriera;
  • in quanto momentaneamente cieco, Val non può visionare i giornalieri del film che sta girando. Questo è un velato riferimento allabitudine dello stesso Allen di non guardare mai i giornalieri dove compare lui stesso;
  • allinizio, Waxman chiede di poter girare tutta la pellicola in bianco e nero, in quanto questo è per lui il colore naturale di una città come New York. Allen ha fatto successo proprio con questo sistema, girando in bianco e nero un film culto come Manhattan, e altri come Stardust Memories, Zelig, Broadway Danny Rose, Ombre e nebbia e Celebrity ;
  • alla fine, la pellicola di Val ottiene più successo in Europa in particolare in Francia piuttosto che negli Stati Uniti, dove invece viene stroncato. Storicamente, quasi tutti i film di Allen sono stati maggiormente apprezzati nel vecchio continente piuttosto che in patria.
  • Val Waxman ha due matrimoni falliti alle spalle, proprio come Woody Allen;
  • Ellie sostiene che il suo ex marito Val sarebbe perfetto per dirigere la nuova pellicola, poiché capace di rappresentare al meglio la città in cui essa è ambientata, New York. Proprio la grande mela è la città di Allen, ed è stata lo sfondo della maggior parte dei suoi lungometraggi;
  • a un party, Val esprime la sua preferenza per direttori della fotografia europei o comunque non americani. Lo stesso Allen, nei suoi lungometraggi, si è spesso avvalso di direttori della fotografia stranieri;
  • Waxman ha vinto in passato due Premi Oscar, ma da allora viene quasi snobbato da pubblico e critica, come accaduto nella realtà allo stesso Allen vincitore di tre statuette nel 1978 e nel 1987, e poi a lungo poco considerato da spettatori e addetti ai lavori;
  • nel film, durante una discussione a una festa, alcuni amici di Val sottolineano come Alfred Hitchcock dirigesse pellicole al tempo stesso dautore e di successo commerciale, e come questa sia la condizione perfetta per un regista di talento; Val invece non è affatto daccordo con ciò. Allen la pensa esattamente così, in quanto non ha mai considerato il successo commerciale come indicativo della riuscita di unopera;


                                     

4. Accoglienza

Negli Stati Uniti il film viene accolto negativamente e trova più successo in Europa. In particolare in Italia, dove viene lodato da Lietta Tornabuoni che così scrive su La Stampa:

Tullio Kezich, invece, sul Corriere della Sera, critica lo sviluppo elementare e banale del film: