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ⓘ Efebofilia. L efebofilia è linteresse sessuale primario di un adulto eterosessuale nei riguardi della medio-tarda adolescenza, generalmente in una fascia detà c ..




                                     

ⓘ Efebofilia

L efebofilia è linteresse sessuale primario di un adulto eterosessuale nei riguardi della medio-tarda adolescenza, generalmente in una fascia detà compresa tra i 14/16 anni e i 17/18 anni; il termine era originariamente utilizzato tra la fine del XIX secolo e la metà del XX. Clinicamente non è usato per interessi occasionali, come avviene invece al di fuori del linguaggio medico.

Costituisce una delle numerose preferenze concernenti la sessualità inserite nel gruppo rappresentato da tutte le fasce di età e che vengono classificate sotto il termine tecnico di cronofilia. L efebofilia denota in una modalità rigorosa la preferenza erotica rivolta verso i partner sessuali adolescenti medio-tardivi, non quindi la semplice presenza di un certo grado di attrazione fisica la quale - questultima - può anche rimanere sempre a un livello ideale e/o anche più o meno inconscio.

Negli ambienti della ricerca scientifica vengono usati dei termini specifici per indicare le diverse varietà della cronofilia: oltre quindi all efebofilia vi è lebefilia, per riferirsi alla preferenza sessuale nei confronti di individui appena entrati nella fase della pubertà 12-14 anni; la pedofilia infine per riferirsi allinteresse sessuale primario o esclusivo nei confronti di un bambino in età prepuberale fino e non oltre agli 11-12 anni.

Tuttavia la parola pedofilia viene comunemente e largamente utilizzata in modo errato e confusionario dallopinione pubblica per far riferimento a un qualsiasi interesse di tipo sessuale rivolto ai minori che si trovano al di sotto delletà del consenso legale stabilita a 14 anni in Italia, ad esempio o alla maggiore età dal 1975 fissata da 21 a 18 anni in Italia; questo indipendentemente dal loro livello di sviluppo fisico e/o psicologico. Questo probabilmente a causa della confusione tra le leggi degli Stati Uniti dAmerica e quelle dellEuropa e resto del mondo, che consentono di solito la pratica seppur biasimata a livello sociale dopo gli anni 60, se non attuata tramite coercizione anche inconscia esempio professore e studentessa, per cui letà si alza a 16 anni o tramite prostituzione minorile.

                                     

1. Etimologia

Il termine è una derivazione della lingua greca antica: ἔφηβος ephebos, variamente definito come

  • "colui che è giunto alla soglia della pubescenza", o
  • un giovane diciottenne che ha subito la sua docimasia e che è stato pertanto registrato per la prima volta come cittadino a tutti gli effetti nellantica Atene, arrivato quindi a essere considerato propriamente un uomo vedi mascolinità;

e φιλία -philia, ossia amore/affetto.

Una tale terminologia è stata utilizzata dallo specialista di psicologia olandese Frits Bernard ancora nel 1950 e ristampata un decennio dopo nella rivista di supporto gay intitolata Vriendschap sotto lo pseudonimo di "Victor Servatius", accreditandone lorigine a Magnus Hirschfeld, senza però proporre una data precisa in cui ciò si sarebbe verificato.

La parola fu usata con certezza per la prima volta in lingua francese éphébophilie nel testo di Georges Saint-Paul del 1896 intitolato Tares et Poisons: Perversion et Perversité Sexuelles.

Il termine è stato poi descritto anche da Félix Buffière - nel 1980 - e dallaccademico pakistano Tariq Rahman il quale sosteneva che l"ephebofilia" dovesse essere usata soprattutto per quanto riguarda lomosessualità nel descrivere linteresse estetico ed erotico vedi omoerotismo e pederastia degli uomini adulti nei confronti dei ragazzi adolescenti così come viene descritta nella letteratura in lingua persiana, in lingua turca o infine anche in lingua urdu classica.

Il termine è stato inoltre rianimato da Ray Blanchard per indicare gli adulti che preferiscono sessualmente i giovani di età compresa dai 15 ai 19 anni.

                                     

2. Caratteristiche

I ragazzi le ragazze entrati in età adolescenziale medio-tardiva hanno nella gran generalità dei casi delle caratteristiche fisiche già assai vicine a quelle degli uomini o delle donne pienamente adulti, da persone cresciute e maturate. Lo studioso di psichiatria e sessuologia statunitense Fred Berlin afferma che la maggior parte degli uomini può facilmente trovare le persone di questa fascia detà come sessualmente attraenti, ma che

Anche secondo il sessuologo esperto di psicologia clinica James Cantor

Come detto l efebofilia è usata solo per descrivere la preferenza per i partner sessuali adolescenti medio-tardivi, non la semplice presenza di un certo livello di attrazione sessuale.

Conseguentemente, almeno in generale, la preferenza non viene considerata dallo psicologo come una patologia quando essa non interferisce con altre aree principali della propria vita; non viene quindi elencata "per nome" come un disturbo mentale nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali - 5ª Edizione DSM- 5 del 2013 - seguendo la Classificazione ICD né tantomeno come una parafilia.

Tuttavia, a volte una tale preferenza può venire diagnosticata come un disturbo se questa risulta in disfunzione o associata a un comportamento di sfruttamento, secondo la specifica 309.2 del DSM, Parafilia non specificata altrimenti comè a titolo desempio la menofilia.

I ricercatori affermano poi che letimologia "ebefilia", ovvero linteresse erotico che si concentra sui giovani poco più che pubescenti, non è mai stato ampiamente utilizzato - neanche tra i professionisti che lavorano nellambito del reato a sfondo sessuale - e potrebbe pertanto essere stato confuso con il termine efebofilia, che denota una preferenza per gli adolescenti più grandi.

Si è concluso che pochi vorrebbero etichettare linteresse erotico verso la fine o anche solo verso la media adolescenza come psicopatologia, quindi il termine "hebephilia" potrebbe essere stato ignorato in egual maniera insieme a quello coevo di "ephebofilia".

                                     

3.1. Relazione con altre tipologie di attrazione sessuale Efebofilia e pederastia

Lefebofilia si riferisce a una preferenza sessuale per gli adolescenti e può riferirsi a ragazze, ragazzi o a entrambi, in più ladulto in questione può essere sia maschio sia femmina; laddove invece la pederastia designa specificamente unattrazione sessuale da parte di un uomo adulto nei riguardi dei ragazzi adolescenti.

                                     

3.2. Relazione con altre tipologie di attrazione sessuale Efebofilia e pedofilia

La pedofilia è una preferenza sessuale per il bambino maschio e/o femmina fino alla pubertà o in stato di pubertà precoce, ed è classificato come parafilia dallOrganizzazione mondiale della sanità Classificazione internazionale delle malattie o ICD-10, punto F65.4, vincolata allOrganizzazione delle Nazioni Unite. Lefebofilia ma anche lebefilia non è invece elencata come "disturbo della sfera sessuale" dallONU vedi ICD-10, articolo F65 - "Disturbi della preferenza sessuale".

È importante notare poi che la classificazione internazionale delle malattie si basa sul manuale APA e che questo include nella sua lista di "disturbi di preferenze sessuali" anche altri comportamenti come il feticismo, il voyeurismo, la transessualità, il sadomasochismo, lesibizionismo, ecc. Se le definizioni utilizzate nellICD vengono applicate in modo esaustivo e letteralmente cioè testualmente, questo implica che a una parte minore ma significativa della popolazione mondiale potrebbe essere diagnosticato un disturbo mentale concernente la sfera della sessualità, dal momento che i comportamenti di cui sopra sono relativamente comuni. Per evitare implicazioni problematiche come questa, è necessaria estrema cautela nellimputazione di qualsiasi diagnosi a un individuo o a un gruppo di individui, indipendentemente dalloggetto o dalla natura della loro preferenza.



                                     

3.3. Relazione con altre tipologie di attrazione sessuale Efebofilia e attrazione non preferenziale per gli adolescenti

Lefebofilia è definita come attrazione sessuale primaria o esclusiva degli adulti nei confronti degli adolescenti, ossia un adulto che fa affidamento sugli stimoli visivi degli adolescenti per ottenere leccitazione sessuale e raggiungere lorgasmo. Quindi efebofilia non deve essere confusa con una eventuale o sporadica attrazione da parte di un adulto.