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ⓘ Andrea Checchi. Nato a Firenze, si trasferì giovanissimo a Roma per frequentare il Centro sperimentale di cinematografia. Esordì nel 1934, a diciotto anni, sott ..




Andrea Checchi
                                     

ⓘ Andrea Checchi

Nato a Firenze, si trasferì giovanissimo a Roma per frequentare il Centro sperimentale di cinematografia. Esordì nel 1934, a diciotto anni, sotto la regia di Alessandro Blasetti con 1860. Meno di un anno più tardi interpretò un ruolo secondario in Vecchia guardia, sempre diretto da Blasetti.

Seguirono molti film con parti da comprimario fino a imporsi allattenzione di tutti con Lassedio dellAlcazar 1940 e soprattutto con Ore 9: lezione di chimica di Mario Mattoli nel 1941, film in cui ebbe al suo fianco Alida Valli, Irasema Dilian e Bianca Della Corte. Seguì Avanti cè posto. di Mario Bonnard e, almeno fino alla metà degli anni quaranta, fu fra i giovani attori italiani più ricercati, sia per ruoli drammatici che per quelli brillanti.

Considerato attore moderno e antidivo, incarnò per anni la figura del perdente, del rassegnato e insicuro per esempio lo scrittore Corrado Silla in Malombra, 1942, di Mario Soldati, facendo da contraltare agli spumeggianti ruoli ricoperti da Rossano Brazzi, Roberto Villa, Massimo Serato e Leonardo Cortese, o del divo in assoluto di quellepoca, Amedeo Nazzari. I suoi personaggi abbigliati con vestiti spesso stropicciati e con la cravatta sistematicamente sghemba, gli consentirono di contendere a Massimo Girotti, pur apparendo meno aitante dellattore marchigiano, il ruolo del protagonista tormentato e fragile. Erede naturale perciò di Fosco Giachetti fu, a differenza del divo toscano, più duttile, sprigionando minor durezza ed inflessibilità e caricando i personaggi interpretati di quella vulnerabilità a cui il cinema degli anni trenta non era abituato.

Fu proprio servendosi di attori dalle caratteristiche di Checchi, Girotti, Anna Magnani e per certi versi di Gino Cervi e Roldano Lupi, che il cinema italiano seppe progressivamente approdare al neorealismo. Dotato di una voce roca ma sensuale che contribuì notevolmente a rafforzare la sua immagine di uomo dalla personalità a tratti debole ma animato da buoni sentimenti, può sicuramente essere considerato un divo del cinema degli anni quaranta tanto da venir immortalato, al pari dei grandi divi dellepoca, dai famosi fotografi Luxardo - dellomonima galleria di via del Tritone a Roma - in una posa molto originale: con la sigaretta fra le labbra e il volto in parte coperto dal fumo della stessa.

Ma già dal primo dopoguerra le cose cambiarono. Pur vincendo il primo Nastro dargento al migliore attore protagonista della storia per il film Due lettere anonime nel 1946, le occasioni di avere ruoli da protagonista si diradarono velocemente e il suo volto, segnato già in giovane età, si prestò soprattutto a raffigurare perdenti, sconfitti, ai quali però non veniva mai meno la dignità.

La sua recitazione sobria e misurata venne sempre più indirizzata a parti da comprimario che impreziosirono grandi film come Caccia tragica 1947 di De Santis, Achtung! Banditi! 1950 di Lizzani, La signora senza camelie 1953 di Antonioni con cui vinse la Grolla doro quale miglior attore e Lassassino 1961 di Elio Petri. In questa nuova veste artistica bissò il successo del 1946 vincendo, nel 1958, il Nastro dargento al migliore attore non protagonista per il film Parola di ladro.

Numerosi in questa seconda parte di carriera i film interpretati, in ruoli talvolta di secondo piano che gli hanno comunque permesso di lavorare con i più grandi registi italiani dellepoca e di ritagliarsi un suo spazio, seppur minore che in passato, nella grande stagione che il cinema italiano visse col neorealismo. Nella sua carriera va sottolineata anche la particolarità di aver interpretato svariati personaggi di militari e aver ricoperto più volte la parte del fascista, anche in pieno regime, per poi, dopo la seconda guerra mondiale aver dato volto a personaggi di partigiani e antifascisti.

Dagli anni sessanta fu intensa anche lattività televisiva, soprattutto sotto la direzione di Anton Giulio Majano.

Nel 1962 fu padre McMillan nello sceneggiato Una tragedia americana, quindi fu il capitano Ivan Mironov ne La figlia del capitano 1965 e nello stesso anno interpretò Valkov in Resurrezione. Nel 1967 fu John Sedley ne La fiera della vanità. Infine impersonò Robert Fenwick in le stelle stanno a guardare da A. J. Cronin, 1971, il commissario Bonsanti nel fortunato Il segno del comando, dove ritrovò il Girotti di Caccia tragica. Lanno successivo fu Betteredge ne La pietra di Luna.

Checchi era sposato con lungherese Erika Schwarze dalla quale ebbe un figlio - Enrico Roberto Checchi - scenografo televisivo. Morì a 57 anni, affetto da una malattia autoimmune - la poliarterite nodosa - e dopo un ricovero in una clinica specializzata di Ginevra rientrò a Roma per spegnersi allospedale Salvator Mundi.

                                     

1. Filmografia parziale

  • Addio, Napoli!, regia di Roberto Bianchi Montero 1955
  • Colpo gobbo allitaliana, regia di Lucio Fulci 1962
  • Stormbound, regia di Luigi Capuano 1951
  • Pietà per chi cade, regia di Mario Costa 1954
  • Akiko, regia di Luigi Filippo DAmico 1961
  • Ragazza che dorme, regia di Andrea Forzano 1941
  • Le due orfanelle, regia di Giacomo Gentilomo 1954
  • Lacrime di sangue, regia di Guido Brignone 1944
  • Waterloo, regia di Sergej Fedorovič Bondarčuk 1970
  • Don Camillo monsignore. ma non troppo, regia di Carmine Gallone 1961
  • Il terrore dei barbari, regia di Carlo Campogalliani 1959
  • Io, io, io. e gli altri, regia di Alessandro Blasetti 1966
  • Il diabolico dottor Mabuse Die 1000 Augen des Dr. Mabuse, regia di Fritz Lang 1960
  • Il sentiero dellodio, regia di Sergio Grieco 1951
  • Le cameriere, regia di Carlo Ludovico Bragaglia 1959
  • Senza cielo, regia di Alfredo Guarini 1940
  • Loro di Roma, regia di Carlo Lizzani 1961
  • Limpiegato, regia di Gianni Puccini 1960
  • Il pensionato, episodio di Se vincessi cento milioni, regia di Carlo Campogalliani e Carlo Moscovini 1953
  • Finché dura la tempesta, regia di Charles Frend e Bruno Vailati 1963
  • Disperato addio, regia di Lionello De Felice 1955
  • Stadio, regia di Carlo Campogalliani 1934
  • La grande luce, regia di Carlo Campogalliani 1939
  • I pirati del golfo, regia di Romolo Marcellini 1940
  • Camorra Schatten über Neapel, regia di Hans Wolff 1951
  • Terrore sulla città, regia di Anton Giulio Majano 1956
  • Arma bianca, regia di Ferdinando Maria Poggioli 1936
  • Caccia alluomo, regia di Riccardo Freda 1961
  • La conquista dellaria, regia di Romolo Marcellini 1939
  • La lunga notte del 43, regia di Florestano Vancini 1960
  • Operazione notte, regia di Giuseppe Bennati 1954
  • La città dolente, regia di Mario Bonnard 1948
  • Il mio amico Benito, regia di Giorgio Bianchi 1962
  • La notte delle beffe, regia di Carlo Campogalliani 1939
  • Achtung! Banditi!, regia di Carlo Lizzani 1951
  • Cerca di capirmi, regia di Mariano Laurenti 1970
  • Lultimo dei Vikinghi, regia di Giacomo Gentilomo 1961
  • La valle del diavolo, regia di Mario Mattoli 1943
  • Amore e sangue, regia di Hans Wolff e Marino Girolami 1951
  • Mattino di primavera, regia di Giacinto Solito 1957
  • M.A.S., regia di Romolo Marcellini 1942
  • Roma città libera, regia di Marcello Pagliero 1946
  • Rosso e nero, regia di Domenico Paolella 1955
  • Manon Lescaut, regia di Carmine Gallone 1940
  • Il processo di Verona, regia di Carlo Lizzani 1963
  • Il tesoro di Rommel, regia di Romolo Marcellini 1955
  • Tripoli, bel suol damore, regia di Ferruccio Cerio 1954
  • Venere imperiale, regia di Jean Delannoy 1963
  • Super rapina a Milano, regia di Adriano Celentano 1964
  • Tutta la vita in ventiquattrore, regia di Carlo Ludovico Bragaglia 1943
  • Il criminale, regia di Marcello Baldi 1963
  • Ultimatum alla vita, regia di Renato Polselli 1962
  • Vecchia guardia, regia di Alessandro Blasetti 1934
  • Il re dInghilterra non paga, regia di Giovacchino Forzano 1941
  • Cronaca nera, regia di Giorgio Bianchi 1947
  • Italiani brava gente, regia di Giuseppe De Santis 1965
  • Lultimo dei Bergerac, regia di Gennaro Righelli 1934
  • Lassedio dellAlcazar, regia di Augusto Genina 1940
  • Buonanotte. avvocato!, regia di Giorgio Bianchi 1955
  • Parola di ladro, regia di Gianni Puccini e Nanni Loy 1957
  • Il sicario, regia di Damiano Damiani 1960
  • Quién sabe? El Chuncho, quién sabe?, regia di Damiano Damiani 1966
  • Il sangue e la sfida, regia di Nick Nostro 1962
  • I giorni più belli, regia di Mario Mattoli 1956
  • Labbra serrate, regia di Mario Mattoli 1942
  • Le vie del peccato, regia di Giorgio Pàstina 1946
  • Leggenda azzurra, regia Giuseppe Guarino 1940
  • Siluri umani, regia di Antonio Leonviola 1954
  • Baciamo le mani, regia di Vittorio Schiraldi 1973
  • Avanti cè posto., regia di Mario Bonnard 1942
  • Appassionatamente, regia di Giacomo Gentilomo 1954
  • Suprema confessione, regia di Sergio Corbucci 1956
  • Dieci italiani per un tedesco Via Rasella, regia di Filippo Walter Ratti 1962
  • I grandi magazzini, regia di Mario Camerini 1939
  • Ultimo amore, regia di Luigi Chiarini 1947
  • La famiglia, episodio di Made in Italy, regia di Nanni Loy 1965
  • Girandola 1910, episodio di Amori di mezzo secolo, regia Antonio Pietrangeli 1954
  • Brivido, regia di Giacomo Gentilomo 1941
  • La maschera del demonio, regia di Mario Bava 1960
  • La signora di tutti, regia di Max Ophüls 1934
  • Il mondo dei miracoli, regia di Luigi Capuano 1959
  • Vivere ancora, regia di Nino Giannini 1945
  • Malombra, regia di Mario Soldati 1942
  • Le notti dei teddy boys, regia di Leopoldo Savona 1959
  • Il grido della terra, regia di Duilio Coletti 1949
  • Il nemico di mia moglie, regia di Gianni Puccini 1959
  • Catene invisibili, regia di Mario Mattoli 1942
  • Cronache del 22, registi vari 1962
  • Il sentiero dellodio, regia di Sergio Grieco 1950
  • Giacomo lidealista, regia di Alberto Lattuada 1943
  • Amore, regia di Carlo Ludovico Bragaglia 1935
  • Processo allamore, regia di Enzo Liberti 1955
  • Leroe sono io, regia di Carlo Ludovico Bragaglia 1951
  • 1860, regia di Alessandro Blasetti 1934
  • I quattro del getto tonante, regia di Fernando Cerchio 1955
  • Lettere al sottotenente, regia di Goffredo Alessandrini 1945
  • Luciano Serra pilota, regia di Goffredo Alessandrini 1938
  • Lassassino, regia di Elio Petri 1961
  • È sbarcato un marinaio, regia di Piero Ballerini 1940
  • Meno di un giorno, episodio di Altri tempi, regia di Alessandro Blasetti 1952
  • Una donna per sette bastardi, regia di Roberto Bianchi Montero 1974
  • Tempi nostri - Zibaldone n. 2, regia di Alessandro Blasetti 1954
  • Il gladiatore che sfidò limpero, regia di Domenico Paolella 1965
  • Atto di accusa, regia di Giacomo Gentilomo 1950
  • Sotto la croce del sud, regia di Guido Brignone 1938
  • I dieci comandamenti, regia di Giorgio Walter Chili 1945
  • Biraghin, regia di Carmine Gallone 1946
  • Ettore Fieramosca, regia di Alessandro Blasetti 1938
  • Via delle Cinque Lune, regia di Luigi Chiarini 1942
  • Lintrusa, regia di Raffaello Matarazzo 1956
  • Amiamoci così, regia di Giorgio Simonelli 1940
  • Gli invasori, regia di Mario Bava 1961
  • La strada finisce sul fiume, regia di Luigi Capuano 1950
  • Il nero, regia di Giovanni Vento 1966
  • Le mura di Malapaga, regia di René Clément 1949
  • Piccolo hotel, regia di Piero Ballerini 1939
  • I sette fratelli Cervi, regia di Gianni Puccini 1967
  • Lultima carta, regia di Archie Mayo 1938
  • Don Lorenzo, regia di Carlo Ludovico Bragaglia 1952
  • La ciociara, regia di Vittorio De Sica 1960
  • Gli uomini sono nemici, regia di Ettore Giannini 1948
  • Tragica notte, regia di Mario Soldati 1942
  • La conquista dellaria Conquest of the Air, registi vari 1940
  • Ore 9: lezione di chimica, regia di Mario Mattoli 1941
  • La campana di San Giusto, regia di Mario Amendola e Ruggero Maccari 1954
  • Paolo e Francesca, regia di Raffaello Matarazzo 1950
  • La primula bianca, regia di Carlo Ludovico Bragaglia 1946
  • Tempesta sul golfo, regia di Gennaro Righelli 1943
  • Tristi amori, regia di Carmine Gallone 1943
  • Roma contro Roma, regia di Giuseppe Vari 1964
  • Caccia tragica, regia di Giuseppe De Santis 1947
  • Eleonora Duse, regia di Filippo Walter Ratti 1947
  • I soldi, regia di Gianni Puccini 1965
  • Albergo Luna, camera 34, regia di Carlo Ludovico Bragaglia 1946
  • El "Che" Guevara, regia di Paolo Heusch 1968
  • Casa Ricordi di Carmine Gallone 1954
  • Giochi acerbi, episodio di Io uccido, tu uccidi, regia di Gianni Puccini 1965
  • La signora senza camelie, regia di Michelangelo Antonioni 1953
  • Incanto di mezzanotte, regia di Mario Baffico 1940
  • La costanza della ragione, regia di Pasquale Festa Campanile 1964
  • Solitudine, regia di Livio Pavanelli 1941
  • La contessa Castiglione, regia di Flavio Calzavara 1942
  • Lo smemorato di Collegno, regia di Sergio Corbucci 1962
  • Il cielo è rosso, regia di Claudio Gora 1949
  • I fratelli Karamazoff, regia di Giacomo Gentilomo 1947
  • Un americano in vacanza, regia di Luigi Zampa 1946
  • I piaceri dello scapolo, regia di Giulio Petroni 1960
  • Due lettere anonime, regia di Mario Camerini 1945
  • Un apprezzato professionista di sicuro avvenire, regia di Giuseppe De Santis 1971
  • Il capitano di Venezia, regia di Gianni Puccini 1951
  • La vendetta dei gladiatori, regia di Luigi Capuano 1964
  • Giù il sipario, regia di Raffaello Matarazzo 1940
                                     

2. Televisione

  • Vita di Michelangelo 1964
  • Le inchieste del commissario Maigret 2 episodi, 1965-1968
  • La figlia del capitano 1965
  • Allultimo minuto - episodio Il borsaiolo 1971
  • le stelle stanno a guardare, regia di Anton Giulio Majano 1971
  • I racconti del faro - episodio Il naufrago 1967
  • La donna di fiori, regia di Anton Giulio Majano 1965
  • Quinta colonna, regia di Vittorio Cottafavi, 1966
  • Processo ad un atto di valore 1972
  • Resurrezione 1965
  • Cristóbal Colón 1968
  • Una tragedia americana 1962
  • La fiera della vanità 1967
  • Vino e pane 1973
  • La pietra di Luna 1972
  • Vita di Dante 1965
  • Jack London - La mia grande avventura 5 episodi 1974
  • Al calar del sipario 1965
  • Il segno del comando 1971
  • Giocando a golf una mattina 1969