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Daniel OConnell
                                     

ⓘ Daniel OConnell

Daniel OConnell - conosciuto anche come The Liberator o The Emancipator è stato un politico e avvocato irlandese, figura predominante dellIrlanda della prima metà del XIX secolo.

Difensore della popolazione cattolica irlandese, discriminata dalle leggi britanniche, lottò per lemancipazione del popolo irlandese Catholic Emancipation, ovvero labrogazione della Leggi penali irlandesi, emesse nel corso del XVII secolo e nei primi anni del XVIII e che discriminavano fortemente i cattolici irlandesi rispetto agli anglicani. Si batté anche per labrogazione dellAtto dUnione del 1800 Repeal tra lIrlanda e la Gran Bretagna.

In Irlanda è ricordato come il fondatore di una forma non-violenta di nazionalismo irlandese e della mobilitazione della comunità cattolica, in numero predominante nel territorio, come forza politica atta a raggiungere lemancipazione.

                                     

1.1. Biografia I primi anni

Nato a Carhen, nella contea del Kerry, in una famiglia cattolica un tempo benestante, Daniel studiò giurisprudenza a Douai, in Francia, sostenuto da uno zio benestante, Maurice Hunting Cap OConnell. Nel 1794 venne ammesso al Lincolns Inn, uno dei 4 tribunali di Londra, e nel 1796 si trasferì al Kings Inn di Dublino. Negli anni giovanili entrò in contatto coi movimenti democratici e iniziò ad impegnarsi per la conquista dei diritti religiosi in Irlanda.

Durante gli anni a Dublino non si fece coinvolgere, su consiglio dello zio, in alcuna attività militante ma quando la flotta francese alleata di Wolfe Tone entrò nella baia di Bantry dicembre 1796 il giovane OConnell scrisse allo zio affermando di essere lultimo dei suoi colleghi a unirsi ai corpi volontari, un mese dopo si aggregò al Lawyers Artillery Corps.

Il 19 maggio 1798 OConnell venne assegnato al tribunale irlandese Irish Bar e divenne avvocato. Quattro giorni dopo ebbe luogo la sollevazione della Society of United Irishmen soffocata nel sangue dalle truppe inglesi. OConnell non appoggiò la sollevazione poiché era convinto che il modo per affermare i propri diritti fosse quello di usare strumenti politici e non la forza.

                                     

1.2. Biografia La campagna per lemancipazione dei cattolici

OConnell tornò a dedicarsi allattività politica verso il 1810, sostenendo lEmancipazione dei cattolici, ovvero la possibilità per gli irlandesi di religione cattolica di entrare in Parlamento. Fondò la Catholic Association finanziata con quote associative di due penny al mese, una quota minima tale da poter coinvolgere un numero maggiore di persone. La campagna associativa fu un grande successo ed il primo anno lassociazione raccolse molti fondi e molti soci. I fondi furono usati per finanziare i candidati per la Camera dei Comuni; lassociazione inoltre forniva cibo e denaro ai membri più indigenti.

Nel 1828 ottenne un seggio nella Camera dei Comuni ma non ne prese possesso a causa del suo rifiuto di giurare fedeltà al re Giorgio IV in quanto capo della Chiesa anglicana. Sia il Duca di Wellington, Primo Ministro dellepoca, sia il Ministro dellinterno Sir Robert Peel, benché strenui oppositori dellemancipazione dei cattolici, di fronte al rischio di una ribellione o di una guerra civile in Irlanda persuasero il sovrano a riconoscere il diritto dei cattolici e dei presbiteriani ad accedere a cariche parlamentari. Il provvedimento ottenne lappoggio dei Whig e divenne legge nel 1829, incrinando però il rapporto di fiducia dei Tory nel primo ministro ed in Robert Peel.

Ironicamente, considerando la dedizione di OConnell per i metodi non violenti, il suo successo politico scatenò un periodo di violenza in Irlanda. Era rimasta infatti in vigore una delle più impopolari leggi penali, quella che prevedeva lobbligo da parte di tutti i lavoratori di sostenere la chiesa anglicana tramite il pagamento delle decime Tithes. La campagna contro il pagamento dei thites, inizialmente pacifica, divenne violenta nel 1831 quando la neo-fondata Royal Irish Constabulary venne chiamata a effettuare sequestri delle proprietà per sopperire ai mancati pagamenti ne scaturì la cosiddetta guerra dei Tithes 1831-36. OConnell, benché contrario alluso della forza, prese parte alla battaglia di Carrickshock in seguito alla quale tutti gli oppositori furono assolti.

Nel 1841 Daniel OConnell divenne il primo cattolico, dai tempi di Giacomo II, a ricoprire la carica di sindaco di Dublino. Durante il suo mandato egli fece intervenire lesercito contro gli operai in sciopero nella capitale e nel 1838 si rifiutò di appoggiare la richiesta di Sharman Crawford di abolire completamente i tithes, poiché non desiderava mettere in difficoltà i Whig, suoi alleati dal 1835 tramite il cosiddetto accordo di Lichfield House Compact.

                                     

1.3. Biografia Labolizione dellAtto dUnione

OConnell fu promotore del movimento per labrogazione dellAtto di Unione, che nel 1801 aveva stabilito lunione del Regno dIrlanda e del Regno di Gran Bretagna per costituire il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda. Per promuovere labrogazione costituì la Repeal Association. Egli, che era un abilissimo oratore, tenne una serie di comizi oltre 40 chiamati monster meetings a causa dellelevatissimo numero dei partecipanti, nei quali auspicava la ricostituzione e soprattutto lautogoverno del Regno dIrlanda, con sovrana la regina Vittoria della quale era un fervido ammiratore.

Lenormità delle folle partecipanti ai raduni scatenò la preoccupazione del governo britannico: Robert Peel, a fronte del numero di partecipanti oltre 250.000 persone radunate a Tara giunse a proibire il raduno di Clontarf, nei pressi di Dublino, previsto per l8 ottobre 1843. Nonostante le esortazioni dei suoi sostenitori, OConnell preferì annullare il raduno ed esortò la gente a tornare a casa, il che non impedì il suo arresto, accusato da una giuria, priva di cattolici e di appartenenti al movimenti dei repealers. Fu imprigionato per quasi un anno; ritornò in libertà nel settembre 1844, quando la camera dei Lord annullò il verdetto.

Privato della possibilità di organizzare i monster meeting e passato il momento di massima partecipazione al movimento di abrogazione, OConnell e la sua campagna persero terreno. Il disappunto per il suo irremovibile rifiuto della lotta armata fece sì che un gruppo di suoi sostenitori, guidati da Charles Gavan Duffy, John Mitchel, William Smith OBrien e Thomas Osborne Davis fondassero il movimento della Giovane Irlanda Young Ireland che si propose di utilizzare mezzi meno pacifici per raggiungere lindipendenza della Patria.



                                     

1.4. Biografia Gli ultimi anni

Daniel OConnell, minato nel fisico e nel morale dalla pur breve detenzione, morì nel 1847 a Genova mentre era in viaggio per recarsi a Roma. Seguendo le sue ultime volontà, il suo cuore fu sepolto a Roma nella chiesa di SantAgata dei Goti dovè tuttora conservato, mentre il resto del corpo riposa, insieme a quelli dei figli, nel cimitero di Glasnevin a Dublino, non lontano da una torre dalla forma rotonda visibile a chilometri di distanza.

Il figlio John gli successe nella gestione della Repeal Association.

In Irlanda OConnell è chiamato the Liberator per il suo impegno nellemancipazione dei cattolici. A lui è dedicata la principale strada di Dublino, OConnell Street chiamata in precedenza Sackville Street, e ad un estremo della strada si trova un monumento che lo raffigura, opera dello scultore John Henry Foley. A OConnell è dedicata anche la strada principale di Limerick.