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ⓘ Roberto Olmi è stato un generale italiano degli alpini del Regio Esercito durante la seconda guerra mondiale, noto per la sua opera in Russia ed in Francia nel ..




                                     

ⓘ Roberto Olmi

Roberto Olmi è stato un generale italiano degli alpini del Regio Esercito durante la seconda guerra mondiale, noto per la sua opera in Russia ed in Francia nel 1942/1943.

                                     

1. Biografia

Allievo dellAccademia militare nel 1908/1910 ne uscì sottotenente degli alpini partecipando ai conflitti italo turco e mondiale, quale tenente e capitano.

È stato poi maggiore del 7º Reggimento Alpini e comandante del Battaglione Monte Pavione a Cima Campo. Fu decorato con croce di guerra al v.m. con la motivazione: "Per la fermezza e labnegazione di cui diede prova, alla testa del suo reparto, in condizioni di resistenza disperate" - Cima Campo 12 novembre 1917. Il Magg. Roberto Olmi proprio il 12 novembre 1917 cadde prigioniero dopo aver combattuto strenuamente alla testa del suo Battaglione per consentire all’intero Corpo d’armata di sganciarsi dal nemico, precedendolo nell’occupazione delle nuove linee difensive sul Grappa.

Dopo la Grande Guerra fu liberato e tornò in Italia, sposando nel 1921 la signorina Jo di Benigno 1902-1983 dalla quale ebbe un figlio nel 1922, impiegata al Ministero della Guerra e, poi, assistente del Ministro Antonio Sorice nel 1943.

Da Colonnello, grado indossato il 1º gennaio 1936, comandò prima il 96º regg. fanteria, poi partecipò alla guerra di Spagna nel 1937/1939 comandando reparti corazzati del Corpo italiano e fu addetto al corpo di Milano, dove lo colse lintervento italiano alla seconda guerra mondiale.

Conseguito il grado di generale di brigata il 1º ottobre 1940 a soli 50 anni, fu, dal dicembre 1941, comandante della fanteria della 9ª divisione autotrasportabile Pasubio, conseguendo numerosi riconoscimenti al valore, tra cui una medaglia dargento "sul campo" con la seguente motivazione: "Comandante di un raggruppamento tattico, lo guidava con perizia e valore, distinguendosi per decisione ed audace azione di comando. In una situazione particolarmente critica si dimostrava dominatore di ogni difficoltà e suscitatore di energie, riuscendo a sbaragliare un nemico agguerrito e feroce e ristabilendo la situazione molto compromessa". Fiume Don fronte russo 17 agosto 1942 - 12 settembre 1942.

Dal 13 settembre al 4 dicembre comandò in sede vacante la stessa Divisione Pasubio, sempre permanendo sul fronte russo. Ritornato in Italia, il 29 dicembre 1942 divenne comandante della 58ª Divisione fanteria "Legnano" dislocata a Nizza, in Provenza. Il 1º luglio 1943 indossò il grado di generale di divisione.

Nel settembre 1943, in fase critica di trasferimento con la sua Divisione dalla Provenza alla Puglia, si trovò per caso a Pescara nelle ore in cui vi erano i Savoia le altre autorità militari in attesa del loro trasferimento per Brindisi; E fu lo stesso Ambrosio a impartire lordine al generale Roberto Olmi di blindare tutta la fascia che da Chieti abbraccia la costa tra Pescara ed Ortona per proteggerli, eventualmente, dai tedeschi.

Allinizio del 1945 il Gen. Roberto Olmi divenne comandante della 209ª Divisione Ausiliaria a Perugia.

È utile ricordare che la moglie Jo Di Benigno, per gli speciali incarichi al Ministero della Guerra in quei cruciali giorni di settembre 1943, scrisse un importante testo intitolato Occasioni mancate Roma in un diario segreto 1943 - 1944 - Edizioni IED in Roma.