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ⓘ Gens Turcia. La gens Turcia fu una famiglia romana, che durante il tardo Impero romano ebbe diversi esponenti che raggiunsero posizioni elevate e prestigiose ne ..




Gens Turcia
                                     

ⓘ Gens Turcia

La gens Turcia fu una famiglia romana, che durante il tardo Impero romano ebbe diversi esponenti che raggiunsero posizioni elevate e prestigiose nellamministrazione imperiale.

Lorigine della famiglia è stata identificata con la regione della Lucania.

                                     

1. Membri

Tra i membri di questa famiglia si ricordano:

  • Lucio Turcio Aproniano Asterio, figlio del precedente, governatore di Tuscia et Umbria 342 e praefectus urbi 362–364;
  • Lucio Turcio Secondo Asterio, forse da identificarsi col precedente, senatore, marito di Paterna Eunomia;
  • Turcio Aproniano, marito di Avita e padre di Eunomia;
  • Lucio Turcio Faesasio Aproniano, senatore e console tra il 250 e il 280, marito di Emilia Callista e padre di Turcia Marcella;
  • Lucio Turcio Secondo, forse figlio del precedente, console suffetto sotto Costantino I, probabilmente tra il 312 e il 315;
  • Turcio Rufio Aproniano Asterio, praefectus urbi e console 494
  • Turcio Secondo e Proiecta Turcia, proprietari del tesoro dellEsquilino;
  • Lucio Turcio Aproniano, forse figlio minore del precedente, in passato ritenuto governatore di Lucania et Bruttium nel 323 sulla base di uniscrizione, certamente praefectus urbi di Roma nel 339;
  • Lucio Turcio Secondo Asterio, figlio di Aproniano e fratello di Aproniano signo Asterio, governatore di Picenum et Flaminia;
                                     

2. Possedimenti e residenze

Nella sola città di Volcei, in Lucania, secondo un catasto del 323, i Turcii possedevano almeno settanta fondi agricoli.

È probabile che la famiglia avesse la sua casa principale a Roma nella zona dellEsquilino, dove risiedette il ramo principale della famiglia, quello di Aproniano Asterio, e che una seconda casa si trovasse nella zona di piazza San Marco, residenza del ramo cadetto della famiglia, quello di Secondo Asterio qui fu eretta la statua di Paterna Eunomia; in epoca successiva il ramo principale si sarebbe estinto e i discendenti di Secondo Asterio si sarebbero trasferiti nella casa sullEsquilino, dove fu poi nascosto il tesoro dellEsquilino, appartenuto a un suo discendente, di nome Turcio Secondo, e alla di lui moglie, Proiecta Turcia.

                                     

3. Religione

Originariamente pagani, in qualità di famiglia aristocratica connessa allamministrazione imperiale i Turcii si trovarono coinvolti nei cambiamenti che colpirono laristocrazia senatoriale romana con lascesa del Cristianesimo a religione favorita dagli imperatori prima e a religione di Stato successivamente.

Agli inizi del IV secolo, Lucio Turcio Aproniano e i suoi due figli Lucio Turcio Aproniano Asterio e Lucio Turcio Secondo Asterio furono certamente pagani, entrando a far parte di alcuni collegi religiosi collegati con la classe senatoria, come quello dei Quindecemviri sacris faciundis. Intorno agli anni 380, però, Turcio Secondo si convertì probabilmente al Cristianesimo, come attestato da un cofanetto nuziale appartenuto alla moglie Proiecta in cui è presente liscrizione "Vivatis in Christo": probabilmente Proiecta che forse va identificata con lomonima donna morta a sedici anni nel 383 e commemorata da papa Damaso era cristiana e Turcio Secondo o cristiano o catecumeno. Uno dei Turcii di maggiore rilievo degli anni successivi fu Turcio Aproniano, pagano, che però sposò una cristiana, Avita, e fu convertito al Cristianesimo dalla zia della sposa, Melania lanziana.