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ⓘ TA4 è la sigla che identifica una delle Tombe dei nobili ubicate nellarea dellantica Akhetaton, oggi nota come Amarna, capitale voluta e costruita dal faraone A ..




TA4
                                     

ⓘ TA4

TA4 è la sigla che identifica una delle Tombe dei nobili ubicate nellarea dellantica Akhetaton, oggi nota come Amarna, capitale voluta e costruita dal faraone Amenhotep IV/Akhenaton della XVIII dinastia. La città venne abbandonata circa 30 anni dopo la sua fondazione; le tombe vennero abbandonate e in parte riutilizzate in epoca moderna come romitaggi di monaci copti. Labbandono millenario e i danni causati dalla presenza umana hanno spesso reso irriconoscibili le strutture originarie e danneggiato pesantemente, quando non reso illeggibili, scene pittoriche e rilievi parietali.

                                     

1. Biografia

TA4 costituisce una testimonianza molto importante nel panorama delle tombe amarniane: si tratta, infatti, dellunica tomba nota di un Sacerdote di Aton. Il sigillo riportato su una giara di vino rinvenuta nella tomba, reca lindicazione dellanno XVI di regno di Akhenaton; è perciò presumibile, ma non provato, che Meryra fosse ancora vivo nellanno XVIII indicato come quello della scomparsa del re. Nessunaltra notizia biografica è ricavabile dalla sepoltura.

                                     

2. La tomba

La TA4 fa parte del gruppo settentrionale delle tombe di Amarna. Si sviluppa in ununica direzione, con andamento sud-nord, ed è costituita da unanticamera, una sala ipostila che originariamente conteneva quattro colonne, e una sala più interna, non ultimata, con soffitto sorretto da tre pilastri. Pur essendo la meglio conservata tra le tombe amarniane, TA4 patì, fin dai primi tempi dopo la sua realizzazione, pesanti mutilazioni nelle scene parietali, specie nelle parti riguardanti la coppia reale, Akhenaton e Nefertiti, e il dio Aton; due colonne della sala ipostila vennero abbattute quando la tomba divenne ricovero per monaci copti che si erano installati nellarea; a tali danni se ne aggiunsero ancora altri causati dallesigenza di creare nicchie nelle pareti da parte vuoi dei monaci stessi, vuoi della popolazione locale che, pure, occupò la tomba e, in tempi più recenti, per il tentativo di asportarne parti da rivendere sul mercato clandestino.

La facciata della tomba ha un fronte di circa 30 m ed è scavata perpendicolarmente nella parete della falesia talché dinanzi allingresso esiste un piano profondo, circa 6 m: la porta di accesso è fiancheggiata da rilievi parietali che vedono, alla base, nn. 1 e 2 in planimetria Meryra in atto di adorazione di geroglifici recanti inni al sole, ad Akhenaton e a Nefertiti. Sia i cartigli con il nome di Aton, che quelli del re e della regina vennero scalpellati ab antiquo a seguito della damnatio memoriae conseguente al fallimento delleresia amarniana. Un breve corridoio, sulle cui pareti è rappresentato 3-4, e ricordato attraverso i titoli di cui godeva, il defunto con il cranio raso, tipico dei preti, rivolto verso luscita a braccia alzate in adorazione.

Segue unanticamera quadrata lato circa 3.60 m in cui si trovano due false porte decorate con geroglifici; sulle pareti, ai lati della porta di accesso 5-6, il defunto con inni dedicatori. Alcuni pannelli 7-9-10-11 accolgono cartigli, mentre altri 8-11 sono decorati con elementi floreali; fiancheggiano la porta di accesso al corridoio 13-14 i resti di cartigli dellAton con il defunto inginocchiato.

Un altro breve corridoio 15-16, sulle cui pareti si ripete latteggiamento di adorazione di Meryra ed è presente il cosiddetto "Piccolo inno ad Aton" immette nella sala ipostila che, originariamente, era dotata di quattro colonne e che, attualmente, ne presenta solo due essendo le altre state demolite dai monaci copti, che occuparono la tomba, per ampliare lo spazio a disposizione. Ai lati della porta di ingresso 17-18 il defunto in ginocchio in adorazione di cartigli di Aton. La sala era completamente decorata con rilievi parietali dei cui colori restano, però, solo poche tracce così come labili sono le tracce delle figure rappresentanti Akhenaton e Nefertiti, o i loro cartigli. Le due colonne superstiti sono massicce e imponenti, con unaltezza di circa 3.80 m e un diametro di 1 m, e rappresentano otto gambi di papiro, legati in alto, che poggiano su una base cilindrica. Sulla parete sud dellipostila 19 la decorazione parietale è ripartita su due registri sovrapposti: in alto, Meryra, inginocchiato con i suoi familiari sotto la "finestra delle apparizioni" di Akhetaton, riceve dal sovrano, dalla regina e una delle figlie Merytaton linvestitura a "Grande Profeta di Aton, nel dominio di Aton che è in Akhetaton"; nel registro inferiore, un cocchio trainato da cavalli attende Meryra dopo linvestitura mentre tra le persone presenti alcune fanciulle danzano e cantano accompagnandosi con il tamburello. Sulla stessa parete, ancora su due registri, il re e la regina, accompagnati da due figlie Merytaton e Maketaton, offrono resine e incensi ad Aton su un braciere; in alto il disco solare presenta raggi muniti di mani che porgono, alle narici dei personaggi rappresentati, il geroglifico ankh, simbolo della vita. Sulla parete ovest, paradossalmente resa meglio visibile grazie allabbattimento delle due colonne 20-21, la rappresentazione del Palazzo reale da cui si diparte una processione capeggiata dal re e dalla regina ciascuno su un carro, seguiti da altri due che ospitano quattro delle figlie della coppia: su un carro Merytaton e Maketaton, sullaltro Neferneferuaton Tasherit e Ankhesepaaton. Ogni carro è scortato da tre altri carri della guardia e da soldati appiedati; nel registro inferiore, in formato molto più piccolo, altri carri che sono stati indicati come, verosimilmente, quello di Meryra e del suo seguito. La scena processionale prosegue nella parete nord in cui viene rappresentata la meta della processione stessa 22: il Grande tempio di Aton. Sulla parete est, si ripete la rappresentazione del Grande tempio di Aton secondo i canoni dellarte egizia, che occupa più della metà della parete e, nuovamente, la rappresentazione del Palazzo reale ove, terminate le cerimonie, il corteo dovrà rientrare 23-24-25-26. Nel registro inferiore della stessa parete, sono rappresentati magazzini sulle sponde del Nilo e flotte di navi da carico ormeggiate; anche qui si assiste, nel cortile dei granai presenti tra i magazzini, alla premiazione di Meryra da parte della coppia reale. Poco oltre un altro recinto contenente abitazioni, campi e giardini, stalle e altre strutture che è stato ipotizzato essere la rappresentazione della casa di Meryra.

Un altro corridoio, questa volta non decorato, adduce alla sala più interna, anchessa ipostila, incompleta con tre pilastri e un quarto rimasto ancora in fase di realizzazione. Sul fondo si apre una cappella sulla cui parete di fondo si stagliano le sole gambe di una statua che doveva essere realizzata, ma non venne mai ultimata. Nonostante la quasi completezza della tomba, e la ricchezza delle decorazioni ancora visibili e di quelle intuibili perché non più esistenti, TA4 non venne mai occupata da Meryra la cui sepoltura effettiva non è, di fatto, nota.