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ⓘ Fonetica articolatoria. Nellambito delle discipline linguistiche, la fonetica articolatoria è una branca della fonetica. Essa si occupa della descrizione del pr ..




Fonetica articolatoria
                                     

ⓘ Fonetica articolatoria

Nellambito delle discipline linguistiche, la fonetica articolatoria è una branca della fonetica. Essa si occupa della descrizione del processo di produzione dei foni o suoni linguistici. Tale processo è detto "articolazione".

                                     

1. Ambiti della fonetica articolatoria

La fonetica articolatoria si occupa in primo luogo di descrivere lanatomia degli organi preposti alla produzione del suono, vale a dire dell apparato fonatorio.

In secondo luogo, essa si occupa di studiare la fisiologia di tali organi, cioè il processo mediante il quale essi producono i foni: tale processo è detto fonazione.

Infine, la fonetica articolatoria fornisce i criteri e i termini per la classificazione dei suoni.

                                     

1.1. Ambiti della fonetica articolatoria Fonetica segmentale

Un fono è un suono linguistico. Come già detto, esso può essere vocalico o consonantico. I due differiscono per il modo di articolazione in quanto le vocali vengono prodotte tramite meccanismo laringeo = vibrazione mentre le consonanti tramite diaframma restringimento o chiusura del tratto orale. A ogni fono la fonetica assegna un determinato simbolo, diverso da quello dei sistemi ortografici tradizionali esistenti in quanto un suono può essere espresso diversamente nella grafica. Diverse proposte di trascrizione fonetica si sono succedute, ma ora è definitivamente in uso lIPA International Phonetic Alphabe t elaborato dallAssociazione Fonetica Internazionale.

                                     

1.2. Ambiti della fonetica articolatoria Vocali

Le vocali sono quei foni che si articolano mediante la vibrazione delle pliche vocali, al passaggio dellaria espiratoria, la quale determina la qualità della voce. Esse possono vibrare tra loro in modo periodico e regolare velocissima apertura e chiusura ripetitiva periodica delle corde vocali determinando quindi la cosiddetta voce modale; possono avere una parte che vibra in modo regolare mentre unaltra che è completamente aperta determinando la voce mormorata; oppure la parte più debole delle pliche vocali può vibrare in modo lento e irregolare e invece la restante parte essere completamente chiusa determinando la voce cricchiata.

Esistono però diverse vocali il che ci porta immediatamente a capire che le vocali non si realizzano tutte allo stesso modo in particolar modo differiscono per la configurazione della lingua, che può muoversi in senso verticale realizzando vocali alte, medio-alte, medio-basse o basse, in senso orizzontale realizzando le vocali anteriori o palatali, centrali e posteriori o velari. Assieme quindi ai coefficienti di grado di altezza e di anteriorità-posteriorità vanno poi aggiunti quelli di nasalizzazione e arrotondamento. La nasalizzazione dipende dalla posizione del velo palatino e permette di formare vocali nasali oppure orali, se il condotto orale e nasale sono rispettivamente collegati o separati: la nasalità è data dalla risonanza dellaria nelle fosse nasali. Larrotondamento dipende dalla posizione delle labbra e permette di formare vocali arrotondate o non arrotondate se le labbra sono, rispettivamente, protese in avanti o distese.



                                     

1.3. Ambiti della fonetica articolatoria Consonanti

Le consonanti sono quei foni realizzando con il diaframma, tramite cioè restringimento o totale chiusura degli organi del tratto orale.

Come le vocali, anche le consonanti differiscono tra di loro. Si distinguono per modo di articolazione, luogo di articolazione e coefficienti laringei.

  • luogo di articolazione: dipende dagli organi articolatori che formano consonanti bilabiali, labiodentali, dentali, alveolari, retroflesse, post-alveolari, palatali, velari, uvulari, faringali, glottidali non tutte presenti in italiano
  • coefficienti laringei: dipendono dal meccanismo laringeo, se è messo in moto si formano le consonanti sonore, se non è messo in moto le consonanti sorde.
  • modo di articolazione: dipende dal tipo di diaframma, se blocca il flusso dellaria in uscita si formano le consonanti ostruenti se laria non è ostruita si formano le consonanti sonoranti

La prima distinzione che bisogna prendere in considerazione però è quella tra le consonanti polmonari le consonanti non-polmonari, non prodotte cioè dallaria proveniente dai polmoni: esse possono essere click prodotte con uno schiocco della lingua o delle labbra, consonanti implosive prodotte mediante linspirazione dellaria al posto dellespirazione, e consonanti eiettive prodotte con un innalzamento o un abbassamento della laringe. Di queste non parleremo in quanto non sono neanche presenti nel sistema linguistico orale italiano possiamo trovarli in alcune lingue dellAfrica occidentale.

                                     

1.4. Ambiti della fonetica articolatoria Fonetica intersegmentale e soprasegmentale

I foni non sono naturalmente prodotti separati luno dallaltro, discreti, ma articolati in rapida successione in una catena continua. La fonetica articolatoria intersegmentale studia i fenomeni prodotti nel passaggio da una configurazione articolatoria alla successiva, che avviene senza soluzione di continuità: si parla per questo di fenomeni di coarticolazione.

La fonetica articolatoria soprasegmentale studia invece tutti quei fenomeni che accompagnano la produzione del messaggio nella comunicazione in modo simultaneo e che non vengono espressi dai soli foni, vale a dire quei fattori prosodici che modellano le sequenze foniche: essi consistono in variazioni di lunghezza, intonazione, sillaba e accento.

                                     

1.5. Ambiti della fonetica articolatoria Accento

Con accento si intende la prominenza di una sillaba su unaltra. Nella trascrizione fonetica si realizza tramite un apostrofo immediatamente precedente la sillaba accentata. Ad esempio).

                                     

2. Strumenti della fonetica articolatoria

La fonetica si avvale di diversi strumenti e tecniche per lo studio dei meccanismi articolatori; va detto però che questi metodi consentono la rilevazione di fenomeni non spontanei, in quanto eseguiti in laboratorio.

Lattività laringea delle corde vocali può essere studiata attraverso metodi diretti o indiretti. Il metodo diretto, detto laringoscopia, consiste nellosservazione visiva della laringe, ottenuta mediante linserimento nel canale oratorio di minuscoli specchi, sonde e obiettivi fotografici. I metodi indiretti sono principalmente due, l elettromiografia che consiste nellinserimento di elettrodi allinterno dei muscoli vocali, misurandone in tal modo lattività elettrica, e l elettroglottografia, nella quale gli elettrodi sono posti sulla parte esterna del collo, e che si basa su una corrente elettrica che viene trasmessa tra di essi: passando attraverso la glottide, essa andrà più velocemente se le pliche vocali sono accostate, meno velocemente se non lo sono, e quindi misurando il flusso si ricavano le informazioni necessarie sulla sua attività.

Gli organi della bocca possono essere studiati, invece, mediante radiografie che permettono di osservare le diverse posizioni articolatorie ; palatografie che osservano in quali punti la lingua viene a contatto con il palato, sia con lapplicazione di sostanze coloranti, sia con lintroduzione di cupole artificiali che aderiscono al palato e sono in grado di registrare gli eventuali contatti; aerometrie che misurano i flussi daria che fuoriescono dalla bocca; infine élite, un sistema elettronico che registra i movimenti degli organi esterni e contemporaneamente acquisisce il segnale acustico, mettendo in relazione i dati ottenuti.



                                     

3. Applicazioni della fonetica articolatoria

In campo linguistico, la fonetica articolatoria fornisce la descrizione dei suoni usati nella comunicazione verbale, ovvero permette di realizzare la trascrizione fonetica, per la quale è oggi usato prevalentemente lalfabeto fonetico internazionale IPA International Phonetic Alphabet. La trascrizione fonetica viene fatte mediante un alfabeto in quanto un determinato suono può essere realizzate in troppi modi prendendo in considerazione tutte le lingue esistenti al mondo. Inoltre parliamo di "trascrizione fonetica larga" se si prende nota solo dei foni, gli elementi necessari, e di "trascrizione fonetica stretta" se si va più in dettaglio trascrivendo anche altri elementi come laccento, la sillaba, la lunghezza dei segmenti, le caratteristiche prosodiche.

Essa inoltre studia le differenze foniche tra le lingue standard, tra i dialetti le varietà regionali delle lingue standard, tra le varietà sociali o stilistiche. Nellambito dellinsegnamento delle lingue straniere, essa fornisce il materiale da utilizzare negli esercizi di produzione e comprensione della lingua, vale a dire nella pronuncia.

In ambito medico, essa fornisce materiale per la rieducazione di pazienti affetti da disturbi del linguaggio di varia natura in particolare nella foniatria e nella logopedia.

                                     

3.1. Applicazioni della fonetica articolatoria Trascrizione fonetica

Un esempio di trascrizione fonetica può essere dato da questo gruppo di parole: