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ⓘ Tchaikovsky Pas de Deux è un balletto coreografato da George Balanchine con una composizione di Pyotr Ilyich Tchaikovsky originariamente destinata allatto III d ..




Tchaikovsky Pas de Deux
                                     

ⓘ Tchaikovsky Pas de Deux

Tchaikovsky Pas de Deux è un balletto coreografato da George Balanchine con una composizione di Pyotr Ilyich Tchaikovsky originariamente destinata allatto III de Il lago dei cigni.

Con i costumi di Barbara Karinska e lilluminazione di Jack Owen Brown, è stato presentato per la prima volta dalla New York City Ballet al New York City Center il 29 marzo 1960. Robert Irving ha condotto la sua orchestra. I ballerini furono Violette Verdy e Conrad Ludlow.

                                     

1. Antefatto

Nel 1877, Anna Sobeshchanskaya, prima ballerina del Balletto Bolšoj, fece il suo debutto nel doppio ruolo di Odette/Odile ne Il lago dei cigni. Dopo 3 esibizioni, era così insoddisfatta della coreografia di Julius Reisinger che chiese nuovo materiale per il ruolo di Odile. Con il permesso dei produttori, da Mosca andò a San Pietroburgo a chiedere a Marius Petipa, maestro di balletto dellImperial Theaters, di creare un pas de deux per Odile e Siegfried per sostituire il pas de six. Ci riuscì con lutilizzo di musica scritta da Ludwig Minkus.

In seguito Tchaikovsky si irritò per il fatto che una composizione non sua dovesse essere inserita nel suo spartito, quindi compose un nuovo pas de deux per la ballerina in modo tale da far corrispondere la struttura del pezzo di Minkus, e conseguentemente non cambiando la coreografia di Petipa. Il risultato finale fu un pas de deux classique con una breve entrée, un grand adage, una variazione per il ballerino, unaltra per la ballerina, e infine una coda. Sobeshchanskaya ne era apparentemente soddisfatta!

Per più di 70 anni, questo pas de deux fu dimenticato. Sicché era una composizione fatta un po di tempo dopo il resto dello spartito, non fu pubblicata, quindi si pensò che fu del tutto persa.

Fortuitamente scoperta nel 1953 negli archivi del Teatro Bolšoj tra le parti orchestrali per un altro balletto, giunse allattenzione di Balanchine, il quale ebbe il permesso di usarlo per la sua coreografia.

                                     

2. Il titolo

Non esiste un sistema universalmente riconosciuto di traslitterazione dei nomi russi dal cirillico al latino. Ci sono così tanti sistemi, alcuni mirati a lingue particolari, alcuni pensati per luso bibliotecario, altri consigliati per luso del passaporto e altri ancora sono puramente tradizionali. Ciò ha portato alla moltiplicazione delle grafie dei nomi.

Il cognome della famiglia Tchaikovsky potrebbe essere scritto anche in altri modi come Tchaykowsky, Tchajkowskij, Czajkowski, Chikowsky, Tschaikovski. La New York City Ballet e il The George Balanchine Trust usano la traslitterazione Tchaikovsky, e in effetti il motivo è più che giusto: quando Tchaikovsky visitò New York nel 1891 pronunciò il suo nome come era scritto.

                                     

3. Coreografia

Questo balletto si apre con una speranzosa e lirica entrée mentre i ballerini si vedono sul palco, si uniscono le mani e fanno una posa di apertura. Si trasforma così in un romantico grand adage di equilibri, svolte e sollevamenti che creano un climax ardente prima di attenuarsi in una dolce chiusura fatta con una famosa posa: un esagerato tuffo di pesce con la ballerina cullata dal suo ballerino con le mani in mano, le gambe ben incrociate e il viso molto vicino al pavimento.

Nelle esibizioni originali di Verdy e Ludlow, lei girava la testa allultimo conteggio della musica per guardare il ballerino con laria interrogativa come per dire Ciao, che ci faccio qui?. Lesuberante variazione maschile che segue, che in origine era molto più lunga, varia da ballerino a ballerino, sebbene la sequenza di passi sia più o meno invariabile, cioè un insieme di grandi salti e double tours en lair.

Comunque la coreografia per la variazione della ballerina è rigorosamente curata con un guizzante attacco e un gioco di gambe lampeggianti che esprimono la scintillante linea melodica. La coda sospesa in aria si sviluppa in modo drammatico con intensi sollevamenti, svolte abbaglianti e salti mozzafiato. Alla fine la ballerina viene portata fuori scena, dallalto, con una gamba tesa davanti, le braccia e la testa gettate indietro come se fosse in un estatico abbandono.



                                     

4. Esibizioni notevoli

Balanchine iniziò a coreografare questo balletto con Diana Adams e Jacques dAmboise, ma un infortunio capitato alla ballerina lo ha indotto a rifare il pezzo con Verdy e Ludlow. Forse è stato un incidente fortunato per la storia del balletto, poiché Verdy non è mai stata sorpassata nella sua brillante e arguta interpretazione di questo ruolo, anche se Patricia McBride, danzando con Edward Villella e Mikhail Baryshnikov, erano ad un passo dal superarla.

Altre straordinarie esibizioni al New York City Ballet sono state eseguite da Nichol Hlinka e Damian Woetzel e da Tiler Peck e Joaquin De Luz.

Con lAmerican Ballet Theatre, Irina Dvorovenko e Maxim Beloserkovsky hanno mostrato la loro vena ucraina, mentre Gillian Murphy con David Hallberg e Ethan Stieffel invece hanno mostrato la loro vena americana.

AllOpéra national de Paris, il ruolo femminile fu affidato per diversi anni ad Aurélie Dupont, che ballò spesso con Manuel Legris ed Hervé Moreau. Una delle sue succeditrici, Laetitia Pujol, forse lha superata nel catturare lo stile Balanchine, la quale è stata affiancata da Karl Paquette.

In Inghilterra, Darcey Bussell, prima ballerina della Royal Ballet, ha sempre rappresentato esibizioni scintillanti, indipendentemente da chi fosse il suo ballerino, e Daria Klimentová e Vadim Muntagirov hanno ballato allegramente allEnglish National Ballet. Più recentemente anche Iana Salenko e Steven McRae hanno esibito questo balletto alla Royal Opera House.

In Russia, Svetlana Zacharova, danzando con Igor Zelensky, ha eseguito straordinarie esibizioni con il Balletto Mariinskij. La stessa cosa ha fatto con Roberto Bolle al Teatro alla Scala.