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Il padrino (film)
                                     

ⓘ Il padrino (film)

English version: The Godfather

Il padrino è un film del 1972, prima pellicola della trilogia omonima firmata dal regista Francis Ford Coppola e interpretata da Marlon Brando con Al Pacino, James Caan, Robert Duvall, John Cazale, Richard S. Castellano, Gianni Russo, Talia Shire e Diane Keaton. La sceneggiatura, scritta da Coppola e Mario Puzo, è liberamente ispirata al romanzo omonimo scritto dallo stesso Puzo.

Il film è ambientato a New York in pieno dopoguerra, tra la fine degli anni 1940 e la prima metà degli anni 1950. Il protagonista è don Vito Corleone, capo di una famiglia mafiosa divenuta col tempo una delle più potenti organizzazioni criminali della Grande Mela, grazie al rispetto e allonorabilità ottenute dal patriarca e dai figli coinvolti nelle attività malavitose. Quando don Vito rimane vittima di un attentato da parte di un boss rivale, il figlio Michael Corleone comincia lascesa nellimpero criminale della famiglia, fino a diventare il nuovo "padrino".

Distribuito il 15 marzo 1972 in anteprima mondiale, il film nel 1977 venne nuovamente pubblicato in VHS, in versione serial montato insieme al suo primo seguito. Nel 1992, sempre per il mercato VHS, venne distribuita unulteriore versione con scene inedite, insieme anche alla terza parte, mentre nel 2007 la Paramount Pictures ha distribuito una versione restaurata e digitalizzata del film, con audio in Dolby Surround.

Il padrino fu acclamato dal pubblico in tutto il mondo e ottenne un forte impatto culturale. Alla sua uscita negli Stati Uniti il film incassò 135 milioni di dollari, frantumando il record del kolossal Via col vento. La pellicola fece riemergere la Paramount Pictures da una difficile situazione economica, oltre a ridare linfa alla carriera di Marlon Brando, e consacrò il regista Francis Ford Coppola e il cast composto da Al Pacino, Robert Duvall e James Caan.

Il film fu premiato con tre premi Oscar, su 10 nomination totali: miglior film a Albert S. Ruddy, miglior attore protagonista a Marlon Brando, che rifiutò di ritirare durante la cerimonia in segno di protesta contro le ingiustizie verso le minoranze, soprattutto i nativi americani e miglior sceneggiatura non originale a Francis Ford Coppola e Mario Puzo.

Insieme al suo seguito è considerato uno dei più grandi capolavori della storia del cinema. Nel 1998 lAmerican Film Institute lha inserito al terzo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi, mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è salito al secondo posto. Lo stesso istituto lo ha inserito al primo posto nella categoria gangster. È al secondo posto anche nella classifica dellInternet Movie Database, mentre la rivista Empire lo considera come il film più bello di tutti i tempi, al primo posto in un elenco di cinquecento. Il padrino ebbe due seguiti: Il padrino - Parte II nel 1974 e Il padrino - Parte III nel 1990, anchessi presenti nella classifica redatta da Empire.

                                     

1. Trama

New York, 1945. Vito Corleone, padrino della famiglia Corleone, è un immigrato siciliano. È diventato, dopo anni di crimine, principalmente nellorganizzazione del gioco dazzardo illegale, nella prostituzione e nei racket sindacali, il più potente tra i cinque capi-mafia italo-americani della città. La sua organizzazione gestisce un enorme giro di affari illegali. Coinvolge: liracondo primogenito Santino, detto Sonny, Fredo, secondogenito ingenuo e poco intelligente, e il figliastro Tom Hagen, brillante avvocato divenuto "consigliere", cioè braccio destro del capo. Il suo potere non si basa solo sulla violenza, ma anche e soprattutto sull"amicizia". Il Capo elargisce "amicizia" a chi gli chiede favori e in cambio pretende devozione e riconoscenza assoluta. Egli ha così creato, negli anni, una rete di conoscenze e protezioni nel mondo cosiddetto "legale".

Dopo il fastoso matrimonio "alla siciliana" della figlia Connie, Corleone riceve Virgil Sollozzo, un pericoloso trafficante di droga chiamato "Il Turco", affiliato al clan Tattaglia, una delle cinque famiglie newyorkesi, che gli chiede protezione e lappoggio finanziario di un milione di dollari per impiantare un traffico di stupefacenti di vasta portata. Il boss rifiuta il proprio appoggio al nascente affare della droga, nonostante il parere favorevole di Santino e di Tom. Scoppia così tra le famiglie una terribile e sanguinaria guerra fatta di reciproci attentati ai principali capi e rappresentanti.

Quando viene a sapere che il padre è in pericolo di vita a seguito di un attentato, Michael Corleone, decorato della seconda guerra mondiale e unico figlio di don Vito a non essere stato sino ad allora coinvolto negli affari criminali della famiglia, convince il fratello Santino, che ha preso momentaneamente il comando, a farlo incontrare a una cena con Sollozzo per ucciderlo, tendendogli un tranello durante lincontro per trattare una tregua. Michael affronta così il trafficante di droga e il capitano di polizia corrotto che lo scorta, uccidendoli in un ristorante del Bronx. Per evitare di essere arrestato o ucciso, il giovane lascia quindi gli Stati Uniti e si rifugia in Sicilia. Qui incontra e si innamora di Apollonia, giovane siciliana che sposa, ma che morirà pochi mesi dopo in un attentato con unautobomba a cui egli scampa fortunosamente.

Nel frattempo, a New York, Santino cade in unimboscata in cui rimane brutalmente ucciso. Appena ripresosi, don Vito riassume il comando e, colpito profondamente dalla morte del figlio, decide di porre fine alla faida convocando un incontro tra i capi delle principali famiglie mafiose per contrattare una tregua. Durante lincontro i boss decidono di permettere lo spaccio di droga, con alcune regole che tutti dovranno rispettare, pena una nuova guerra. In cambio della pace e della garanzia dellincolumità di Michael, don Vito accetta di porre le proprie protezioni giudiziarie al servizio del nascente affare.

Rientrato in America, Michael prende il posto di Sonny nella famiglia e in breve tempo il padre gli passa il comando, ritirandosi a vita privata e continuando a consigliare il figlio da dietro le quinte. Nello stesso periodo Michael sposa Kay Adams, sua vecchia fidanzata e compagna di college; da lei ha poi un primogenito, Anthony. Alla morte del padre, avvenuta nel 1955, Michael riceve una proposta dai capi delle altre famiglie mafiose per stipulare un nuovo accordo di pace. Grazie ai vecchi consigli paterni, però, il nuovo boss sa che i capi delle cinque famiglie in realtà operano per esautorare la famiglia Corleone e sa che durante lincontro lo uccideranno.

Con unabile mossa anticipa gli eventi facendo uccidere uno a uno i capifamiglia rivali e Moe Greene durante il battesimo del nipote, punendo con la morte anche chi lo aveva precedentemente tradito, ovvero il caporegime Tessio e il cognato Carlo Rizzi, marito di Connie, che anni prima aveva tradito il fratello Santino facendolo cadere nellimboscata dei Barrese. Per ordine di Michael, Carlo è strangolato dal caporegime Peter Clemenza, padrino di battesimo e precettore mafioso di Santino.

Usciti dalla guerra di mafia, e una volta riacquistato il potere a New York, i Corleone completano i preparativi per trasferirsi in Nevada, a Las Vegas e a Reno, dove il gioco dazzardo, tradizionale attività familiare, si sta espandendo in forma apparentemente legale. Informata da Connie, la quale, sconvolta, ha fatto irruzione nello studio accusando Michael della morte del marito, Kay chiede a Michael se quanto ha gridato la cognata è vero, ma Michael mentendo lo nega, non prima di averle "ordinato" di non fargli mai più domande sui suoi affari. La moglie tuttavia capisce la verità quando vede Michael nello studio del padre ricevere dai capiregime i deferenti omaggi dovuti al nuovo padrino.

                                     

2. Personaggi

  • Abe Vigoda è Salvatore Tessio, altro capo regime della famiglia insieme a Peter Clemenza.
  • Robert Duvall è Tom Hagen, figlio adottivo di don Vito, consigliere e avvocato di famiglia. Alla fine Michael, su consiglio del padre, gli toglierà la carica di consigliere.
  • Diane Keaton è Kay Adams, fidanzata e poi moglie di Michael. Insieme avranno due figli: Anthony e Mary.
  • Richard S. Castellano è Peter Clemenza, uno dei capiregime della famiglia Corleone. Egli è un vecchio amico di don Vito e Salvatore Tessio.
  • John Cazale è Fredo Corleone, secondo figlio di don Vito; è il personaggio più goffo della famiglia. Si caccia spesso in guai grossi.
  • Talia Shire è Connie Corleone, terza ed unica figlia femmina di don Vito. Si sposa con Carlo Rizzi, il quale spesso la maltratta.
  • Marlon Brando è Don Vito Corleone, il patriarca della famiglia, sposato con Carmela e padre di quattro figli: Santino, Fredo, Connie e Michael. Fu Brando stesso a creare laspetto del suo personaggio, decidendo per un viso con una mascella marcata. Il successo del film risollevò la carriera dellattore, che in quel momento sembrava quasi al tramonto.
  • Al Lettieri è Virgil Sollozzo, mafioso nemico dei Corleone; organizza lattentato a don Vito e viene ucciso da Michael in un ristorante insieme al capitano di polizia corrotto che lo scortava.
  • James Caan è Santino Corleone, primogenito di don Vito; inizialmente tutti credono che sarà lui a succedere al padre, ma dopo essere rimasto ucciso in un attentato, don Vito sceglierà Michael. Con questo film Caan ottenne la sua prima nomination allOscar.
  • Gianni Russo è Carlo Rizzi, marito di Connie, che maltratta continuamente. Tradisce Santino facendolo uccidere.
  • Lenny Montana è Luca Brasi, sicario dei Corleone.
  • Al Pacino è Michael Corleone, quarto figlio di don Vito e lunico che non abbia preso parte agli affari criminali della famiglia. Succede al padre alla morte di questultimo. Al Pacino ebbe, con questo ruolo, la notorietà internazionale che gli permise di entrare tra le star di Hollywood.
                                     

3.1. Produzione La genesi del film

Il romanzo di Mario Puzo Il padrino nel 1969 vendette oltre nove milioni di copie e venne inserito nella lista dei miglior best seller dal New York Times. La Paramount Pictures cominciò a interessarsi al romanzo nel 1967, quando il suo vicepresidente Peter Bart, dopo aver letto le prime sessanta pagine dellopera, lo sottopose agli occhi della compagnia. Bart disse che il libro era ".molto più di una storia di mafia", e offrì a Puzo 12.500 dollari per finire il lavoro, e altri 80.000 se avesse accettato di farne un adattamento cinematografico. Nonostante il parere contrario del suo agente, Puzo, il quale allepoca era sommerso dai debiti a causa della sua dipendenza dal gioco dazzardo, accettò lofferta.

Così nel 1969 la Paramount acquistò i diritti de Il padrino, per farne un film di genere. Tuttavia allinterno della casa di produzione cerano molte resistenze; il motivo principale era lo scarso successo ottenuto da La fratellanza, uscito nel 1968, interpretato da Kirk Douglas, Alex Cord e Irene Papas, un film diretto da Martin Ritt con ambientazione molto simile al romanzo di Puzo. La pellicola venne criticata principalmente per il fatto di aver in qualche modo "simpatizzato per i mafiosi", dato che il protagonista è un boss italoamericano, e alcuni critici sostennero che lo scarso successo del film fosse da imputare alla trama, ritenuta troppo inverosimile. Fu lultimo film prodotto dalla Paramount che, in seguito al flop commerciale de La fratellanza, entrò in una profonda crisi finanziaria, causata anche dai numerosi sforamenti di budget di alcune pellicole precedenti, per cui ci vollero ben due anni prima che tutto lo staff Paramount approvasse allunanimità il progetto.

Il 23 marzo 1970 Albert S. Ruddy venne scelto come produttore esecutivo, principalmente per la sua grande esperienza in film rivelatisi molto fortunati al botteghino, come la saga di James Bond. Nelle intenzioni di Ruddy, il film al botteghino avrebbe dovuto rappresentare un risultato analogo a quello ottenuto da Gangster Story, che nel 1967 fece tintinnare le casse della Warner Bros. Frank Sinatra fece pressioni sulla produzione. Cercò di far in modo che il personaggio di Johnny Fontane del romanzo di Puzo, ispirato alla sua figura, per via dei suoi presunti legami con Cosa nostra statunitense, non venisse a lui ricondotto.

Prima dellinizio delle riprese, Joseph Colombo, boss della famiglia Colombo, iniziò una campagna per boicottare la realizzazione della pellicola, accusata di denigrare gli italoamericani ritraendoli tutti come mafiosi. Infine il produttore Albert S. Ruddy sincontrò con Colombo e i due giunsero a un accordo: la parola "mafia" non sarebbe comparsa nel copione e nemmeno pronunciata nel film.



                                     

3.2. Produzione Regia

Il produttore Robert Evans, presidente della Paramount, era convinto che ci volesse un regista italo-statunitense. Sergio Leone venne contattato per primo, ma rifiutò per dedicarsi a pieno tempo al suo ambizioso Cera una volta in America. Peter Bogdanovich fu la seconda scelta del produttore, ma non si mostrò interessato. Successivamente furono contattati Elia Kazan, Arthur Penn e Costa Gavras, ma rifiutarono. Lunico regista che si dimostrò disponibile fu Sam Peckinpah, il quale venne però allontanato dai produttori, in quanto la sua idea era quella di trasformare la storia in una specie di western con ambientazioni gangster.

Alla fine Evans puntò sullitalo-americano Francis Ford Coppola, nonostante le perplessità dei produttori perché era un regista semisconosciuto. La scelta di Coppola fu dettata anche da motivi economici, in quanto il cachet del regista di Detroit, appena trentaduenne, non era al livello di un regista affermato. Coppola inizialmente declinò lofferta poiché allepoca, con la sua American Zoetrope e la Warner Bros., stava lavorando al fantascientifico Luomo che fuggì dal futuro per la regia di George Lucas. Alla sua uscita però il film si rivelo un flop commerciale, facendo sì che Coppola ricontattasse la Paramount e accettasse lofferta. Il 28 settembre 1970 Coppola venne ufficialmente annunciato come regista della pellicola.

Tuttavia presto cominciarono i primi contrasti tra Coppola e i produttori: in primis perché il regista si rifiutò di spostare la collocazione temporale del film gli anni 1940 e 1950 allepoca delle riprese 1972; inoltre Coppola volle trasferire lambientazione a New York, invece che nella città di Saint Louis, molto più economica della Grande Mela, e questo lo fece scontrare col vice-presidente Jack Ballard. Tutto questo portò a uno sforamento del budget: allinizio la cifra stanziata dalla Paramount per le riprese fu di 2.5 milioni di dollari, che salirono a 4 per le riprese a New York, per poi diventare quasi 7 milioni a causa del prolungamento della fase dei casting, di cui Coppola fu molte volte insoddisfatto. Anche durante la scena dellomicidio Sollozzo vi furono dei contrasti: Coppola fece riprovare la scena numerose volte agli attori che la interpretavano, e questo ritardò ulteriormente la fine della riprese, ponendo il regista a un passo dal licenziamento. Inoltre fu sempre la Paramount a spingere Coppola a inserire più scene violente, nonostante il parere contrario del regista: ad esempio la scena in cui Connie distrugge i piatti dopo aver scoperto il tradimento di Carlo fu inserita per quello, mentre la scena della morte di Sonny è una chiara citazione della scena finale di Gangster Story.

                                     

3.3. Produzione Cast

Il casting del film si rivelò problematico, a causa dei pareri negativi della Paramount sulle scelte di Coppola. La Paramount considerò dapprima lidea di affidare la parte di Vito Corleone a Ernest Borgnine, Edward G. Robinson, Orson Welles, George C. Scott o Gian Maria Volonté. Anche Burt Lancaster desiderava interpretare quel ruolo, ma non fu mai preso in considerazione. Francis Ford Coppola era invece indeciso se dare la parte a Laurence Olivier o a Marlon Brando. Olivier era però allepoca troppo vecchio e malato per recitare.

La scelta definitiva di Coppola cadde così su Marlon Brando, di cui il regista era un grande ammiratore, perché secondo lui era "lunico che poteva interpretare il padrino". I produttori della Paramount, in primis il capo Robert Evans, erano però totalmente contrari allingaggio dellattore, visti i recenti insuccessi di Brando. Tuttavia accettarono di cedere alle insistenze del regista solo a patto di alcune condizioni che Brando avrebbe dovuto rispettare nel suo contratto: lattore avrebbe dovuto firmare un accordo in cui si impegnava a risarcire qualsiasi suo atteggiamento dannoso per la produzione; Coppola si recò allora in California, nella residenza di Brando, per proporgli il ruolo. Lattore, che allepoca aveva quarantasette anni e un aspetto ancora giovanile, al provino per la parte decise di voler dare al suo personaggio una faccia da bulldog. Recitò con del cotone in bocca per appesantire le guance e apparire più anziano. Questo trucco convinse definitivamente il regista e i produttori.

Sin dallinizio delle riprese, Coppola volle Robert Duvall nel ruolo di Tom Hagen. Fu sempre Coppola a volere fortemente lallora semisconosciuto Al Pacino nella parte di Michael Corleone. Il regista dovette vincere le forti resistenze della produzione, che riteneva Pacino troppo basso per la parte e aveva offerto il ruolo a Jack Nicholson, Dustin Hoffman, Robert Redford e Ryan ONeal. Il regista infatti sosteneva che questi ultimi non avessero una fisionomia del viso riconducibile ai siciliani e alla fine ebbe la meglio. Inizialmente persino James Caan fu sottoposto a un provino per il ruolo di Michael. La Paramount a causa dellinsistenza di Coppola arrivò quasi al punto di licenziarlo. A risolvere la situazione e tirare fuori dai guai Coppola ci pensò Marlon Brando, il quale minacciò di abbandonare il set se il regista fosse stato sostituito. Tuttavia, anche dopo avergli assegnato la parte, i produttori continuarono a non guardare di buon occhio Pacino e a essere riluttanti su di lui, fino alle riprese della scena dellomicidio di Sollozzo quando riuscì definitivamente a rompere il ghiaccio con la produzione, che alla fine si convinse.

Robert De Niro fece un convincente provino per la parte di Sonny. Tuttavia Coppola gli preferì James Caan, la cui candidatura era sostenuta apertamente da Brando. Lallora sconosciuto Sylvester Stallone venne sottoposto a un provino per il ruolo di Carlo Rizzi, così come Mia Farrow per quello di Kay Adams. Bruce Dern, Paul Newman e Steve McQueen furono considerati per il ruolo di Tom Hagen, che invece andò a Robert Duvall. Per il ruolo di Connie Corleone, Francis Ford Coppola scritturò sua sorella, Talia Shire. La parte di Apollonia venne originariamente offerta a Stefania Sandrelli, la quale però non si mostrò interessata; per tale ragione il ruolo venne interpretato dalla giovane e semisconosciuta Simonetta Stefanelli, allepoca delle riprese non ancora diciottenne.

Nella pellicola ci sono tre personaggi appartenenti alla famiglia di Francis Ford Coppola: Talia Shire, sorella del regista, nella parte di Connie; Carmine Coppola, suo padre, al pianoforte nella scena dintermezzo della pellicola; infine una neonata Sofia Coppola nella parte di Michael Francis Rizzi, il bambino battezzato durante lo sterminio dei capi delle cinque famiglie.

                                     

3.4. Produzione Riprese e location

Prima dellinizio delle riprese, il cast dovette sottoporsi a due settimane di prova, inclusa una cena in cui ogni attore avrebbe dovuto assumere le caratteristiche del proprio personaggio per tutta la sua durata. Le riprese, inizialmente previste per maggio, cominciarono in anticipo il 29 marzo 1971, anche perché Brando poco prima aveva già firmato un contratto con Bernardo Bertolucci per Ultimo tango a Parigi e da settembre avrebbe dovuto essere in Europa; le riprese durarono fino a inizio agosto, per un totale di 77 giorni di girato. Si svolsero soprattutto a New York. La prima scena girata fu quella in cui Michael e Kay tornano a New York dopo aver comprato i regali di Natale. Avrebbe dovuta essere girata già il 23 marzo, ma una raffica di neve costrinse il produttore Albert S. Ruddy a spostare linizio delle riprese di una settimana. Le riprese principali a New York si conclusero il 2 luglio 1971; successivamente Coppola chiese una pausa di tre settimane prima di andare allestero per girare le scene in Sicilia. Dopo la partenza del cast per la Sicilia, la Paramount rimandò la data duscita del film da dicembre 1971 alla primavera 1972.

Marlon Brando amava molto fare scherzi sul set. Alcune "vittime" furono i due sventurati che in una scena del film, al ritorno a casa di don Vito Corleone dallospedale, lo portavano su una barella in camera sua. Brando fece mettere con lui sotto la coperta una serie di pesi, in modo che tutto barella, Brando e pesi arrivasse a pesare quasi 300 kg. Durante le riprese della scena del matrimonio di Connie, Lenny Montana, linterprete di Luca Brasi, si dimostrò molto teso ogni volta che doveva recitare il proprio ringraziamento al padrino in occasione dellinvito alle nozze. Montana era estremamente nervoso allidea di recitare nella stessa scena con un mostro sacro quale Marlon Brando. Coppola allora scrisse appositamente la scena in cui Brasi prova e riprova il discorso accanto al tavolo di Michael e di Kay Adams. Quando cominciò la scena, Brando, per stuzzicare il collega, entrò sul set con un cartellino con scritto: "Vai a fare in.". Nella scena in cui Johnny Fontane, ottenuto il favore riguardante il film a cui vuole partecipare, esce dalla stanza dove si trova don Vito Corleone, quando apre la porta si può notare una donna che si ferma e subito si fa da parte. Coppola afferma che in effetti era capitata per caso nella ripresa.

Il direttore della fotografia Gordon Willis inizialmente rifiutò di prendere parte alle riprese, perché la produzione era troppo "caotica" secondo lui. In seguito accettò grazie alle insistenze di Coppola, il quale insieme a Willis decise di eseguire riprese di "formato tableau", ovvero per far sembrare ogni scena come dipinta in un quadro. Willis usò giochi di ombre e bassi livelli di luce per tutto il film per mostrare gli sviluppi psicologici della pellicola. Willis e Coppola decisero di utilizzare molto di frequente svariati contrasti di luce e ombre, specie nelle scene iniziali. Ci fu invece uninversione di tendenza per le scene girate in Sicilia, in cui vi è un aspetto più romantico e armonioso nelle inquadrature delle campagne, rispetto alleffetto delle scene ambientate a New York. Una delle scene più scioccanti del film è quella celebre della testa di cavallo mozzata nel letto, ottenuta da un mattatoio. Tuttavia non mancarono polemiche di gruppi di animalisti che criticarono fortemente la scena. La scena della morte di Sonny venne girata a Mitchel Field di Mineola, dove furono costruiti tre caselli insieme a un guard rail. La macchina di Sonny era una Lincoln Continental del 1941, con fori praticati appositamente per assomigliare a proiettili. Per girare la scena ci vollero tre giorni di riprese e il costo fu di circa 100.000 dollari.

Molte scene vennero girate al Filmways Studio a East Harlem. Le scene rimanenti furono girate in California, oltre a quelle in Sicilia, fatta eccezione per le scene girate a Las Vegas di cui la produzione poteva permettersi il costo. Le scene ambientate a Corleone in verità furono girate in provincia di Messina: a Forza dAgrò, a Savoca e a Motta Camastra. I luoghi del film furono scelti dal pittore Gianni Pennisi di Floristella, il quale curò anche linsegnamento della dizione ad alcuni attori non doppiati, come Maria Carta. Le riprese terminarono il 6 agosto 1971, mentre nel corso della post-produzione furono fatti enormi tagli alle scene per rendere la durata consona a un film dellepoca la durata originale era di circa 222 minuti. Nel mese di settembre i produttori e Coppola, decisero di rimuovere gran parte delle scene incentrate sul personaggio di Sonny, perché ritenute superflue per la trama originale del film. Ci furono poi numerosi dibattiti con Coppola e Ruddy per il mancato coinvolgimento, nella post-produzione, del personale e del cast principale, proseguite anche dopo luscita del film. Il film fu mostrato in anteprima al personale Paramount e agli espositori nel mese di novembre.



                                     

4.1. Distribuzione Anteprima le varie edizioni

La Paramount Pictures tenne la première mondiale il 15 marzo 1972 a New York; i profitti vennero donati ai The Boys Club di New York. Prima ancora della première, il film aveva già fatturato 15 milioni di dollari in oltre 400 teatri. Alla prima parteciparono lo scrittore Mario Puzo, il produttore Albert S. Ruddy, tutto il personale Paramount capeggiato dal presidente Robert Evans, e il regista Francis Ford Coppola. Vi presero parte anche molti membri del cast, da Al Pacino insieme alla sua compagna dellepoca Jill Clayburgh a James Caan, oltre a diversi interpreti di ruoli minori come Diane Keaton, Gianni Russo e Al Lettieri; al contrario non parteciparono alla première Marlon Brando, che allepoca si trovava in Europa impegnato per le riprese del film di Bernardo Bertolucci Ultimo tango a Parigi, e Robert Duvall, a causa di forti rancori con il produttore Ruddy relativi al taglio delle scene del film. Alla conferenza stampa Coppola rivelò di aver avuto contrasti con la Paramount, relativi soprattutto ai costi, ma di essere certo che il film sarebbe stato apprezzato come meritava.

Il giorno dopo, il film venne proiettato nelle sale newyorkesi. Il 22 marzo uscì nel resto degli Stati Uniti; in Italia venne distribuito il 14 settembre 1972, mentre nel resto del mondo uscì fra giugno e novembre dello stesso anno.

The Godfather Saga in italiano, The Godfather: 1901-1959 è il titolo della sequenza montata con i primi due film della saga, voluta nel 1977 da Coppola per finanziare il suo film Apocalypse Now. Fu distribuita per la TV e il mercato VHS, la durata è di 434 minuti; in Italia fu trasmessa da Canale 5 nel 1983, divisa in nove puntate, che ottennero grande successo circa 9 milioni di spettatori nonostante la concorrenza di Fantastico su Rai Uno, che totalizzò oltre 24 milioni di spettatori.

Nel 1992 solo per il mercato VHS 5 cassette fu montata unulteriore versione cronologica, Godfather Trilogy 1901-1980, comprendente anche la parte III, con scene inedite, per una durata complessiva 583 minuti. Questa versione è inoltre lunica a contenere lunica parte dove appare il personaggio di Genco Abbandando, interpretato da Franco Corsaro, durante la quale, ricoverato e in punto di morte, riceve la visita di don Vito e dei figli.

Nel giugno 2008 fu distribuito un cofanetto DVD e Blu-ray della trilogia in cui Il padrino includeva sia il doppiaggio originale in 2.0, sia un nuovo doppiaggio in 5.1 voluto da Coppola in persona e diretto da Rodolfo Bianchi. In questa nuova edizione è stato mantenuto il cognome originale di Don Emilio Barzini al posto di "Barrese".

                                     

4.2. Distribuzione Date di uscita

  • Germania, Der Pate, 24 agosto 1972
  • Australia, 2 novembre 1972
  • Cecoslovacchia, Kmotr, 1º gennaio 1975
  • Irlanda, The Godfather, 25 agosto 1972
  • Grecia, ο Νονός, 29 settembre 1972
  • Argentina, El padrino, 20 settembre 1972
  • Regno Unito, The Godfather, 18 agosto 1972
  • Francia, Le parrain, 18 ottobre 1972
  • Svezia, Gudfadern, 27 settembre 1972
  • Finlandia, Kummisetä, 29 settembre 1972
  • Belgio, 27 ottobre 1972
  • Messico, El padrino, 4 ottobre 1972
  • Hong Kong, 11 ottobre 1973
  • Giappone, Godfather ゴッドファーザー Goddofāzā?, 15 giugno 1972
  • Norvegia, Gudfaren, 16 ottobre 1972
  • Uruguay, O Poderoso Chefão, 10 agosto 1972
  • Spagna, El padrino, 20 ottobre 1972
  • Olanda, De peetvader, 18 gennaio 1973
  • Italia, Il padrino, 14 settembre 1972
  • USA, The Godfather, 15 marzo 1972
  • Brasile, O Poderoso Chefão, 7 luglio 1972
  • Danimarca, Godfather 26 dicembre 1972
  • Portogallo, 24 ottobre 1972
                                     

4.3. Distribuzione Doppiaggio italiano

  • Ledizione italiana è stata diretta da Ettore Giannini su dialoghi di Roberto De Leonardis.
  • Per la versione televisiva The Godfather: 1901-1959 trasmessa più volte sul canale satellitare Studio Universal, alcune voci nelle scene integrate sono differenti: ad esempio la voce di Sonny è di Michele Gammino.
                                     

5.1. Accoglienza Incassi

Il film incassò circa 86 milioni di dollari in USA, mentre in totale in America incassò oltre 135 milioni di dollari, rimanendo sempre al 1º posto nella classifica degli incassi più alti. Fu una sorpresa per la casa di produzione, che non si aspettava un incasso così alto. Uscito in altre nazioni, continuò ad avere un notevole successo, spaccando in due la critica internazionale ed entrando nellimmaginario collettivo del pubblico. Arrivò a incassare un totale di 286.234.000 $ in tutto il mondo.

In Italia la pellicola fu campione dincassi della stagione, totalizzando circa 10 miliardi di lire, che, rivalutati, corrispondono a 58.202.000 euro, e rimarrà il maggior incasso di sempre fino al 2010 con larrivo di Avatar di James Cameron. Dal 1972 a oggi Il padrino ha incassato in tutto il mondo 1.144.234.000 di dollari.

                                     

5.2. Accoglienza Critica

Il Padrino è da sempre considerato una delle migliori pellicole mai realizzate, e il capolavoro di maggior risalto della cosiddetta New Hollywood. Ricevette da tutto il mondo critiche che lo lodavano in tutti i sensi, anche da critici esperti e storici come Roger Ebert e Stanley Kubrick. Il film si trova al secondo posto nella Top 250 dellInternet Movie Database, con un voto di 9.2 su 10, mentre su Rotten Tomatoes ha una valutazione positiva del 99% con un voto di 9.2/10, e si trova al 7º posto della lista dei migliori 100 film della storia. Su Metacritic il film ha una valutazione di 100/100 e si trova invece al 1º posto nella Top 100. La pellicola ottenne dieci nomination ai Premi Oscar 1973, aggiudicandosene tre: miglior film Albert S. Ruddy, miglior attore protagonista Marlon Brando, miglior sceneggiatura non originale Mario Puzo e Francis Ford Coppola.

Marlon Brando rifiutò il suo Oscar e non si presentò alla cerimonia di premiazione, come atto di protesta verso i maltrattamenti agli indiani, nativi dAmerica, da parte degli Stati Uniti e di Hollywood. Al suo posto inviò alla premiazione una nativa americana di nome Sacheen Littlefeather per leggere il suo discorso di protesta. Brando fu il secondo attore della storia del cinema che aveva rifiutato tale premio. Al Pacino invece boicottò la premiazione. Sostenne che il suo personaggio era comparso per più tempo nel film di quello di Brando e quindi dovesse essere lui a ottenere la candidatura come miglior attore e Brando quella per miglior attore non protagonista.

Nel 1990 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Nel 1998 lAmerican Film Institute lha inserito al terzo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi, mentre in quella del 2007 è salito al secondo posto, dietro a Quarto potere di Orson Welles ma prima di Casablanca. Inoltre la celebre battuta "Gli farò unofferta che non potrà rifiutare" pronunciata da don Vito Corleone Marlon Brando si trova al secondo posto nella classifica delle cento migliori battute di tutti i tempi; si trova poi al 1º posto nella classifica dei migliori film gangster di tutti i tempi.



                                     

6. I sequel

Il regista Francis Ford Coppola diresse due seguiti per la prima pellicola, sempre tratti dallopera di Mario Puzo: Il padrino - Parte II nel 1974 e Il padrino - Parte III nel 1990. Si era discusso pure della realizzazione di un quarto capitolo che, come per il secondo capitolo, doveva narrare contemporaneamente dellascesa di don Vito Corleone interpretato da Robert De Niro nellAmerica degli anni 1920 durante letà del proibizionismo e dei conflitti del boss con Al Capone, e il declino della famiglia Corleone guidata da un irrazionale, violento, e tormentato Vincent Andy García. A causa della scomparsa di Mario Puzo, nel 1999, il regista decise di abbandonare il progetto.

                                     

7.1. Riconoscimenti Classifiche

  • 2012 - 6º posto nella lista dei migliori film di tutti i tempi della Motion Pictures Editors Guild.
  • 1998 - 3º posto nella classifica AFIs 100 Years. 100 Movies dellAmerican Film Institute.
  • 2006 - 2º posto nella lista delle 101 migliori sceneggiature del Writers Guild of America.
  • 2007 - 2º posto nella classifica AFIs 100 Years. 100 Movies dellAmerican Film Institute.
  • 1998 - 1º posto nella classifica dei migliori film di tutti i tempi del Time Out.
  • 2002 - 2º posto nella classifica dei migliori film di tutti i tempi di Film4.
  • 1999 - 1º posto nella classifica dei migliori film di tutti i tempi dell Entertainment Weekly.
  • 1990 - Selezionato per la conservazione nella National Film Registry.
  • 2008 - 1º posto nella lista dei 500 migliori film mai realizzati della rivista Empire.
  • 2017 - 1º posto nella lista dei 100 migliori film mai realizzati della rivista Empire.
  • 2005 - Citato come uno dei migliori 100 film prodotti negli ultimi 80 anni dal Time.
  • 2002 - 4º posto nella classifica dei migliori film mai realizzati di Sight & Sound.
                                     

8. Differenze tra film e romanzo

Da un confronto tra il romanzo e il film di Francis Ford Coppola comunque sceneggiato da Puzo, si riscontrano numerose divergenze, tra le quali:

  • Sempre Michael, con la moglie Kay, ha due figli maschi, contrariamente ai film in cui vengono presentati Anthony e Mary;
  • Nel libro il picciotto Fabrizio, esecutore materiale dellattentato che porterà alla morte Apollonia Vitelli Corleone, scappa e ripara a New York dove, in incognito, aprirà una pizzeria. Qui verrà individuato e assassinato con un colpo di pistola da un emissario di Michael Corleone. In una scena tagliata dal montaggio finale del secondo film, troverà invece la morte con una bomba messa nella sua auto;
  • Nel primo film non compare il consigliere Genco Abbandando, malato terminale che morirà il giorno dopo le nozze di Connie ;
  • Nel film non compare il personaggio di Nino Valenti.
  • Nel romanzo Peter Clemenza, dopo la partenza dei Corleone da New York, diventa boss mafioso indipendente, ma nel film rimane caporegime, succeduto alla sua morte da Frankie Pentangeli;
  • Nel romanzo, Apollonia Vitelli resta incinta, poco prima della sua morte nellattentato destinato a Michael. Di questo non si fa menzione nel film;
  • Lucy Mancini, lamante di Santino, non rimane incinta, e il personaggio di Vincent Mancini, presente nel terzo film, non può esistere; nel romanzo, inoltre, le viene dato molto più spazio, inclusa la descrizione di come, dopo la morte di Santino, Lucy si trasferì a Las Vegas a lavorare in un hotel sotto lala protettiva della famiglia Corleone, agendo inoltre come prestanome per loro conto. Si descrive inoltre di come Lucy fece conoscenza e iniziò una relazione con il chirurgo Jules Segal personaggio non presente nei film;
  • Il film non fa menzione dellingresso nella Mafia newyorkese del poliziotto Al Neri.
  • Nel film vengono omesse tutte le parti del romanzo relative alla famiglia Bocchicchio, personaggi di contorno solitamente assoldati come garanti per la sicurezza in occasione di incontri tra le famiglie rivali; viene omessa in particolare la messinscena con cui un certo Felix Bocchicchio, già condannato a morte per un altro reato, si attribuisce la responsabilità degli omicidi di Virgil Sollozzo e Mark McCluskey in cambio di un vitalizio alla famiglia, scagionando Michael e permettendogli di rientrare negli Stati Uniti; tale misura viene presa per evitare a Michael un processo in cui vi sarebbe stata incertezza sulle deposizioni dei testimoni mentre nel film, lunico timore manifestato dai Corleone circa il rientro di Michael riguardava uneventuale vendetta da parte delle famiglie rivali;
  • Vito Corleone, nato figlio unico come Vito Andolini, nel libro sceglie volontariamente di cambiare il cognome in Corleone per mantenere un simbolico legame con la terra nativa, mentre nel film viene fatto fuggire dopo lassassinio del fratello maggiore e della madre; il suo nome viene cambiato in Corleone per un errore allUfficio Americano per lImmigrazione dove viene confuso il suo cognome con la località di provenienza;
  • Nel romanzo sono presenti ampie digressioni sul carattere collerico di Santino Corleone, le riflessioni di don Vito nel ritenerlo non adeguato a succedergli come padrino proprio in virtù della sua indole. Nel film, lirascibilità di Santino viene resa attraverso scene non presenti nel romanzo, come ad esempio quando, in occasione del matrimonio della sorella, sequestra e fracassa la macchina fotografica di un reporter, salvo poi risarcirlo con denaro gettato sprezzantemente ai suoi piedi.
  • Mentre il film relega il personaggio di Johnny Fontaine a un ruolo marginale, il romanzo lo approfondisce in molti più dettagli; Puzo pone molto risalto alla carriera, alla crescita professionale, alla vita sentimentale e allingresso nel mondo dellindustria cinematografica prima come attore, poi come produttore appoggiato e finanziato dalla famiglia Corleone, abbandonando la carriera di cantante persuaso che la sua voce sia definitivamente compromessa. Jules Segal avrà un ruolo chiave, convincendo Fontaine a sottoporsi a degli esami che riveleranno la giusta diagnosi dei suoi problemi di voce;
                                     

9. Altri media

  • Il videogioco Conkers Bad Fur Day omaggia il film tramite il personaggio di don Weaso, una donnola boss della mafia del gioco.
  • Nel 2006 è stato creato il gioco ufficiale per PC e console multipiattaforma. In esso il protagonista è un affiliato ai Corleone, che compie la propria ascesa nella famiglia, partendo dal livello più basso fino a ricoprire il ruolo del padrino. Il tutto con, sullo sfondo, le vicende della pellicola.
                                     
  • Francis Ford Coppola Il ritorno del padrino The Godfather Returns romanzo di Mark Winegardner del 2004 La vendetta del padrino The Godfather s Revenge
  • Il padrino - Parte III The Godfather: Part III è un film del 1990 diretto da Francis Ford Coppola, e interpretato da Al Pacino, terza ed ultima parte
  • da Mario Puzo 1984 Il ritorno del padrino The Godfather Returns scritto da Mark Winegardner 2004 La vendetta del padrino The Godfather Revenge
  • Disambiguazione Se stai cercando il videogioco, vedi Il Padrino II. Il padrino - Parte II The Godfather Part II è un film del 1974 diretto da Francis Ford
  • Voce principale: Il padrino film Il padrino The Godfather è la colonna sonora dell omonimo film pubblicata nel 1972 come LP dalla Paramount Records
  • Disambiguazione Se stai cercando il seguito del film Il padrino vedi Il padrino - Parte II. Il Padrino II The Godfather II è un videogioco in stile
  • principali: Il padrino romanzo Il padrino film Elenco dei personaggi immaginari presenti nel ciclo dei romanzi di Mario Puzo e nei film della omonima
  • 3 Supermen contro il Padrino è un film del 1979, diretto da Italo Martinenghi. È uno dei film della serie dei 3 Supermen il secondo diretto da Martinenghi
  • Il padrino The Godfather è un romanzo scritto da Mario Puzo, pubblicato negli USA nel 1969, che narra le vicende di una famiglia mafiosa di origini italiane
  • devono essere o un padrino soltanto, o una madrina soltanto, o un padrino e una madrina insieme: non sono dunque ammessi due padrini o madrine dello stesso
  • Corleone precedenti alle vicende de Il padrino Il ritorno del padrino ha avuto un seguito, La vendetta del padrino scritto sempre da Winegardner nel
  • Windows e Nintendo Wii. Il gioco è tratto dal film Il padrino 1972 e ne riproduce fedelmente la trama. Don Vito Corleone diviene il mentore di Aldo Trapani
  • padrino è un film del 1973 diretto da Franco Prosperi, pseudonimo di Francesco Prosperi. New York. Il Padrino Don Vito Monreale conosce per caso il cantante