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ⓘ Dottrina Ždanov. La dottrina Ždanov, nota anche ždanovismo o ždanovščina, è stata una dottrina culturale sovietica concepita dal segretario del Comitato central ..




Dottrina Ždanov
                                     

ⓘ Dottrina Ždanov

La dottrina Ždanov, nota anche ždanovismo o ždanovščina, è stata una dottrina culturale sovietica concepita dal segretario del Comitato centrale del PCUS Andrej Ždanov nel 1946, dove il mondo veniva diviso in due campi: quello "imperialista", guidato dagli Stati Uniti, e quello "democratico", guidato dallURSS. Il principale pensiero della dottrina veniva spesso sintetizzato dalla frase "Lunico conflitto possibile nella cultura sovietica è quello tra il buono e il migliore". Lo ždanovismo divenne presto una politica culturale sovietica, e gli artisti, scrittori e membri dell intelligencija dovettero conformarsi alla linea del partito nelle loro opere creative. Sotto questa politica, gli artisti che non riuscirono a soddisfare le richieste e i requisti del governo rischiavano la persecuzione. Tale politica rimase in vigore fino alla morte di Stalin nel 1953.

                                     

1. Storia

La risoluzione del 1946 del Comitato centrale fu diretta contro due riviste letterarie, Zvezda e Leningrad, che avevano pubblicato delle opere considerate apolitiche, "borghesi" e individualistiche dellautore satirico Michail Zoščenko e della poetessa Anna Achmatova.

Precedentemente, alcuni critici e storici della letteratura furono denunciati per aver asserito che i classici russi fossero stati influenzati da Jean-Jacques Rousseau, Molière, Lord Byron o Charles Dickens. Nello ždanovismo vi era una campagna contro il "cosmopolitismo" e contro lemulazione di modelli stranieri, mentre venivano enfatizzate conquiste russe e sovietiche.

Un decreto successivo sulla musica fu emanato il 20 febbraio 1948, "Sullopera Velikaja družba di Muradeli", e segnò linizio della cosiddetta "campagna anti-formalista", dove il termine "formalismo" si riferiva allarte realizzata per il solo interesse artistico e priva di uno scopo sociale o politico. Riguardante principalmente lopera di Vano Muradeli, il decreto portò ad una campagna di critica e persecuzione contro molti dei compositori sovietici più importanti, come Dmitrij Šostakovič, Sergej Prokofiev, Aram Chačaturjan e Dmitrij Klebanov, per sospetta composizione di musica "ermetica" e abuso della dissonanza. Il decreto fu seguito ad aprile da un congresso speciale dellUnione dei compositori, dove molti tra quelli attaccati furono costretti a pentirsi pubblicamente. Šostakovič fece una satira di tale campagna nellopera Il piccolo paradiso anti-formalista. I compositori condannati furono formalmente riabilitati da un decreto emanato il 28 maggio 1958.