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ⓘ Ordine nero è stata una associazione segreta terroristica neofascista sorta nel 1974, dopo lo scioglimento di Ordine Nuovo e la crisi di Avanguardia Nazionale. ..




Ordine nero
                                     

ⓘ Ordine nero

Ordine nero è stata una associazione segreta terroristica neofascista sorta nel 1974, dopo lo scioglimento di Ordine Nuovo e la crisi di Avanguardia Nazionale. Ordine Nero ha raccolto leredità di un gruppo terroristico attivo in Lombardia nel 1972 e 1973, le Squadre dAzione Mussolini di Giancarlo Esposti.

                                     

1. Storia

Gli attentati certamente appartenenti ad Ordine Nero sono dieci, tutti rivendicati da uno stesso tipo di volantino, una specie di carta intestata copia xerografica ricavata da un medesimo originale su cui veniva apposto il messaggio "politico" che poteva essere contro la sinistra, i sindacati o le istituzioni. Le rivendicazioni avvenivano per opera di differenti sezioni di Ordine Nero: "Codreanu", "Brasillach", "Céline", "Mishima", "Nietzsche", "De Gobineau". Su questi dieci se ne sommano diversi altri, rivendicati però con volantini aventi caratteristiche diverse. È quindi ipotizzabile che nella scia dellorganizzazione di Esposti si siano inseriti altri gruppi di ispirazione neofascista.

La sigla Ordine Nero è stata utilizzata per compiere attentati, anche simultaneamente in differenti località dItalia. Di seguito i principali attentati rivendicati come Ordine Nero:

  • 27 aprile 1974 - unesplosione nella scuola slovena di San Giovanni a Trieste.
  • 15 marzo 1974 - attentato a Milano al liceo "Vittorio Veneto".
  • 10 maggio 1974 - unesplosione negli uffici dellassessorato allambiente di Bologna e unaltra bomba rischia di far crollare una palazzina in via Arnaud.
  • 30 aprile 1974 - una bomba esplode a Savona nelledificio dove abita il senatore DC Varaldo.
  • 10 maggio 1974 - unesplosione ad Ancona contro gli uffici dellesattoria comunale.
  • 13 marzo 1974 - due attentati a Milano, unesplosione davanti alla sede dellagenzia pubblicitaria del Corriere della Sera e uno al "Centro studi Gramsci".
  • 30 aprile 1974 - a Milano tre attentati contro i distretti di Polizia.
  • 25 aprile 1974 - una molotov colpisce lauto del procuratore di Treviso Carlo Macrì.
  • 23 aprile 1974 - esplosioni nella casa del popolo di Moiano PG, esattoria comunale di Milano e sede del PSI di Lecco.
  • 21 marzo 1974 - a Vaiano PO unesplosione fa saltare una rotaia dove avrebbe dovuto passare il treno Palatino. È una strage mancata e viene rivendicata con un volantino, trovato a Lucca, di Ordine Nero.

Quello di Vaiano, quello di Savona e quelli del 25 e 27 aprile sono stati rivendicati utilizzando volantini differenti dagli originali di Ordine Nero, anche se nel primo caso la matrice è certamente quella del gruppo neofascista.

Tre attentati sono stati configurati come tentate stragi: quello ferroviario di Vaiano del 21 aprile; quello contro la sede del PSI a Lecco; quello contro la palazzina di via Arnaud dove lattentatore ipotizzava vi fosse lazienda Chiari & Forti. In entrambi questi ultimi due casi, ponendo lesplosivo allinterno degli edifici e non allesterno, lattentatore ha cercato di coinvolgere persone nel crollo delle strutture o nellesplosione. Nella palazzina di via Arnaud abitavano dodici famiglie.

Gli accertamenti di indagine hanno portato a evidenziare alcuni dei terroristi che certamente appartenevano ad Ordine Nero:

  • Adriano Petroni, perché viene catturato dopo lattentato di Lecco del 23 aprile, a seguito di un incidente con lauto nella fuga.
  • Fabrizio Zani e Mario Di Giovanni, catturati il 27 ottobre che tengono in loro disponibilità nascosto nei boschi presso Creva di Varese esplosivo tipo ANFO dello stesso tipo di quello di Benardelli. In più nella libreria dove lavora Zani viene trovata anche la macchina da scrivere, Triumph matricola 886491, utilizzata per rivendicare alcuni attentati.
  • Giancarlo Esposti, morto nel conflitto di Pian di Rascino il 30 maggio 1974, che aveva lo stesso tipo di esplosivo ANFO e lo stesso tipo di detonatori degli altri. Il terrorista, secondo alcuni altri neofascisti, avrebbe avuto lobiettivo di lì a due giorni di uccidere il Presidente della Repubblica Giovanni Leone.
  • Luciano Benardelli perché il 18 settembre 1974 le forze dellordine trovano armi, esplosivi, detonatori e i caratteristici volantini nascosti in una fornace abbandonata presso località Rocca di San Giovanni, insieme ad altro materiale a lui riferibile.

In correlazione con questi neofascisti certamente operavano i terroristi toscani ed umbri che hanno compiuto lattentato di Moiano. Fra questi vennero condannati Giovanni Rossi, Massimo Batani, Andrea Brogi, Luca Donati. Andrea Brogi, come reo confesso, è stato anche condannato per lattentato di Vaiano, mentre in quel processo il giudice di appello assolse Augusto Cauchi, Alessandro Danieletti, Salvatore Vivirito e Fabrizio Zani.

Ordine Nero agiva con la prospettiva di realizzare un crescendo di attentati, diretti verso obiettivi politici o verso lo stato, per portare il paese in una situazione di sempre maggior tensione e quindi favorire un colpo di Stato. Tale programma sarebbe stato portato avanti in alcune riunioni che avvennero agli inizi del 1974.

Esposti aveva prospettiva politica di tipo golpista, riteneva che si dovesse portare il paese a un livello di terrore tale da rendere necessarie misure eccezionali e l’intervento dell’esercito. Tale obiettivo doveva essere raggiunto attraverso una serie attentati di gravità crescenti, i discorsi dell’Esposti erano terrificanti e si definiva fautore di una teoria del terrorismo puro, parlava di stragi indiscriminate e di attentati da compiersi l’uno dopo l’altro in diverse città, oppure in più lunghi ma contemporaneamente. Parlava inoltre di attentati da far apparire attribuibili ai rossi quali ad esempio attentanti a chiese, a istituzioni religiosi, forze dell’ordine. Esposti teorizzava anche attentati ai treni”

Agli inizi del 1974 Giancarlo Esposti decise di unirsi al Movimento di Azione Rivoluzionaria di Carlo Fumagalli. Il movimento di Fumagalli, secondo quanto ammesso dallo stesso ex partigiano, doveva anchesso servire a preparare il terreno per un colpo di Stato, in una correlazione però più vicina ad ambienti politici di maggior spessore. Riporta Carlo Fumagalli:

PM- Quando le venne presentato Esposti, a parte questo discorso delle bombette, quali erano gli ideali di Esposti? Visto che avete fatto questo discorso insieme?

Fumagalli- Ha aderito subito al programma di fare il colpo di Stato, ha aderito.

PM– Cioè lui era favorevole alla Repubblica presidenziale Esposti?

Fumagalli– Certo, certo, sì, sicuramente.

Durante linchiesta sul movimento Ordine Nero scopre che il gruppo era articolato probabilmente in sette unità territoriali, fra cui le più attive quella milanese e quella toscana. Poi Ordine Nero si sarebbe allargata nei mesi ad esponenti di Ordine Nuovo entrati in clandestinità dopo lo scioglimento del movimento. Lambiente di Ordine Nero è lo stesso in cui maturano gli altri attentati stragistici o con propositi stragistici di quellanno: Silvi Marina, Vaiano, Brescia e lItalicus. La bomba sul treno Italicus, che provocò 12 vittime nellagosto 1974, fu rivendicata da Ordine Nero in questo caso sezione Drieu La Rochelle-Giancarlo Esposti. Il volantino fu il frutto di unazione personalistica di elementi appartenente ad Ordine Nuovo di Bologna, ma è significativo che gli esponenti di Ordine Nero si riunirono a Bellinzona l8 agosto per decidere se confermare o meno la paternità della strage. Secondo quanto riportato dalla fonte Tritone ovvero Maurizio Tramonte nelle informative girate ai servizi in tempo reale nel 1974, Ordine Nero decise di non assumersi la paternità e difatti Fabrizio Zani predispose i volantini di smentita.

Nelle informative di Tritone, acquisite nel processo di Brescia, si può cogliere lultima fase di Ordine Nero, quella in corrispondenza con le due stragi di quellanno. In particolare si parla di una riunione del 25 maggio dove:

. MAGGI ha reso noto che: - è in corso la creazione di una nuova organizzazione extraparlamentare di destra che comprenderà parte degli ex militanti di" ORDINE NUOVO”; - lorganizzazione sarà strutturata in due tronconi: uno clandestino, con le caratteristiche ed i compiti seguenti: a) numericamente molto ristretto; b) costituito da elementi maturi dai 35 ai 45 anni, salvo qualche eccezione e di collaudata fede politica; c) opererà con la denominazione" ORDINE NERO” sul terreno delleversione violenta, contro obiettivi che verranno scelti di volta in volta; - laltro palese, il quale: a) si appoggerà a circoli culturali – ancora da costituire – gestiti da elementi di estrema destra finora rimasti nellombra; b) avrà il compito di sfruttare politicamente le ripercussioni degli attentati operati dal gruppo clandestino. 5. Secondo MAGGI, i criteri di selezione degli elementi destinati al gruppo clandestino sono motivati dal fatto che le persone di una certa età: - offrono maggiori garanzie sotto il profilo politico e della riservatezza; - agiscono più razionalmente e non si lasciano prendere da paure, orgasmi od emozioni; - hanno doti psico-fisiche necessarie per non cedere – in caso di arresto – alle strette degli interrogatori da parte di polizia e Magistratura. Estratto nota del CS di Padova n. 4873 dell8 luglio 1974.

La riunione menzionata dall’informatore ha preceduto di tre giorni la strage di Brescia e lascia capire che in quel momento si sta alzando il livello di pericolosità degli estremisti gravitanti nell’ambiente di Ordine Nero, che passano da attentati più o meno dimostrativi alle stragi vere e proprie.

La sentenza di Appello del 2015, relativa alla strage di piazza della Loggia, individua in Ordine Nero la matrice anche di questo attentato. In sostanza la medesima organizzazione, che in quei mesi sta evolvendo, rappresentando la convergenza di varie bande armate di estrema destra, unitesi dopo lo scioglimento di Ordine Nuovo nel novembre 1973. Nella sentenza Ordine Nero è definita:

formazione terroristica che non solo si era resa responsabile di una pluralità di gravi attentati già nei mesi precedenti la strage di Brescia, ma che aveva siglato, insieme ad Anno Zero, il volantino di rivendicazione di questa, senza mai sconfessarlo, come aveva, invece fatto per la strage dellItalicus. Ed ancora, formazione terroristica che, a dispetto della parvenza legalitaria di personaggi come Pino Rauti, parlamentare della Repubblica, aveva indicato in questultimo il suo capo, rivendicando la derivazione dallOrdine Nuovo rautiano. Negare la perfetta sovrapponibilità di tutti questi elementi - propri di una struttura già operativa da alcuni mesi - a quelli caratterizzanti lorganizzazione descritta da Maggi nella riunione di Abano è un insulto alla verità oggettiva dei fatti ed alla logica.

Nella considerazione che gli attentati dei neofascisti dovessero avere un risultato "politico", che non avvenne, risulta di interesse la voce dellex ministro Paolo Emilio Taviani:

"Nellagosto del 1974 arrivò sul mio tavolo al ministero dellInterno uninformazione che raccontava di una presunta cospirazione per instaurare il regime presidenziale in Italia. Faceva, fra gli altri, i nomi di Pacciardi, Brosio, Sogno e Palumbo, comandante della Divisione Carabinieri Pastrengo. La rinviai al capo della Polizia con scritto "Indagare". Suppongo che linformazione sia così giunta alla magistratura di Torino. Il pm convocò Sogno. E Sogno si rese latitante. Dalle confessioni postume di Sogno risulta oggi che le intenzioni di golpe sussistevano. Dai fatti risulta che il golpe abortì. Perché abortì? Innanzitutto perché il ministro della Difesa Andreotti trasferì alcuni generali che avevano aderito ai progetti di Sogno. In secondo luogo perché tutti coloro che avevano dato assenso o adesione a Sogno erano dei capi. Mancavano i subalterni, i sottufficiali, le truppe. Subalterni, sottufficiali, truppe erano invece a disposizione degli esaltati che dirigevano Ordine Nuovo. La terza ragione del fallimento dei progetti di Sogno è che non si collegò con Ordine Nuovo. Non riuscì o non volle? Forse non volle, perché quelli di Ordine Nuovo, dopo il decreto di scioglimento del novembre 1973, si erano dati alle tragiche follie degli attentati ai treni".