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ⓘ Monte Bondone. Il monte Bondone è una montagna del Trentino occidentale, appartenente alle Prealpi Gardesane, posta immediatamente a ovest di Trento. Secondo Al ..




Monte Bondone
                                     

ⓘ Monte Bondone

Il monte Bondone è una montagna del Trentino occidentale, appartenente alle Prealpi Gardesane, posta immediatamente a ovest di Trento. Secondo Aldo Gorfer il monte Bondone costituisce un vero e proprio gruppo montuoso.

                                     

1. Cenni storici

Sulle piste da sci, già attive prima della seconda guerra mondiale, fu costruito nel 1934 il primo impianto di risalita in Europa che operava come slittovia.

Alle pendici del monte, nella conca della località Viote, era utilizzato fino agli anni 60-70 un poligono di addestramento allinizio per la Guardia alla frontiera e successivamente per gli Alpini dArresto. Il poligono era costituito da unopera difensiva per mitragliatrici, cannoni da 75/21 e da 105 e un carro armato M4 Sherman presso lentrata ovest.

Era stata inoltre realizzata una rotaia a scartamento ridotto per colpire delle sagome mobili ad esempio carri di legno. Queste sagome fissate su carrelli venivano trainati da una piccola motrice che si spostava su di una strada ferrata, realizzata alla base della val dEva, ai piedi delle Tre Cime del monte Bondone.

Dopo labbandono della struttura, si è oggi deciso di riqualificare la zona. Sopra la struttura dellex-poligono è stato realizzato un osservatorio con una forma a sfera, e con un materiale riflettente come uno specchio. Tale osservatorio, denominato Terrazza delle Stelle, è gestito direttamente dal MUSE, museo delle scienze di Trento.

                                     

2. Descrizione

Il gruppo montuoso è delimitato a nord dalla forra del torrente Vela, a ovest dalla valle dei Laghi e dal basso Sarca, mentre a est dalla valle dellAdige. Nella sua parte meridionale il gruppo si dirama verso sud-ovest, dando luogo ad una dorsale senza soluzione di continuità, detta del Bondone-Stivo, che porta alla cima di 2054 m dello Stivo, delimitato verso sud dalla valle di Loppio. Ponendo questultima come delimitazione geografica, anche il monte Stivo rientrerebbe in tale complesso montuoso, che dovrebbe più propriamente essere denominato Gruppo Bondone-Stivo.

La sua composizione geologica è quasi esclusivamente di rocce sedimentarie, in particolare una serie di dolomie, calcari dolomitizzati, calcari e marne aventi caratteristiche piuttosto eterogenee e risalenti allera mesozoica e in misura minore terziaria.

Dal 1968 ospita la "Riserva naturale integrale delle Tre Cime del Monte Bondone". Presso la stazione a monte della funivia Montesel sul Bondone 1740 m, si trova una stazione meteorologica privata, che monitora temperatura minima e massima e umidità.

Al centro del Bondone, a circa 1500 metri di quota, si trova laltopiano delle Viote, il quale è attorniato da quattro cime: il monte Palon 2.090 m s.l.m., che si affaccia sulla Valle dellAdige e domina la città di Trento, nonché le cosiddette tre cime del Bondone, ovvero monte Cornetto o Cronicello o Cornet 2.180 m, la cima più alta del massiccio montuoso, Doss dAbramo 2.140 m e Cima Verde 2.102 m, che costituiscono tra laltro unarea naturalistica a regime protetto. Laltopiano è chiuso verso Ovest dalla Rosta 1.832 m che si affaccia sulla valle dei Laghi.

                                     

2.1. Descrizione Ambiente

La piana delle Viote è un interessante biotopo per la torbiera alpina e relativi endemismi botanici che conserva. È nota inoltre per la presenza del Giardino botanico alpino Viote, gestito dal MUSE nel quale si possono vedere, attraverso un percorso guidato, una molteplicità di piante alpine e fiori di rara bellezza provenienti da tutto il mondo. Sul limite meridionale della piana si trova inoltre, presso le vecchie caserme austriache, il Centro di Ecologia Alpina.

Il monte Bondone è ricco di specie faunistiche e vegetali tipiche degli ecosistemi alpini ed è per questo studiato e apprezzato dai naturalisti e dai semplici amanti della natura di montagna. Per quanto riguarda la fauna,sul Monte Bondone è presente una ricca avifauna.Tra i piccoli uccellini si possono annotare lo stiaccino, il merlo dal collare, il fanello, il culbianco, lo scricciolo, laverla piccola, lallodola, il prispolone, lo spioncello, il picchio nero, il pigliamosche e tanti altri. Tra i gallinacei il fagiano di monte ed il francolino di monte, oltre allo schivo re di quaglie. Questo posto è inoltre uno dei più importanti luoghi di passaggio nella migrazione del falco pecchiaiolo, del biancone e della poiana.



                                     

2.2. Descrizione Giro delle Tre Cime

Dalla località Viote, è possibile affrontare un sentiero circolare che segue in sequenza antioraria le tre cime del Bondone, ovvero Cornet 2.180 m, Dos dAbramo 2140 m e Cima Verde 2.102 m. Dalla fermata dellautobus, ci si inoltra in direzione sud, passando per lex poligono militare, oggi osservatorio astronomico, per arrivare alla malga Fragari 1.580 m. Da qui esistono due possibilità per raggiungere il monte Cornet: la prima segue il sentiero n. 607 ed scorre diritta e irta su per la Costa dei Cavai, e conduce alla cima in circa 2 ore.

Alternativamente è possibile seguire la stradina sterrata che passa accanto ai ruderi del castello dei Conti Wolkenstein, e poi tramite il sentiero n. 618, raggiunge il sentiero n. 607. Nonostante questa prima montagna si presenti difficilmente raggiungibile dal lato nord, il lato sud invece svela alcuni sentieri che conducono alla cima oltre che a resti di trincee della prima guerra mondiale. Da qui si iniziano a vedere le cime del Gruppo del Brenta e la valle dei Laghi.

Discendendo da questa cima, si giunge presso la "fontana delle Rogiole" 2.060 m, unico punto per abbeverarsi lungo questo tragitto. Da qui attraverso una parete attrezzata di 30 metri, si arriva alla cima del Dos dAbramo dalla cima si può prendere la difficile via ferrata "Giulio Segata". Alternativamente, è possibile saltare la salita su questa cima, seguendo sempre il sentiero n. 636, che supera il massiccio a nord.

Discesi quindi da questa seconda montagna, un sentiero in quota continua lungo il crinale rossiccio che conduce alla Cima Verde. Da qui si scende lungo un ripido sentiero che dapprima attraverso il bosco, ed in seguito lungo i campi della val del Merlo, conduce alla malga Fragari, costeggiando la "Riserva naturale integrale Tre Cime del Bondone".

                                     

3. Amministrazione

Dal punto di vista amministrativo il monte Bondone ricade nei territori comunali di:

  • Terlago, Padergnone, Calavino, Lasino, Cavedine parte occidentale.
  • Trento parte settentrionale;
  • Garniga, Cimone e Villa Lagarina parte orientale;

In particolare la porzione del monte Bondone che ricade nel comune di Trento è definita dalle Circoscrizioni Comunali n. 3 del Bondone e n. 4 di Sardagna.

La strada che permette lattraversamento del Bondone è la "SP85 del Monte Bondone" famosa per alcune mitiche tappe del Giro dItalia di ciclismo e della storica gara automobilistica "Trento-Bondone" - vedi capitolo "Sport" che parte da Montevideo Trento e risale il versante settentrionale del Bondone fino alle Viote passando per Sardagna 565 m s.l.m., Candriai 960 m s.l.m., Vaneze 1.300 m s.l.m. e Vason 1.650 m s.l.m. Dalla piana delle Viote la SP85 continua scendendo lungo il versante occidentale del monte Bondone passando per Lagolo 930 m s.l.m. e terminando in Val di Cavedine. Dal paese di Cadine paese sul confine settentrionale del Bondone parte anche la SP85 bis che passando per Sopramonte sinnesta sulla SP85 allaltezza di Candriai. Dalle Viote, infine, la SP25 di Garniga scende il Bondone sul suo versante orientale passando per i paesi di Garniga Vecchia, Garniga e Cimone terminando ad Aldeno in valle dellAdige.

                                     

4. Sport

Il monte Bondone è meta di escursionisti, sciatori e turisti della montagna che possono trovare percorsi di vario livello di difficoltà, dal semplice sentiero alla ferrata.

Il monte Bondone è anche una nota località sciistica nei mesi invernali. Vi sono piste per la discesa con partenza a circa 1200 metri fino a raggiungere gli oltre 2000 metri della cima Palon e in località Viote circa 1500 m.s.l.m. vengono battute piste per lo sci di fondo. Popolare lo snowpark, meta di tutti gli snowboarders e i freeskiers di Trento, dove nel 2013 si sono svolte le discipline di slopestyle e half-pipe di snowboard e sci delle Universiadi.

Su queste piste il 1º febbraio 1967 si è svolto lo slalom speciale femminile valido per la Coppa del Mondo di sci alpino, vinto dalla tedesca Burgl Färbinger.

In ambito ciclistico questa montagna è impressa nelle menti dei più per limpresa compiuta da Charly Gaul l8 giugno 1956, durante la 21ª tappa 242 km del Giro dItalia 1956 che partiva da Merano BZ. Lo scalatore lussemburghese arrivò al traguardo con più di 8 minuti sul secondo arrivato dopo aver pedalato in mezzo ad una vera e propria tempesta di neve. Altre tre volte il Giro dItalia ha concluso qui una tappa.

Nei primi giorni del mese di luglio viene inoltre organizzata la Trento-Bondone, gara automobilistica che richiama ai lati dei tornanti della tortuosa strada migliaia di appassionati. Nel 2011 si è svolta la 61ª edizione, dove il pilota fiorentino Simone Faggioli, al volante di unOsella FA30, ha stracciato il record della manifestazione, scendendo di 9 secondi rispetto al precedente crono di riferimento, che lui stesso deteneva.