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ⓘ Caracciolo. La casata vantava una mitica origine bizantina, ma la sua reale origine risale al X secolo, con il capostipite Teodoro Caracciolo nei documenti Cara ..




Caracciolo
                                     

ⓘ Caracciolo

La casata vantava una mitica origine bizantina, ma la sua reale origine risale al X secolo, con il capostipite Teodoro Caracciolo nei documenti Caraziolus, di cui possediamo solo notizie di archivio: fu seppellito insieme con la moglie Urania nella chiesa oggi nota come Santa Maria Assunta dei Caracciolo a Napoli. In un documento datato 20 marzo 976, con cui sua figlia Teodonanda fa una donazione al Monastero dei santi Sergio e Bacco, si parla di lui come già morto.

Ai tempi del Ducato di Napoli la famiglia godette di grande nobiltà nel Seggio di Capuana di Capua, beneficiando di speciali privilegi concessi dal duca Sergio VII. La famiglia si divise poi in numerose linee, tra cui le cosiddette Linee antiche, quindi nelle linee dei del Sole, Bianchi, Rossi e Pisquizi e poi in numerose sottolinee.

La linea dei Caracciolo Rossi ebbe come capostipite Riccardo, figlio di Landolfo, vissuto agli inizi del XII secolo.

La linea dei Caracciolo Pisquizi ebbe come capostipite Filippo, anchegli figlio di Landolfo. Da essa nacque poi il ramo dei Caracciolo del Sole e quello dei Caracciolo di Pisciotta.

La grande potenza della famiglia fece sì che gran parte delle tormentate vicende del Regno di Napoli videro protagonisti vari membri della famiglia, talvolta anche su fronti contrapposti.

Nel 1869 il casato fu ascritto al Libro doro della nobiltà italiana.

                                     

1. Membri principali

Tra i più noti membri della famiglia si annoverano:

  • San Francesco Caracciolo 1563-1608, figlio di Ferrante, fu un altro famoso esponente del casato;
  • Galeazzo Caracciolo, marchese di Vico, fu inviato da re Ferrante dAragona alla riconquista delle terre occupate dai Turchi. Il 10 agosto 1481 al comando della sua flotta conquistò la città di Otranto, liberandola dagli uomini di Maometto II;
  • Niccolò Caracciolo, vescovo di Catania, nel 1558 fu presidente del Regno di Sicilia;
  • Marella Caracciolo di Castagneto 1927-2019, collezionista darte. È stata la moglie di Gianni Agnelli.
  • Lucio Caracciolo di Roccaromana 1771-1836, generale italiano della linea dei Caracciolo Rossi, ramo dei duchi di San Vito e marchesi di Grumo;
  • Ferrante Caracciolo, duca di Airola. Nel 1581 scrisse uno dei primi resoconti sulla battaglia di Lepanto: I commentarii delle guerre fatte co turchi da don Giovanni dAustria, dopo che venne in Italia, scritti da Ferrante Caracciolo conte di Biccari ;
  • Carlo Caracciolo di Castagneto 1925-2008, editore e fondatore del quotidiano La Repubblica ;
  • Domenico Caracciolo, marchese di Villamarina, nel 1781 fu viceré di Sicilia;
  • Giuseppe Caracciolo, 9º principe di Torella 1839-1920, fu sindaco di Napoli dal 1889 al 1891;
  • Sergianni Caracciolo 1372-1432, condottiero, gran connestabile e gran siniscalco del Regno di Napoli e principe di Capua, il quale fu lamante della regina Giovanna II dAngiò-Durazzo;
  • Fabrizio Caracciolo 1607-1683, duca di Girifalco, fu comandante del presidio militare di Pizzofalcone, reggente della Gran Corte della Vicaria e consigliere del Sacro Regio Consiglio;
  • Giovanni Antonio Caracciolo 1515-1570, vescovo originario di Melfi ed attivo in Francia presso la corte dei Valois, morirà esule dopo una condanna per eresia;
  • Francesco Caracciolo 1752-1799, ammiraglio della Repubblica partenopea, fu costretto dalle circostanze a recitare un ruolo ambiguo negli sconvolgimenti del suo tempo; la sua impiccagione come ribelle, eseguita dallammiraglio Horatio Nelson, ebbe grande risonanza allepoca, ne fece una delle figure di maggior importanza nel prosieguo del Risorgimento;