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ⓘ Il ratto delle Sabine, film 1945. Aristide Tromboni e la sua scalcagnata compagnia dattori sono a caccia di scritture e soprattutto di cibo. In un paesino di ca ..




Il ratto delle Sabine (film 1945)
                                     

ⓘ Il ratto delle Sabine (film 1945)

Aristide Tromboni e la sua scalcagnata compagnia dattori sono a caccia di scritture e soprattutto di cibo. In un paesino di campagna conoscono il professor Molmenti, ansioso di mettere in scena il suo delirante dramma storico, "Il ratto delle Sabine". Tromboni si offre di rappresentare in teatro, a patto che il professore paghi in contanti costumi e scenografi. Molmenti chiede che lautore del dramma rimanga anonimo, ma quando due attori abbandonano la compagnia accetta di sostituirli salendo sul palco con la sua fedele cameriera, la stolida Rosina. Tra costumi ridicoli e attori inadeguati il nome del re dei sabini da Tazio diventa "Gaetano" la recita va incontro ad un sonoro fiasco.

                                     

1. Critica

Su Il Giornale del Mattino del 5 dicembre 1945:" Un film con Totò rappresenta sempre una garanzia per unora di buonumore. E infatti ieri il pubblico ha riso dal principio alla fine nel vedere riprodotta sullo schermo una commedia tanto cara ad Angelo Musco. Non mancano le trovate, non mancano gli atteggiamenti propri del comico che riscuote tante e così vive simpatie…”

                                     

2. Curiosità

  • La versione originale della pellicola non esiste più. Girato in fretta e con scarsi mezzi in un periodo drammatico per lItalia, il film fu poi rimontato, rimaneggiando il negativo originale, per preparare una nuova edizione uscita nel 1950 col titolo "Il professor Trombone"; questa è lunica versione del film sopravvissuta oggi.
  • Da notare fra gli interpreti un allora giovanissimo Giuseppe Rinaldi, più noto quale doppiatore.
  • È il primo film del cinema italiano in cui viene pronunciata una parolaccia vaffanculo.
  • Per la prima volta appare al fianco di Totò sul grande schermo Mario Castellani, suo partner in rivista già dal 1927 e da lì a poco la sua più fedele e famosa spalla cinematografica.
  • Tratto dalla commedia Der Raub der Sabinerinnen di Franz e Paul von Schönthan riadattato da Mario Bonnard e Mario Amendola, il film fu realizzato nellautunno del 1945 negli studi Capitani in via degli Avignonesi a Roma, negli stessi ambienti in cui Rossellini aveva da poco girato gli interni di Roma città aperta.