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ⓘ Emilio Ferretti, giurista. Emilio Ferretti, noto in latino come Aemilius Feretus e in francese come Émile Ferret, nato Domenico Ferretti, è stato un giurista e ..




                                     

ⓘ Emilio Ferretti (giurista)

Emilio Ferretti, noto in latino come Aemilius Feretus e in francese come Émile Ferret, nato Domenico Ferretti, è stato un giurista e diplomatico italiano emigrato in Francia.

                                     

1. Biografia

Nato nel 1489 a Castelfranco di Sotto in Toscana e cresciuto a Ravenna, fu inviato dodicenne a studiare diritto civile e diritto canonico allUniversità di Pisa, dove rimase per tre anni, poi allUniversità di Siena. Alletà di 19 anni ricevette il titolo di avvocato, cambiando il proprio nome in Emilio. Trasferitosi a Roma, lavorò come segretario per Giovanni Salviati futuro cardinale, poi per suo zio, papa Leone X. Dopo qualche anno interruppe lattività, tornò dalla sua famiglia e si sposò con una donna di buona famiglia, che gli diede sei figli e una figlia. Entrò quindi al servizio del marchese di Monferrato Guglielmo IX, che comandava una parte delle forze francesi, e lo accompagnò durante una campagna militare senza successo, venendo catturato dagli spagnoli dopo la battaglia di Pavia.

Liberato dalla prigionia pagando un riscatto, Ferretti si trasferì in Francia e iniziò a insegnare allUniversità di Valence, dove si guadagnò rapidamente la reputazione di grande giurista. Francesco I lo invitò a lavorare presso il Parlamento di Parigi, poi per negoziati diplomatici con la Repubblica di Venezia e Firenze. Federico Gonzaga, divenuto marchese del Monferrato, richiamò Ferretti dal servizio francese e lo mandò come inviato alla corte dellimperatore Carlo V; accompagnando limperatore, Ferretti si recò nel teatro della guerra tunisina e nel 1538 partecipò ai colloqui di pace a Nizza tra Francesco e Carlo. Lasciati i pubblici uffici, lavorò a Lione e a Firenze, dove ottenne la cittadinanza, fino alla metà del 1540 quando, richiamato in Francia, occupò la cattedra di giurisprudenza dellUniversità di Avignone dove tra i suoi studenti vi fu Pierre Boaistuau. Luniversità inizialmente gli assegnò uno stipendio di 800 scudi, aumentato poi a 1000 scudi, rendendo Ferretti il professore più pagato nella storia delluniversità. Morì ad Avignone nel 1552; la sua cattedra - sebbene richiesta da Aimone Cravetta - passò ad Angelo Papio.

Ferretti pubblicò diverse opere di commenti legali. Sotto la direzione di Ferretti, furono pubblicati i discorsi di Cicerone e gli Annales di Tacito; anche il suo commento a Tacito fu pubblicato come una pubblicazione separata in latino: In Cornelii Taciti Annalium libros Aemylii Ferretti iurisconsulti annotatiunculae, 1541. Di interesse per la storia della letteratura è la lettera superstite di Ferretti a Margherita di Navarra 1545 con unalta valutazione della traduzione francese del Decameron di Boccaccio realizzata da Antoine Le Macon.

                                     

2. Opere

  • De legatis primo & tertio praelectiones, 1553.
  • In Cornelii Taciti Annalium libros Aemylii Ferretti iurisconsulti annotatiunculae, 1541.
  • De usucapio, praelectiones, 1553.
  • Opera omnia, Lione, 1553.
  • De mora, 1552.
  • LA In titulum De pactis, transactionibus, probationibus, fide instrumentorum, testibus, testamentis, Lyon, Maurice Roy & Louis Pesnot, 1553.