Топ-100
Indietro

ⓘ Zuzu. Ascese al trono di Kanesh attorno al 1720 a.C. alla morte del grande condottiero Anitta, probabilmente suo padre, nel momento di massima espansione del re ..




Zuzu
                                     

ⓘ Zuzu

Ascese al trono di Kanesh attorno al 1720 a.C. alla morte del grande condottiero Anitta, probabilmente suo padre, nel momento di massima espansione del regno nesita, che controllava tutta lAnatolia centro settentrionale.

Inaspettatamente, poco dopo la sua incoronazione, la capitale venne assalita e distrutta da nemici sullidentità dei quali al momento non vi è certezza: le ipotesi più accreditate oggi sono un assalto urrita da Est oppure un contrattacco improvviso della città di Salatiwara, posta ad Ovest dei territori nesiti, nei pressi della classica Gordio e dellodierna Ankara, nemica tradizionale più volte sconfitta da Anitta.

Assieme a Kanesh scomparve il suo karum, ultima colonia commerciale assira in Anatolia, e la città perse per sempre legemonia che aveva esercitato nellultimo secolo.

Il destino di Zuzu è incerto: forse spostò la sede del proprio regno ferito a Kussara, città di origine della sua casata, da cui alcuni decenni prima Pithana era partito alla conquista del mondo anatolico.

Ma la dinastia regnante potrebbe anche non essere sopravvissuta alla caduta della città: indizi in tal senso ci giungono infatti da testi ittiti immediatamente successivi. Dal suo "Testamento" sappiamo che il Re Hattusili I, qualche decennio più tardi, morirà nel proprio palazzo di Kushara, segno evidente che la città, madrepatria dei nesiti, era in quel periodo in mano ittita; dal "Testo di Zalpa ", invece, apprendiamo che il Re PU-Sarruma, nonno di Hattusili e coevo di Zuzu, investi nuovi governatori sulle città di Zalpa conquistata da Anitta pochi decenni prima e di Hurma, da sempre in orbita nesita.

La circostanza che tali città Kussara, Hurma e Zalpa siano passate in mano ittita solo pochi anni dopo la caduta di Kanesh, fa ritenere possibile se non probabile che la dinastia regnante non sia sopravvissuta alla propria capitale.

                                     

1. Kanesh: seme dellimpero ittita

Ma lesperienza imperiale tentata da Pithana e dal suo clan non resterà senza uneredità: mentre il regno nesita collassava, poco piu a Nord sbocciava il regno di Hatti. I primi re ittiti, PU-Sarruma probabilmente membro di un ramo collaterale della famiglia reale nesita e Labarna I, diedero un impulso importante alla crescita, finché, forse con il re Hattusili I, venne riedificata Hattusa, città cuore del popolo ittita.

Gli dei di Kanesh, per qualche ragione, vennero spostati ad Hattusa, via Kussara ed Hurma, e la cultura nesita e forse anche lelite nobiliare penetrò il tessuto sociale ittita a tal punto che la lingua di Kanesh, il nesita appunto, divenne la lingua ufficiale degli ittiti. La memoria delle origini resterà nella memoria ittita e spingerà, oltre quattro secoli piu tardi, il Gran Re ittita Hattusili III, a definirsi ".luomo del seme di Kussara".

Da anni gli storici dibattono su come si sia passati dalla dinastia regale di Pithana ed Anitta allantico regno ittita, che in larga parte dei territori governati dai nesiti si insediò in quegli anni; se cioè vi sia stata una qualche forma di continuità familiare che, caduta Kanesh, abbia agevolato questo avvicendamento come forza egemone dellarea.

                                     

2. Il punto di contatto?

Testi burocratici nesiti del periodo di Zuzu ci danno notizia di un alto funzionario di corte, tale Tudhaliya di Kussara, che svolgeva la funzione di Rab šaqē, "Capo Coppiere" in Ittita GAL LÚSAGI, una posizione elevata, non militare, riservata ai membri della famiglia reale di cui questi certamente faceva parte. In modo puramente deduttivo, Blasweiler ipotizza che questo Tudhaliya possa esser stato zio del re Zuzu ed in tal caso quindi probabilmente fratello proprio del Gran Re Anitta.

In un cruciale testo ittita, la cosiddetta "lista delle offerte C", troviamo riferimento ad un altro Tudhaliya:

quale padre del re ittita PU-Sarruma, nonno di Hattusili I; daltro canto non abbiamo reali indizi che il Tudhaliya della lista C sia mai stato Re: nel testo ittita non appare citato come solitamente avviene con i sovrani, il che ha fatto dedurre ad alcuni studiosi che questi non fosse di sangue reale ittita e che il figlio PU-Sarruma sia asceso al trono per matrimonio politico ed adozione da parte del precedentenate sovrano, pratica consueta per gli ittiti.

Per coincidenza cronologica e linguistica, secondo molti studiosi, che aderiscono a una intuizione lanciata per primo da Forlanini, i due Tudhaliya potrebbero essere la stessa persona ed il punto di contatto e confluenza, sul finire del 18^ secolo, tra la dinastia reale di Kanesh e Kussara, prossima ad estinguersi, e quella ittita che stava sbocciando.

                                     

3. Lerede di Anitta o un invasore?

La visione classica secondo la quale Zuzu sarebbe lerede e probabilmente il figlio del Gran Re Anitta è stata messa in dubbio da una parte di storici che ritengono opzionale questa versione a quella per cui, invece, Zuzu sarebbe stato il sovrano di uno stato straniero, nemico di Anitta, che avrebbe sconfitto i nesiti ed azzerato la dinastia regale di Kanesh, subentrandole.

Acclarato che il regno di Zuzu segua quello di Anitta dalla presenza di funzionari comuni in alte cariche, lavvicendamento tra i due re si colloca attorno allanno 1710, proprio la data della caduta di Kanesh; Zuzu tradizionalmente è considerato il sovrano della città espugnata, ma non vi sono prove che invece non ne sia lassalitore.

Come ha fatto notare Beal, Zuzu e quello del suo Rabi Simmiltim Ištar-Ebri è un nome attestato a Nuzi, probabilmente Hurrita, che in qualche modo pare rompere con i nominativi precedenti nesiti; significativo è anche il fatto che proprio in questo periodo si assista nellarea a penetrazioni successive Hurrite da Est, che potrebbero essere responsabili, alternativamente alla versione tradizionale di un attacco dalla città di Salatiwara, della caduta di Kanesh e di cui pertanto Zuzu potrebbe esser stato un leader. Inoltre Zuzu è chiamato "Gran Re di Alahzina", toponimo al momento ignoto che secondo Donbaz potrebbe riferirsi al regno creato dai nesiti unendo Kanesh a Kussara, ma che come evidenzia Beal potrebbe rappresentare "la sconosciuta terra di Alahzina" da cui Zuzu avrebbe mosso per sconfiggere Anitta; infine sappiamo che il "Rabi Simmiltim" di Anitta era Peruwa, mentre del nome di Zuzu nei documenti del Gran Re Anitta non troviamo traccia.

Il tutto resta speculativo, tuttavia, perché come ha argomentato Blasweiler non abbiamo alcuna indicazione in nessun testo che Zuzu abbia preso il potere con la forza, e solo in una circostanza nota Pithana-Anitta il "Rabi Simmiltim" dei re nesiti è poi divenuto a propria volta re. Inoltre, come ammette lo stesso Beal, Kussara pare collocata in unarea con popolazione mista ittita-hurrita, e pertanto Zuzu potrebbe linguisticamente ben provenire dalla madrepatria nesita; infine, come sottolinea Forlanini, solo Anitta e Zuzu condividono il titolo di "Rubaum GAL" Grande Re? il che li accomuna e fa forse propendere che questultimo "sia stato il successore di Anitta ed erede delle sue conquiste". Resta inoltre il mistero sulla fine di Zuzu, qualora non fosse stato il sovrano di Kanesh alla caduta della città, e del perché non si abbiano notizie di suoi successori e si ritrovino invece, di lì a pochi anni, senza resoconti di battaglie, i suoi territori in mano ittita.

La questione tuttavia resta aperta in attesa di ulteriori prove.