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Süss lebreo
                                     

ⓘ Süss lebreo

Süss lebreo è un film di propaganda antisemita diretto da Veit Harlan che uscì in Germania nel 1940, durante il periodo nazionalsocialista.

Il film racconta la storia di un tranquillo paese tedesco nel quale un ebreo di nome Süss "dolce" cerca con trame e inganni di dominare i suoi concittadini germanici.

La pellicola è stata definita "uno dei più celebri film di propaganda antisemita prodotti nella Germania nazista". Riscosse un grosso successo in Germania, e fu visto da oltre 20 milioni di persone. Anche se il budget di 2 milioni di Reichsmark stanziato per il film era considerato elevato per gli standard dellepoca, al botteghino gli incassi furono di circa 6.5 milioni di Reichsmark, ripagando ampiamente linvestimento e rivelandosi un successo finanziario. Heinrich Himmler ordinò che tutti i membri delle SS e della Gestapo vedessero il film a scopo didattico.

Al termine della seconda guerra mondiale, alcuni degli attori del cast furono citati in giudizio durante il processo di denazificazione. In generale, essi difesero la propria partecipazione al film dichiarando di essere stati costretti dal regime. Nonostante alcune importanti prove a supporto di questa versione dei fatti, Susan Tegel, autrice di Nazis and the Cinema, definì "puerili e ipocriti" i loro tentativi di distanziarsi dal film nel dopoguerra. Tuttavia, la scrittrice ammise che molto probabilmente gli attori avessero accettato i ruoli a loro assegnati più per opportunismo con la speranza di fare carriera piuttosto che per antisemitismo convinto. Veit Harlan fu lunico regista cinematografico del Terzo Reich ad essere messo sotto processo con laccusa di "crimini verso lumanità". Dopo tre processi, Harlan fu assolto avendo convinto la corte che il forte contenuto antisemita del film era stato una precisa direttiva di Goebbels che egli non avrebbe potuto ignorare. Alla fine, Harlan continuò lattività di regista, girò altri nove film; ma rimase per sempre una figura controversa, spesso oggetto di proteste e contestazioni.

Insieme a I Rothschild e Lebreo errante, entrambi del 1940, il film resta uno dei più famosi e discussi esempi di film di propaganda antisemita. Negli anni 2000, sono stati realizzati due documentari e un film sulla storia e limpatto di Süss lebreo.

                                     

1. Trama

La storia, ambientata nel Württemberg del 1737, sinizia con lincoronazione del Duca Karl Alexander e il suo giuramento di lealtà di fronte al Concilio del Sacro Romano Impero. Un gioielliere ebreo del luogo, Süss Oppenheimer, riceve la visita di un emissario del re per acquistare una preziosa collana. Süss accetta di venderla sottocosto a patto di avere in cambio un lasciapassare per entrare a Stoccarda dove vige il divieto dingresso per tutti i cittadini dorigine ebraica. Entrato in città sulla carrozza di una ragazza locale, Dorothea, di cui si infatua, giunge al palazzo del Duca e si offre di finanziare diversi sfizi di corte tra cui un balletto, delle guardie del corpo e unOpera che il Concilio si era rifiutato di appoggiare giudicandoli inutilmente costosi.

Giunge così a prestare una quantità di talleri sempre più alta al Duca, e in cambio dellestinzione dei debiti esige prima di diventare proprietario delle strade di Württemberg dove inizia ad applicare un incredibile numero di pedaggi e poi di essere nominato Ministro delle Finanze del Paese. Col tempo Süss si ritaglia un ruolo di consigliere sempre più intimo del Duca, riuscendo anche ad abrogare il divieto di entrata a Stoccarda per tutti gli ebrei e il popolo persuade il Concilio della malvagità del consigliere Süss giunge a demolire parte della casa di un fabbro solo perché questa si trovava troppo vicina alla strada di sua proprietà. I tentativi del Concilio di aprire gli occhi a Karl Alexander sulle intenzioni del suo Ministro delle Finanze vengono anche citati dei versi degli scritti antisemiti di Martin Lutero si rivelavano vani, e Süss decide di aizzare il Duca contro la stessa Württemberg, proponendo di comprare mercenari svevi e ordire un colpo di Stato che scacci il Concilio e renda il Ducato una monarchia assoluta, con un gabinetto scelto personalmente da Süss.

Tuttavia i cittadini, inorriditi a causa dellimpiccagione del fabbro locale che aveva attentato alla vita di Süss mentre questi passava in carrozza vicino alla sua casa parzialmente demolita, dellingiusto internamento del Presidente del Concilio Sturm che aveva apertamente chiesto la destituzione di Süss e della morte per annegamento di Dorothea si allude a una violenza sessuale sotto la minaccia di torturare il marito, decidono di entrare con la forza al Palazzo mentre il Duca e il Ministro delle Finanze si trovano a una festa fuori città; vengono raggiunti dagli emissari del Concilio. Già teso per la difficile situazione in cui si trova il Paese, il Duca non regge alle accuse del Concilio e muore dinfarto. Süss viene invece condotto con la forza a Stoccarda, dove viene condannato per malgoverno e alto tradimento e impiccato.

                                     

2. Produzione

Il film prende liberamente lo spunto dalla vicenda di Joseph Süß Oppenheimer, finanziere di origine ebraica che fu consulente molto ascoltato del duca Carlo I Alessandro di Württemberg e che, dopo la morte improvvisa di questultimo, avvenuta nel marzo 1737, fu accusato di reati infamanti per i quali fu processato ed impiccato febbraio 1738.

Le riprese iniziarono nel marzo 1940 e, con leccezione di alcune scene girate a Praga, il lavoro si svolse presso gli studi UFA Babelsberg di Berlino. Le scene che mostrano lentrata degli ebrei a Württemberg e quelle nella sinagoga furono girate a Praga dove furono "precettate" alcune comparse ebree per partecipare alle scene.

Il costo totale di produzione del film fu approssimativamente di due milioni di Reichsmark, un budget elevato per gli standard dellepoca. Tuttavia, tra il 1940 e il 1943, il film incassò circa 6.2 milioni di Reichsmark rivelandosi un grosso successo commerciale rispetto al fallimento de Lebreo errante.

                                     

2.1. Produzione Campagna propagandistica di Goebbels

Adolf Hitler e il suo ministro della propaganda Joseph Goebbels credevano fortemente nella potenza della cinematografia come mezzo per influenzare lopinione pubblica delle masse. Il partito nazista istituì un dipartimento cinematografico già nel 1930 e Goebbels aveva un interesse personale nellutilizzo dei film per propagandare la filosofia nazista. Poco tempo dopo la salita al potere dei nazisti, Goebbels ripeté spesso nei suoi discorsi che il ruolo del cinema tedesco era quello di essere "lavanguardia del militarismo nazista" mentre si proponevano di conquistare il mondo. Egli chiese di "produrre film con. forti connotazioni razziali" che rappresentassero gli uomini e la società "come erano veramente".

Secondo Richard Levy, "degli oltre 1100 film prodotti sotto il regime nazista, solamente un pugno possiedono contenuti esplicitamente antisemiti e persino in questi rari casi, lantisemitismo risulta spesso di secondaria importanza nel contesto della trama del film". Due pellicole, tuttavia, furono innegabilmente girate appositamente per trasmettere lideologia antisemita del nazionalsocialismo al pubblico: Lebreo errante Der ewige Jude e Süss lebreo Jud Süß, entrambi del 1940.

Nel novembre 1938, Goebbels mise in atto una serie di attacchi contro gli ebrei nei media tedeschi, a seguito dellassassinio di un diplomatico germanico a Parigi per mano di un ebreo. Lepisodio ebbe come conseguenza gli avvenimenti della cosiddetta "Notte dei cristalli". Uno scoppio di tale violenza nei confronti degli ebrei fu considerato da Hitler "una catastrofe politica" che poteva compromettere il regime a livello internazionale, e il Führer si infuriò con Goebbels ritenendolo personalmente responsabile di aver contribuito a scatenare i disordini. Sulla stampa estera dellepoca, non solo venne criticata lestrema brutalità degli attacchi nei confronti degli ebrei provocati dalle dichiarazioni di Goebbels, ma fu evidenziato anche lo scarso supporto fornito dalla gente comune al pogrom le reazioni miste della stampa tedesca. Hitler espresse la propria frustrazione e rabbia circa gli avvenimenti, e suggerì invece di privilegiare la manipolazione mediatica alla violenza esplicita, così da presentare i fatti in modo tale da legittimare presso lopinione pubblica nazionale ed estera, i provvedimenti presi nei confronti degli ebrei. In risposta alla richiesta di Hitler, Goebbels lanciò una campagna mediatica antisemita su vasta scala. Egli ordinò che ogni studio cinematografico tedesco producesse almeno un film dal contenuto antisemita. Hitler preferiva film come Der ewige Jude, che presentavano il credo nazista in maniera aperta e diretta; tuttavia Goebbels non approvava la "crudezza" di un approccio del genere, preferendo messaggi antisemiti molto più sottili e subdoli inseriti in pellicole di intrattenimento popolare dal grosso budget.

Sebbene Goebbels non avesse mai generalmente un ruolo attivo nella produzione di particolari film, sicuramente la influenzò con le sue direttive nel caso di pellicole di propaganda come Süss lebreo. Dopo aver visto il film britannico Jew Süss del regista Lothar Mendes del 1934 con protagonista Conrad Veidt in esilio dal regime nazista allestero, Goebbels volle assolutamente che una "nuova versione della storia" venisse girata dal punto di vista della Germania nazista.

Anche se Metzger aveva proposto per anni il progetto di un film sulla vita di Joseph Süß Oppenheimer senza ricevere riscontro alcuno, limpeto per la realizzazione del film venne direttamente dal desiderio di Joseph Goebbels di girare una "risposta nazista" al film di Mendes, che invece propugnava uninterpretazione a favore degli ebrei del romanzo del 1925 Jud Süß di Lion Feuchtwanger. Dato che il film di Mendes era troppo compassionevole nei confronti del soggetto, gli sceneggiatori tedeschi si ispirarono alla novella Jud Süß scritta da Wilhelm Hauff nel 1827. Tuttavia, persino dopo la riscrittura del copione originale da parte di Harlan, il risultato non venne ritenuto "abbastanza antisemita" da Goebbels, che intervenne personalmente sulla sceneggiatura richiedendo alcune modifiche e cambiando radicalmente il finale così da mostrare Süß umiliato, piuttosto che un ribelle. Così facendo, il messaggio del film risultò essere diametralmente opposto allintento originale del romanzo di Feuchtwanger. Allo stesso tempo, tuttavia, il film segue la narrazione di Feuchtwanger, capovolgendo però il significato dellopera dello scrittore ebreo. Sebbene ispirati a veri dettagli storici della vita di Süß, romanzo, racconto, e film corrispondono solo lontanamente alle fonti storiche disponibili presso larchivio comunale di Baden-Württemberg. Christiane Schönfeld, che prese in esame le connessioni tra il romanzo di Feuchtwanger e il film di Veit Harlan, scrisse: "Lion Feuchtwanger film che si realizzano in tempo di pace". Linsoddisfazione di Goebbels era soprattutto dovuta al modo nel quale era stato trattato nel film il rapporto tra Dorothea, il personaggio femminile principale, e Süß. Egli si lamentava del fatto che Harlan avesse "trasformato Süß, un mostro, in una specie di Romeo rubacuori".

Harlan testimoniò che Goebbels lo escluse dalle operazioni di montaggio del film e pretese alcune modifiche consistenti, principalmente per rendere il personaggio di Süß il più malvagio possibile. La pellicola fu quindi ri-montata per tagliare alcune "ambiguità" che potevano rendere Süß "più umano" agli occhi del pubblico. Per esempio, Goebbels insistette affinché fosse eliminata una inquadratura dove Dorothea rispondeva con un sorriso a un complimento di Süß. Inoltre, furono aggiunte anche delle nuove scene, incluso un nuovo finale per sostituire quello originale girato da Harlan. Per la scena dellesecuzione finale, Harlan aveva scritto un discorso nel quale Süß condannava le autorità tedesche. Quando Goebbels vide la scena, si infuriò, insistendo che Süß non dovesse essere mostrato in alcun modo come un martire. Chiese ed ottenne, quindi, che Süß alla fine del film risultasse una figura umiliata, pavida, che implorava in ginocchio di avere salva la vita.

Alcuni critici hanno messo in dubbio quanto dichiarato dal regista, in quanto non esisterebbero prove certe dellingerenza di Goebbels nella produzione del film, eccezion fatta per la scelta del cast. Inoltre, venne fatto notare come fosse nellinteresse di Harlan riversare la colpa dellantisemitismo del film su Goebbels, al termine della guerra.



                                     

3. Distribuzione

Il primo film tratto da Jud Süß è del 1934 con il titolo di Jew Süss, diretto da Lothar Mendes e prodotto da Michael Balcon, capo produzione della Gaumont British nei primi anni Trenta. In tale film Süss è presentato come un selfmademan che spera di liberare il suo popolo dal ghetto; esso doveva mettere in guardia contro il crescente antisemitismo dellormai instaurato Terzo Reich; tuttavia la censura inglese non avrebbe mai permesso un film che criticasse apertamente lantisemitismo, perché sarebbe apparso come un attacco alla politica tedesca e avrebbe provocato un incidente diplomatico pertanto la sua diffusione nelle sale britanniche fu boicottata. Il film ebbe invece un piccolo successo in America e più in Europa, eccetto a Vienna, dove ebbe un grande impatto politico e fu vietato come in Germania.

Diversa la versione del 1940, adattata da Veit Harlan sotto la supervisione di Joseph Goebbels, come giustificazione dellantisemitismo e considerata una delle peggiori rappresentazioni degli ebrei nei film. Interpretato da Ferdinand Marian, si differenzia dalloriginale in diversi punti: Süss è un ebreo e rappresenta lo stereotipo ebreo della propaganda nazista. Il film raggiunse gli obiettivi nazisti ed ebbe un grande successo in Germania, distribuito anche allestero.

In Italia, fu proiettato in anteprima alla Mostra di Venezia del 1940, dove venne accolto molto favorevolmente da critica e pubblico. Si manifestarono episodi di violenza antisemita dopo la sua proiezione a Marsiglia.

A differenza di altri film di propaganda nazista, il film fu un grosso successo al botteghino in Germania e allestero. Süss lebreo si classificò al sesto posto nella classifica di fine anno dei migliori film tedeschi. Dal 1940 al 1943 fu visto da circa 20 milioni di persone nella sola Germania.

                                     

4. Accoglienza

Limpatto del film fu tale che nel 1943 Veit Harlan, che lo diresse, ricevette il premio dalla Universum Film Archiv la più grande casa commerciale di produzione tedesca nella prima parte del XX secolo e fu sottoposto a processo dopo la guerra, ma si difese adducendo che il suo lavoro era controllato dai nazisti. Venne processato ad Amburgo il 3 marzo 1949 e assolto il successivo 23 aprile.

Fu uno dei film preferiti di Heinrich Himmler che volle che ogni membro delle SS lo vedesse. Il film fu vietato ai minori di quattordici anni. Ci furono resoconti di atti di violenza contro gli ebrei da parte degli spettatori dopo la visione del film; in particolare, gli adolescenti sembrarono essere molto ricettivi nellassimilare lodio istigato dal film, e si resero responsabili di numerose aggressioni a danni di giudei. Stefan Baretzki, una guardia del campo di concentramento di Auschwitz, raccontò nel dopoguerra che quando venivano fatti vedere loro film come Süss lebreo e simili, spesso le guardie picchiavano i prigionieri ebrei il giorno dopo.

Allinizio del 1941, la Nordisk Tonefilm ottenne il permesso di distribuire il film in Svezia ma la pellicola fu messa al bando dalla censura. Durante la seconda guerra mondiale non fu mai mostrato in pubblico in Svezia, sebbene lambasciata tedesca organizzò delle proiezioni speciali private su invito.

                                     

5. Stereotipi razziali

Il film è infarcito di numerosi stereotipi negativi nei confronti degli ebrei, che vengono dipinti come materialisti, immorali, astuti, imbroglioni e fisicamente brutti. Passando da un estremo allaltro, gli ebrei vengono rappresentati sia come capitalisti senza scrupoli; sia come poveri immigrati cenciosi. Lo studioso Mike Davis scrisse: "Un migliaio danni di antisemitismo europeo venne condensato nel personaggio del vile stupratore Süß, con la sua barba sudicia, il naso adunco e la voce lamentosa".

Il personaggio di Süß è basato sullo stereotipo dellavido usuraio giudeo. Cè una scena iniziale dove Süß viene mostrato essere in possesso di una fortuna in oro e gioielli. In unaltra, egli dice a uninnocente ragazza tedesca che la sua casa è "il mondo" riflettendo lo stereotipo nazista dellebreo errante senza patria in opposizione al patriottismo delle popolazioni germaniche. Molti dialoghi nel film tra personaggi ebrei mostrano quanto essi siano ostili nei confronti dei non-ebrei, altro stereotipo radicato nella cultura tedesca. Secondo quanto riportato da David Welch, i nazisti distribuirono alla stampa di settore una guida allinterpretazione del film. La guida enfatizzava i punti chiave della trama dove si evince che un ebreo come Süß, arrivato fino a posizioni di potere e responsabilità, "userà i poteri in suo possesso, non per il bene della comunità, ma per i propri interessi e per quelli del suo popolo".



                                     
  • Jud SüS soprannome dispregiativo di Joseph SüS Oppenheimer, banchiere tedesco Jud SüS racconto di Wilhelm Hauff del 1827 Jud SüS romanzo di Lion
  • austriaco. È conosciuto soprattutto quale interprete di Joseph SüS Oppenheimer nel film Süss l ebreo Figlio di un cantante d opera, Marian cominciò a lavorare
  • Issachar SüSkind Oppenheimer, più noto come Joseph SüS Oppenheimer o, dispregiativamente, Jud SüS Heidelberg, 12 febbraio 1692 Stoccarda, 5 febbraio
  • antisemita del nazionalsocialismo al pubblico: L ebreo errante Der ewige Jude Süss l ebreo Jud SüS e I Rothschild. Goebbels riteneva così importanti
  • trama avvincente. Gli attori di Süss l ebreo erano grossi nomi del cinema tedesco dell epoca. In contrasto, L ebreo errante era più un documentario e
  • Une femme au volant regia di Pierre Billon e Kurt Gerron 1933 Süss l ebreo Jud SüS regia di Veit Harlan 1940 Amanti perduti Les Enfants du paradis
  • firmò la fotografia di alcune delle sue pellicole più conosciute, come Süss l ebreo opera pesantemente antisemita. Nonostante questa sua partecipazione
  • del melodramma antisemita Süss l ebreo che si suicida annegandosi dopo essere stata costretta a un rapporto sessuale con Suss Il suicidio per annegamento
  • lo impongono anche all estero. Il suo film ideologicamente più noto è Süss l ebreo realizzato in Germania e Austria e tra i maggiori sforzi di propaganda
  • di Carl Froelich 1935 Giovinezza, regia di Veit Harlan 1938 Süss l ebreo Jud SüS regia di Veit Harlan 1940 La città d oro Die goldene Stadt