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ⓘ Patrick James Dunn. Il 10 giugno 1994 papa Giovanni Paolo II lo ha nominato vescovo ausiliare di Auckland e titolare di Fessei. Ha ricevuto lordinazione episcop ..




Patrick James Dunn
                                     

ⓘ Patrick James Dunn

Il 10 giugno 1994 papa Giovanni Paolo II lo ha nominato vescovo ausiliare di Auckland e titolare di Fessei. Ha ricevuto lordinazione episcopale il 25 luglio successivo nella cattedrale di San Patrizio ad Auckland dal vescovo di Auckland Denis George Browne, co-consacranti il cardinale Thomas Stafford Williams, arcivescovo metropolita di Wellington, e il vescovo titolare di Nigizubi John Hubert Macey Rodgers.

Il 19 dicembre 1994 papa Giovanni Paolo II lo ha nominato vescovo di Auckland. Ha preso possesso della diocesi il 29 marzo successivo.

Nel dicembre del 2011 ha compiuto la visita ad limina.

Nel 2015 ha espresso insoddisfazione per la versione inglese del Messale Romano in uso dal novembre del 2011. Dunn è rappresentante della Nuova Zelanda presso la Commissione internazionale sullinglese nella liturgia ICEL che nel 1998 aveva prodotto una traduzione del Messale dopo 17 anni di lavoro. La Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti aveva però respinto quella traduzione, formato un proprio comitato e prodotto la traduzione ora in uso. Dunn ha scritto che "era troppo spesso poco chiara e talvolta tendente allincomprensibile, unaccurata traduzione inglese del latino, ma non un testo in volgare chiaro e bello". Ha proposto di intraprendere una nuova traduzione e ha suggerito che tutti i vescovi anglofoni dovessero essere coinvolti nei lavori. I vescovi della Nuova Zelanda inizialmente hanno sostenuto gli sforzi per stabilire diverse linee guida per la traduzione piuttosto che una nuova traduzione e nel 2017 hanno accolto con favore listituzione di una commissione da parte di papa Francesco per rivedere gli standard seguiti nel respingere la traduzione del 1998. Dunn ha affermato che lidea era di evitare regole che "impongono la sintassi latina sullinglese contemporaneo".

Nel settembre del 2017 ha scritto un saggio sul rapporto tra la Chiesa e i cattolici LGBT. Ha detto che la comunicazione viene prima del giudizio e dellistruzione: "Per Gesù spesso è venuta prima lamicizia e poi la conversione. Tutti ascoltiamo più attentamente coloro che amiamo e quelli di cui godiamo la compagnia". Ha raccomandato lopera del gesuita James Martin come guida, sostenendo il suo linguaggio inclusivo e la sua sensibilità. Ha scritto che un atteggiamento di rispetto richiede che la Chiesa chiami le persone con i termini che preferiscono piuttosto che "omosessuali" e ha definito luso della Santa Sede dellespressione "oggettivamente disordinata" riferito alla condotta sessuali degli omosessuali nel Catechismo della Chiesa cattolica "inutilmente crudele".

Dal 1º giugno 2016 è presidente della Conferenza dei vescovi cattolici della Nuova Zelanda. Dal settembre 2012 al 1º giugno 2016 è stato segretario generale della stessa e in precedenza delegato per lHoly Cross Seminary e il Good Shepherd College.

                                     

1. Genealogia episcopale

  • Cardinale Ludovico Ludovisi
  • Cardinale Marcantonio Colonna
  • Cardinale Serafino Vannutelli
  • Cardinale Giacinto Sigismondo Gerdil, B.
  • Cardinale Girolamo Bernerio, O.P.
  • Cardinale Peter Thomas McKeefry
  • Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni
  • Arcivescovo Galeazzo Sanvitale
  • Cardinale Scipione Rebiba
  • Cardinale Giulio Maria della Somaglia
  • Vescovo John Hubert Macey Rodgers, S.M.
  • Papa Benedetto XIV
  • Papa Clemente XIII
  • Cardinale Luigi Caetani
  • Cardinale Ulderico Carpegna
  • Cardinale Carlo Odescalchi, S.I.
  • Cardinale Norman Thomas Gilroy
  • Vescovo Denis George Browne
  • Papa Benedetto XIII
  • Cardinale Costantino Patrizi Naro
  • Cardinale Pietro Fumasoni Biondi
  • Arcivescovo Filippo Bernardini
  • Cardinale Domenico Serafini, Cong. Subl. O.S.B.
  • Cardinale Giulio Antonio Santori
  • Vescovo Patrick James Dunn