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ⓘ Rivolta di Kronštadt. La rivolta di Kronštadt del 1921 fu uninsurrezione condotta dagli stessi marinai e soldati russi che avevano contribuito alla riuscita del ..




Rivolta di Kronštadt
                                     

ⓘ Rivolta di Kronštadt

La rivolta di Kronštadt del 1921 fu uninsurrezione condotta dagli stessi marinai e soldati russi che avevano contribuito alla riuscita della Rivoluzione di Ottobre, uniti con i cittadini di Kronštadt contro il potere centrale bolscevico di Lenin, e a favore di un autogoverno basato su coordinamenti dei lavoratori di tipo federale e libertario, in quanto gli stessi si erano dispersi su tutto il territorio sovietico durante la guerra civile e molti di essi erano caduti in combattimento.

                                     

1. Gli eventi

Kronštadt era stata, nel 1905, già teatro dei prodromi rivoluzionari, poi repressi nel sangue dalle truppe zariste, e divenuta successivamente terra di confino per gli oppositori, configurandosi come una protagonista della Rivoluzione russa del 1905. I marinai erano stati da Trotsky onorati come "valore e gloria della Russia rivoluzionaria".

Nella prima metà del 1917, nellambito della Rivoluzione di febbraio che aveva già portato alla caduta dellImpero zarista, venne proclamata la nascita della Repubblica di Kronštadt, che già indicava un orientamento federalista, progressivamente orientata a un socialismo più umano e meno autoritario, definibile come anarco-comunismo, o comunismo libertario. Nel corso dellesperienza autonomista, vi furono interventi di abolizione della proprietà privata, ridistribuzione delle risorse e delle case ai cittadini, azioni di democrazia diretta di varia natura.

La vita partecipativa del soviet di Kronštadt godeva della disponibilità dellenorme cortile interno della fortezza, capace di più di 30 000 posti, dove si svolgevano gli incontri ed i dibattiti dei comitati.

Allindomani della rivoluzione dottobre analoga esperienza da parte di un gruppo di marinai delusi dalle politiche del governo di Lenin in particolare laver distribuito la terra in proprietà privata anziché collettivizzarla si ritirano su unisola del golfo di Finlandia fondandovi la Repubblica Sovietica di Naissaar, allo scopo di crearvi una "società ideale" di stampo comunista.

Nel pieno della rivolta contadina contro le requisizioni partita da Tambov la più estesa e pericolosa dalla rivoluzione di ottobre, che coinvolge quasi mezza Russia etnica e dopo che per lintero mese di febbraio scioperi operai hanno scombussolato Pietrogrado, la ribellione ebbe luogo nel marzo del 1921 nella base navale di Kronštadt, situata sullisola di Kotlin, di fronte a Pietrogrado, oggi San Pietroburgo. Le cause scatenanti furono le pessime condizioni di vita dovute al comunismo di guerra, imposto dai bolscevichi per vincere la guerra civile e più in generale lassenza di dibattito partecipato e locale, nellambito del governo originato dalla rivoluzione, che prese qui una direzione libertaria. "Tutto il potere ai Soviet e non ai partiti" fu una delle parole dordine che schierarono la rivolta comunitaria in senso propriamente anarchico, in contrapposizione alla burocratizzazione e centralizzazione della maggior parte dellazione conseguente alla rivoluzione dottobre.

Il giorno 1º marzo, nel corso di una pubblica assemblea, la guarnigione della base aveva approvato una risoluzione in 15 punti da proporre al governo bolscevico. Essa rilevava che i soviet non rappresentavano più gli interessi dei lavoratori e quindi andavano rieletti, sosteneva la necessità di aumentare il grado di partecipazione nella nuova società e metteva in discussione la politica economica del governo. Il giorno seguente i marinai si ammutinarono e formarono un comitato provvisorio. La rivolta venne coordinata principalmente dallanarco-sindacalista Stepan Maksimovič Petričenko, già ingegnere appartenente allequipaggio della nave da guerra Petropavlovsk.

                                     

1.1. Gli eventi Lazione militare

Le forze bolsceviche, in quei frangenti già variamente in lotta con rivolte della sinistra, di stampo libertario e socialista rivoluzionario, tra cui la guerra contro larmata ucraina Machnovščina, ebbero mandato di sedare ogni insurrezionalismo. Nonostante diverse opposizioni interne al partito, e azioni di convincimento sul comitato centrale tra cui quelle di Emma Goldman e Alexander Berkman, la risoluzione del contrasto con lintervento armato ebbe la meglio.

Il giorno 7 marzo lArmata Rossa, guidata da Michail Tuchačevskij, attaccò Kronštadt, sfruttando il manto di ghiaccio che ancora copriva le acque di fronte a Pietrogrado. Tra il 17 e il 19 marzo i bolscevichi, a prezzo di molte perdite, riuscirono a penetrare nella base e arrestarono gli insorti, molti dei quali furono passati per le armi. Stepan Petričenko non venne catturato ma riparò in Finlandia, dove continuò lazione politica contro i bolscevichi fino al 1940, anno della sua espulsione verso lURSS per contrasti con il governo finlandese durante la guerra dinverno russo-finnica. Deportato in campo di prigionia, lì morirà nel 1947.

Il bombardamento della base da parte dellArmata Rossa comandata da Tuchačevskij ed ordinato da Lev Trockij è visto da alcuni storici come levento che pone fine alla fase candida del periodo rivoluzionario in Russia.

Liquidato dai massimi dirigenti bolscevichi come una rivolta prettamente borghese, e considerato dagli anarchici come la "quarta rivoluzione russa", definitivamente libertaria, vedendo in tale evento molto più che il caso localizzato e contingente al quale apparentemente si riduce storiograficamente. Una 4° rivoluzione, tentata come reazione alle politiche di un governo visto come causa di continue rivolte contadine e dei recenti scioperi operai; tentativo che nelle intenzioni, rovesciando i bolscevichi, avrebbe dovuto instaurare il comunismo definitivo evolvendo il comunismo "di guerra" attuando innanzitutto la collettivizzazione delle terre come soluzione definitiva alle continue rivolte contadine. Nonostante il fallimento lepisodio contribuì ad aprire un dibattito sulla politica economica da seguire, tanto è vero che contemporaneamente Lenin convinse il partito a mettere fine alleconomia di guerra e a dare inizio alla Nuova politica economica o NEP. Sebbene Lenin avesse inizialmente inteso la NEP come una fase di reflusso solo provvisoria e contingente indotta dallemergenza, il sistema inizialmente praticato non fu più ripristinato; per questo, nonostante Karl Marx non abbia mai indicato precisamente in cosa dovesse consistere in pratica il sistema comunista, gli interpreti marxisti "puristi" ritengono che labbandono del comunismo "di guerra" basato sul metodo distributivo del razionamento abbia rappresentato labbandono del sistema comunista stesso, non considerando essi più tale quello che ne seguì ma solo un capitalismo di stato sminuito come "leninismo" ritenendo essi assolutamente imprescindibile dal sistema comunista labolizione del concetto stesso di "unità di conto" conseguentemente rappresentato dal denaro nel suo utilizzo come mezzo di scambio e di accumulazione di valore "capitale" e quindi inconciliabile con il comunismo la sua esistenza che Marx implicitamente non avrebbe contemplato.