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ⓘ Football Club Internazionale Milano 1992-1993. Dopo una stagione fallimentare con Orrico e Suárez, la dirigenza tesserò Osvaldo Bagnoli: il tecnico - i cui risu ..




Football Club Internazionale Milano 1992-1993
                                     

ⓘ Football Club Internazionale Milano 1992-1993

Dopo una stagione fallimentare con Orrico e Suárez, la dirigenza tesserò Osvaldo Bagnoli: il tecnico - i cui risultati più importanti erano legati allo Scudetto vinto con il Verona nel 1985 ed alla qualificazione europea del Genoa - si era accordato con Ernesto Pellegrini già nella primavera 1992. Sul mercato lInter perse i tedeschi Brehme, Matthäus e Klinsmann che fecero ritorno nel campionato teutonico. Lorganico conobbe nuovi innesti: De Agostini in difesa, Sammer in mediana, Shalimov in regia, Schillaci e Rubén Sosa in avanti. Il reparto offensivo si arricchì anche dello jugoslavo Darko Pančev, autore di un buon inizio: in seguito il rendimento del centravanti fu però deludente, tanto da convincere Bagnoli a escluderlo dai piani tattici e assurgerlo tra i maggiori flop della storia interista.

In campionato la formazione parve lunica rivale di un Milan schiacciasassi, pur accumulando un ritardo di otto lunghezze dai rossoneri nel girone di andata. La stracittadina andò inoltre in scena nei quarti di finale della Coppa Italia, obiettivo cui i nerazzurri erano pervenuti sconfiggendo Reggiana e Foggia nei turni precedenti: il doppio confronto premiò gli uomini di Fabio Capello, con un pareggio senza gol allandata e una vittoria per 3-0 nel retour match.

Durante la seconda parte di torneo la squadra proseguì la rincorsa ai concittadini, frattanto distratti dal cammino europeo e rallentati da una sfilza di pareggi: tra questi vi fu l1-1 nello scontro diretto di inizio aprile, che impedì alla Beneamata il sorpasso. Le speranze di rimonta rimasero comunque vive per lintera primavera, ma il knock-out rimediato contro il Parma alla penultima giornata certificò laritmetica vittoria dei rossoneri da par loro fermati da un Brescia in corsa per la salvezza: la battuta darresto sul campo dei ducali concluse, tra laltro, un filotto positivo inaugurato nel mese di gennaio. LInter si classificò in seconda posizione, ad appena quattro punti di distacco dai rivali.