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ⓘ Reggenza italiana del Carnaro. La Reggenza italiana del Carnaro fu unentità statuale provvisoria proclamata nel 1920 nella città di Fiume durante loccupazione r ..




Reggenza italiana del Carnaro
                                     

ⓘ Reggenza italiana del Carnaro

La Reggenza italiana del Carnaro fu unentità statuale provvisoria proclamata nel 1920 nella città di Fiume durante loccupazione ribelle guidata da Gabriele DAnnunzio. Il suo scopo era preparare lannessione della città al Regno dItalia. La Reggenza ebbe termine quando il Trattato di Rapallo stabilì la creazione dello Stato libero di Fiume. Nel dicembre 1920 lesercito italiano, incaricato di verificare lapplicazione del trattato, dopo un cruento scontro con le truppe dannunziane impose lo scioglimento della Reggenza.

                                     

1.1. Storia Premessa: la Conferenza di Pace di Parigi

Con la fine della Prima guerra mondiale, la città di Fiume – precedentemente parte del Regno dUngheria ma abitata in maggioranza da italiani per il 60% della popolazione con una minoranza di croati 24%, sloveni 6%, ungheresi 13% e tedeschi – divenne ben presto oggetto di contesa tra lItalia e il neocostituito Regno dei Serbi, Croati e Sloveni: due Consigli Nazionali proclamarono rispettivamente lannessione al Regno dItalia e a quella che di lì a poco si sarebbe chiamata Jugoslavia.

Alla Conferenza di pace di Parigi 1919 venne dibattuto il futuro della città di Fiume, che già sotto lUngheria aveva costituito un corpus separatum al confine tra lIstria austriaca e la Croazia-Slavonia ungherese, e che alcuni volevano ergere a stato indipendente. Gli jugoslavi rivendicarono lIstria, la Dalmazia e la Venezia Giulia comprese Gorizia e Trieste.

I plenipotenziari italiani a Parigi rivendicarono Fiume, basandosi su criteri etnico-linguistici la maggioranza degli abitanti del centro storico di Fiume parlava italiano. Wilson, tuttavia, avanzò la proposta di ergere la città a stato libero. Ne seguì una crisi di governo in Italia, in cui Orlando fu sostituito da Francesco Saverio Nitti e additato come responsabile della "Vittoria mutilata".

                                     

1.2. Storia La ribellione dannunziana

DAnnunzio guidò un gruppo di 2 600 nazionalisti irregolari a Ronchi, vicino a Monfalcone fino a Fiume, prendendone il possesso il 12 settembre 1919. I ribelli in seguito definiti "legionari" proclamarono lannessione della città al Regno dItalia.

I legionari speravano di migliorare la posizione negoziale dellItalia, ma il governo non riconobbe la ribellione. Il generale Badoglio, ordinò un blocco dei rifornimenti ai militari ribelli, che tuttavia ebbero lappoggio finanziario e propagandistico dei Fasci di combattimento di Benito Mussolini.

                                     

1.3. Storia La proclamazione della Reggenza

Tra linverno e lestate 1920 le trattative internazionali elaborarono per Fiume una soluzione di compromesso, ovvero la trasformazione della città contesa in uno Stato indipendente. Il progetto faceva leva sulla secolare autonomia di cui Fiume aveva goduto sotto gli Asburgo. I dannunziani che occupavano la città decisero di anticipare la costituzione dello Stato libero. L8 settembre 1920 dichiararono Fiume stato indipendente in attesa di essere annesso allItalia. Chiamarono questa entità provvisoria "Reggenza Italiana del Carnaro". Per evitare ogni opposizione da parte delle autorità locali, sempre più ostili nei confronti degli occupanti, dAnnunzio proclamò il nuovo Stato in un comizio pubblico al balcone del palazzo del Governo. In quelloccasione disse alla folla dei suoi sostenitori:

Listituzione della Reggenza permise al comando militare dannunziano di ottenere il controllo totale della città. Fu, di fatto, una dittatura.

Il governo era composto da un "Consiglio dei Rettori", nominati tra collaboratori o sostenitori di dAnnunzio.

  • Interni e Giustizia: Icilio Bacci
  • Difesa: Giovanni Host-Venturi
  • Lavoro: Clemente Marassi
  • Istruzione: Lionello Lenaz
  • Esteri: Gabriele DAnnunzio
  • Economia pubblica: Luigi Bescocca
  • Finanze: Maffeo Pantaleoni

Il consiglio cercò di normalizzare la vita cittadina, ma non attuò nessuna riforma radicale.

La Reggenza fu ufficialmente dotata di una costituzione, la Carta del Carnaro, scritta dal capo di gabinetto Alceste De Ambris e rielaborata da dAnnunzio. Lo statuto prefigurava un modello di società utopistico, attingendo allEtà comunale e al Corporativismo. Lo statuto, tuttavia, non sarà mai applicato. Oltre allindiscussa autorità militare dei legionari, rimasero in vigore le tradizionali leggi municipali.



                                     

1.4. Storia Epilogo: il Trattato di Rapallo e il Natale di sangue

Con linsediamento al governo di Giovanni Giolitti 15 aprile 1920, il Ministero degli Esteri italiano fu affidato a Carlo Sforza, che cercò di normalizzare i rapporti tra Italia e Jugoslavia.

I due governi decisero di incontrarsi in territorio italiano, a partire dal 7 novembre 1920, nella Villa Spinola oggi conosciuta anche come Villa del trattato, presso Rapallo. Le trattative durarono pochi giorni e il 12 novembre 1920, con la sottoscrizione del trattato di Rapallo, lItalia e il Regno dei Serbi, dei Croati e degli Sloveni riconobbero consensualmente Fiume come stato libero e indipendente e stabilirono i propri confini fissati esattamente allo spartiacque delle Alpi Giulie.

Al rifiuto di DAnnunzio di lasciare la "Reggenza", Fiume fu circondata dallesercito italiano. Il mattino della vigilia di Natale fu sferrato lattacco che provocò una cinquantina di vittime Natale 1920 e lallontanamento dei legionari 30 dicembre 1920.