Топ-100
Indietro

ⓘ Giorgio Prosperi è stato uno sceneggiatore, autore televisivo e critico teatrale italiano. Ha collaborato per oltre quarantanni al quotidiano romano Il Tempo co ..




Giorgio Prosperi
                                     

ⓘ Giorgio Prosperi

Giorgio Prosperi è stato uno sceneggiatore, autore televisivo e critico teatrale italiano. Ha collaborato per oltre quarantanni al quotidiano romano Il Tempo come critico teatrale.

                                     

1. Biografia

"Giorgio Prosperi è nato a Roma il 1ºgennaio del 1911. Ha esercitato la critica teatrale su diversi periodici a partire dagli anni Trenta fino alla sua morte, alletà di 86 anni. Come critico teatrale è stato il testimone di oltre sessantanni di vita intellettuale, osservata attraverso il prisma poliedrico del teatro.

Nel teatro, che era il suo professionale campo di osservazione, si cimentò come drammaturgo e colse importanti riconoscimenti con La congiura Premio Marzotto nel 1959, rappresentato nello stesso anno al Piccolo Teatro di Milano con la regia di Luigi Squarzina, con Il re, scritto per le celebrazioni dellUnità dItalia nel 1961 e rappresentato a Torino con la regia di Giancarlo Sbragia, con Studio per una finestra Premio Giovannini nel 1978, con Processo a Socrate 1983 messo in scena da Renzo Giovampietro, con Vendetta trasversale Premio Fava nel 1993".

"Lapprodo al teatro, avvenuto quasi casualmente nel 59 con La congiura il dramma era stato originariamente concepito come sceneggiatura cinematografica confermò sul piano artistico la vocazione di libertà e di moralismo laico, già perseguita da Prosperi nel suo lungo tirocinio di critico teatrale, le cui tappe successive saranno ll re e Processo a Socrate, inaugura un percorso che si inserisce interamente "in uno spazio i cui assi cartesiani sono la storia e la libertà. Una storia, sintende, senza orpelli, e costumi e una libertà senza ideologia"Geno Pampaloni. E a seguire liter drammaturgico di Prosperi ci si accorge che la fuga dalla realtà contemporanea verso il passato non è che latteggiamento di chi lucidamente convinto della mediocrità dei nostri tempi, si rifugia nella Storia: non sterilmente però, ma per spremere da essa un alto e severo insegnamento morale, una sorta di vademecum spirituale, grazie al quale è possibile orizzontarsi tra i sussulti della nostra calamitosa età. E non è certamente un caso che al teatro di Prosperi, che qualcuno ha definito civile, sia toccata la sorte di presagire alcuni dei nodi cruciali della storia degli ultimi decenni. Analogo è il motivo dellidentità-non identità con la coscienza affrontato da Prosperi nei numerosi atti unici, in cui si esprime "una comicità Renzo Tian ragionata e spontanea insieme che si serve pressappoco degli stessi effetti che si ottengono mostrando delle figure riflesse in uno specchio deformante. Insistendo su certe pieghe, certi tic, certe rigidità e certi snaturamenti della nostra vita contemporanea, sene cavano effetti che non sono soltanto comici". Con Vendetta trasversale vince il Premio Giuseppe Fava nel 1993".

"Partecipò alle sceneggiature di importanti film fra cui La voce del silenzio di Pabst, Il cappotto di Alberto Lattuada, Stazione Termini di Vittorio De Sica, Senso di Luchino Visconti, Estate violenta di Valerio Zurlini, e fu autore di sceneggiati tv di successo, tra cui La vita di Michelangelo con Gian Maria Volonté, La vita di Dante con Giorgio Albertazzi, La vita di Cavour con Renzo Palmer.

Ha collabrorato con alcune tra le principali strutture pubbliche come l Accademia Nazionale dArte Drammatica, il Centro Sperimentale di Cinematrografia, il Teatro di Roma. È stato membro del Consiglio di Amministrazione della Società Italiana degli Autori ed Editori Siae".

                                     

2. Giorgio Prosperi e la critica

"Rigoroso nellindagine critica, con tutte le risorse di un approfondimento serio e del testo altrui e della sua rappresentazione, liberava lestro fantastico quando scriveva come autore o quando inventava da poeta, magari durante un incontro di amici. Era la ricerca ad affascinarlo. Lo trovai sovente impegnato in territori che non parevano essere i suoi, e che pure lui frequentava offrendo un apporto di intelligenza e ironia.".

Maricla Boggio

"Per Prosperi, pirandellianamente, la verità poetica era tutta nel testo scritto e la messinscena, tramite la regia, doveva "svelare la verità nascosta delle ombre del testo", che lui definiva "scrittura verticale".

Giorgio Taffon

"L’incontro con lestetica crociana ha per lui leffetto di una folgorazione. Perfino il percorso biografico di Croce e Prosperi ha molti punti in comune, a partire dalle concezioni politiche, che vedono entrambi impegnati nella polemica contro il fascismo e contro il socialismo snaturato, per poi impegnarsi in un progetto politico che fosse in grado di rinnovare lo spirito liberale del Risorgimento, unificatore e laico. Se per croce ladesione al partito liberale subito dopo la caduta di Mussolini fu veicolo di tante speranze di rinascita idealistica ed umanistica, per Prosperi, che ripeté la stessa esperienza molti anni dopo, fu invece motivo di grandi delusioni e spinta per una nuova stagione di denuncia degli innumerevoli abusi della classe politica italiana. Quanto alla riflessione estetica, Croce rimarrà sempre un punto fermo nellelaborazione di un metodo per il giudizio critico. La critica legittima e vera è, secondo Croce, sintesi di arte, gusto ed esegesi: conoscenza intima dellarte e maestria nellutilizzare i suoi strumenti; gusto nel senso di esperienza dellarte attraverso lo spirito; esegesi per fornire allo spirito le conoscenze storiche necessarie alla comprensione totale dellopera darte. Questi tre elementi sono alla base della teoria del giudizio di Croce, ma il loro uso sinergico ancora non sancisce lautorità delloperazione di giudizio, per questo il lavoro del critico consiste nellassorbire lopera darte e superarla attraverso una filosofia dellarte che renda percepibile lintuizione dellartista al lettore o spettatore e chiarisca come il pensiero si sia fatto fantasia nella creazione artistica. Inoltre, la vera critica darte è, per Croce e per Prosperi, sia critica estetica, in quanto filosofia e concezione dellarte, sia critica storica, dal momento che ogni opera darte è un prodotto storico, avvalendosi di dati storici nella creazione e diventando storia non appena si offre allumanità".

Giulia Serafini

"Giorgio Prosperi intendeva la critica teatrale come un paziente e oculato lavoro di mediazione, un dialogo non soltanto col pubblico, ma anche con gli autori e i registi. Ma ha anche occupato la barricata opposta, il che pareva ad alcuni una stranezza, o peggio una sorta di" corruzione” che un critico componesse drammi da rappresentare.Questa apparente confusione di ruoli è stato il risultato di una profonda riflessione sul teatro che non poteva arrestarsi ad una dimensione o ad un’altra, perché non esistono reali barriere tra le forme, appartenendo tutte quante alla stessa creatività. Quello della drammaturgia è stato l’ambito sicuramente più trascurato rispetto ad altre espressioni artistiche del multiforme ingegno di Giorgio Prosperi, ma senza ombra di dubbio può essere considerata una pratica determinante, che si è riflessa nell’esercizio della critica teatrale. La sua capacità di mettersi al servizio degli uomini di spettacolo deriva dal fatto che Prosperi, ancorché critico è stato uomo di teatro a tutto campo. E in questo gioco di specchi è stato altresì inevitabile che un frequentatore di così lunga data assiduo e penetrante del teatro altrui classico e moderno quale è stato Prosperi abbia accolto e assimilato, nel suo pur originale operare, echi o riflessi di momenti importanti della storia dell’arte drammatica. Nei testi di Giorgio Prosperi aleggiano, come fantasmatiche presenze, le ombre di Cechov, Pirandello, Eschilo, Brecht ed altri ancora. Ma sono piuttosto vibrazioni in sottofondo. Considerate tante inclusioni di pregio, accolte dall’autore come stratificazioni necessarie. I titoli a sua firma, come autore sono numerosi e impostati su vari registri".

Maria Maddalena Angeloni

                                     

3. Opere pubblicate

  • Il Re, Einaudi, Milano, 1964
  • A tu per tu con Verga, Pirandello, D’Annunzio e Rosso di San Secondo, Editori Associati, Roma, 1993
  • La congiura, Feltrinelli, Milano, 1960
  • La riscossa degli anni Sessanta: sette commedie in un atto”, Ape romana, Roma, 1995
  • Maestri e compagni di ventura: profili e problemi di autori italiani da Verga a Diego Fabbri, Serarcangeli, Roma, 1986
  • Un cavallo va alla guerra: misteri naturali, storie di uomini, storie di bambini”, Serarcangeli, Roma, 1988
  • La Congiura; il Re; Processo a Socrate, Serarcangeli, Roma, 1986
                                     

4. Filmografia

Dialoghista

  • Ti-Koyo e il suo pescecane, regia di Folco Quilici 1962
  • La sposa bella, regia di Nunnally Johnson 1960

Attore

  • La vita provvisoria, regia di Vincenzo Gamna ed Enzo Battaglia 1963
                                     

4.1. Filmografia Cinema

  • Sodoma e Gomorra, regia di Robert Aldrich e Sergio Leone 1959
  • I figli non si vendono, regia di Mario Bonnard 1952
  • Verginità, regia di Leonardo De Mitri 1951
  • Maddalena, regia di Augusto Genina 1954
  • Cento anni damore, regia di Lionello De Felice 1954
  • La voce del silenzio, regia di Georg Wilhelm Pabst 1952
  • Senza bandiera, regia di Lionello De Felice 1951
  • Senso, regia di Luchino Visconti 1954
  • Tutti innamorati, regia di Giuseppe Orlandini 1958
  • Il grido della terra, regia di Duilio Coletti 1948
  • I cinque dellAdamello, regia di Pino Mercanti 1954
  • Angelo tra la folla, regia di Leonardo De Mitri 1951
  • Arrivederci Roma, regia di Roy Rowland 1957
  • Domani è un altro giorno, regia di Léonide Moguy 1951
  • Estate violenta, regia di Valerio Zurlini 1959
  • Difendo il mio amore, regia di Giulio Macchi 1956
  • Lebreo errante, regia di Goffredo Alessandrini 1948
  • La passeggiata, regia di Renato Rascel 1953
  • Stazione Termini, regia di Vittorio De Sica 1953
  • Scampolo 53, regia di Giorgio Bianchi 1953
  • Ciao, ciao bambina! Piove, regia di Sergio Grieco 1959
  • La maja desnuda, regia di Henry Koster 1958
  • Il cappotto, regia di Alberto Lattuada 1952
  • Processo contro ignoti di Guido Brignone 1952
  • Siamo donne, episodio Isa Miranda, regia di Luigi Zampa 1953
  • Lazzarella, regia di Carlo Ludovico Bragaglia 1957
  • Solo per te Lucia, regia di Franco Rossi 1952
  • Il seduttore, regia di Franco Rossi 1954
  • La figlia del diavolo, regia di Primo Zeglio 1952
  • Ho scelto lamore, regia di Mario Zampi 1953
  • Amore a prima vista, regia di Franco Rossi 1958
  • Il cielo brucia, regia di Giuseppe Masini 1957
  • Scuola elementare, regia di Alberto Lattuada 1954
  • Gli amanti di Ravello, regia di Francesco De Robertis 1950


                                     

4.2. Filmografia Televisione

  • Vita di Michelangelo, regia di Silverio Blasi 1964
  • Canossa, regia di Silverio Blasi 1974
  • Vita di Dante, regia di Vittorio Cottafavi 1965
  • Il re, regia di Silverio Blasi 1966
  • Vita di Cavour, regia di Piero Schivazappa 1967
  • Il giovane Garibaldi, regia di Franco Rossi 1973
  • Caio Gracco, per la serie I giorni della storia, regia di Piero Schivazappa 1968
                                     

4.3. Filmografia Dialoghista

  • Ti-Koyo e il suo pescecane, regia di Folco Quilici 1962
  • La sposa bella, regia di Nunnally Johnson 1960
                                     

5. Omaggi

  • Su Giorgio Prosperi esiste un fondo presso il Gabinetto Vieusseux di Firenze, composto da circa 6.000 ritagli di giornale delle sue cronache e critiche teatrali, dal 1936 al 1966, suddivisi e ordinati cronologicamente e per testata.