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ⓘ Ebreo orientale. Con la locuzione ebreo orientale si voleva indicare nel mondo ebraico assimilato di cultura tedesca, con senso dispregiativo, lebreo dei territ ..




Ebreo orientale
                                     

ⓘ Ebreo orientale

Con la locuzione ebreo orientale si voleva indicare nel mondo ebraico assimilato di cultura tedesca, con senso dispregiativo, lebreo dei territori dellEuropa centro-orientale.

Unirriverente descrizione di tale popolo è stata fatta da Joseph Roth, lui stesso appartenente a questa genìa. Egli ce ne parla

Laffresco che ci regala Roth è ancora vivo grazie ai numerosi artisti tra cui il sefardita Moni Ovadia che si son giovati, nelle loro opere, dellamorevole disamina, mai sorpassata, del giornalista mitteleuropeo sul "problema dellebreo orientale".

La differenza tra ebreo ashkenazita tedesco ed ebreo ashkenazita "orientale" dalla prima definizione comunque originata in Germania poteva sembrare addirittura fondamentale: lebreo tedesco era già relativamente ben assimilato, quasi non parlava più lo yiddish al quale capitava di riferirsi con disprezzo chiamandolo "gergo". In Europa orientale invece ancora esistevano i pogrom: se in occidente lemancipazione dellebreo fu un dono del XVIII secolo e del XIX secolo, in Russia lantisemitismo ufficiale si manifestò con molta violenza negli anni ottanta del XIX secolo.

Lebreo ashkenazita orientale non poteva che guardare agli altri popoli con ammirazione: lesempio dei movimenti nazionali in tutta lEuropa, lunificazione della Germania, il Risorgimento degli italiani, la lotta per lemancipazione dei popoli dellImpero Austro-Ungherese, dei popoli del Balcano, le rivoluzioni dei polacchi. Ma se ogni nazione europea poteva reclamare i propri diritti sulla terra che da secoli occupava, lebreo non poteva appellarsi a nessuna propria nazione o terra riconosciuta dalle altre Nazioni.

È solo in questo tessuto sociale che poteva nascere il sentimento sionista. Dal mondo dellOstjude si sviluppò, dopo esperienze come il caso Dreyfus o la nascita dellantisemitismo moderno nella Vienna di Karl Lueger, anche in seno agli ashkenazi.

Molti Ostjuden sono poi emigrati in occidente soprattutto in seguito ai pogrom antisemiti della fine dellOttocento, dopo la Rivoluzione dOttobre e dopo la dissoluzione della monarchia austriaca.

                                     

1. Dopo lolocausto

La maggioranza degli askhenaziti nati in Polonia, Russia, Ucraina, gli Ostjuden, da lungo tempo non è più, e la differenza con gli ebrei tedeschi autoctoni non ha più alcun senso: gli ebrei assimilati di Germania e dei loro fratelli "orientali" si sono persi e dispersi a causa dellolocausto.

La Palestina fu oggetto, negli anni trenta, di unimportante ondata migratoria di queste due compagini ebraiche.