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ⓘ 6º Stormo. Il 6º Stormo, i cui membri sono conosciuti come i Diavoli Rossi, è un reparto da interdizione dellAeronautica Militare operativo con il velivolo Pana ..




6º Stormo
                                     

ⓘ 6º Stormo

Il 6º Stormo, i cui membri sono conosciuti come i "Diavoli Rossi", è un reparto da interdizione dellAeronautica Militare operativo con il velivolo Panavia Tornado. Dipende dal Comando delle forze da combattimento di Milano e ha sede presso laeroporto di Brescia-Ghedi.

Lo stormo, intitolato alla memoria del tenente pilota Alfredo Fusco, è costituito da 3 gruppi delle specialità CBOC caccia bombardieri ognitempo convenzionali, CRO caccia ricognitori ognitempo, OCU operational conversion unit - unità di conversione operativa e ETS Electronic Warfare Tactical Suppression.

                                     

1. Storia

Il 6º Stormo Caccia Terrestre venne costituito presso laeroporto di Campoformido UD il 15 gennaio 1936 con uomini provenienti dal 1º e 4º Stormo. Tra il 15 gennaio e il 15 maggio 1936 era comandato da Vincenzo Velardi. Consisteva inizialmente di due gruppi di volo, il 2º Gruppo, composto dalla 150ª, 151ª, 152ª Squadriglia e il 3º Gruppo caccia terrestre, composto dalla 153ª e 154ª Squadriglia, cui si aggiunse, il 15 febbraio 1936, la 155ª. Utilizzando i caccia Fiat C.R.32, C.R.42 e G.50, allindomani dellingresso dellItalia nella seconda guerra mondiale il 2º Gruppo venne dislocato in Puglia e il 3º Gruppo in Sardegna. Il 2º Gruppo combatté nel Mediterraneo e in Africa settentrionale prima di essere rimpatriato a Gorizia nel 1941, quando venne dotato dei caccia Reggiane Re.2001 con cui tornò a volare decollando dalla Sicilia e da Pantelleria. Anche il 3º Gruppo prese parte ai combattimenti in Africa e, tornato in Italia nel febbraio 1942, fu dislocato a Ciampino, Reggio Calabria, Lecce e infine in Sicilia, dove viene colto dallarmistizio arrendendosi agli Alleati.

Sciolto durante il prosieguo del conflitto, il 6º Stormo venne ricostituito a Treviso il 1º gennaio 1951 su base 155º Gruppo equipaggiato con caccia P-51. Col nuovo nome di 6ª Aerobrigata lunità si spostò nellaeroporto di Brescia-Ghedi incorporando il 154º Gruppo e i suoi nuovi DH.100 Vampire e F-84G, che tra il 1956 e il 1964 furono rimpiazzati dagli F-84F prima e dagli F-104G poi. Adelchi Pillinini nel 1959 viene assegnato allo Stormo 154º Gruppo, dove rimane fino al 1971, ricoprendo vari incarichi; tra cui comandante della 391ª Squadriglia, e comandante del 154º Gruppo. Dal 1962 al 1964 è stata comandata da Dino Ciarlo.

Nel settembre 1967, a seguito di una ristrutturazione dellAeronautica Militare, la 6ª Aerobrigata riprende il vecchio nome di 6º Stormo. Nel 1982 arrivano i primi caccia multiruolo Panavia Tornado, assegnati inizialmente al 154º Gruppo, mentre dal 1988 al 1990 rientra nei ranghi dello Stormo il 155º Gruppo, da cui si era distaccato negli anni sessanta. Nel 1993 giunse, dal 5º Stormo "Giuseppe Cenni" di Rimini, il 102º Gruppo, a cui si affiancò nel luglio 2008 il 156º Gruppo.

Piani militari segreti del Patto di Varsavia, risalenti agli anni sessanta e resi pubblici nel 2005, prevedevano un attacco allItalia attraverso la neutrale Austria con un bombardamento nucleare preventivo sulle città di Vienna, Monaco di Baviera, Innsbruck, Venezia, Padova, Vicenza, Verona, Ghedi e Piacenza. Le truppe russe-ungheresi consistenti in 7 divisioni motorizzate, 3 divisioni corazzate, 38 lanciamissili, 214 aerei da combattimento, 121 caccia, 24 aerei da ricognizione e 25 bombardieri con armi atomiche prevedevano di occupare il Nord Italia, attraverso le linee di penetrazione di Tarvisio e della Val Camonica, raggiungendo Brescia e Bologna in 13 giorni di combattimenti attestandosi poi saldamente sullAppennino tosco-emiliano. Al contrario i piani militari segreti della NATO prevedevano, secondo quanto affermato dallex presidente Francesco Cossiga in una nota trasmissione televisiva della Rai, una risposta nucleare italiana sulle città di Praga e Budapest condotta dallaeronautica militare con cacciabombardieri Panavia Tornado dellaeroporto di Brescia-Ghedi.

Il rapporto statunitense del Natural Resources Defence Council mostra che nella base di Ghedi, secondo il concetto NATO di Nuclear sharing, sono conservate 20 bombe atomiche B61-4 di potenza variabile tra 45 e 107 chilotoni. La base militare rappresenta inoltre una chiara eccezione allinterno del programma NATO, visto che è lunica a possedere armi nucleari e ad essere gestita esclusivamente dalle forze armate del paese ospitante e non da quelle americane. Le bombe atomiche B61-4 possono essere utilizzate solo dai cacciabombardieri Tornado IDS del 6º Stormo dellAeronautica Militare Italiana, appositamente configurati per lattacco nucleare.

Compito dello Stormo e dei suoi Tornado, in tempo di pace, è quello di mantenere la prontezza al combattimento Combat Readiness degli equipaggi di volo, predisporre i rischieramenti in ambito IRF Immediate Reaction Force e cooperare con le autorità civili in caso di calamità naturali. In tempo di guerra il compito è quello di condurre operazioni di attacco e ricognizione per difendere larea di interesse assegnata.

Nel 1985 vi fu un incidente di rilievo di un Tornado MRCA, il quale era pilotato dal Cap. Gambuti con navigatore Ceccarelli, evento accaduto ad Asola a seguito di attività addestrativa e che causò il decesso dei due.

Il 19 agosto 2014 due Panavia Tornado in missione di addestramento decollati dalla base stanziale del 6º Stormo di Ghedi, in provincia di Brescia, sono precipitati nei pressi di Ascoli Piceno a seguito di una collisione in volo.

Con la chiusura, Il 14 settembre 2016, del 50º Stormo sulla base di Piacenza-San Damiano, nellambito di un importante programma di ridimensionamento dell’Aeronautica Militare, sia i Tornado IDS, sia gli ECR del 155º Gruppo vengono trasferiti a Ghedi, rendendo così la base bresciana lunica dotata di tali velivoli. Come conseguenza, il 156º Gruppo" Le Linci” è stato collocato in posizione quadro.

Lo stormo partecipa alla missione "Prima Parthica" al confine tra Siria e Iraq, con quattro velivoli Tornado.

                                     

2. Reparti dipendenti

  • 154º Gruppo CBOC/CRO
  • 506º Gruppo SLO Servizio Logistico Operativo
  • G.P.F. Gruppo Protezione delle Forze
  • 102º Gruppo OCU/CBOC
  • 406º Gruppo STO Servizio Tecnico Operativo
  • 155º Gruppo ETS
  • 606ª Squadriglia collegamenti
  • GEA Gruppo Efficienza Aeromobili
                                     

3. Araldica

Lo stemma adottato quasi subito dal reparto fu un diavolo rosso ghignante e con le mani adunche, disegnato da Giuseppe Zanini, raffigurante la caricatura dellallora capitano pilota Giovanni Borzoni, il quale successivamente divenne capoformazione della pattuglia acrobatica Diavoli Rossi.