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ⓘ Josef Mengele è stato un militare, medico e criminale di guerra tedesco. Laureato in Antropologia allUniversità Ludwig Maximilian di Monaco e in Medicina allUni ..




Josef Mengele
                                     

ⓘ Josef Mengele

Josef Mengele è stato un militare, medico e criminale di guerra tedesco.

Laureato in Antropologia allUniversità Ludwig Maximilian di Monaco e in Medicina allUniversità Goethe di Francoforte, è noto per i crudeli esperimenti medici e di eugenetica che svolse nel campo di concentramento di Auschwitz, usando i deportati come cavie umane, soprattutto bambini era ossessionato dai gemelli; era chiamato da loro "lo zio" e lui li definiva "le mie cavie".

Per la sua attività svolta nel campo di concentramento era stato soprannominato "Angelo della morte" in tedesco Todesengel. La sua figura assunse triste notorietà, soprattutto nel dopoguerra, come esempio di negazione dei principi stessi della medicina.

Nel 1940 si arruolò come volontario nel servizio militare, dopo il quale servì la 5. SS-Panzer-Division "Wiking" nel fronte orientale. Nel 1942 fu ferito sul fronte russo e giudicato inadatto al combattimento; venne promosso al rango di capitano delle SS grazie al salvataggio di due soldati tedeschi, per il quale venne decorato con la croce di ferro. Il 30 maggio del 1943 cominciò a prestare servizio nel campo di concentramento di Auschwitz, dove rimase fino al termine del conflitto.

Sopravvisse alla caduta del regime nazista riuscendo a sfuggire al processo di Norimberga, rifugiandosi in Sud America dopo un periodo vissuto in incognito in Germania, spostandosi successivamente in diversi paesi tra cui Paraguay e Brasile. Il falso documento di identità che gli permise di emigrare gli fu rilasciato a Termeno in Alto Adige, comune noto per avere rilasciato diversi falsi documenti di identità ad altri criminali nazisti come Adolf Eichmann. Nonostante fosse ricercato come criminale di guerra, sfuggì alla cattura per il resto della sua vita. Riguardo alla sua morte molte persone nel corso degli anni hanno dichiarato di averlo ucciso, ma in realtà è deceduto per cause naturali.

                                     

1.1. Biografia Giovinezza

Nato a Günzburg, in Baviera il 16 marzo 1911, fu primo di tre figli di Karl e Walburga Mengele. Il padre, persona con forte personalità e autorevolezza, era un noto industriale e dirigeva la Karl Mengele und Sohn, importante e affermata azienda produttrice di macchine agricole che impiegava circa 200 dipendenti; la madre, di fede cattolica, era anche lei una persona decisa e autoritaria. Della sua infanzia-adolescenza non si conosce molto. Quel poco che si sa proviene da testimonianze che lo ritraggono come una persona socievole, educata e soprattutto molto ambiziosa. Mengele infatti era ossessionato dal suo futuro: voleva a ogni costo diventare un medico che la storia avrebbe ricordato per le sue scoperte.

Questa ossessione, secondo diversi studiosi, dipendeva proprio dalla volontà di sorprendere i suoi genitori, che, molto autoritari e severi, non lo gratificavano, nonostante egli fosse un ottimo studente. Aveva ferme idee politiche, che lo portarono a ventanni a iscriversi negli Stahlhelm, Bund der Frontsoldaten Elmetti dAcciaio, per poi entrare nel 1934 nelle Sturmabteilung. In quegli stessi anni, cominciò i suoi studi allUniversità Ludwig Maximilian di Monaco, dove conseguì la laurea in Antropologia nel 1935, con una tesi sulla Ricerca morfologico-razziale sul settore anteriore della mandibola in quattro gruppi di razze ; ebbe come relatore il professor Mollison.

Nel gennaio 1937 presso lIstituto per la biologia ereditaria e per ligiene razziale di Francoforte sul Meno, divenne assistente di Otmar Freiherr von Verschuer, un illustre scienziato, conosciuto per le sue ricerche nella genetica, con un particolare interesse per i gemelli, ricerche che influenzarono Mengele. Nel 1937 Mengele si iscrisse al Partito Nazionalsocialista e nel 1938 alle SS; nello stesso anno, si laureò in Medicina, presentando una tesi intitolata Ricerche sistematiche in ceppi familiari affetti da cheiloschisi o da fenditure mascellari o palatali, aiutato da Von Verschuer. Mengele si dedicò agli studi con fermezza la sua tesi di laurea ottenne anche un discreto successo allinterno della comunità scientifica, reputata un lavoro valido e preciso, ma si dedicò anche alla mondanità delle serate di Monaco; beveva birra, fumava e non disprezzava le donne.

Sempre in quegli anni si sposò con una ragazza protestante, Irene Schoenbein la sua famiglia era contraria al matrimonio in quanto non cattolica. Con lei visse a Monaco per alcuni anni prima di partire da solo per Auschwitz in quanto la moglie decise di non seguirlo. Il matrimonio, inizialmente sereno lo stesso Mengele parlò della moglie come di una persona bellissima, lunico amore della sua vita, cominciò a registrare dei contrasti, soprattutto quando Mengele si trasferì ad Auschwitz, dove rimase per circa due anni. In questo periodo, la moglie si recava a fargli visita periodicamente, e in uno di questi incontri rimase incinta di quello che sarebbe stato lunico figlio di Mengele. Mengele non fu fedele alla moglie in quanto ebbe una relazione con la gerarca nazista Irma Grese; alcuni prigionieri invece riferirono che a volte scelse tra le prigioniere una bella ragazza per passarci la notte, che poi il giorno successivo ordinava di uccidere.

                                     

1.2. Biografia Servizio militare

Nel 1940, dopo essere entrato nelle SS, si arruolò volontario nella Waffen-SS per la seconda guerra mondiale, distinguendosi anche come soldato. Nel giugno 1941 venne insignito della Croce di Ferro per le sue azioni nel fronte ucraino. Nel gennaio 1942, mentre serviva sotto la 5. SS-Panzer-Division Wiking sul fronte russo, salvò due soldati tedeschi da un carro armato in fiamme e venne premiato con unulteriore Croce di Ferro.

Nel 1942, ferito lievemente, si ritirò dai campi di combattimento perché definito non idoneo a combattere nelle prime linee; venne assegnato al Rasse und Siedlungshauptamt RuSHA di Berlino. In quel periodo riprese i contatti con il suo mentore, von Verschuer, che lavorava presso lIstituto per lantropologia, la genetica umana e leugenetica Kaiser Wilhelm a Berlino. Poco prima di essere trasferito ad Auschwitz, Mengele venne promosso al grado di capitano delle SS, nellaprile 1943.

                                     

1.3. Biografia Ad Auschwitz

Nel maggio 1943, Mengele rimpiazzò un altro dottore, ammalato, nel campo di concentramento di Auschwitz, per portare avanti i propri studi e ricerche. Il 24 maggio, divenne medico del campo nomadi nel Settore BIIe di Auschwitz-Birkenau; nellagosto 1944 questo venne smantellato e i deportati che vi risiedevano uccisi nelle camere a gas. In seguito Mengele divenne medico capo del campo principale di Birkenau, sottoposto comunque a Eduard Wirths. Durante i 21 mesi di permanenza ad Auschwitz, latteggiamento di Mengele nel campo fu registrato da numerose testimonianze.

Mengele veniva anche chiamato der weiße Engel langelo bianco dai deportati, per latteggiamento e per il camice che indossava quando si apprestava a scegliere chi avrebbe dovuto essere oggetto delle sue ricerche, chi avrebbe lavorato e chi era destinato alla camera a gas. Il più delle volte si mostrava crudele, tanto da guadagnarsi lappellativo di angelo della morte ; uccideva senza pietà prigionieri a calci, colpi di pistola o iniezioni di fenolo; in un battito di ciglio decideva, allarrivo del treno dei deportati alla banchina del campo, se una persona era da destinare al lavoro o alle camere a gas. Disegnò una linea sul muro del blocco dei bambini, alta circa 150 centimetri, ordinando lesecuzione nella camera a gas di chi non raggiungeva tale misura Quando un capannone venne infestato dal tifo, Mengele decise di uccidere tutte le 750 deportate che vi risiedevano. Il 25 maggio del 43 ordinò la morte di 528 donne e 507 uomini per evitare una nuova epidemia di tifo. Anche in altre situazioni, avrebbe fatto uccidere prigionieri per evitare malattie. Uno dei sopravvissuti disse che aveva uno sguardo che diceva Io sono il potere.

Secondo molti, il suo sdoppiamento di personalità era dovuto alla sua assoluta fedeltà allideologia nazista e quindi lestrema dedizione che osservava quando era chiamato a svolgere il suo dovere selezionare e analizzare, nello svolgimento del quale era assolutamente distaccato e non tradiva alcuna emozione. Tuttavia in momenti meno formali, risultava essere una persona paradossalmente piacevole e comprensiva come raccontano gli stessi medici che con lui collaborarono. Ad ogni modo, molto spesso Mengele alternava momenti di calma, pacatezza e rispetto a scatti dira incontrollabili in un episodio, diversi assistenti raccontano come si irritò per la lentezza con cui venivano fatte le iniezioni di fenolo dallo stesso personale SS e come lui stesso abbia strappato dalle mani di uno di questi la siringa per mostrare come doveva essere fatto.

Uno dei disturbi di Mengele era infatti legato allestrema attenzione per i dettagli, lefficienza e la cura dei particolari in ogni cosa facesse, con riguardo maniacale per ligiene. Nel 1945 Mengele fu costretto ad abbandonare il campo di concentramento portando con sé tutto il materiale delle sue ricerche che fino ad allora aveva condiviso con alcune personalità del settore medico come Butenandt e von Verschuer che lavoravano allesterno di Auschwitz e a cui inviava relazioni dettagliate. La fermezza e il rigore di Mengele nello svolgere le mansioni assegnate si evidenziarono fino alla sua ultima ora trascorsa nel campo. Il giorno prima dello sgombero, Mengele continuò imperturbabilmente, senza alcuna agitazione o preoccupazione, nelleseguire le selezioni: esaminò lultimo treno con circa 506 prigionieri condannandone alle camere a gas circa 470-480.



                                     

1.4. Biografia Sperimentazioni umane

Lingresso ad Auschwitz venne vissuto da Mengele come unoccasione unica e irripetibile: poteva eseguire ricerche su qualsiasi soggetto lo interessasse, poteva analizzarli, operarli, sezionarli e ucciderli senza essere esposto a nessuna responsabilità. È per questa ragione che Mengele, a differenza di altri medici SS, dedicò tutte le sue energie alle ricerche e agli studi, proprio perché sapeva che in nessuna parte del mondo era possibile svolgere le sue ricerche in un modo anche solo simile. Lobiettivo di Mengele, secondo la maggior parte degli studiosi, consisteva proprio nel riuscire con gli esperimenti nel campo di concentramento a effettuare quelle ricerche soprattutto riguardo alla trasmissione dei caratteri e nellambito delleugenetica tali da consacrarlo alla storia per sempre. Nel periodo che trascorse ad Auschwitz, Mengele sfruttò tutto il tempo a sua disposizione: organizzò una squadra composta essenzialmente da medici e infermiere, in particolare unantropologa Teresa W. e un patologo Miklós Nyiszli, tutti reclutati allinterno dello stesso campo e quindi a loro volta prigionieri. La squadra così composta godeva di protezione, e il semplice fatto di farne parte salvò i suoi componenti da morte quasi certa.

I suoi studi riguardarono essenzialmente il fondamento biologico dellambiente sociale, la trasmissione dei caratteri e i tipi razziali, e infine le persone con elementi di anormalità difformità, sviluppi morfologici anomali. Tali studi vennero condotti quasi esclusivamente sui gemelli, che rappresentavano la sua principale ossessione. Oltre a questi, studiò anche gli zingari e mostrò un certo interesse anche per i nani e gli ebrei, che Mengele reputava forme umane anomale. Tra le sue ricerche nel campo, una parte fu dedicata anche alla stomatite gangrenosa, o "noma". Tra gli studi di Mengele a carattere meno scientifico e di natura prettamente nazista, si ricordano quelli legati agli occhi; di questi, Mengele seguì due filoni, uno riguardante leterocromia e laltro la possibilità di riuscire a mutare il colore degli occhi. Dopo la morte, i cadaveri erano sottoposti ad autopsia, e spesso alcune parti dei corpi o interi feti conservati grazie alla formalina venivano inviati al di fuori del campo per effettuare su di essi ulteriori e più approfonditi esami.

                                     

1.5. Biografia Ricerche e sperimentazioni sui gemelli

Tra le ricerche condotte da Mengele nel campo, quelle a cui dedicò più energia e attenzione praticate già un anno prima dellentrata ad Auschwitz furono riservate ai gemelli; in particolar modo concentrò la sua attenzione sui gemelli monozigoti. Lo stesso Mengele si recava alla banchina, dove arrivavano i treni dei prigionieri, per selezionare di persona i gemelli non appena scendevano. I gruppi di gemelli comprendevano individui delle età più diverse: tra questi veniva scelto il più anziano, che assumeva la funzione di Zwillingsvater capogemelli o padre dei gemelli, e per distinguerli ulteriormente dagli altri prigionieri, venivano loro tatuate insieme al numero di identificazione anche le due lettere ZW cioè Zwillinge, gemello. Delle sue ricerche Mengele teneva sempre informato il suo ex professore universitario, von Verschuer, inviando anche allistituto di biologia razziale a Berlino esemplari e relazioni.

Mengele analizzava i gemelli insieme, sottoponendoli a ricerche di tipo comparativo. Nel suo analizzare i gemelli identici, Mengele effettuava misurazioni, fotografie, prelievi di sangue, spesso a ogni visita. Alcuni gemelli superstiti hanno affermato che le ricerche di Mengele riguardarono anche altre pratiche: utilizzo di sostanze chimiche per analizzare le reazioni della pelle, o pressioni su parte del corpo per misurarne la resistenza, o iniezioni. Una volta supervisionò unoperazione su due bambini rom che vennero uniti per creare dei gemelli siamesi artificiali; le mani divennero presto infette le vene si richiusero causando gangrena.

Sulle relazioni tra Mengele e i gemelli vi sono testimonianze contrastanti. Un assistente dello stesso Mengele, il dottor Miklós Nyiszli, testimoniò che era lo stesso Mengele a ucciderli. Per quanto riguarda gli altri prigionieri, diversi dai gemelli, non ci sono invece dubbi: ne uccise personalmente diversi sparando loro o attraverso iniezioni di fenolo. Altri, come la sua collaboratrice Teresa W., affermarono di non avere mai avuto notizia del fatto che Mengele uccidesse i gemelli che studiava, e secondo la stessa Teresa, se una cosa del genere si fosse verificata per lei sarebbe stato impossibile non venirne a conoscenza. Oggettivamente i gemelli conducevano nel campo una vita migliore rispetto agli altri prigionieri e questo proprio in virtù del fatto di essere oggetto di ricerca dello stesso Mengele: infatti veniva loro concesso di continuare a indossare gli indumenti originari e di non radersi i capelli.

I gemelli vivevano in un blocco speciale, vicino alle baracche dedicate alle ricerche e separati dagli altri prigionieri, svolgevano i lavori meno faticosi portaordini, avevano una razione alimentare più nutriente e godevano di una protezione pressoché totale: se rubavano non venivano uccisi, potevano girare nel lager liberamente e non potevano essere per nessun motivo malmenati o lesi dai prigionieri e dalle stesse SS. Questo speciale trattamento permise alla maggior parte dei gemelli di sopravvivere per lunghi periodi anche anni, a fronte di una sopravvivenza media di poche settimane, e nella maggior parte dei casi di riuscire a giungere alla liberazione del campo. Il gruppo di gemelli mantenuti in vita per gli esperimenti sopravvisse anche allultimo ordine di Mengele, che ne decretava leliminazione nelle camere a gas, poiché le truppe dellArmata Rossa stavano sopraggiungendo: lordine non poté essere eseguito anche perché le scorte di gas erano esaurite.

                                     

1.6. Biografia La fuga in Sud America

Nellimmediato dopoguerra cominciò la ricerca dei criminali di guerra nazisti e fra questi era ovviamente compreso anche Josef Mengele. Alla sua ricerca si dedicarono in particolar modo i servizi segreti israeliani, ma anche il governo statunitense e quello tedesco. Per agevolarne la cattura venne anche fissata una taglia di circa 3 milioni di dollari. Le modalità della fuga di Mengele furono simili a quelle di Adolf Eichmann: gli furono infatti forniti, con modalità non chiarite, dei documenti falsi da parte del comune italiano di Termeno in Alto Adige, che riportavano il nome di Helmut Gregor, nato nel comune stesso. Nel 1949 si imbarcò nel porto di Genova su una nave diretta in America meridionale, arrivando poi in Paraguay dove rimase diversi anni. Finché, allertato dallavvocato di famiglia, fuggì prima a Buenos Aires, e poco tempo dopo, nel 1955, in Brasile, dove rimase per circa 25 anni fino alla morte.

Durante questo lungo periodo Mengele visse dapprima con due sorelle ungheresi, anticomuniste e simpatizzanti per il regime nazista, poi con una famiglia del luogo, mantenendo inizialmente nascosta la propria vera identità; se inizialmente adottò diversi nomi falsi, dopo alcuni anni decise di tornare a utilizzare il proprio vero nome, convinto ormai di essere scampato alle ricerche in quel periodo il suo nome risultava anche sullelenco telefonico. Tuttavia, a partire dalla cattura di Adolf Eichmann, avvenuta fra laltro proprio in Sud America, Mengele cominciò ad allarmarsi: ritornò quindi ad adottare una falsa identità e si spostò varie volte fino a giungere in Brasile cambiando diverse abitazioni. Nel periodo in cui visse in America Latina, lavorò come operaio nella stessa industria della famiglia Mengele, che anche in Sud America aveva degli stabilimenti.



                                     

1.7. Biografia La morte

Nel 1979 morì di attacco cardiaco, a 67 anni, mentre nuotava a pochi metri dalla riva delloceano Atlantico. Fu sepolto nel cimitero di Nostra Signora del Rosario, a Embu das Artes, sotto la falsa identità di Wolfgang Gerhard. La sua tomba venne scoperta nel 1985, la salma venne riesumata nel 1992 e il suo DNA confrontato con quello del fratello, che inizialmente si rifiutò di fornirlo, ma cambiò idea su pressioni del governo tedesco. Lesame accertò, con una probabilità pari al 99.69%, che la persona lì sepolta fosse effettivamente Josef Mengele. I resti del criminale nazista furono conservati in un magazzino dellistituto di medicina legale di San Paolo del Brasile e oggi le ossa sono a disposizione degli studenti di medicina per i loro studi. Ebbe il tempo di vedere realizzati due noti film a lui ispirati: Il maratoneta del 1976 e, lanno prima di morire, I ragazzi venuti dal Brasile.

                                     

2. Influenza sui media

In considerazione delle vicende storiche e personali in cui fu coinvolto, Mengele appare in numerose opere letterarie, cinematografiche e anche musicali, in alcuni casi come uno dei protagonisti, oppure come ispirazione per un personaggio di finzione.

                                     

2.1. Influenza sui media Letteratura

  • The German Doctor 2011 di Lucía Puenzo
  • Fuori casa 2001 di John King;
  • I ragazzi venuti dal Brasile 1976 di Ira Levin;
  • Lultimo Sopravvissuto 2013 di Sam Pivnik
  • La scomparsa di Josef Mengele 2018 di Olivier Guez
  • I Sonnambuli 2010 Di Paul Grossman
  • Linsonne di Cinzia Tani;
  • Der Verdacht Il sospetto 1958 di Friedrich Dürrenmatt, in cui il dottore nazista Emmenberger è ispirato alla sua figura;
  • Io non mi chiamo Miriam 2016 di Majgull Axelsson
  • Il maratoneta 1974 di William Goldman, il cui personaggio, il dottor Christian Szell, si ispira anchesso alla sua figura;
  • Medico ad Auschwitz 1946 di Miklós Nyiszli;
  • Operazione Ragno, di Miro Barcellona;
  • Rabbia 2007 di Chuck Palahniuk, in cui viene citato da uno dei personaggi, Neddy Nelson.
  • La fecondazione degli aquiloni 2017 di Sergio Figuccia
  • Ho vissuto mille anni di Livia Bitton-Jackson;
  • La notte 1958 di Elie Wiesel;
  • Lospite. Le anatomie di Josef Mengele 2019 di Margherita Nani
                                     

3. Filmografia

  • Nel quarto episodio dellottava stagione di Criminal Minds, viene citato da Maeve Donovan mentre cerca di aiutare il dottor Spencer Reid a risolvere un caso.
  • Nella terza stagione del luomo nellalto castello Mengele è interpreto da John Hans Tester
  • Nel quarto episodio dellundicesima stagione di X-Files è stato nuovamente citato: nelloccasione è stato confuso leffetto Mandela con leffetto Mengele.
  • Il labirinto del silenzio di Giulio Ricciarelli Im Labyrinth des Schweigens. Il giovane procuratore Johann Radmann cerca di catturare Mengele durante un suo viaggio in Germania nel 1958.
  • Il debito 2010 di John Madden
  • Il dottor Arden interpretato da James Cromwell in American Horror Story: Asylum è ispirato a Mengele.
  • Il maratoneta Marathon Man, regia di John Schlesinger 1976, in cui il personaggio del dottor Christian Szell, interpretato da Laurence Olivier, è parzialmente ispirato a Mengele;
  • Nei film Il mistero della casa sulla collina 1999 e Il ritorno nella casa sulla collina 2007 il personaggio del dottor Vannacutt è ispirato a Mengele;
  • La zona grigia 2001, interpretato da Henry Stram;
  • Out of the Ashes 2003, film TV diretto da Joseph Sargent in cui è interpretato da Jonathan Cake;
  • The Human Centipede First Sequence 2010, in cui il personaggio del dottore è ispirato a Mengele ed è interpretato da Dieter Laser;
  • Nella serie televisiva X-Files, cè un personaggio nellepisodio 16 della prima stagione, interpretato da Robin Mossley, che è il dottor John Barnett, soprannominato Dottor Mengele per via del fatto che conduceva esperimenti sugli esseri viventi esattamente come quelli di Mengele;
  • Papà Rua Alguem 5555 2003, interpretato da Charlton Heston;
  • I ragazzi venuti dal Brasile 1978, interpretato da Gregory Peck;
  • Nichts als die Wahrheit 1999, interpretato da Götz George;
  • Il mai nato 2009;
  • The German Doctor 2013, film argentino
  • Nella serie tv The Resident il dottor Randolph Bell viene chiamato dottor Mengele, perché sono molti i pazienti che muoiono sul suo tavolo operatorio a causa del suo enorme ego.


                                     

4. Musica

  • Viene citato anche dai Massimo Volume nel brano Litio contenuto nellalbum Cattive abitudini 2010.
  • Un brano intitolato Mengele, che paventa il fatto che il famigerato dottore potesse essere ancora vivo, è contenuto nellalbum Immaculate Deception 1986 dei Ludichrist.
  • Nellalbum Mondi sommersi 1997 dei Litfiba la canzone Dottor M descrive le terribili sevizie commesse dal dottore.
  • Mengele ha ispirato il brano Angel of Death degli Slayer, nel quale vengono descritte le terribili sevizie commesse dal dottore.
  • Viene citato anche nel brano Lewandowski VI di Ernia.