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ⓘ Sussurri e grida. Agnese sta morendo di un male incurabile, e per loccasione è accudita dalle sue due sorelle, Karin e Maria, e dalla badante Anna. La sofferenz ..




Sussurri e grida
                                     

ⓘ Sussurri e grida

Agnese sta morendo di un male incurabile, e per loccasione è accudita dalle sue due sorelle, Karin e Maria, e dalla badante Anna.

La sofferenza di Agnese metterà a nudo i problemi che esistono allinterno della famiglia. Karin e Maria reagiscono in modo diverso davanti alla sorte della sfortunata sorella, ma entrambe se ne distaccano con eccessiva facilità. Lo stesso rapporto delle due sorelle con i propri mariti è turbolento: Karin è una donna fredda e non ha il minimo contatto con Fredrik suo marito, mentre Maria quasi ignora suo marito Joakim e non disdegna di tradirlo con David, il dottore che si prende cura della sorella malata.

Fra i glaciali rapporti personali, lunica persona di cuore della storia è Anna, la badante che da anni e anni si occupa di Agnese. Addirittura arriva ad allattarla come una bambina, quasi in memoria della propria figlia morta in tenera età.

Dopo il funerale la proprietà viene venduta e Anna viene liquidata bruscamente mentre le due sorelle si lasciano freddamente.

                                     

1. Analisi del film

Opera molto dura del maestro svedese, che racchiude tutto il suo lirismo proprio nelle sequenze più gelide. La fotografia di Sven Nykvist è essenziale, basandosi su colori molto decisi che rispecchiano anche lo stato emotivo dei personaggi: rosso per il dolore, bianco per linnocenza, nero per il lutto. Inoltre Bergman ricorre alluso di flashback e voce narrante, espedienti poco usati nella sua filmografia.

La prima frase pronunciata da Agnese, "È lunedì mattina presto. e sto soffrendo.", introduce latmosfera sofferente che grava in tutta lopera, dominata da un lato dalla freddezza di Karin e dallaltro dalla superficialità di Maria.

Il film si svolge prevalentemente negli interni di una villa, dove ogni piccolo particolare è curato e preciso, ma in cui non cè la benché minima traccia di amore, se non quello della badante Anna. Larredamento è freddo e quasi impersonale, mentre le rare vedute dellesterno innevato ricordano i quadri di Pieter Brueghel il giovane. Bergman affronta il tema della morte, ponendo sullo sfondo una famiglia benestante e un paesaggio ameno ed esplicitando il conflitto fra Karin e Maria da una parte, entrambe imprigionate dalle reti di un sistema borghese dove ogni valore perde senso, come la femminilità e il matrimonio, dove i sentimenti si vendono alle convenzioni e dove una cieca e inconfessabile fragilità etica impedisce qualsiasi confronto con il diverso e con il trascendente, e la brava Anna e la povera Agnese dallaltra, che in un devoto silenzio, interrotto raramente da frasi brevi e concitate, racchiudono la loro religiosità, la loro purezza interiore e il loro infinito e sincero affetto, che le unisce in una scena commovente, dove Anna accoglie nel suo materno seno le spoglie esanimi di Agnese, riproducendo una moderna Pietà di Michelangelo. "Un film di estrema violenza", lo definisce Piera Detassis. In effetti, tra un rosso e laltro, Bergman riesce a inserire, come di consueto, uninestimabile morale di vita: accetta il dolore e sorridi alla felicità.

La colonna sonora è costituita esclusivamente da due brani di musica classica:

  • Mazurka in La minore, op. 17 n. 4, di Fryderyk Chopin, eseguita al pianoforte da Käbi Laretei
  • Sarabande dalla Suite n. 5 in Do minore, BWV 1011 di Johann Sebastian Bach, eseguita al violoncello da Pierre Fournier

Il film uscì in anteprima a New York il 21 dicembre 1972, mentre in patria arrivò solo il 5 marzo 1973. Nellaprile 2005 è uscita in Italia ledizione rimasterizzata in DVD.

                                     

2. Riconoscimenti

  • Migliore fotografia a Sven Nykvist
  • Nomination Miglior regista a Ingmar Bergman
  • Nomination Migliori costumi a Marik Vos
  • 1974 - Premio Oscar
  • Nomination Miglior film a Lars-Owe Carlberg
  • Nomination Migliore sceneggiatura originale a Ingmar Bergman
  • 1973 - Golden Globe
  • Nomination Miglior film straniero Svezia
  • Nomination Migliore fotografia a Sven Nykvist
  • Nomination Miglior attrice non protagonista a Ingrid Thulin
  • 1974 - Premio BAFTA
  • David speciale a Liv Ullmann
  • Miglior regista straniero a Ingmar Bergman
  • David speciale a Harriet Andersson
  • 1974 - David di Donatello
  • David speciale a Kari Sylwan
  • David speciale a Ingrid Thulin
  • 1974 - Nastro dargento
  • Regista del miglior film straniero a Ingmar Bergman
  • Gran premio della commissione superiore tecnica a Ingmar Bergman
  • 1973 - Festival di Cannes
  • Miglior film straniero Svezia
  • Miglior regista a Ingmar Bergman
  • 1974 - Kansas City Film Critics Circle Awards
                                     

3. Titoli con cui è stato distribuito

  • Cries and Whispers, Stati Uniti dAmerica 21 dicembre 1972, New York
  • Schreew zonder antwoord, Paesi Bassi
  • Lágrimas e suspiros, Portogallo
  • Gritos e sussurros, Brasile
  • Cris et chuchotements, Francia, maggio 1973, Festival di Cannes
  • Suttogások, sikolyok, Ungheria
  • Szepty i krzyki, Polonia 13 aprile 2007, nuova edizione
  • Gritos y susurros, Argentina 16 novembre 2002, Clásicos de estreno, Spagna
  • Viskningar och rop, Norvegia
  • Sosinad ja karjed, Estonia
  • Hvisken og råb, Danimarca 5 aprile 2003, NatFilm Festival
  • Schreie und Flüstern, Germania Ovest, 1974
  • Kravges kai psithyroi, Grecia 19 settembre 2003, nuova edizione; 10 ottobre 2003 nuova riedizione
  • Seoty a vykriky, Cecoslovacchia
  • Kuiskauksia ja huutoja, Finlandia 4 ottobre 1974