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ⓘ Montefalco è un comune italiano di 5 525 abitanti della provincia di Perugia in Umbria. Punto di riferimento della regione vinicola in cui si producono il Sagra ..




Montefalco
                                     

ⓘ Montefalco

Montefalco è un comune italiano di 5 525 abitanti della provincia di Perugia in Umbria. Punto di riferimento della regione vinicola in cui si producono il Sagrantino di Montefalco e il Montefalco Rosso, fa parte del club dei Borghi più belli dItalia.

                                     

1.1. Geografia fisica Territorio

Montefalco, circondato da vigneti e uliveti, è situato in cima a una collina che domina la pianura dei fiumi Topino e Clitunno. Per questa favorevole posizione panoramica, dal 1568 gli è stato attribuito lappellativo di "Ringhiera dellUmbria". Da qui, nelle giornate più limpide, è possibile ammirare, da vari punti belvedere, un panorama a 360° che spazia dallintera vallata tra Perugia e Spoleto, dai versanti del Subappennino a quelli dei Monti Martani.

                                     

1.2. Geografia fisica Clima

Il clima della città e delle colline circostanti è di tipo continentale. In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +3.8 °C; quella del mese più caldo, luglio, è di +23.5 °C.

Le precipitazioni medie annue si aggirano ai 700 mm, mediamente distribuite in 89 giorni, con un minimo relativo in estate ed un picco in autunno.

La neve fa la sua apparizione circa sette volte lanno in città, e a volte gli accumuli sono anche abbastanza consistenti. In media ci sono 40 giorni di gelo allanno.

                                     

2. Società

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 1º gennaio 2011 la popolazione straniera residente era di 516 persone, pari al 9.0%. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

                                     

3. Storia

Il toponimo Montefalco si deve, secondo la tradizione, a Federico II di Svevia. Limperatore, visitando i luoghi nel XIII secolo, constatando il gran numero di falchi presenti nellarea, decise di cambiare il nome della località da Coccorone Cors Coronae a quello attuale. La presenza dellanimale nel territorio è andata via scemando, fino a raggiungere il minimo storico in età moderna. Il 31 luglio 2007 è stata liberata nei cieli di Montefalco una coppia di gheppi, con finalità di ripopolamento. Il progetto ha avuto un grandissimo successo e i gheppi si sono riprodotti. Intorno al 1280 la città viene conquistata da Todi, come testimoniato dallo stemma cittadino rappresentante unAquila e posto su di un palazzo alla destra di porta di SantAgostino, durante il periodo delloccupazione tuderte inizia la coltivazione delle uve per il grechetto che si vanno ad aggiungere alla trazione più antica del vino rosso, nello stesso periodo avviene anche la costruzione del palazzo pubblico oggi sede del comune e dei più importanti edifici religiosi. La città diviene così la più importante fortificazione del territorio tuderte contro Foligno e Spoleto fino al 1383 quando a vicende alterne prima passa sotto i Trinci di Foligno per poi divenire come gli altri centri umbri di dominio papale.



                                     

4. Monumenti e luoghi dinteresse

  • La chiesa di San Bartolomeo e porta San Bartolomeo, poi chiamata porta Federico II.
  • La chiesa di Santa Maria di Turrita, del XII secolo, nella frazione di Turrita a pochi chilometri dalla città. In origine vi era annesso un monastero benedettino, successivamente soppresso. La leggenda del patrono san Fortunato narra che il Santo era il parroco di questa chiesa. Linterno della chiesa presenta affreschi di carattere devozionale, tra i quali quelli del XV secolo di Giovanni di Corradduccio e Bartolomeo da Miranda, e la tela Giampiero Canotti raffigurante la Madonna che appare a San Filippo Neri.
  • Il santuario della Madonna della Stella, a pochi chilometri dalla città.
  • La pieve di San Fortunato, che conserva opere di Benozzo Gozzoli e Tiberio dAssisi a meno di un chilometro dalla città.
  • La chiesa Santuario di Santa Chiara da Montefalco, nella quale si conserva il corpo di santa Chiara da Montefalco e la cappella di Santa Croce, decorata con affreschi di scuola umbra del XIV secolo.
  • La chiesa di San Leonardo.
  • La chiesa di Santa Lucia, del XII secolo.
  • La chiesa di Santa Illuminata, della fine del XV secolo, ricostruita sul posto del primitivo reclusorio abitato dalla Beata Giovanna e da Santa Chiara.
  • La piazza del Comune, con, tra gli altri, il duecentesco palazzo Comunale e il ben conservato centro medievale che la circonda e la ex chiesa di Santa Maria di Piazza, risalente alle origini del libero comune.
  • La chiesa di SantAgostino, costruita tra il 1279 e il 1285, dove si trovano, oltre alle importanti testimonianze della originaria decorazione pittorica trecentesca, affreschi di Ambrogio Lorenzetti; vi sono inoltre custoditi i corpi delle Beate Chiarella e Illuminata e il corpo mummificato del beato Pellegrino.
  • La chiesa di San Rocco e la chiesa di SantAnna, nella frazione di Camiano a circa 2 km dalla città uscendo da Porta Camiano, percorrendo una strada costeggiata da antiche edicole affrescate e fonti alimentate da sorgenti locali.
  • La cinta muraria con le sue porte, tra cui la merlata Porta SantAgostino le sue torri, tra cui la Torre del Verziere.
  • Il castello di Fabbri, del XIV secolo, a pochi chilometri dalla città.
  • Il complesso museale di San Francesco, che comprende la ex chiesa di San Francesco, costruita tra il 1335 e il 1338, dove si può ammirare limportante ciclo di affreschi di Benozzo Gozzoli raffiguranti le Storie della vita di San Francesco ; contiene inoltre a una Natività del Perugino e custodisce nella cripta un "Lapidario" con sculture e reperti archeologici romani e medievali; ospita inoltre la Pinacoteca comunale nei locali già annessi allex convento francescano, comprendente dipinti di scuola umbra e forlivese in particolare, della bottega di Melozzo da Forlì; sono state da poco rese accessibili e visitabili le antiche cantine dei frati Minori Conventuali di Montefalco, allestite con materiali del XVIII e XIX secolo legati alla lavorazione delle uve e alla produzione vinicola collezione Marco Gambacurta.
                                     

5. Cultura

16 agosto

  • Processione delle lampade, tradizionale processione con le reliquie di santa Chiara, che percorre le vie della città illuminate da fiaccole.

17 agosto

  • Santa Chiara della Croce, festa della santa patrona montefalchese.

Maggio

  • "Cantine Aperte", solitamente lultima domenica del mese, degustazione dei vini locali nei luoghi di produzione in associazione ai prodotti tipici del territorio.

Settembre

  • Enologica Montefalco, mostra mercato dei vini e presentazione della nuova annata per il Sagrantino di Montefalco, con degustazioni guidate e convegni a tema enogastronomico.
                                     

5.1. Cultura Leggende

Coccorone in Montefalco leggenda popolare Leggenda legata al nome di Montefalco è quella in cui si narra della fuga dei Falchi tanto amati dal giovane Federico II, stanziatosi poco distante da Coccorone. I Falchi scelsero Coccorone per posarsi, preferendolo alle campagne circostanti, e gli abitanti del Paese presero i falchi per riportarli a Federico II, con la richiesta di non attaccare il loro paese. Questi, acconsentendo, decise di ribattezzare Coccorone col nome di MonteFalco.

Francesco Melanzio: ritratto della moglie leggenda popolare

In un articolo dedicato a Montefalco dalla rivista mensile del T.C.I. nel 1926, redatto da Carlo Bandini, lautore ci descrive un affresco che il Melanzio dipinse nel 1517 allinterno della chiesetta di Santa Maria del Popolo o di Piazza in Montefalco raffigurante una Madonna con Bambino in trono e angeli, definendo questa figura come. una sorridente e simpatica Madonnina dalla vivacità cromatica e rappresentativa, graziosa e persin birichina. La tradizione vuol che sia il ritratto di sua moglie. e poi commentando. se è così, aveva scelto bene e il modello e la moglie

Beato Pellegrino, leggenda di carattere religioso legata al corpo mummificato di un pellegrino, tuttora esposto in una teca, nella chiesa di SantAgostino, come ci viene riportata dal Monticelli nel 1829:

Dice la tradizione che questo pellegrino arrivò a Montefalco dalla Spagna per venerare il corpo della beata Chiara e che poi si fosse recato a SantAgostino per venerare i corpi delle beate Chiarella e Illuminata. Arrivata la sera chiese ospitalità ai frati e ottenutala, prima di andare a riposare tornò in chiesa, dove al mattino lo ritrovò il sacrestano. Era seduto appoggiato a un confessionale, nella stessa posizione in cui possiamo ancora vederlo. Sulle prime si pensò che dormisse, accortisi poi che era morto, gli tolsero le "carte" documenti di dosso e subito lo seppellirono. La mattina dopo venne ritrovato fuori dal sepolcro e lo stesso "portento" si ripeté anche nei giorni che seguirono. Venne deciso allora di collocarlo nel campanile, dove rimase per cento anni senza che il corpo si decomponesse. Il fatto fu ritenuto prodigioso, per questo i Padri decisero di collocarlo in un armadio nella stessa posizione e con gli stessi abiti da pellegrino che aveva al momento della morte.



                                     

5.2. Cultura Folklore e tradizioni

  • Gioco de La Ciuccetta: tradizionale gioco aperto a tutti che si svolge sotto il loggiato del Palazzo Comunale il lunedì di Pasquetta. Si pratica con delle uova fresche, proprie o acquistate sul posto. Vince chi resta con lultimo uovo intero dopo aver sfidato gli altri concorrenti a rompere un uovo usando il proprio in uno scontro "pizzo a pizzo", che determina quello dal guscio più duro.
  • La Fuga del Bove: corsa dei tori al "Campo dei giochi" dove si gareggia nella rievocazione del gioco popolare che fin dallepoca medioevale si teneva nei giorni di Natale. I giostratori di ciascun quartiere accompagnano e guidano, di corsa, un toro del peso tra i 4 e i 5 quintali lungo un percorso prestabilito in una gara a scontri diretti due a due. Il vincitore finale si aggiudica il Palio, che ogni anno viene commissionato a un artista diverso, dipinto ispirandosi a Montefalco e al carattere della manifestazione.
  • La festa della vendemmia: tradizionale festa che si svolge la terza domenica di settembre di ogni anno. Gli appassionati abitanti di ogni frazione della città partecipano e danno il loro meglio per allestire vari carri allegorici ispirati alle tradizionali usanze montefalchesi dal periodo della vendemmia fino ai cicli successivi della vinificazione, rievocando lo stile di vita tipico del mondo contadino di tanti anni fa. La sfilata si svolge ogni anno per le vie di Montefalco fino a radunare tutti i carri, trainati alcuni anche da animali o da trattori depoca, in Piazza dal Comune dove si mangia e si beve in allegria tra musica e danze.
                                     

5.3. Cultura Celebrazioni della Settimana santa

  • "Processione del Cristo Morto", alla luce delle fiaccole, percorrono le vie della città le antiche statue lignee del Cristo Morto e della Madonna Addolorata. Il passaggio della processione è annunciato dai tamburi e delle "battice", un antico strumento utilizzato al posto delle campane per annunciare le celebrazioni religiose il giorno del venerdì Santo.
  • "Gloria del Cristo Risorto", sabato santo nella chiesa di San Bartolomeo, al Gloria della santa messa della veglia pasquale, si spalancano le porte e la statua lignea settecentesca del Cristo Risorto, portata a spalla a passo di corsa, fa il suo ingresso fra squilli di chiarine, suoni di campane e spari di mortaretti.
                                     

5.4. Cultura 16 agosto

  • Processione delle lampade, tradizionale processione con le reliquie di santa Chiara, che percorre le vie della città illuminate da fiaccole.
                                     

5.5. Cultura Maggio

  • "Cantine Aperte", solitamente lultima domenica del mese, degustazione dei vini locali nei luoghi di produzione in associazione ai prodotti tipici del territorio.
                                     

5.6. Cultura Agosto Montefalchese

  • 14 agosto: in piazza ha luogo la sfida tra i balestrieri e la gara della staffetta.
  • 13 agosto: in piazza ogni quartiere gareggia presentando uno spettacolo teatrale che tutti gli anni cambia di tema.
  • 19 agosto: la "Fuga del Bove", corsa dei tori al "Campo dei giochi"
  • Dalla prima settimana di agosto viene proposto un ampio programma di intrattenimento musicale o teatrale. I quattro quartieri della città aprono le taverne e in abiti rinascimentali, si sfidano per lassegnazione dellambito Falco dOro. Le serate principali della disfida sono
  • 12 agosto: in Piazza si svolgono le gare dei tamburini e degli sbandieratori. Da questa annuale sfida "interna" è nato, nel 1996, il "Gruppo Storico Sbandieratori e Musici Città di Montefalco", nel 2008 miglior gruppo dItalia per la Lega italiana sbandieratori.

Lagosto Montefalchese si conclude la notte del 19 agosto dopo la Fuga del Bove, quando in piazza del Comune viene assegnato il Falco doro sulla base dei punteggi ottenuti dai Quartieri in tutte le prove, segnando coi festeggiamenti dei vincitori la chiusura ufficiale dellevento.

  • Fine agosto: Rock Doc Live, manifestazione con concerti rock, presso gli spazi appositamente allestiti a Montefalco.


                                     

5.7. Cultura Settembre

  • Enologica Montefalco, mostra mercato dei vini e presentazione della nuova annata per il Sagrantino di Montefalco, con degustazioni guidate e convegni a tema enogastronomico.
                                     

6. Economia

Turismo

Montefalco nel 2007 fu indicato dal FAI come" città ideale d’Italia”. Il suo borgo fa parte del mosaico composto dal ministero dei Beni culturali e del Turismo per il" 2017 Anno dei Borghi”, che coinvolge 18 regioni e 800 borghi dItalia.

                                     

7. Sport

Ha sede nel comune la società di calcio A.S.D. Montefalco, fondata nel 1951. Nella sua storia ha cambiato diversi nominativi e disputato campionati dilettantistici regionali.