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ⓘ Pietro Barozzi. Nel 1487 viene nominato vescovo di Padova, dopo essere stato vescovo della piccola diocesi di Belluno 1471-1487, e subito si dimostra instancabi ..




                                     

ⓘ Pietro Barozzi

Nel 1487 viene nominato vescovo di Padova, dopo essere stato vescovo della piccola diocesi di Belluno 1471-1487, e subito si dimostra instancabile pastore ed illuminato mecenate.

I primi anni del suo episcopato lo vedono impegnato in una lunga serie di visite pastorali che lo portano agli estremi confini della sua diocesi e a visitare paesi come Megliadino San Fidenzio, Codevigo, Correzzola, Sambruson, Ponso, Granze, SantAngelo di Piove o Fara Vicentino e ad ogni sosta è provvido di consigli per le anime e per i corpi.

Per sua iniziativa e nella speranza di frenare lusura dilagante viene istituito il 31 luglio 1491, in città, il Monte di Pietà.

Nel 1495 comincia la ristrutturazione del palazzo vescovile di Padova e nellambito di questi lavori commissiona a Lorenzo da Bologna, architetto molto attivo in città in quegli anni, la costruzione della cappella di Santa Maria degli Angeli. La decorazione ad affresco, eseguita secondo precisi dettami vescovili, viene affidata a Prospero da Piazzola e a Jacopo Parisati da Montagnana, questultimo autore anche del trittico dellAnnunciazione che ornava laltare.

Muore a Padova nel 1507 ed è sepolto nel Duomo di Padova in un maestoso monumento funebre, attribuito ad Alessandro Vittoria, mentre la statua funebre è attribuita a Tullio Lombardo. Lasciò una biblioteca di trecentocinquantacinque volumi di opere giuridiche e teologiche, di classici greci, latini e volgari e di autori umanisti. La raccolta andò in seguito dispersa e forse in gran parte emigrò in Inghilterra.

                                     

1. Opere

  • Il vescovo Pietro Barozzi e il trattato De factionibus extinguendis, a cura di Franco Gaeta, Venezia-Roma, Istituto per la collaborazione culturale, 1958.
  • De cautione adhibenda in edendis libris, Patauii, excudebat Iosephus Cominus, 1719.
  • De modo bene moriendi. Eiusdem Consolatorij lib. 3. Officium ad deprecandam pestilentiam. Officium ad impetrandam pluuiam. Officium ad aeris serenitatem poscendam, Venetiis, in aedibus Io. Antonii & fratrum de Sabio, 1531.