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ⓘ Natale di sangue. Con Natale di sangue ci si riferisce agli scontri che ebbero luogo a Fiume intorno al Natale 1920. Esse opposero le truppe del Regio Esercito ..




Natale di sangue
                                     

ⓘ Natale di sangue

Con Natale di sangue ci si riferisce agli scontri che ebbero luogo a Fiume intorno al Natale 1920. Esse opposero le truppe del Regio Esercito alle forze militari della autoproclamata Reggenza italiana del Carnaro guidata da Gabriele DAnnunzio e segnarono la fine dellimpresa di Fiume.

                                     

1. Lantefatto

Con il ritorno al governo in Italia di Giovanni Giolitti, avvenuto nel giugno 1920, latteggiamento ufficiale del Regno nei confronti della Reggenza Italiana del Carnaro costituitasi a Fiume nel 1920 si indurì. Il 12 novembre, Italia e Jugoslavia firmarono il Trattato di Rapallo che rendeva Fiume uno Stato indipendente, stabilendo la libera elezione di unAssemblea costituente fiumana della città stato.

                                     

2. Il fatto

DAnnunzio rifiutò il Trattato di Rapallo fin dal primo momento e rispose con le armi, inviando i suoi legionari a occupare le isole di Arbe e Veglia, che il trattato destinava alla Jugoslavia. Quando il trattato fu ufficialmente approvato dal parlamento, il generale Caviglia mobilitò le truppe intorno alla città inviò un ultimatum a dAnnunzio: i ribelli dovevano ritirarsi dalla isole e accettare il trattato. Il poeta rifiutò ogni trattativa, anche quando Caviglia concesse altre 48 ore di tempo per consegnarsi alle autorità e evacuare i civili. Le truppe legionarie si arroccarono intorno alla città, creando una rete di trincee e barricate. Nel pomeriggio della vigilia di Natale, le truppe regolari sferrarono lattacco.

Gli scontri iniziati il 24 dicembre furono battezzati da dAnnunzio come il Natale di sangue. Dopo la tregua di Natale, la battaglia ricominciò il 26 dicembre. Di fronte alla resistenza dei legionari, che si opponevano con mitragliatrici e granate, la Marina ebbe lordine di bombardare le posizioni ribelli. Le batterie della nave Andrea Doria bombardarono anche il palazzo del Governo, sede del comando dannunziano. Il bombardamento proseguì fino al 29 dicembre e provocò morti e feriti anche tra la popolazione civile.

La battaglia dei legionari e volontari dannunziani contro lesercito regolare italiano, comandati dal generale Enrico Caviglia, iniziò il 24 dicembre 1920 e durò cinque giorni: il lasso di tempo definito dallo stesso Vate il Natale di Sangue.

Alla fine si contarono diverse vittime, fra cui ventidue legionari, diciassette soldati italiani e cinque civili. I legionari uccisi nella sola città di Fiume, furono: P. Mentrasti, F. Zorzetti, G. Wacassovivh, C. Piccin, A. Censi, L. Annibale, G. Cattaneo, G. Crosara, G. Filippi e O. Pontoni. Gli altri caddero a Veglia ed altre località. Numerosi furono i feriti. Tra i feriti di Fiume, furono Giuseppe Rotondo, A. Melchiorri, M. Sanguinetti, Mario Balzarini, S. Castellana, G. Schinigoi e P. Pierella. Le truppe italiane entrarono a Fiume nel gennaio successivo.

                                     

3. Lepilogo

Le reazioni suscitate nel Paese portarono ad elezioni anticipate dopo soli cinque mesi, che si tennero nel maggio 1921, con le quali Giolitti non fu più presidente del consiglio.

Lelezione dellAssemblea costituente a Fiume diede agli autonomisti il 65% dei voti; quindi l8 ottobre 1921 fu composto un governo presieduto da Riccardo Zanella, che tuttavia non fu in grado di porre fine alla contesa.

Un tentativo di presa del potere da parte di nazionalisti italiani venne represso dallintervento del competente questore reale italiano e una breve occupazione da parte di fascisti locali, nel marzo del 1922, finì con una terza occupazione militare italiana.

Sette mesi dopo a Roma Mussolini diventava capo del governo. LItalia si avviava verso il regime fascista: il 3 novembre gli squadristi occuparono la città senza scontrarsi con i militari italiani.

Un periodo di tensione diplomatica si chiuse con il Trattato di Roma 27 gennaio 1924, che assegnò Fiume allItalia e Sussak alla Jugoslavia, stabilendo il confine sul fiume Eneo.

La formale annessione italiana, avvenuta il 16 marzo 1924, inaugurò 20 anni di governo italiano della provincia del Carnaro, seguiti da venti mesi di occupazione militare tedesca.