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ⓘ Europa centrale. L Europa Centrale è una regione dellEuropa, compresa tra lEuropa occidentale e lEuropa orientale e tra lEuropa settentrionale e l’Europa meridi ..




Europa centrale
                                     

ⓘ Europa centrale

L Europa Centrale è una regione dellEuropa, compresa tra lEuropa occidentale e lEuropa orientale e tra lEuropa settentrionale e l’Europa meridionale, per quanto variamente definite.

Il concetto di Europa Centrale, così come quello di una sua identità culturale, è in qualche modo elusivo. Tuttavia la maggior parte degli studiosi asserisce che una distinta cultura centro-europea esiste, per quanto controversa e dibattuta possa essere tale nozione. Si basa sulle somiglianze che derivano da caratteristiche storiche, sociali e culturali e si caratterizza per essere stata una delle più ricche fonti mondiali di talento creativo tra il XVII e il XX secolo Una pubblicazione delle Nazioni Unite impiega otto fattori per definire una regione culturale chiamata Europa Centrale Cross Currents: A Yearbook of Central European Culture definisce lEuropa Centrale come un Occidente abbandonato ".

Si tratta quindi di territori che condividono una storia, di opposizione allEst rappresentato dallImpero ottomano e dalla Russia Imperiale, e, almeno fino alla prima guerra mondiale, di distinzione dallOvest in quanto conservatori opposti alle moderne idee liberali, acquisite con la Rivoluzione Francese. Tale concetto è di conseguenza entrato in crisi a partire dalla dissoluzione degli imperi, con la nascita di stati-nazione, e soprattutto dalla divisione della regione tra Patto di Varsavia e NATO durante la Guerra fredda, al termine della quale linteresse per tale regione è tornato dattualità.

Negli anni 2000 lEuropa Centrale sta attraversando una fase di "risveglio strategico". Leconomia mostra ancora forti disparità rispetto ai livelli di reddito e agli standard di vita: lEuropa Centrale comprende alcune delle regioni più ricche dEuropa, ma anche alcune delle più povere.

                                     

1. Stati

Lestensione dellEuropa Centrale è oggetto di dibattito, ma vi sono due confini certi: uno a nord segnato dal Mar Baltico e uno a sud, delineato dalle Alpi, che separa questa zona del vecchio continente dallEuropa meridionale. Secondo la maggior parte delle fonti, la Mitteleuropa include:

  • Slovacchia
  • Austria
  • Ungheria
  • Rep. Ceca
  • Polonia
  • Liechtenstein
  • Slovenia
  • Germania
  • Svizzera

Alcune fonti vi aggiungono inoltre talune regioni di stati circonvicini, per ragioni storiche e culturali, ma che non hanno nulla a che fare né con la geografia né con il clima:

  • Romania Transilvania e Bucovina, talvolta lintero paese
  • Ucraina Rutenia subcarpatica e antica regione storica della Galizia
  • Croazia eccetto la Dalmazia, frequentemente lintero paese
  • Serbia Voivodina, regione settentrionale di Belgrado
  • Italia ; alcune volte le tre aree italiane, pur essendo divise geograficamente dallEuropa Centrale, vengono parzialmente incluse in quella zona del continente per gli antichi legami con il sacro romano impero prima e l’ impero austro-ungarico poi.
  • Francia Alsazia e parti della Lorena
  • Russia Oblast di Kaliningrad

Geograficamente il Centro Europa comprende la Germania, la Francia, la Svizzera, lAustria, la Slovenia e lEst Europa.

                                     

2.1. Morfologia Tra le Alpi e il Baltico

I confini geografici tra lEuropa Centrale le regioni vicine Europa Settentrionale ed Europa Meridionale sono definiti dal mar Baltico, le Alpi e la linea Isonzo-Krka-Sava-Danubio. I confini geografici rispetto allEuropa Occidentale e allEuropa Orientale con leccezione del fiume Reno sono men definiti, e il confine storico-culturale si è spostato più volte nel tempo.

                                     

2.2. Morfologia Alpi Dinariche

Come estensione sud-orientale delle Alpi, le Alpi Dinariche ricoprono 650 km lungo la costa del mar Adriatico, dalle Alpi Giulie nel nord-ovest fino al massiccio Šar-Korab a sud-est. Secondo talune fonti, tale catena montuosa è classificata come europa centro-meridionale.

                                     

2.3. Morfologia Flora

La flora centro-europea occupa tutto il centro europa geografico e comprende la foresta temperata latifoglie decidua.

                                     

3.1. Storia del concetto di Europa Centrale Belle Époque

Il concetto di Europa Centrale era già conosciuto allinizio del XIX secolo, ma inizia a divenire oggetto di intenso interesse a partire dal XX secolo. In principio lidea di Europa Centrale mescolava scienza, politica ed economia ed era strettamente connessa allaspirazione della crescente economia tedesca di dominare una parte del continente, detta Mitteleuropa. Tale termine tedesco divenne talmente di moda da essere utilizzato anche in altre lingue per indicare i territori dal Reno alla Vistola talvolta al Dniepr e dal mar Baltico ai Balcani.

Il 21 gennaio 1904 venne fondata a Berlino lAssociazione Economica Centro-Europea Mitteleuropäischer Wirtschaftsverein, volta allintegrazione economica di Impero tedesco e Impero austro-ungarico con leventuale estensione a Svizzera, Belgio e Lussemburgo.

Nel 1915 Friedrich Naumann, teorico del pangermanesimo, pubblica il saggio Mitteleuropa, in cui indica la necessità di una federazione economica centro-europea al termine della grande guerra. Lidea di Naumann era che la federazione avesse al suo centro Germania ed Austria-Ungheria, ma comprendesse anche altre nazioni, esterne allAlleanza anglo-francese e alla Russia. Tale concetto si perse con la sconfitta tedesca e la dissoluzione dellAustria-Ungheria, per venire resuscitato negli anni trenta dallideologia nazista. Il pensiero di Naumann era anche a favore di programmi di germanizzazione e magiarizzazione. Nnel suo libro Naumann usò la retorica imperialista, combinata con elogi della natura, e una condiscendenza imperiale nei confronti dei popoli non tedeschi, mentre consigliava ai politici di mostrare una qualche "flessibilità" nei confronti delle lingue non-germaniche per raggiungere l"armonia" che avrebbe stabilizzato lintera Europa centrale.

Il concetto di Mitteleuropa è tornato in auge negli ultimi decenni come versione idealizzata della convivenza tra popoli in Europa centro-orientale prima della grande guerra e della progressiva balcanizzazione della regione. Secondo tale visione, la Mitteleuropa era uno spazio in cui cattolici, ortodossi, protestanti, ebrei e musulmani vivevano in relativa pace, coltivando ognuno le proprie radici e arricchendosi della cultura e delle esperienze degli altri. Claudio Magris afferma che "La Mitteleuropa è oggi idealizzata quale armonia di popoli diversi ed è stata una tollerante convivenza comprensibilmente rimpianta dopo la sua fine." Milan Kundera ricorda che "La Mitteleuropa non è uno stato. È una cultura o un destino. I suoi confini sono immaginari e devono essere ridisegnati al formarsi di ogni nuova situazione storica."



                                     

3.2. Storia del concetto di Europa Centrale Il piano prussiano della "Mitteleuropa"

Il piano prussiano della Mitteleuropa mirava a far ottenere allImpero tedesco legemonia culturale sullEuropa centrale con conseguente sfruttamento economico e finanziario unitamente ad annessioni dirette di territori, stanziamento di coloni tedeschi, espulsioni di non tedeschi dalle aree annesse ed eventuale germanizzazione degli stati fantocci creati come cuscinetto tra la Germania e lImpero russo. Alcune parti del piano includevano anche disegni per la creazione di una colonia tedesca in Crimea e la colonizzazione dei Paesi Baltici.

Le élite politiche di governo tedesche accettarono il piano della Mitteleuropa durante la prima guerra mondiale mentre impostavano gli obiettivi di guerra tedeschi e disegnavano i piani per il nuovo ordine europeo. Il Septemberprogramm "piano di settembre", progetto sviluppato dal cancelliere tedesco Theobald von Bethmann-Hollweg che descriveva dettagliatamente gli ambiziosi obiettivi di guerra tedeschi dopo la prevista vittoria, comprendeva la creazione della "Mitteleuropäischer Wirtschaftsverband", unassociazione economica mitteleuropea, da realizzare attraverso lunione doganale di "Francia, Belgio, Paesi Bassi, Danimarca, Austria-Ungheria, Polonia e, eventualmente, Italia, Svezia e Norvegia", dominata dalla Germania, ma apparentemente egualitaria. Tra i suoi membri sarebbero stati inclusi gli appena creati stati cuscinetto ritagliati a ovest dellImpero russo come la Polonia, che sarebbero rimasti sotto la sovranità tedesca "per sempre". Gli stati fantoccio allinterno della Mitteleuropa sarebbero stati sotto controllo politico, economico e militare del Reich germanico. Lintera regione sarebbe dovuta servire come un cortile economico della Germania, da porre sotto sfruttamento per poter competere con lImpero britannico e gli altri stati aspiranti al ruolo di potenza dominante del mondo. Lorganizzazione politica, militare ed economica si sarebbe basata sulla dominazione tedesca, con trattati commerciali imposti in paesi come Polonia e Ucraina. Si pensava che le classi lavoratrici tedesche sarebbero state placate dai politici attraverso i benefici economici delle annessioni territoriali, delle colonizzazioni tedesche in Europa centro-orientale e dello sfruttamento dei territori conquistati per il beneficio materiale della Germania.

Una parziale realizzazione di questi piani si è riflessa nel trattato di Brest-Litovsk, nel quale vennero previste e disposte garanzie per la dominazione economica e politica della Germania sullUcraina. Sia lImpero ottomano che lAustria-Ungheria avrebbero fatto affidamento alla Germania nellEuropa post-bellica, riducendosi al ruolo di vassalli.

Il piano della Mitteleuropa veniva visto come una minaccia dallImpero britannico, poiché avrebbe distrutto il commercio continentale britannico e, di conseguenza, la fonte della sua potenza militare.



                                     

3.3. Storia del concetto di Europa Centrale Anni venti e trenta

Il periodo interbellico 1918-1939 dovette affrontare nuovi problemi economici e geopolitici, e lidea di Europa Centrale assunse un carattere differente. Durante la Belle Époque, il concetto di Europa Centrale comprendeva principalmente stati tedeschi, in cui i territori non popolati da tedeschi erano considerati come unarea di penetrazione; la posizione di leader dellImpero tedesco sarebbe dovuta discendere naturalmente da tale dominanza economica. A seguito della guerra, il centro di interesse si spostò sulla parte orientale - i nuovi paesi riapparsi sulla mappa europea: Polonia, Ungheria e Cecoslovacchia. Il Congresso Storiografico Internazionale di Bruxelles del 1923, così come quello successivo del 1933, si occuparono dellidea di Europa Centrale. LEuropa Centrale cessò di essere oggetto delle mire tedesche e divenne un territorio in cui vari movimenti integrazionisti si posero il problema di risolvere le debolezze politiche, economiche ed etniche dei nuovi stati di fronte alle pressioni tedesche e sovietiche.

Secondo Magda Adam, sappiamo oggi che la rovina dellEuropa Centrale fu la Piccola Intesa, alleanza militare di Cecoslovacchia, Romania e Regno Serbo-Croato-Sloveno, creata nel 1921 non per la cooperazione centro-europea né per combattere lespansione tedesca, ma per la malintesa nozione che unUngheria completamente impotente dovesse essere tenuta sotto contenimento ".

Tuttavia i conflitti di interesse erano troppo forti e né la Piccola intesa né lidea di Międzymorze sopravvissero.

I movimenti avanguardisti dellEuropa Centrale costituirono una parte fondamentale dellevoluzione modernista, raggiungendo il proprio picco negli anni venti.

                                     

3.4. Storia del concetto di Europa Centrale Guerra fredda

Dopo la seconda guerra mondiale, una parte dellEuropa che era occidentale nella storia e nella cultura divenne parte del Blocco Sovietico. Il termine "Europa Centrale" venne applicato in maniera crescente solo ai paesi più occidentali del Patto di Varsavia per specificarli come stati socialisti dotati di forti legami culturali con lEuropa Occidentale. Tale uso continuò alla fine della Guerra fredda, quando questi paesi entrarono in un processo di transizione democratica.

La Guerra fredda bloccò ogni ricerca sullEuropa Centrale nei paesi del blocco orientale, poiché avrebbe sottolineato una differenziazione tra Europa Orientale e centrale allinterno del blocco dei paesi socialisti, inaccettabile secolo la dottrina stalinista. Dallaltra parte, largomento divenne popolare in Europa Occidentale e Stati Uniti, soprattutto da parte di ricercatori emigrati dai paesi in questione. Le ricerche antropologiche e storiografiche sullEuropa Centrale negli stessi paesi ripresero vigore a partire dagli anni novanta.

Secondo il Mayers Enzyklopädisches Lexikon 1980, lEuropa Centrale era composta da Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Germania Est ed Ovest, Polonia, Svizzera, Austria, Cecoslovacchia, Ungheria e Romania, più le regioni settentrionali di Italia e Jugoslavia e la Francia nordorientale Alsazia e Lorena.

                                     

4. Visioni contemporanee

Più che unentità fisica, lEuropa Centrale è un concetto che si basa su una comunanza storica che contrasta con quella delle regioni circonvicine. La questione di come definire e che nome dare alla regione centro-europea è oggetto di dibattito. Molto spesso la definizione scelta dipende dalla nazionalità e dalla prospettiva storica dellautore.

La teoria maggiormente accettata, di Jerzy Kłoczowski, include:

  • un concetto che sottolinea le connessioni di Ucraina e Bielorussia con la Russia, trattando pertanto lImpero Russo assieme allintera popolazione slava ortodossa come una sola entità; una posizione tenuta dalla storiografia russa;
  • lEuropa Centrale come area di eredità culturale della Confederazione Polacco-Lituana. Sono in particolare gli storici ucraini, bielorussi e lituani, a partire dal 1990, a sottolineare limportanza di tale lascito;
  • un concetto che pone laccento sui legami con lEuropa Occidentale, specialmente a partire dal XIX secolo e nel periodo di formazione degli stati-nazione; posizione sostenuta principalmente negli stati dellEuropa sud-orientale.
  • lEuropa Centrale come regione collegata alla civiltà occidentale per lungo tempo, includendo gli stati tedeschi Sacro Romano Impero, Impero Tedesco e monarchia asburgica, il Regno dUngheria, la Boemia e la Confederazione Polacco-Lituana. LEuropa Centrale così intesa confinerebbe pertanto con la Russia e lEuropa sud-orientale, ma le sue esatte frontiere restano difficili da determinare;
  • Europa centro-orientale ed Europa centro-occidentale: tali concetti presentati nel 1950 distinguono due sub-regioni dellEuropa Centrale: un occidente tedesco, caratterizzato dalla tradizione imperiale del Reich, ed un oriente che copre una varietà di nazioni, dalla Finlandia alla Grecia, nellarea intermedia tra i domini di Scandinavia, Germania, Italia e Unione Sovietica;
  • lEuropa Centrale come area di eredità culturale dellImpero asburgico - un concetto popolare nella regione danubiana;

Secondo Ronald Tiersky, il summit di Visegrád del 1991 tra i presidenti di Polonia, Ungheria e Cecoslovacchia era stato salutato al tempo come un fondamentale passo avanti nella cooperazione centro-europea, ma il gruppo di Visegrád divenne un mezzo di coordinamento per lintegrazione degli stati centro-europei nellUE, mentre lo sviluppo di maggiori legami allinterno della regione andò a rilento.

Peter J. Katzenstein descrive lEuropa Centrale come un momento di passaggio nel processo di europeizzazione, che segna la transizione dei paesi del gruppo di Visegrád in maniere differenti ma comparabili. Secondo Katzenstein, nel discorso pubblico tedesco contemporaneo lidentità centro-europea fa riferimento alla separazione culturale tra Cattolicesimo romano ed Ortodossia orientale, e non esiste secondo lui una maniera non contestabile per definire se gli stati baltici e balcanici facciano parte dellEuropa Centrale oppure no.

Lonnie R. Johnson indica alcuni criteri per distinguere lEuropa Centrale dalle altre regioni europee:

  • in termini di auto-percezione, malgrado lampio dibattito, gli abitanti dellEuropa Centrale solitamente sono daccordo su quali popoli siano esclusi dal gruppo: serbi, bulgari, romeni e russi
  • le frontiere degli imperi e regni medievali, che corrispondono in gran parte alle attuali frontiere religiose tra Cattolicesimo e Ortodossia. Le popolazioni pagane dellEuropa Centrale vennero convertite al cattolicesimo, mentre nellEuropa Orientale e sud-orientale tale ruolo venne svolto dallOrtodossia;
  • gli imperi multinazionali come caratteristica dellEuropa Centrale; Polonia e Ungheria, oggi piccoli stati etnicamente omogenei, furono degli imperi allinizio della loro storia, ospitando unampia varietà di popoli differenti;

Johnson considera lEuropa Centrale come un concetto storico dinamico, non secondo categorie spaziali/geografiche statiche; ad esempio, sottolinea come la Lituania, una buona parte della Bielorussia e lUcraina occidentale si trovino oggi in Europa Orientale, mentre solo 250 anni fa erano parte della Polonia Lo studio di Johnson sullEuropa Centrale ha ricevuto unaccoglienza positiva nella comunità scientifica.

La Columbia Encyclopedia definisce come parte dellEuropa Centrale Germania, Svizzera, Liechtenstein, Austria, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia ed Ungheria.The World Factbook e la Brockhaus Enzyklopädie utilizzano la stessa definizione, aggiungendo la Slovenia. Encarta non definisce la regione in modo chiaro, ma pone le stesse nazioni in "Europa Centrale" negli articoli su vari paesi, definendo la Slovenia come "Europa centro-meridionale".

Lenciclopedia tedesca Meyers grosses Taschenlexikon 1999 definisce lEuropa Centrale come la parte centrale dellEuropa, senza precisi confini ad Est ed Ovest. Secondo tale fonte, il termine è usato principalmente per definire il territorio tra la Schelda e la Vistola, e dal Danubio alle porte di Moravia. Di solito le nazioni considerate centro-europee sono Germania, Svizzera, Austria, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, con laggiunta talvolta della Romania, e di Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo, in caso di definizione ampia.

Dopo lAllargamento dellUnione Europea il 1º maggio 2004, il termine Europa Centrale a volte è usato per indicare i nuovi membri dellUnione Europea dallEstonia a Malta.

Per indicare i paesi di tale gruppo che si schierarono a fianco degli Stati Uniti durante la Seconda guerra del Golfo, Donald Rumsfeld coniò infine il termine Nuova Europa

                                     

5. Cooperazione inter-governativa in Europa Centrale

Organismi sorti nel senso di mantenimento e sviluppo di un sentimento mitteleuropeo sono

  • Croazia tutte le regioni.
  • Austria ;
  • Germania con la Baviera;
  • Italia con il Friuli-Venezia Giulia, il Veneto;
  • Ungheria ;
  • La Comunità di lavoro Alpe Adria, fondata a Venezia nel 1978, che comprende le regioni dei seguenti stati
  • Slovenia tutte le regioni;
  • Austria con il Tirolo
  • Italia con le Province Autonome di Trento e di Bolzano
  • L Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino che comprende
  • Iniziativa Centro Europea: Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Italia, Slovenia, Austria, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Serbia, Montenegro, Albania, Macedonia del Nord, Romania, Bulgaria, Bielorussia, Ucraina, Moldova.
  • Gruppo di Visegrád: Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria.


                                     

6. Europa danubiana

Si parla di Europa danubiana intendendo i Paesi dellEuropa attraversati dal Danubio e dai suoi affluenti.

Il Danubio attraversa, nellordine:

  • Moldavia
  • Croazia
  • Ucraina
  • Austria
  • Romania
  • Serbia
  • Slovacchia
  • Germania
  • Ungheria
  • Bulgaria

Il bacino idrico del Danubio, invece, interessa anche Svizzera, Italia dove nasce limportante affluente Drava, Slovenia, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro, Albania, Macedonia del Nord sul lato destro, e Repubblica Ceca e Polonia su quello sinistro. Pur essendo prevalentemente un concetto geografico, fin dal XV secolo il termine è presente anche in ambito culturale ed artistico.

A Vienna nel XV secolo è attiva unAccademia danubiana.

Risale almeno al XVIII secolo il progetto di una Confederazione danubiana, con la quale rafforzare i legami politici, economici e cultura tra tutti i popoli le nazioni di questa importante parte del continente.

Vengono detti Principati danubiani le formazioni politiche sottoposte a partire dal XIV secolo allimpero ottomano ma rivendicate dallUngheria già prima: Serbia, Bulgaria, Moldavia e Valacchia.

Tra i più importanti fautori dellamicizia e della collaborazione tra i vari popoli danubiani meritano di essere citati, tra gli altri, Miklós Wesselényi, István Széchenyi e Lajos Kossuth almeno negli ultimi anni di vita, passati in esilio a Torino.

In storia dellarte si parla di Scuola danubiana per definire un gruppo di artisti rinascimentali attivi tra Germania e Ungheria, tra i quali Albrecht Altdorfer.

In linguistica si parla di Latino danubiano, per il latino parlato nell´Europa danubiana da cui si sarebbe sviluppato il rumeno.

Anche nel calcio si parla di Scuola danubiana per descrivere il gioco espresso dalla Nazionale di calcio dellUngheria, dalla Nazionale di calcio dellAustria e da quella della Cecoslovacchia a partire dagli anni ´20 del XX secolo. Tale stile di gioco fu adottato anche in Italia negli anni trenta vedi il "Metodo" di Vittorio Pozzo.