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ⓘ Provincia di Alessandria. La provincia di Alessandria è una provincia italiana del Piemonte di 420 017 abitanti. Occupa lestremo settore sud-orientale del Piemo ..




Provincia di Alessandria
                                     

ⓘ Provincia di Alessandria

La provincia di Alessandria è una provincia italiana del Piemonte di 420 017 abitanti.

Occupa lestremo settore sud-orientale del Piemonte, confina a nord con la provincia di Vercelli, a ovest con la città metropolitana di Torino e la provincia di Asti, a est con la Lombardia provincia di Pavia, a sud con la Liguria città metropolitana di Genova e provincia di Savona, a sud-est con lEmilia-Romagna provincia di Piacenza.

                                     

1. Storia

Ritrovamenti testimoniano che nellantichità il territorio occupato oggi dalla provincia di Alessandria fu abitato già in epoca neolitica. Nella zona di Casalbagliano alla periferia di Alessandria cascina Chiappona alcuni scavi hanno portato alla luce le più antiche sepolture della Cultura dei campi di urne del nord Italia. Area dinfluenza proto-celtica-Halstattiana, abitata dalle popolazioni Celto/liguri autoctone dei Marici nellalessandrino e dei liguri Statielli nellarea di Acqui e di Tortona prima e poi da popolazioni celtiche transalpine che invasero lItalia settentrionale.

La presenza gallo-ligure della zona è anche testimoniata dagli idronimi Tanaro e Bormida e da alcuni toponimi come Pietra Marazzi e forse Marengo. Nel III secolo a.C. passò sotto il controllo di Roma. Fece parte della Regio IX Liguria. Importanti centri furono Libarna e i centri di Forum Fulvii, Derthona e Aquae Statiellensium.

Fin dallepoca longobarda vi operavano i monaci colombaniani della potente abbazia di San Colombano di Bobbio, attivissimo centro di evangelizzazione e di rinascita agricola sotto la protezione del Papa. Essi a partire dal vasto feudo reale ed imperiale monastico, di cui facevano parte anche labbazia di San Pietro di Precipiano, labbazia di Santa Giustina di Sezzadio, labbazia di San Salvatore di Giusvalla ed il loro territorio, diedero impulso allagricoltura con il recupero di aree incolte o abbandonate, le bonifiche le migliorie agronomiche con il recupero e la diffusione di vigneti, castagneti, mulini, ecc. I monaci diedero, inoltre, un notevole apporto alimentare grazie agli allevamenti ed alla conservazione degli alimenti, proteine e grassi, come olio, burro, formaggi, salumi, grazie a sale e spezie; inoltre si adoperarono per la riapertura delle vie commerciali e delle vie del sale ed il commercio lungo la pianura e verso la marittima ligure con conscambi di merci varie come olio, sale, spezie, legname, carne, ecc.

Divisa per secoli tra i Feudi Imperiali genovesi, la Repubblica di Genova, il Marchesato/Ducato del Monferrato e il Ducato di Milano.

Nel 1708 il Ducato del Monferrato con Casale Monferrato e Acqui Terme passò ai Savoia; nel 1707 Alessandria e nel 1734 il Tortonese, dopo quattro secoli di appartenenza al Ducato di Milano, passarono ai Savoia; nel 1815 passò tutto il Novese già parte dei Feudi Imperiali e della Repubblica di Genova insieme ad Ovada tutte già parte della Repubblica Ligure ai Savoia.

Lodierna provincia fu istituita con regio decreto n. 3702 del 23 ottobre 1859, la cosiddetta Legge Rattazzi, dallunione delle province 1818 di Alessandria, Tortona, Casale, già appartenenti alla divisione di Alessandria, Asti, Acqui e Novi, questultima sottratta alla divisione di Genova.

Nel 1878 prese Isola SantAntonio dalla provincia Pavese, nel 1880 acquisì dalla provincia di Genova il comune di Pareto.

Durante il fascismo nel dicembre 1926 i comuni del mandamento di Gavi tentarono inutilmente di passare sotto la provincia di Genova, ma a causa dellopposizione del prefetto di Alessandria la cosa non andò in porto. Nel 1935, perse il territorio di Asti e parte del territorio di Acqui, che formò la nuova provincia di Asti. Il 1º maggio 1945 gli abitanti di Fraconalto spostarono il cippo di confine alla Bocchetta e lo portarono al confine con il comune di Voltaggio, dove i voltaggini, poi i carrosiani e infine i gaviesi lo portarono fino al confine con il comune di Serravalle Scrivia, però i serravallesi dissentirono e da allora la questione dellappartenenza al Piemonte di quelle terre non è più stata riaperta.

Oggi la provincia di Alessandria comprende 187 comuni. Per estensione è la terza provincia del Piemonte, dopo Cuneo e Torino. Il comune di Voltaggio è comune onorario della provincia di Genova per i legami culturali, linguistici e storici con il capoluogo ligure.

                                     

1.1. Storia Onorificenze

La Provincia di Alessandria è tra le istituzioni decorate al valor militare per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale. Il 17 maggio 1996, la provincia di Alessandria è stata infatti insignita della Medaglia doro al valor militare:

                                     

2. Geografia fisica

Monti

Monti oltre i 1000 m, gran parte dei quali si trova in val Borbera.

Passi e valichi

Valico di San Fermo 1.129 m

Passo della Bocchetta 772 m

Passo della Castagnola 578 m

Valico degli Eremiti 559 m

Fiumi e torrenti

In questa lista sono raccolti tutti i fiumi e i torrenti che scorrono in provincia di Alessandria.

                                     

2.1. Geografia fisica Territori

È possibile ripartire la circoscrizione di Alessandria in quattro ambiti, individuati in base a caratteri territoriali e urbanistici e sulla base dellanalisi della capacità di attrazione e del raggio dinfluenza dei suoi centri principali:

  • il Tortonese, unarea orientata verso la Lombardia, dalla forte vocazione agricola e dalle particolari ricchezze culturali.
  • il Novese, che ha in Novi Ligure il centro delle industrie dolciarie e il punto daccesso verso la Liguria, grazie allimportante nodo stradale e ferroviario;
  • lAlessandrino, che trova il suo naturale punto di aggregazione nel capoluogo di provincia;
  • il Monferrato, comprendente le zone dellAcquese, del Casalese, dellOvadese, del Gaviese e del Valenzano, dal caratteristico paesaggio collinare;

Il territorio della provincia è per 3/4 montuoso o collinare. A nord il basso Monferrato si caratterizza per una immensa distesa di colline del Monferrato e valli in cui scorrono il fiume Po e il Tanaro. Al centro è situata una fertile pianura attraversata dal Tanaro, dalla Bormida e dai loro affluenti. A sud-ovest ancora le colline della Val Bormida, della Val dErro e della Val dOrba, e della val Lemme che si congiungono con i monti dellAppennino Ligure. A sud-est le zone collinari del novese e del tortonese, con le valli dello Scrivia e dei suoi affluenti, in primis la val Borbera e la valle Spinti costituiscono le estreme propaggini dellAppennino Ligure, sui quali la provincia confina con quella di Genova. Poco lontano dal confine con la Lombardia scorre il Curone che divide la pianura tortonese dallOltrepò Pavese; inoltre è delimitata brevemente dallo Staffora. Il punto più elevato è il Monte Ebro che raggiunge i 1.701 m, il meno elevato il comune di Molino dei Torti che si trova a 76 m daltezza.

La zona più meridionale del territorio, in particolare lacquese, lovadese e il novese, a volte è esposta a più o meno intense raffiche di vento provenienti dal vicino Mar Ligure. Questo vento, che destate porta il fresco e dinverno mitiga le temperature causando un rapido scioglimento delle eventuali nevi presenti, è chiamato dagli abitanti del posto "il marino".



                                     

2.2. Geografia fisica Passi e valichi

Valico di San Fermo 1.129 m

Passo della Bocchetta 772 m

Passo della Castagnola 578 m

Valico degli Eremiti 559 m

                                     

2.3. Geografia fisica Fiumi e torrenti

In questa lista sono raccolti tutti i fiumi e i torrenti che scorrono in provincia di Alessandria.

                                     

2.4. Geografia fisica Laghi

Nella provincia sono presenti cinque laghi di notevole importanza turistica, ma soprattutto utili per le risorse idriche specie della città di Genova dato che sono tutti artificiali e furono costruiti per lo stesso scopo.

                                     

3. Società

Comuni

Appartengono alla provincia di Alessandria i seguenti 187 comuni:

Comuni più popolosi

La provincia di Alessandria è suddiviso in 187 comuni, i più popolosi dei quali sono:

Comuni meno popolati

Castellania Coppi e Carrega Ligure con i loro 85 abitanti sono i comuni con il più basso dato di popolazione.

                                     

3.1. Società Comuni

Appartengono alla provincia di Alessandria i seguenti 187 comuni:

                                     

3.2. Società Comuni più popolosi

La provincia di Alessandria è suddiviso in 187 comuni, i più popolosi dei quali sono:

                                     

3.3. Società Religione

La provincia di Alessandria è divisa tra le regioni ecclesiastiche Piemonte e Liguria. Sotto la regione ecclesiastica Piemonte si trovano la diocesi di Alessandria della Paglia e la diocesi di Casale Monferrato che fanno parte della provincia ecclesiastica di Vercelli. La diocesi di Asti e la diocesi di Acqui fanno invece parte della provincia ecclesiastica di Torino. Sotto la regione ecclesiastica Liguria si trova la diocesi di Tortona che fa parte della provincia ecclesiastica di Genova. Inoltre il comune di Mongiardino Ligure in val Borbera, Rigoroso di Arquata Scrivia e i comuni di Fraconalto e Voltaggio dellalta val Lemme appartengono direttamente alla arcidiocesi di Genova.

                                     

3.4. Società Lingue e dialetti

A causa della secolare divisione storica della provincia, i dialetti che vi sono parlati possono essere considerati come appartenenti alle lingue:

  • piemontese, parlato nellAlessandrino, nel Casalese e nellAcquese. Lalessandrino ha alcune particolarità di pronuncia per le quali gli alessandrini sono sempre stati riconoscibili fra i piemontesi. Molte parole di derivazione francese, arpitana e occitana che sono parte integrante del piemontese di Cuneo e Torino, sono meno in uso in provincia di Alessandria a causa dellinfluenza lombarda che ne ha attenuato la ricorrenza. In ogni caso le particolarità dellalessandrino non ostacolano la comprensibilità reciproca con i monferrini e il resto dei piemontesi. Lalessandrino ha inoltre contribuito con vari apporti alla formazione storica della koinè piemontese.
  • ligure, parlato nel Novese e nellOvadese.
  • emiliana con una forte influenza lombarda e minori influenze piemontesi e liguri, diffusa nel Tortonese in quanto, secondo le classificazioni standard, il continuum dialettale emiliano si estenderebbe in parte dellAlessandrino fino al fiume Scrivia.


                                     

4.1. Economia Agricoltura

La vasta pianura centrale è dedicata essenzialmente alla coltura cerealicola: grano, orzo, mais, soia, girasole. Diffusa la coltivazione della barbabietole da zucchero, destinata alla produzione industriale. Nelle zone pianeggianti del casalese, il paesaggio si caratterizza per la presenza di estese risaie. Nel novese, le poche zone pianeggianti sono in gran parte adibite allagricoltura cerealicola e i campi si caratterizzano per la presenza di filari di gelsi, introdotti nel a cavallo del XVII-XIX secolo, per la bachicoltura. Nelle zone collinari del novese, casalese, acquese, tortonese ed ovadese la vite domina incontrastata e notevole è la produzione del vino.

La Val Curone è una tipica zona di produzione di frutta. Diffuse le coltivazioni a prato nei fondovalle dellacquese. Lungo i fiumi la Bormida in particolare si estende la pioppicoltura.

                                     

4.2. Economia Industria, commercio e artigianato

I principali poli industriali sono localizzati intorno ad Alessandria Spinetta Marengo e Valenza, Tortona Castelnuovo Scrivia e Pontecurone, Novi Ligure, Casale Monferrato. I settori produttivi principali sono il metalmeccanico e loreficeria a Valenza. Seguono il settore alimentare a Novi Ligure, prodotti chimici e materie plastiche. Numerose le imprese artigianali nei settori manifatturiero costruzioni, trasporti. Rilevante il commercio sia come negozi tradizionali che come grande distribuzione 81 esercizi nel 1998.

                                     

4.3. Economia Turismo

Alessandria promuove una serie di percorsi di interesse turistico. Tali percorsi toccano località che puntano sul patrimonio artistico e sulle abilità enogastronomiche delle varie località della provincia. Il Monferrato Casalese, ricco di monumenti nel suo capoluogo e di castelli sulle colline, offre anche una ricca gastronomia, nonché il piacere delle degustazioni di vini schietti o raffinati. Ricca la presenza nel territorio di edifici della fede di notevole valore artistico: dalla Trinità da Lungi a Castellazzo Bormida al complesso di Santa Croce a Bosco Marengo, dallabbazia di Santa Giustina a Sezzadio al Sacro Monte di Crea, presso Serralunga di Crea, ora patrimonio dellumanità dellUNESCO e di testimonianze medioevali come la torre di Masio con il museo ricavato al suo interno. Le colline dellAlto Monferrato racchiudono suggestivi borghi alcuni di origine preromana. Centri come Acqui Terme e Gavi Ligure e Ovada sono al centro di percorsi enogastronomici e culturali che toccano borghi pittoreschi come Cremolino, Carpeneto, Tagliolo Monferrato e Rocca Grimalda con il suo impianto altomedioevale e lantico carnevale della Lachera. Di notevole interesse sono i resti della città romana di Libarna, sita nel territorio del comune di Serravalle Scrivia. Ma il vero motore del turismo del territorio è lOutlet di Serravalle, enorme centro commerciale sorto allinizio degli anni 2000 nella piana di Serravalle Scrivia.Di rilievo la città di Acqui Terme per le proprie terme, i centri benessere e la sua ricchezza di monumenti e resti risalenti allepoca Romana.



                                     

5. Infrastrutture e trasporti

Strade e autostrade

La provincia è percorsa dalle seguenti autostrade:

  • A21 Torino - Brescia
  • A7 Milano-Genova
  • A26 Genova - Gravellona Toce VB
  • A26/A7 Diramazione Predosa-Bettole AL

e da varie strade provinciali

Linee ferroviarie

  • Ferrovia succursale dei Giovi;
  • Asti – Genova;
  • Torino – Genova;
  • Castagnole – Asti – Mortara;
  • Chivasso-Alessandria;
  • Alessandria – Pavia;
  • Alessandria – San Giuseppe di Cairo;
  • Alessandria – Ovada;
  • Alessandria – Cavallermaggiore;
  • Alessandria – Piacenza;
  • Tortona – Novi Ligure;

Aeroporti

Nella provincia ci sono tre piccoli aeroporti ad uso turistico a Alessandria, Casale Monferrato e Novi Ligure.

                                     

6. Gastronomia ed enologia

I piatti tipici della provincia di Alessandria sono quelli riconducibili essenzialmente alla cucina piemontese, con però sempre maggiori influenze dalle regioni limitrofe man mano che dal capoluogo si procede verso le principali storiche direttrici di uscita verso la Liguria, la Lombardia e lEmilia-Romagna.

Il Novese, lOvadese e in parte lAcquese sono molto influenzati dalla cucina ligure: infatti procedendo verso la parte meridionale e collinare della provincia, aumentano in modo sensibile le influenze mediterranee nel panorama gastronomico. Esempi di questo tipo sono le focacce tra cui la famosa focaccia novese, vicina per preparazione e degustazione alla focaccia genovese, la farinata, i pansotti, i corzetti, i ravioli al tocco e i dolci come i biscotti della salute di Ovada, molto simili ai biscotti del Lagaccio di Genova.

Le zone del Casalese e del Valenzano presentano similitudini culinarie con la Lomellina e in generale con la pianura occidentale lombarda, ove si trova grande diffusione del riso e dei condimenti "in carpione".

Spiccate analogie si riscontrano invece tra la tradizione gastronomica del Tortonese, dellOltrepò pavese e la cucina piacentina soprattutto nei salumi, nei formaggi e altre peraparazioni quali la zuppa di ceci, le tagliatelle con l ajà salsa di noci, la panada e i farsö frittelle tipiche della ricorrenza di San Giuseppe. Di Tortona sono originari i baci di dama, dolcetti a base di nocciole e cioccolato.

Tra i piatti più noti del territorio, oltre a quelli già citati, si ricordano:

  • i rabaton, primo piatto simile a grossi gnocchi analoghi ai malfatti piacentini, che si ottengono impastando ricotta, biete o spinaci, burro, Grana Padano, uova e noce moscata;
  • il pollo alla Marengo, presente in numerose varianti, che abbina la carne di pollo alle uova e talvolta ai gamberi di fiume.
  • il risotto al Barolo

In linea con la tradizione piemontese sono:

  • il bollito misto
  • gli agnolotti
  • la bagna càuda
  • il bonet

In ambito gastronomico, la provincia di Alessandria si distingue tra le altre del Piemonte per le maggiori contaminazioni esterne.

Vini di eccellenza sono il Cortese di Gavi, il Dolcetto e la Barbera.