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ⓘ Cinema muto. Il cinema muto è il periodo cinematografico riconducibile al periodo antecedente lavvento del sonoro, vale a dire dal 1895 fino al 1927, anno in cu ..




                                               

LAtalante

LAtalante è un film del 1934 diretto da Jean Vigo. È il secondo e ultimo film del regista, che morì poco prima di concludere lopera. Il film narra una storia damore, ed è considerato tra i massimi capolavori del cinema francese degli anni 1930, soprattutto dagli esponenti della Nouvelle Vague, che sono stati gli artefici della riscoperta del regista. Il film è impregnato di poetico realismo, ma con due passaggi surrealistici, tra cui la famosa sequenza in cui Jean si tuffa nel fiume dove "vede" la sua amata.

                                               

Lultima follia di Mel Brooks

Lultima follia di Mel Brooks è un film del 1976 diretto da Mel Brooks. Si tratta del quinto lungometraggio diretto e interpretato da Mel Brooks, in questo caso affiancato, tra gli altri, da Dom DeLuise, Marty Feldman, Bernadette Peters, Sid Caesar, Anne Bancroft, Liza Minnelli, Burt Reynolds, Marcel Marceau, James Caan e Paul Newman.

                                               

Sciopero!

Sciopero! è un film sovietico del 1924, primo lungometraggio di Sergej Michajlovič Ėjzenštejn. Lopera avrebbe dovuto far parte di un ciclo di otto opere intitolato Verso la dittatura sottinteso del proletariato ", un progetto cinematografico del Proletkult dedicata al movimento rivoluzionario in Russia. I film avrebbero dovuto riguardare i seguenti temi: importazione dallestero di letteratura di contrabbando; perquisizioni e arresti; evasioni. prigione e deportazione; lavoro fra le masse; stampa clandestina; sciopero; Primo maggio, dimostrazione; Lambizioso progetto non andò in porto, ma l ...

                                               

Londons Trafalgar Square

Londons Trafalgar Square è un cortometraggio britannico muto e in bianco e nero del 1890. Il film è stato realizzato dagli inventori e pionieri del cinema Wordsworth Donisthorpe e William Carr Crofts a circa 10 fotogrammi al secondo con un ovale o un telaio circolare su pellicola celluloide con la loro macchina fotografica kinesigraph, che mostra il traffico a Trafalgar Square a Londra.

                                               

Vasilij Michajlovič Gončarov

Vasilij Michajlovič Gončarov, in russo: Василий Михайлович Гончаров?, è stato un regista e sceneggiatore russo.

                                               

La scala di servizio

Una ragazza, cameriera d’albergo, si incontra quotidianamente col proprio fidanzato, dopo il lavoro, proprio davanti alla finestrella dello scantinato dove abita il postino, che li guarda con invidia. Una sera tuttavia il fidanzato non si presenta, e così per le sere successive. Ogni giorno ella chiede insistentemente al postino se per caso non ci fosse posta per lei, ma la risposta è negativa. Un giorno però la ragazza riceve una lettera del fidanzato, nella quale egli si scusa per essersi dovuto assentare senza preavviso, le rinnova l’espressione del proprio amore. Sollevata ed euforica, ...

Cinema muto
                                     

ⓘ Cinema muto

Il cinema muto è il periodo cinematografico riconducibile al periodo antecedente lavvento del sonoro, vale a dire dal 1895 fino al 1927, anno in cui venne distribuito il primo film sonoro, Il cantante di jazz. Il completo e definitivo passaggio al sonoro, tuttavia, non avvenne prima del 1930.

In realtà i film non erano del tutto "muti", quantomeno la fruizione: era infatti costume, dal grande teatro di città a quello di periferia, accompagnare le proiezioni con musica dal vivo, che fungeva da colonna sonora, eseguita solitamente da un pianista o organista, o addirittura da unorchestra per i teatri che se lo potevano permettere.

Il teatro fu il luogo deputato alla proiezione del film muto, non necessitando altro che un semplice schermo piuttosto che di apparecchiature tecnologiche. Era usanza accompagnare la proiezione con spiegazioni chiarificatrici delle scene proiettate, lettura delle didascalie da parte di un commentatore, aggiungere commenti scritti. Fu però subito evidente quanto la musica fosse la componente essenziale dellimmagine, rafforzandone, anticipandone, predisponendo emozionalmente lo spettatore alla scena proiettata.

Il primo film muto della storia del cinema è variamente considerato Roundhay Garden Scene del 1888, ma gli inventori del cinema, ovvero della macchina da presa e del proiettore cinematografico, sono considerati Auguste e Louis Lumière, che brevettarono il loro strumento il 13 febbraio 1895; la prima pellicola venne da loro girata il 19 marzo 1895; il film era Luscita dalle officine Lumière La sortie des usines Lumière.

Il film Don Giovanni e Lucrezia Borgia di Alan Crosland del 1926 fu il primo film con la colonna sonora e quindi non aveva bisogno di un pianista, un organista o unorchestra per accompagnare la proiezione del film.

Il film Il cantante di jazz di Alan Crosland con Al Jolson del 1927, primo film sonoro, viene considerato il film che pone fine al cinema muto; in realtà, alcuni attori recitarono film muti ancora per qualche anno e anche Charlie Chaplin, strenuo difensore del cinema muto, recitò il suo primo film sonoro solo nel 1940 con Il grande dittatore.

                                     

1. Storia

Le origini del cinema muto risalgono al 1887, durante il periodo sperimentale del "cinema delle attrazioni", con i primi cortometraggi dei fratelli Auguste e Louis Lumière, come Linnaffiatore innaffiato, Larrivo di un treno alla stazione di La Ciotat e La partita a carte, del 1895. Questo fenomeno di rappresentare alcune scene di vita quotidiana, si diffuse rapidamente dalla Francia in Inghilterra, Italia, Russia e India. Venivano riprese scene naturali, movimenti di macchinari, persone dalto rilievo come politici o rappresentati religiosi, incluso il Papa, o sovrani.

Tale fenomeno negli anni 10 venne soppiantato dalla creazione di vari generi cinematografici, fortemente influenzati dal corpus dei vari generi letterari, come la storia comica, drammatica, fantasy/horror, thriller, noir e varia. Il cinema comico si sviluppò in questi anni particolarmente in Francia, grazie ad autori come Max Linder e André Deed conosciuto in patria con i soprannomi di Boireau e Gribouille, e in Italia - dove girò molti film - come Cretinetti. Autori come Ugo Falena e J. Stuart Blackton trasponevano le prime opere letterarie di Frankenstein - Francesca da Rimini - Dracula - Alice nel paese delle meraviglie - Il mago di Oz - Dante e Beatrice, della durata di pochi minuti. Successivamente in Europa e in Russia si affermava il "cinema sperimentale", collegato al dadaismo e alle avanguardie del futurismo, rappresentato in Italia da Filippo Tommaso Marinetti. I manifesti di questa nuova forma despressione sperimentale, che si opponeva fortemente alla trasposizione cinematografica del genere letterario, sono i film Thaïs di Anton Giulio Bragaglia, Il gabinetto del dottor Caligari e Un chien andalou - Un cane andaluso di Luis Buñuel, dove insiste appunto il non-genere. In Russia il surrealismo si fuse con il neo-realismo, rappresentato da La corazzata Potemkin di Sergej Michajlovič Ėjzenštejn.

La macchina produttrice del cinema muto tuttavia prese pieno sviluppo, a partire dal 1914, negli Stati Uniti dAmerica, e precisamente a Hollywood. Fu qui che nacque il concetto del "divismo" poiché il cinema fu inteso come sì la settima arte, ma dal punto di vista commerciale, distributivo e dalle grandi occasioni di poter girare qualsiasi forma di genere cinematografico. La vecchia teoria della trasposizione cinematografica da un romanzo o da unopera teatrale fu ripresa, e negli anni 20 il produttore Cecil B. DeMille mise in scena anche le personali rivisitazioni della Bibbia con Ben-Hur e Dieci Comandamenti. Da un lato venivano girati prodotti di ampio respiro civile e patriottico, come Nascita di una nazione di Griffith, e opere drammatiche come I quattro cavalieri dellapocalisse, interpretato da Rodolfo Valentino, che sarà il massimo rappresentante dellera drammatica del muto, fino allavvento del sonoro nel 1929; dallaltro la vera macchina che sfornava prodotti al ritmo di un film al giorno era il complesso degli studi di Fred Karno-Mack Sennett-Hal Roach, che giravano film comici con attori come Charlie Chaplin, Stanlio e Ollio, Harold Lloyd, Buster Keaton e Roscoe Arbuckle. Dopo il 1918 si venne a creare una sorta di cinema comico, rappresentato da Hal Roach, concentrato sulla composizione di un film a 2 rulli, con gag costruite sullo slapstick, ma anche con intreccio più complesso. Laurel & Hardy furono i mattatori di tale commedia dagli anni 20, mentre nel periodo 1914-18 fu Chaplin a dominare le scene con le classiche gag sconclusionate, in cui la mimica corporale era lelemento deffetto delle risata. Laurel e Hardy inoltre seppero resistere alla prova dellavvento del sonoro nel 1929, il quale, nellambito della commedia, mieté molte vittime, tra le quali Buster Keaton, incapaci di confrontarsi con il suono della loro voce, spesso inadeguata per il sonoro.

In seguito alla caduta del sonoro negli anni 30, Chaplin fu uno dei rari casi ad adottare la tecnica del muto, per scelta poetica, fino al 1940, ottenendo sempre successo; quando poi il muto fu completamente abbandonato, e usato raramente, fino ai giorni nostri, in film dessai, oppure dal comico Mel Brooks, in omaggio proprio al cinema muto comico, nel film Lultima follia di Mel Brooks 1976.

                                     

2. La tecnica

La tecnica di recitazione necessitava di enfasi mimica, esagerando lespressività facciale e lazione corporea affinché giungesse al pubblico il messaggio emozionale inteso dal regista. Oggi potrebbe risultare esagerata, a volte grossolana, ma il valore dei grandi interpreti è racchiuso nellessenzialità del gesto, nella pantomima, nella capacità di trasmettere, nellistante del gesto, lintensità dellemozione. Per di più oggi sempre più raramente ci è dato di poter visionare sul grande schermo queste produzioni, che per poter essere apprezzate nella loro grandezza e sfumature necessiterebbero di questa collocazione e di un pubblico con cui condividerle. Nel genere comico questa gestualità fu classificata come slapstick, e si spiega anche perché fu generalmente più apprezzato il cinema comico, per sua natura paradossale, piuttosto che il dramma.

La velocità di scorrimento della pellicola era molto più lenta di oggi 16 o 20 fotogrammi al secondo del film muto, contro i 24 del sonoro. Questa particolarità fa sì che vedendo oggi i film muti in televisione che in Europa riproduce 25 fotogrammi al secondo i movimenti sembrino accelerati e innaturali.

La durata del film era misurata in rulli o bobine, dove era fisicamente contenuta e avvolta la pellicola, ogni rullo poteva contenerne circa 600 piedi per circa 7 minuti di proiezione.

Volendo considerare il cinema muto italiano, nel periodo che va dal 1905 al 1931, gli storici hanno catalogato poco meno di 10.000 titoli, il 90% di essi scomparso per sempre. Almeno fino alla prima metà del XX secolo veniva utilizzata una pellicola altamente instabile e altamente infiammabile che richiedeva cure particolari per garantirne la conservazione nel tempo. Molti di quei film furono fissati su materiale di pessima qualità, pregiudicandone la sopravvivenza al logorio del tempo e alla decomposizione in polvere, alcuni furono riciclati, molti finirono distrutti nei frequenti incendi degli studi. Oggi la conservazione e il restauro di quelle pellicole è la priorità principe per gli storici della cinematografia. Kevin Brownlow, esponente di spicco della categoria ha detto: I vecchi film sono come il vino, il tempo li matura, ma molti sono finiti in aceto.

                                     

3. Film muti con maggiori incassi negli Stati Uniti

Questa è una lista stilata da Variety nel 1932. Gli incassi si i riferiscono a dollari incassati quando il film uscì nelle sale.

  • Nascita di una nazione 1915 - $10.000.000
  • Il gabinetto del dottor Caligari 1920
  • Il gobbo di Notre Dame 1923 - $3.500.000
  • Ben-Hur 1925 - $5.500.000
  • La febbre delloro 1925 - $4.250.000
  • Agonia sui ghiacci 1920 - $5.000.000
  • La grande parata 1925 - $6.400.000
  • I dieci comandamenti 1923 - $3.400.000
  • Il Monello 1921
  • Rosa dIrlanda 1928 - $1.500.000
  • Le due orfanelle 1921 - $3.000.000
  • Settimo cielo 1926 - $2.400.000
  • Il re degli straccioni 1926 - $2.600.000
  • Il circo 1928 - $3.800.000
  • I pionieri 1923 - $3.800.000
  • I quattro cavalieri dellApocalisse 1921 - $4.000.000
                                     

4. Film muti nella transizione dal muto al sonoro

Tra più restii a lasciare il cinema muto fu Charlie Chaplin che arrivò solo al sonoro con Il grande dittatore nel 1939, comunque negli anni 30 alcune celebri pellicole di alcuni importanti registi sono ancora mute pur essendo nellepoca del sonoro e il cinema muto inoltre rimase fino ad almeno metà anni trenta in Estremo Oriente, soprattutto in Cina e Giappone, le più importanti in ordine cronologico sono:

  • Borderline, Kenneth Macpherson, 1930
  • Sono nato, ma., Yasujirō Ozu, 1932
  • Tabù, Friedrich Wilhelm Murnau, 1931
  • Uomini di domenica, Robert Siodmak, 1930
  • La terra, Aleksandr Dovženko, 1930
  • Il nostro pane quotidiano, Friedrich Wilhelm Murnau, 1930
  • The Goddess, Yonggang Wu, 1934
  • Tempi moderni, Charlie Chaplin, 1935
  • Storia di erbe fluttuanti, Yasujirō Ozu, 1934
  • Un chien andalou - Un cane andaluso, Luis Buñuel, 1929
  • Luci della città, Charlie Chaplin, 1931


                                     

5. Film muti nellera del sonoro

Diversi cineasti hanno reso omaggio alla favolosa era del film muto: Jacques Tati col suo Le vacanze di Monsieur Hulot nel 1953, e così pure Mel Brooks con Lultima follia di Mel Brooks dal titolo originale di Silent Movie nel 1976, in cui, simbolicamente, lunica parola del film è pronunciata dal mimo Marcel Marceau. Nel 1999 esce Juha, capolavoro misconosciuto del regista finlandese Aki Kaurismäki. Nel 2011 è uscito il film muto francese The Artist, diretto da Michel Hazanavicius, che ha vinto 5 Premi Oscar, 3 Golden Globe, 7 Premi BAFTA e 6 Premi César. I film muti o in gran parte muti dellepoca del sonoro sono i seguenti:

  • Three Times, Hou Hsiao-Hsien, 2005
  • Silent, Michael Pleckaitis, 2007
  • Pushpaka Vimana, Singeetam Srinivasa Rao, 1987
  • Brand upon the Brain!, Guy Maddin, 2006
  • Moebius, Kim Ki-duk, 2013
  • Dr. Plonk, Rolf de Heer, 2007
  • Lultima follia di Mel Brooks, Mel Brooks, 1976
  • La spia, Russell Rouse, 1952
  • La fille du garde-barrière, Jérôme Savary, 1975
  • The Heart of the World, Guy Maddin, 2000
  • Juha, Aki Kaurismäki, 1999
  • Margarettes Feast, Renato Falcão, 2003
  • Blancanieves, Pablo Berger, 2012
  • Right There, Nathan Suher, 2013
  • The Artist, Michel Hazanavicius, 2011
  • Tuvalu, Veit Helmer, 1999
  • The Call of Cthulhu, Andrew Leman, 2005
  • Sidewalk Stories, Charles Lane, 1990